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Eiaculazione precoce

Tra i disturbi della sfera eiaculatoria, annoveriamo: l’eiaculazione precoce e l’eiaculazione ritardata. L'eiaculazione precoce, è una disfunzione sessuale della fase dell'orgasmo e va diagnosticata dall'andrologo, a seguito di visita specialistica. Vi sono svariati tipi di e.p., anteportas, intrapostas (fuori o dentro l'ambiente vaginale), primaria, secondaria, assoluta, situazionale.

L’aspetto diagnostico dell’eiaculazione precoce, è estremamente complesso, sia per quel che riguarda la riluttanza e riservatezza del paziente e della coppia nell’esporre le proprie difficoltà, che per quell’aspetto di soggettività che riguarda l’esperienza di precocità. L’eiaculazione precoce è caratterizzata dall’incapacità a procrastinare nel tempo il punto di non ritorno eiaculatorio, problematica che sfocia in un catastrofico e spesso inappagante, atto amoroso. Per quanti riguarda le cause, si parla di multifattorialità, vi sono diverse cause, a vari livelli (personali, di coppia, iatrogeni, da cattivo apprendimento sessuale, generali, psicologici, intrapsichici), che interagendo tra di loro, producono e soprattutto mantengono il disturbo clinico.

L’eiaculazione precoce, se non trattata, diventa gradualmente la protagonista della vita dell’uomo e della sua compagna, esce dalla camera da letto per dilagare in ogni angolo della loro stessa esistenza.

L’uomo vive tale disfunzione con ansia, disagio, paura di non essere all’altezza della partner, paura di non saperla soddisfare, elementi generatori di ansia, che spesso se non adeguatamente elaborati, si ripercuotono sempre e comunque sulla coppia e sulla sfera della sessualità.

La donna, in una fase iniziale, confonde lo scarso controllo eiaculatorio con enfasi, eccesso di eccitazione, coinvolgimento del partner, ma nel tempo, intimità, dopo intimità, disfunzionalità, dopo disfunzionalità, i rapporti tenderanno a compromettersi, lasciando spazio ad acredine, silenzi, parole non dette, rabbia ed insoddisfazione.

In clinica esiste un’altra disfunzione sessuale maschile, silente, ma altrettanto dolente e sgradevole che si chiama “Eiaculazione ritardata”, caratterizzata da un ritardo eo assenza della risposta orgasmica maschile, dopo una normale fase di eccitamento sessuale.

La severità dell’eiaculazione ritardata, varia notevolmente da paziente a paziente e da momento storico a momento storico e, va dall’inibizione del tutto involontaria dell’eiaculazione del tutto occasionale, fino ad un’inibizione di tale severità da non poter provare un orgasmo in compagnia della partner.

L’uomo non riesce, nonostante lo desideri, a provare piacere con la compagna, facendo transitare il rapporto da momento ludico a fatica sotto le lenzuola, diventando ginnico e sgradevole per entrambi.

L’eiaculazione ritardata può essere primaria e secondaria: la primaria è caratterizzata da un’assenza di risposta orgasmica che si manifesta sin dalle prime esperienze sessuali, i pazienti che appartengono a questa categoria, raggiungono l’orgasmo soltanto “extra-coito” e mai in ambiente vaginale.

Nel caso dell’eiaculazione ritardata secondaria, il paziente sviluppa questa disfunzione dopo un primo momento di salute e benessere sessuale, spesso in associazione ad un’esperienza traumatica, ad una donna con particolari caratteristiche psico-fisiche od a dinamiche di coppia conflittuali eo ricattatorie.

La donna che si trova a sperimentare una sessualità ginnica ed estenuante; in una prima fase è quasi lusingata delle arti amatorie del compagno, vive tale “resistenza” al piacere come un valore aggiunto al rapporto sessuale, nel tempo invece, intimità dopo intimità, si disorienta, stanca, preoccupa ed inizia a credere di essere lei la responsabile di tali e tanti “ritardi del piacere.”

Solitamente durante il colloquio clinico, riferisce di percepirsi brutta, sfiorita, di non essere capace di fare provare piacere al partner, di non essere abbastanza brava sessualmente e palesa un sentimento di disagiosconfortosmarrimento.
Conclusioni

L’eiaculazione precoce, così come l’eiaculazione ritardata, necessitano di una scrupolosa diagnosi clinica, fatta dagli andrologi Sia, competenti ed attenti alla salute sessuale maschile, per stabilire poi il percorso terapeutico più consono alla storia clinica e sessuale del paziente eo della coppia.

La latitanza diagnostica e terapeutica concorre a rinforzare la problematica, danneggiando e compromettendo autostima del singolo e della coppia.