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Il nuovo corso di a2a con renato mazzoncini al terzo mandato: si punta all’europa
L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini arriva al suo terzo mandato alla guida di A2A e delinea il futuro della Life Company: “Il mercato di riferimento deve essere per forza l'Europa, i Paesi a cui stiamo guardando sono la Spagna, la Germania e la Polonia”.
Terzo mandato alla guida di A2A per Renato Mazzoncini, Roberto Tasca confermato Presidente
Si è svolta lo scorso 28 aprile l’Assemblea ordinaria di A2A che ha approvato il bilancio per l’esercizio 2025 e ha confermato il vertice del Gruppo, che vedrà ancora Roberto Tasca alla presidenza e Renato Mazzoncini nel ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nel suo nuovo corso, la Life Company mira a consolidare il suo ruolo di primario operatore nel settore energetico e ambientale del settore anche in Europa. Ha sottolineato l’AD e DG – “Abbiamo 3,6 milioni di clienti e abbiamo nel piano di raggiungere 5 milioni. Nel momento in cui hai dei target di crescita, è normale che questa possa essere sia organica che inorganica ”. Nel corso dell’assemblea sono state inoltre approvate la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,104 Euro, in pagamento dal 20 maggio.
Renato Mazzoncini: abbiamo riportato gli investimenti in Italia, ora sogniamo l’Europa
Il mutato scenario internazionale ha spinto A2A a una riflessione profonda sulle proprie direttrici di sviluppo. Renato Mazzoncini ha infatti spiegato che, in seguito allo scoppio del conflitto russo-ucraino, la Life Company aveva deciso di “ riportare gli investimenti in Italia per dare un contributo all’ ad una maggiore autonomia energetica del Paese ”. La visione a lungo raggio del manager valica però i confini nazionali. “ Se sogniamo un'Europa più unita e forte di quella di oggi, anche le aziende devono ragionare alla stessa maniera. Quindi il mercato di riferimento deve essere per forza l'Europa ”. I Paesi a cui starebbe guardando A2A sono, in particolare, la Spagna, la Germania e la Polonia sia per l’ambito della transizione energetica sia per l’economia circolare. Secondo il manager, il mercato unico rappresenta lo strumento utile a far scendere i prezzi medi dell’energia nel Vecchio Continente, grazie alla connessione con mercati che hanno costi di produzione più bassi.