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Interlanguage leader sul mercato europeo dei servizi linguistici

interlanguage leader del mercato dei servizi linguistici in Europa del Sud


Common Sense Advisory, società di ricerca indipendente, posiziona interlanguage tra i leader del mercato globale della traduzione, della localizzazione e dell’interpretariato, il cui valore complessivo si attesta a 46,52 miliardi di dollari.


(Modena, 6 luglio 2018) – interlanguage annuncia oggi la sua posizione tra i maggiori fornitori di servizi linguistici ( language service provider , LSP) nel settore delle traduzioni e degli interpretariati. La ricerca “ The Language Services Market: 2018 ”, pubblicata a giugno 2018 dalla società specializzata Common Sense Advisory (CSA), ha infatti stilato una classifica degli LSP con più giro d’affari nel mercato globale dei servizi linguistici esternalizzati e delle tecnologie per la traduzione. Mercato che vale, si stima, ben 46,52 miliardi di dollari. interlanguage ha ottenuto il 15° posto tra i 15 maggiori fornitori di servizi linguistici nella regione del Sud Europa.


interlanguage fornisce un supporto linguistico completo all’attività di comunicazione internazionale: traduzioni, impaginazione grafica, servizio interpreti, speakeraggio e sottotitolaggio in tutte le lingue moderne.


Un team interno di linguisti, accuratamente selezionati e formati, coordina una rete di oltre 1.500 traduttori in tutto il mondo, per affiancare i clienti in Italia e all’estero. La grande professionalità e l’attenzione alle esigenze del cliente hanno fatto di i nterlanguage una solida realtà radicata nel territorio, presente in tutti i settori trainanti dell’economia locale: dal biomedicale al ceramico, dall’automotive alle macchine agricole.


interlanguage già dalla fine degli anni ’80 ha saputo cogliere le opportunità che la globalizzazione ha offerto a questo settore, consolidando poi nel tempo una forte presenza all’estero: oggi oltre il 50% del fatturato è realizzato con clienti stranieri, principalmente in Svizzera e in Europa.


“Questo riconoscimento, che giunge per il 6° anno consecutivo, conferma il nostro impegno a migliorarci costantemente e a soddisfare le esigenze dei nostri clienti, offrendo loro un servizio affidabile e sempre al passo con la tecnologia”, afferma Paola Modica, Responsabile Commerciale di interlanguage. “Tradurre la loro documentazione, sia essa tecnica o di marketing, significa essere i loro portavoce sui mercati internazionali: è una grande responsabilità che portiamo avanti da più di 30 anni con passione e competenza.”


Rispetto all’anno precedente, il 64% dei fornitori di servizi linguistici oggetto della ricerca ha confermato un aumento di fatturato, sulla spinta di diversi fattori tra cui la digitalizzazione dei contenuti, la personalizzazione del servizio clienti e la globalizzazione del business. La necessità di offrire i propri prodotti e servizi in più lingue sia per le grandi aziende sia per le piccole imprese, porterà secondo Common Sense Advisory a un ulteriore aumento del giro d’affari nel mercato dei servizi linguistici, che arriverà a sfiorare i 56,18 miliardi di dollari entro il 2021.


“Mentre nei mercati locali si cerca di ottimizzare l’esperienza dei propri clienti attraverso la digitalizzazione, le aziende devono fronteggiare la sfida della globalizzazione delle proprie attività. Dalle nostre indagini di mercato emerge che un cliente potenziale è più propenso all’acquisto di un prodotto o di un servizio se quest’ultimo gli viene presentato nella sua lingua madre. La localizzazione di contenuti e prodotti permette inoltre di ridurre i costi per l’assistenza clienti e di incrementare le possibilità di fidelizzazione nei confronti di un marchio,” ci spiega Donald A. DePalma, fondatore e Chief Strategy Officer di Common Sense Advisory.