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Comunicati Stampa

Illuminazione corretta: un dovere per le imprese

Il DLgs 81/2008 , nell’Allegato IV sui requisiti dei luoghi di lavoro, stabilisce chiaramente che ogni ambiente lavorativo deve disporre di sufficiente illuminazione naturale, salvo casi eccezionali, e comunque deve essere dotato di adeguati sistemi di illuminazione artificiale per garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori. Questo principio si applica anche ai luoghi con esposizione al rischio in caso di guasto dell’illuminazione artificiale: in tali casi, è obbligatoria l’installazione di sistemi di illuminazione di sicurezza in grado di restare operativi e garantire visibilità sufficiente. Inoltre, gli impianti devono essere mantenuti in efficienza, con superfici vetrate e corpi illuminanti sempre puliti e funzionanti, e deve essere prevista una illuminazione sussidiaria pronta all’uso nei momenti di necessità.


Parametri tecnici essenziali per il comfort visivo e la sicurezza

La norma tecnica UNI EN 12464?1 (2021) offre indicazioni precise riguardo ai parametri illuminotecnici necessari a garantire comfort visivo, prestazione visiva e sicurezza nei luoghi al chiuso. I principali aspetti da valutare includono: l’ intensità luminosa, l’illuminamento uniforme, la distribuzione delle luminanze, la resa dei colori e il rischio di abbagliamento. Tali criteri devono essere applicati tenendo conto sia delle mansioni svolte sia delle caratteristiche ambientali dell’area di lavoro, inclusi gli strumenti utilizzati, l’organizzazione del layout e i tempi di permanenza del personale.


Integrazione della valutazione del rischio illuminazione nel DVR

Il rischio derivante da illuminazione inadeguata deve essere incluso all’interno del DVR, come richiesto dal DLgs 81/2008. Questo significa che il datore di lavoro deve analizzare se le condizioni visive compromettono l’esecuzione dei compiti, favoriscono incidenti o affaticamento visivo. L’analisi deve considerare variabili come zona d’ombra, riflessi, abbagliamento o insufficiente visibilità di passaggi e macchinari. I risultati devono poi tradursi in misure organizzative, tecniche o procedurali : ad esempio, miglioramenti degli impianti esistenti, installazione di luci aggiuntive o sostituzione di lampade obsolete, applicazione di protezioni anti-abbagliamento, e introduzione di illuminazione di emergenza.


Monitoraggio, aggiornamento e gestione delle fonti di luce

L’illuminazione non è un elemento statico: deve essere monitorata nel tempo e verificata sia durante sostituzioni di arredi o macchinari sia dopo modifiche dell’organizzazione interna. In questi casi, il DVR deve essere aggiornato. Frequenti segnalazioni dei lavoratori relative a visibilità insufficiente o stanchezza visiva sono segnali da valutare tempestivamente. Inoltre, dovrebbero essere previsti piani di manutenzione periodica, pulizia regolare degli elementi illuminanti e controlli funzionali per garantire durabilità e coerenza dei requisiti illuminotecnici.