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Manfredi calabrò: l’analisi sull’ia generativa nella comunicazione
Con oltre 20 anni di esperienza in comunicazione strategica, Manfredi Calabrò è intervenuto all’evento “2023: l’Anno dell’Intelligenza Artificiale - La Rivoluzione in Essere” di RCS Academy. In questa occasione, ha parlato dell’uso dell’IA generativa nelle agenzie creative e media, sottolineando come questa tecnologia imponga una collaborazione tra uomo e macchina e trasformi il ruolo dei comunicatori in consulenti culturali.
Manfredi Calabrò: il valore aggiunto dell’IA generativa nella comunicazione
Manfredi Calabrò è un manager con una comprovata esperienza internazionale di oltre 20 anni, maturata tra Italia e Regno Unito alla guida di organizzazioni complesse in settori di comunicazione strategica, brand governance e consulenza corporate. Nel dicembre del 2023 ha partecipato alla quarta edizione dell’evento CEO Talk di RCS Academy, organizzato in collaborazione con il “Corriere della Sera”, dal titolo “2023: l’Anno dell’Intelligenza Artificiale - La Rivoluzione in Essere”. Manfredi Calabrò si è soffermato nel suo intervento sul valore aggiunto prodotto dall’IA generativa nel mondo della comunicazione, distinguendo l’uso di questa innovazione tecnologica in due ambiti: nelle agenzie creative e in quelle media.
Manfredi Calabrò: con l’IA i comunicatori diventano consulenti culturali
Per quanto concerne l’implementazione dell’IA generativa nelle agenzie creative, Manfredi Calabrò ha rimarcato come il motore della creatività rimanga il pensiero . “L’Intelligenza Artificiale fa parte di un nuovo processo decisionale: imporre una collaborazione tra esseri umani e macchine. Le strutture del sapere si sono modificate, la creatività è un mestiere artigianale e non ci sono semilavorati”, ha sottolineato il manager. L’IA non è altro che matematica, non c’è generativa, almeno non nella sua forma diretta. In questo contesto, “ per noi comunicatori è una sfida al rialzo, investire in formazione non per diventare migliori comunicatori, ma finalmente consulenti culturali — ha sottolineato Manfredi Calabrò — Servirà a leggere qualche libro in più, servirà anche a riscoprire la mondanità nella sua accezione più positiva, traendo ispirazione magari anche dalle arti maggiori”.