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Incontro sulla conciliazione cnf - giustizia: confermata assistenza tecnica obbligatoria

Si è tenuto ieri, 17 maggio, un primo incontro tra il capo dell'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, Augusta Iannini, ed il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, promosso per esaminare soluzioni condivise in materia di mediazione e arretrato civile a fronte dell'impegno assunto lo scorso 10 maggio dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, di costituire una cabina di regia permanente con l'avvocatura coinvolgendola “nella giurisdizione, la promozione della negoziazione assistita affidata ai difensori, la introduzione di limiti per valore alla conciliazione obbligatoria o, in alternativa, la fissazione di tariffe graduate”.

Nel corso dell'incontro, è stata confermata la proposta dell'obbligatorietà della assistenza tecnica per tutti i procedimenti di mediazione; condivisa anche la previsione della soppressione dell'obbligo di informazione del cliente e la cancellazione della sanzione dell'annullamento del mandato.

“L'avvocatura” – spiega Guido Alpa, presidente del Cnf - “che costituzionalmente è partecipe della funzione di amministrazione della giustizia, proseguirà il suo confronto con il ministro della Giustizia per migliorare la normativa vigente, rafforzare il sistema di difesa dei diritti dei cittadini, apportare il suo contributo allo sviluppo economico del Paese e difendere altresì il suo ruolo insopprimibile, con progetti coerenti e praticabili, senza accenti corporativi e con atteggiamento responsabile”.

Il Cnf, in proposito, ha fissato, per i prossimi giorni, una riunione con i presidenti degli Consigli dell'ordine ed i rappresentanti di Oua e associazioni forensi al fine di condividere il percorso intrapreso.


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