Chi siamo
PASSATO: il cantiere come playground, studiare architettura sostenibile per capire che l’architettura o è sostenibile o non è
Fin da bambino ho giocato attorno a mattoni, legno, materiali recuperati in cantiere da mio padre e mio nonno entrambi mastri muratori. il mio destino era (più o meno) scritto. Dopo la laurea triennale in architettura sostenibile vinsi un concorso con la mia tesi (relativa a un villaggio ipogeo per contrastare la diffusione urbana) e decisi che avrei frequentato la magistrale in architettura in inglese. Ero stufo degli aggettivi dopo la parola “architettura” (l’architettura è sostenibile o non è!) e ero affascinato dall’imparare con persone provenienti da tutto il mondo. Fu la scelta giusta!
Per ultimare il mio percorso di studi studiai in Erasmus a Vienna. Al Politecnico i professori mi chiedevano il “perché” a Vienna il “Come”. Scelsi Vienna perché ero affascinato dai differenti approcci all’architettura from Sitte to Hundertwasser, da Otto Wagner (il mio preferito) a Coop Himmelblau. A vienna abitai nel progetto residenziale del Viadotto progettato da Zaha Hadid: un’occasione stupenda per giocare con con lo spazio, i suoi muri inclinati e la relazione interno / esterno.
Ritornato a Milano decisi la mia tesi avrebbe riguardato la città diffusa, il luogo in cui ero nato, e in cui vissi fino ai 20 anni. Ho investigato le storie ordinarie dietro al più banale materiale presente nei paesi italiani: la casa unifamiliare. Faccio parte di quella generazione “Erasmus” che, allontanando il punto di vista dal proprio paese, ha imparato a riconoscerne le mancanze e le contraddizioni pur continuando ad amarlo e che, per questo motivo, ha deciso di restare con la forte volontà di esserne parte attiva e non semplice spettatore.
PRESENTE: tra professione, attivismo e ricerca
Oggi dopo 10 anni passati in significativi studi di architettura o intrapreso un percorso professionale personale e con la mia startup che sperimenta un approccio circolare in architettura. Nel 2019 ho co fondato Re-sign SB Srl una startup innovativa con l’obiettivo di innescare l’economia circolare nel settore delle costruzioni. Dal 2014 sono tutor al Politecnico di Milano in laboratori di progettazione urbana con il tema “fare urbanistica dopo la crescita” e recentemente in corsi di tecnologia dove ho la possibilità di approfondire la mia ricerca sul riuso dei materiali.
VISIONE: migliorare, o almeno non peggiorare, per le future generazioni il mondo che mi è stato dato
Credo nell’attivismo quotidiano: il mio mezzo di trasporto preferito è la bicicletta. Sono co-fondatore di Cycl(H)ub una ciclofficina popolare e fondatore di Va’rese microvalorizzazione del quotidiano un progetto di mappatura a Varese. Dal 2016 sto portando avanti con Legambiente Varese Casamatta un luogo in cui imparare facendo il significato di economia circolare.
ATTITUDINE DIGITALE
Dal primo anno di università immagino l’architettura attraverso un approccio BIM. Mi sono innamorato del software Archicad e l’ho introdotto in tutti gli studi in cui ho lavorato: nessuno se n’è pentito. Nel 2021/2022 ho frequantato un master di II livello per rafforzare le mie competenze BIM. Mi diverto ed esploro il mondo dal cielo con un drone che mi permette di lavorare con la fotogrammetria e le nuvole di punti.
SOFT SKILL GURU
Sono in grado di produrre buoni risultati in molte aree, sono organizzato e motivato. Ho fiducia in me stesso e ho una mentalità aperta. Riesco facilmente a costruire relazioni potivie con le persone con cui collaboro. Sono curioso, appassionato e sempre pronto a imparare.
IN UNA FRASE
“incorpori nello stesso momento componenti arcaiche e postmoderne!” A. Lanzani ?
Parole chiave:
Archicad , Bim , Coprogettazione , Demolizione selettiva , Digitale , Drone , Economia circolare , Fotogrammetria , Modellazione3d , Nuvola punti , Pointcloud , Progettazione architettonica , Progettazione sostenibile , Realtà virtuale , Recupero , Restauro , Ristrutturazione , Riuso , Riuso materiali , Sociale , Sostenibilità , Urbanisticatattica , Aerofotogrammetria ,