Valutazione dei Rischi da Videoterminali: Obblighi e Integrazione nel DVR

Ai sensi del Titolo VIII e del Titolo VII (artt. 172-179) del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro è tenuto a effettuare la specifica valutazione dei rischi per tutti i lavoratori che utilizzano un'attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico o abituale, per almeno venti ore settimanali.


Quali sono i principali rischi legati ai videoterminali?
I fattori di rischio più rilevanti comprendono l'affaticamento visivo (astenopia da abbagliamenti o illuminazione incongrua), i disturbi muscolo-scheletrici a carico di colonna vertebrale e arti superiori causati da posture fisse o postazioni non ergonomiche, oltre allo stress lavoro-correlato derivante da ritmi operativi e carichi mentali.


Come integrare la valutazione nel Documento di valutazione dei rischi (DVR):

  • Mappatura delle mansioni e delle postazioni: censimento dei videoterminalisti effettivi e analisi ergonomica di schermi, sedute, piani di lavoro e illuminazione ambientale in conformità all'Allegato XXXIV.
  • Sorveglianza sanitaria mirata: definizione del protocollo sanitario con il medico competente, prevedendo visite preventive e periodiche (biennali per soggetti con prescrizioni o ultra-cinquantenni, quinquennali negli altri casi).
  • Organizzazione delle pause: formalizzazione nel DVR del diritto all'interruzione dell'attività mediante pause di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa.
  • Piano di miglioramento e formazione: indicazione delle misure preventive e programmi informativi per la corretta postura e regolazione dei supporti.

Lo Studio di Architettura Arch. Fagioli Giampaolo a Rignano sull'Arno supporta imprese e datori di lavoro nell'analisi ergonomica degli ambienti e nell'aggiornamento puntuale del DVR aziendale in conformità con la normativa vigente.