Sei in: Risorse: Comunicati Stampa:
Comunicati Stampa
Fermiamo i predatori di bambini: uno scudo contro la pedofilia online
Finalmente anche in Italia si sta lottando attivamente e concretamente contro la pedofilia. Anche grazie ad un gruppo di imprenditori che fanno capo alla Safe Network , società specializzata nelle soluzioni di sicurezza informatica, insieme alla casa americana SonicWall e alla Doimo Cityline di Treviso, importante azienda nel settore dell’arredamento per l’infanzia. Tempo fa parlare di pedofilia era un tabù, esisteva un’irrazionale rifiuto ad affrontare l’argomento: nonostante questa depravazione cominciasse sempre più ad allargarsi a macchia d’olio... su corpicini assaltati, violati, offesi. Qualche volta una croce, una tomba, dei fiori: là dove la crudeltà del pedofilo era arrivata all’atto estremo di stroncare una vita appena cominciata.
Con l’avvento di internet la situazione è peggiorata e questo tipo di misfatti sono raddoppiati. I predatori hanno ricevuto l’inaspettata possibilità di agire in rete, anonimi ed indisturbati. Predatori è il termine più adatto per definire i pedofili. Proprio questa è stata la parola usata da una povera donna belga quando mi ha descritto ciò che le avevano fatto da bambina alcuni di loro, che si dilettavano ad organizzare delle vere e proprie battute di...“caccia al bambino”. Il bimbo come preda. Come oggetto di voluttà da usare e poi da gettare via per farlo sparire al più presto: prima che parli.
Safe Network e poi Doimo Cityline sono state le prime a lanciare l’allarme, 3 anni fa, per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema. Hanno formato una catena di solidarietà allo scopo di sconfiggere e debellare questa piaga che colpisce il bene più prezioso dell’umanità: il bambino. Il nostro futuro, la nostra discendenza. In seguito hanno risposto al loro appello altri imprenditori, multinazionali, banche, squadre di calcio, artisti, padri, madri, nonni...E giornalisti come me a cui spesso i direttori dicevano (e continuano a dire): “ per carità, non parliamone! La gente si interessa ai gossip...questi temi non li vuole toccare”.
Nel frattempo le nostre scrivanie di informatori sociali si sono riempite di notizie terrificanti; di dati spaventosi, di inimmaginabili vicende di abusi e sofferenze . Internet è diventata la fonte più facile di adescamento. Ho visionato un sito di pedofili (olandesi aperto a tutti), che tra l’altro contiene parecchie fotografie di bambini e ragazzini ( fra cui anche figli di personaggi famosi). Sono immagini rubate in spiaggia, per strada, persino in case private. Ho raccolto dossier su dossier inerenti la pedofilia e la pedosessualità, spesso sulla base di interviste attuate di persona. Ogni volta struggendomi di dolore nell’ascoltare quelle storie di violenza inaudita, infida e crudele, nell’attesa di incontrare qualcuno che sentisse il mio grido d’allarme e vi credesse. Finalmente questo qualcuno mi ha raggiunta, mi ha ascoltata: sto parlando ancora di Safe Network, e poi di Doimo City Line per quanto riguarda il luogo più caro al bambino: la sua cameretta. Non dimentichiamo infatti che i pedofili possono arrivare a molestare il ragazzino anche nella sua stanza, nel suo nido, dove la mamma lo crede al riparo da ogni pericolo; entrano nel suo computer come un virus malefico, per meglio circuirlo.
Ecco allora che quest’anno, come l’anno scorso, al Salone del mobile di Milano 2010 si rinnoverà l’ impegno di queste aziende ad offrire soluzioni sicure per la sua protezione. Per esempio Webwach, implementato da Safe Network e sviluppato da SonicWall, un potente filtro in grado di bloccare qualsiasi contenuto pericoloso per i minori che provenga da connessioni internet: sia via il computer che attraverso le varie piattaforme di gioco come Playstation e Nintendo Ds e Wii.
Nessun genitore responsabile dovrebbe farne a meno; neanche quello più vigile, che non può certo rimanere 24 ore su 24 accanto al figlio. Mentre queste aziende hanno progettato le più sofisticate soluzioni tecnologiche, la Doimo Cityline ha creato risoluzioni per il loro inserimento nell’ambiente del bambino; in deliziose, allegre, colorate camerette con mobili di qualità e design dove i nostri figli possono rifugiarsi per cercare il loro spazio.
Così è nata la prima scrivania multimediale con il firewall Sonicwall posizionato sotto il piano di lavoro che permette un costante controllo di accesso al web, secondo parametri predefiniti, che, (come abbiamo precedentemente accennato), filtrano continuamente i contenuti nocivi. Per completare l’opera, sopra la scrivania si può apporre la WebWachtch-cam, la più piccola telecamera di rete al mondo, prodotta da Axis, che sorveglia l’intera camera del bambino, anche a distanza (tramite internet o l’ausilio di un cellulare).
Ecco la risposta alle domanda dei genitori su come possono difendere i loro piccoli dagli attacchi dei pedofili in rete: affidandosi agli esperti nel settore, che potranno consigliare il sistema di controllo più adatto per bloccare l’accesso dei malintenzionati al computer e nella vita dei ragazzi.
Non si tratta certo di tramutare la loro camera in una prigione, come quella del reality Il Grande Fratello, con telecamere ovunque...ma di porre uno scudo, una barriera invalicabile, che impedisca ai pedofili ogni possibilità di azione. Senza dover ricorrere a proibizioni assolute; senza cadere in balìa di preoccupazioni angoscianti che poi vengono immancabilmente riversate sui diretti interessati. In questo modo si potranno tranquillamente lasciare da soli nelle loro camerette a chattare con l’amichetto o l’amichetta del cuore. Ma solo con loro! Senza correre rischi.
Maria Cristina Giongo, giornalista