Sei in: Servizi: AGENTI FISICI SUI LUOGHI DI LAVORO (D.LGS 81/08, TITOLO VIII): Valutazione del rischio di esposizione a radiazioni ottiche artificiali
Valutazione del rischio di esposizione alle radiazioni ottiche artificiali dei lavoratori ai sensi del D.Lgs 81/08, Titolo VIII, Capo V.
Il servizio si articola in:
Ricognizione dell’ambiente di lavoro e dei metodi di lavoro
Allo scopo di determinare il numero delle misure da eseguire, la durata e la posizione di ciascuna misura, è compiuto un sopralluogo per acquisire informazioni circa i cicli tecnologici , le modalità di esecuzione del lavoro, le macchine e i materiali utilizzati.
A conclusione di tale attività si definiscono i compiti lavorativi (e conseguentemente le mansioni ) che saranno sottoposti a verifica.
Valutazione dell’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali
Per ogni compito lavorativo che comporti esposizione alle radiazioni ottiche artificiali, individuato nel corso dell’analisi dello stato di fatto, sono eseguite:
- misurazioni dei livelli di irradianza integrali nelle bande UV, VIS e IR mediante array di radiometri in banda larga, con risposta in frequenza piatta o pesata secondo le curve S, B, R;può essere prevista anche la misurazione della radiazione mediante spettroradiometro.
- Calcolo dei livelli di radianza nelle bande VIS e IR a partire dai valori di irradianza e dalla geometria del sistema sorgente – punto di acquisizione;
- eventuale valutazione per via numerica della radianza nella banda dell’infrarosso, compiuta a partire dalla legge di Plank sull’emissione del corpo nero;
- analisi dei dati acquisiti nel corso delle misurazioni ai fini del calcolo del livello di esposizione.
Possono non essere eseguite misurazioni di emissioni di cui è noto che l’esposizione tipica è trascurabile (e quindi conforme a priori) o estremamente elevata (e quindi non conforme a priori).
Campionamenti estemporanei
Possono essere eseguiti eventuali campionamenti estemporanei con il seguente scopo:
- individuazione delle situazioni espositive più significative e rappresentative dell’esposizione degli addetti (ad esempio provando diverse modalità di esercizio della stessa macchina);
- giustificazione di sorgenti/mansioni cui sono associate esposizioni trascurabili.
Rapporto tecnico di prova
I risultati delle misurazioni e della successiva analisi dati finalizzata alla valutazione dell’esposizione, sono riportati all’interno di un rapporto tecnico di prova che costituisce parte integrante della relazione tecnica conclusiva. All’interno dello stesso rapporto è presentato il confronto con i limiti di legge.
Relazione tecnica (Valutazione del rischio)
A completamento della consulenza è realizzata una relazione tecnico-descrittiva, che comprende :
- descrizione delle modalità e dei criteri utilizzati nelle svolgere le valutazioni;
- cartografie e/o planimetrie riportanti i layout delle attrezzature e le posizioni dei punti di misurazione;
- documentazione fotografica;
- rapporto di prova delle misurazioni eseguite;
- quadro sinottico dei valori di esposizione ottenuti per ogni compito lavorativo e mansione;
- analisi dei risultati, richiamo della normativa vigente e confronto con essa;
- esame del rischio per lavoratori particolarmente sensibili;
- esame delle possibili interferenze con altri agenti fisici e non;
- elenco delle eventuali misure di prevenzione e protezione da attivare, quali: procedure alternative a minor esposizione, predisposizione segnaletica, delimitazione di aree specifiche, adozione DPC/DPI, attivazione dei corsi di informazione/formazione e della sorveglianza sanitaria, qualsiasi altra iniziativa utile ai fini della minimizzazione del rischio.
- parere fisico-tecnico conclusivo.
Ulteriori dettagli all'indirizzo: //www.cesnir.com/cms/?page_id=192
(riproduzione riservata)
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Allo scopo di determinare il numero delle misure da eseguire, la durata e la posizione di ciascuna misura, è compiuto un sopralluogo per acquisire informazioni circa i cicli tecnologici , le modalità di esecuzione del lavoro, le macchine e i materiali utilizzati.
A conclusione di tale attività si definiscono i compiti lavorativi (e conseguentemente le mansioni ) che saranno sottoposti a verifica.
Valutazione dell’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali
Per ogni compito lavorativo che comporti esposizione alle radiazioni ottiche artificiali, individuato nel corso dell’analisi dello stato di fatto, sono eseguite:
- misurazioni dei livelli di irradianza integrali nelle bande UV, VIS e IR mediante array di radiometri in banda larga, con risposta in frequenza piatta o pesata secondo le curve S, B, R;può essere prevista anche la misurazione della radiazione mediante spettroradiometro.
- Calcolo dei livelli di radianza nelle bande VIS e IR a partire dai valori di irradianza e dalla geometria del sistema sorgente – punto di acquisizione;
- eventuale valutazione per via numerica della radianza nella banda dell’infrarosso, compiuta a partire dalla legge di Plank sull’emissione del corpo nero;
- analisi dei dati acquisiti nel corso delle misurazioni ai fini del calcolo del livello di esposizione.
Possono non essere eseguite misurazioni di emissioni di cui è noto che l’esposizione tipica è trascurabile (e quindi conforme a priori) o estremamente elevata (e quindi non conforme a priori).
Campionamenti estemporanei
Possono essere eseguiti eventuali campionamenti estemporanei con il seguente scopo:
- individuazione delle situazioni espositive più significative e rappresentative dell’esposizione degli addetti (ad esempio provando diverse modalità di esercizio della stessa macchina);
- giustificazione di sorgenti/mansioni cui sono associate esposizioni trascurabili.
Rapporto tecnico di prova
I risultati delle misurazioni e della successiva analisi dati finalizzata alla valutazione dell’esposizione, sono riportati all’interno di un rapporto tecnico di prova che costituisce parte integrante della relazione tecnica conclusiva. All’interno dello stesso rapporto è presentato il confronto con i limiti di legge.
Relazione tecnica (Valutazione del rischio)
A completamento della consulenza è realizzata una relazione tecnico-descrittiva, che comprende :
- descrizione delle modalità e dei criteri utilizzati nelle svolgere le valutazioni;
- cartografie e/o planimetrie riportanti i layout delle attrezzature e le posizioni dei punti di misurazione;
- documentazione fotografica;
- rapporto di prova delle misurazioni eseguite;
- quadro sinottico dei valori di esposizione ottenuti per ogni compito lavorativo e mansione;
- analisi dei risultati, richiamo della normativa vigente e confronto con essa;
- esame del rischio per lavoratori particolarmente sensibili;
- esame delle possibili interferenze con altri agenti fisici e non;
- elenco delle eventuali misure di prevenzione e protezione da attivare, quali: procedure alternative a minor esposizione, predisposizione segnaletica, delimitazione di aree specifiche, adozione DPC/DPI, attivazione dei corsi di informazione/formazione e della sorveglianza sanitaria, qualsiasi altra iniziativa utile ai fini della minimizzazione del rischio.
- parere fisico-tecnico conclusivo.
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