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Dove siamo rimasti?

Di seguito proponiamo un sunto delle principali novità fiscali intervenute in agosto 2025, per aiutare i nostri lettori a rientrare nei binari del prossimo calendario fiscale imminente.


?? 1. Conversione in legge del Decreto Fiscale 2025


La legge n. 108 del 30 luglio 2025 ha convertito il Decreto Legge n. 84/2025, introducendo diverse novità:


  • Ravvedimento speciale esteso anche ai contribuenti che aderiscono al concordato preventivo biennale per il 2025–2026.


  • Controlli fiscali più rigorosi : ora servono motivazioni dettagliate per accertamenti presso le imprese.


  • Usufrutto e diritti reali su immobili : se ceduti entro 5 anni dall’acquisto, sono tassati come plusvalenze.


  • Rimborsi spese tracciabili : obbligo di pagamento con strumenti tracciabili (es. carte) solo per trasferte in Italia, non all’estero.


? 2. Slittamento della riforma fiscale


La riforma fiscale avviata nel 2023 subirà un rinvio:


  • Nuova scadenza per i decreti attuativi: 29 agosto 2026 (anziché 2025).


  • Provvedimenti correttivi rinviati al 2028.


  • Il rinvio è dovuto alla complessità della riforma e alla mancanza di risorse per misure come la revisione dell’IVA e la flat tax per dipendenti.


Ricordiamo che la riforma fiscale avviata con la legge delega n. 111/2023, è stata pensata come una revisione profonda del sistema tributario italiano. I suoi obiettivi principali sono:


  • Riduzione delle aliquote IRPEF : passaggio da 4 a 3 scaglioni, con alleggerimento per i redditi medi.


  • Abolizione graduale dell’IRAP per imprese e professionisti.


  • Revisione dell’IRES : agevolazioni per aziende che investono e assumono.


  • Concordato preventivo biennale per semplificare gli adempimenti dei contribuenti minori.


  • Riordino dei tributi locali e indiretti (registro, successioni, bollo).


  • Semplificazione del contenzioso tributario e rafforzamento della compliance collaborativa.


Tuttavia, la complessità tecnica e la mancanza di risorse hanno spinto il Governo a prorogare i termini per l’attuazione al 29 agosto 2026 , con possibilità di ulteriori modifiche fino al 2028 .


? 3. Rottamazione quinquies: criteri selettivi e novità


La nuova sanatoria fiscale, prevista nella Legge di Bilancio 2026, sarà molto diversa dalle precedenti:


? Accesso consentito solo a:


  • Contribuenti in reale difficoltà economica , valutata su base patrimoniale e reddituale.


  • Chi non è decaduto da precedenti rottamazioni o ha saldato le rate arretrate .


? Esclusi:


  • I cosiddetti “debitori seriali” , che hanno aderito a più rottamazioni senza pagare.


  • Chi ha usato le sanatorie solo per bloccare le azioni esecutive senza versamenti.


? Altre caratteristiche:


  • Rateizzazione fino a 120 mesi (10 anni).


  • Tolleranza fino a 8 rate non pagate , anche non consecutive.


  • Anticipo obbligatorio del 5% per debiti superiori a 50.000 euro.


  • Stralcio automatico per debiti sotto i 5.000 euro, con criteri ancora da definire.


Questa versione punta a recuperare crediti in modo sostenibile , evitando sprechi e premiando chi vuole davvero regolarizzarsi.



? 4. Anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2026


Anche se non ancora ufficiale, si delineano alcune misure fiscali future:


  • Taglio dell’Irpef per il ceto medio : l’aliquota del 35% potrebbe scendere al 33% per redditi tra 28.000 e 60.000 euro.


  • Nuova rottamazione quinquies : sanatoria per cartelle esattoriali, ma con criteri più selettivi.


  • Premi fiscali per imprese virtuose : possibile introduzione di un’IRES agevolata.