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Chiusura verbali, arbitri gli uffici

CHIUSURA VERBALI, ARBITRI GLI UFFICI



La circolare 55/E/2008 delle Entrate sul nuovo istituto dell’adesione ai processi verbali di constatazione (Dl 112/08) riconosce ampia discrezionalità da parte del Fisco nel verificare l’esistenza dei presupposti per la definizione. Il documento evidenzia che possono formare oggetto di accettazione da parte del contribuente tutti i verbali che consentono l’emissione di accertamenti parziali ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva, ma anche per l’Irap, le imposte sostitutive e le addizionali Irpef. Tutto ciò impone un’attenta valutazione per gli uffici e per i contribuenti. Infatti, mentre in passato, gli elementi che consentivano di effettuare l’accertamento dovevano necessariamente provenire da una fonte esterna rispetto all’ufficio competente, ora, invece, gli elementi ricavabili da accessi, ispezioni e verifiche possono essere utilizzati per un controllo “parziale”. Tuttavia, occorre sottolineare che la norma sui “parziali” richiama la possibilità che tali atti di accertamento risultino comunque circoscritti a quegli elementi che consentono di stabilire l’esistenza di un reddito non dichiarato o parzialmente dichiarato. Cioè, in altri termini, si ritiene che prove non documentali – cioè presuntive – non possano consentire l’emanazione dell’atto di rettifica “parziale”. In caso contrario, non avrebbe più senso la distinzione tra accertamenti ordinari e parziali.