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Grafologo giudiziario - criminologo
La grafologia – generale prima, giudiziaria poi – è la mia profonda passione fin dai primi anni di liceo. questa passione - ormai ultratrentennale - mi permette oggi di redigere consulenze e perizie grafo-peritali metodologicamente all’avanguardia ed estremamente accurate, sia per l’indagine tecnico-strumentale che per l’indagine analitico-comparativa. il mio approccio all’indagine si contraddistingue - da sempre – per il costante aggiornamento bibliografico e metodologico perseguiti, riportanti a indagini grafo-peritali sempre aggiornate sia in base a protocolli internazionali (ad es. bpm - enfsi di stampo europeo o astm statunitensi), sia in base a protocolli d’indagine nazionali (ad es. il protocollo per l’analisi e la comparazione della manoscrittura, datato 2023). a ciò si aggiunge la possibilità d’uso di una strumentazione altamente specialistica (al fine di poter documentare, all'occhio del magistrato e dell’utenza, qualsiasi manipolazione ed alterazione documentale, anche sofisticata). una approfondita indagine strumentale, qualora possibile, risulta di marcata importanza poiché l’emergere di qualsiasi anomalia tecnica documenterà – con certezza strumentale – la natura del falso documentale. ad oggi - oltre agli albi telematici tenuti dal ministero della giustizia - risulto iscritto (dal 2008) agli albi penale e civile del tribunale. per qualsiasi informazione, visitare il sito al link //alfiocostanzo.it/ quando rivolgersi ad un grafologo giudiziario (vecchia terminologia “perito calligrafo” o “calligrafico”) i motivi per rivolgersi ad un grafologo specializzato in grafologia giudiziaria sono diversi, ovviamente correlati alle specifiche necessità del richiedente. innanzitutto ci si può rivolgere ad un grafologo giudiziario stragiudizialmente, quindi per una preliminare valutazione/indagine grafologica per sanare un dubbio personale (ad esempio verifica su di un testamento olografo, verifica di firme apposte in calce a contratti/mutui, oppure indagine su scritture private, lettere anonime, ecc.). a seguire, qualora sarà ritenuto necessario dal richiedente (magari dopo aver interpellato un avvocato di fiducia), il consulente potrà procedere stilando una relazione tecnica-grafologica (stragiudiziale o pro veritate), eventualmente anche valutando reperti d'indagine presenti in copia fotostatica. in alternativa potrà essere invece redatta una relazione grafo-tecnica dettagliata (vera e propria consulenza grafica su base grafologica), inclusiva questa di un’approfondita indagine documentale svolta sul reperto indagato (tale relazione, giocoforza, andrà necessariamente effettuata dopo aver visionato ed indagato l’originale documentazione sulla quale si chiede di indagare). in caso di procedimento in corso, invece, il grafologo giudiziario potrà assistere e supportare tecnicamente il richiedente quale consulente tecnico di parte (c.t.p), nelle varie fasi processuali (ad es., se riferito al processo civile, ex artt. 194/195 c.p.c. in base allo specifico momento d'intervento). poiché gli interventi sono soggetti a termini procedurali, sarà il consulente scelto a sapere meglio orientare il richiedente in base alle specifiche esigenze, in questo caso sempre – e ripeto, sempre! – raccordandosi prioritariamente con i dettami formulati dall’avvocato di fiducia del cliente. in determinati specifici casi l'indagine grafotecnica potrà essere esperita collegialmente, sinergicamente svolta con professionisti afferenti altri campi (ad es. perito chimico, neurologo, medico legale ecc.).alfiocostanzo.it/