Comunicati Stampa
Caratteristiche di un buon traduttore
La figura del traduttore, soprattutto in Italia, è molto richiesta ma è anche molto complessa e, per questo, solo pochi eletti, riescono a diventare traduttori professionisti
Il lavoro del traduttore, pur essendo molto richiesto, è molto complesso e solo dopo molti anni di esperienza si riesce a diventare traduttori professionisti .
Noi di Epos crediamo in questa professione e, per questo motivo, desideriamo dare alcuni consigli per diventare dei buoni traduttori.
I requisiti fondamentali per essere un buon traduttore sono amare le lingue e conoscere alla perfezione la vostra lingua madre e la cultura del vostro paese : per fare delle buone traduzioni si deve tradurre nella propria lingua madre.
Per tradurre bene si deve saper scrivere bene: tradurre vuol dire riscrivere un testo in un’altra lingua , non tradurre letteralmente le parole straniere. Quindi, anche la punteggiatura e la lunghezza delle frasi devono subire delle variazioni per essere più idonee alla lingua di destinazione.
Affinchè una traduzione venga tradotta al meglio, è fondamentale conoscere il contesto culturale del testo che dovete tradurre.
È importante essere specializzati su una disciplina specifica e continuare ad essere aggiornati su di essa: leggere ed ascoltare aiuta a perfezionare le vostre conoscenze su tale disciplina e vi aiuterà a fare un confronto sulle differenze culturali delle due lingue.
Rileggere il testo scritto a voce alta serve per sentire se suona bene o no, in questo caso cambiate le parole o il loro ordine, fino a quando non suonerà bene.
Leggere il testo su carta stampata è meglio che leggerlo su un video: ricordatevelo sempre!
Cercate sempre un senso nella vostra traduzione, se non lo trovate… è meglio rifarla!
Siate sempre aggiornati sugli strumenti informatici per la traduzione assistita.
Se trovate degli errori sul testo di origine, avvisate il vostro cliente su qualsiasi errore o fraintendimento e ricordatevi sempre a chi si rivolge il testo (dottori, avvocati, universitari, ragazzi di scuola superiore, bambini…) a seconda del vostro target dovrete usare un tipo di linguaggio diverso!