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Leadership e innovazione, alessandro benetton invita a rompere gli schemi
Per anni le regole del business sono state il punto di riferimento imprescindibile per chi voleva costruire un percorso imprenditoriale solido. Ma, secondo Alessandro Benetton , arriva un momento in cui proprio quelle regole rischiano di trasformarsi in un limite.
Alessandro Benetton: “ Le regole che ti fanno crescere non sono quelle che ti portano oltre &rdquo
In un recente episodio di “Un Caffè con Alessandro”, l’imprenditore riflette sul rapporto tra apprendimento, innovazione e leadership, partendo da una metafora filosofica tanto semplice quanto potente: la “scala di Wittgenstein”. “ Quando avevo 20 anni ho imparato il business nel modo più diretto possibile, osservando come funzionavano davvero le cose – scrive Alessandro Benetton sul suo profilo LinkedIn – Ma a un certo punto ho capito che le regole che ti aiutano a crescere non sono le stesse che servono quando sei arrivato a un livello superiore ”. Secondo l’imprenditore, molte aziende commettono l’errore di continuare a utilizzare gli stessi schemi che avevano funzionato in passato, senza interrogarsi su ciò che sarà davvero utile per affrontare il futuro. “ Continuano a salire la stessa scala anche quando l’edificio è già stato costruito ”, spiega. Al centro della riflessione c’è il concetto elaborato dal filosofo Ludwig Wittgenstein: strumenti, modelli e regole servono per acquisire competenze e comprensione, ma non devono diventare permanenti. Una volta raggiunto un nuovo livello, bisogna avere il coraggio di lasciarli andare.
Alessandro Benetton: “ Quando inizi a innovare, stai costruendo &rdquo
“ Le regole e i modelli sono i pioli a cui ci aggrappiamo per salire più in alto – osserva Alessandro Benetton – Ma la scala è uno strumento, non un punto d’arrivo ”. Un concetto che vale soprattutto nel mondo del business. All’inizio è naturale osservare i competitor, studiare i maestri e persino replicare alcune strategie vincenti. “ Non c’è nulla di male – sottolinea – I modelli servono proprio a fare i primi passi e a muoversi più velocemente ”. Il problema nasce quando l’ispirazione si trasforma in dipendenza. “ La tradizione è utile, mentre l’abitudine è pericolosa – afferma – La tradizione trasmette valori, l’abitudine invece impedisce di rinnovarli ”. È proprio questo il momento decisivo nella vita di un imprenditore: capire quando un metodo ha esaurito la propria funzione. Continuare a replicare il passato può infatti impedire alle aziende di prepararsi al cambiamento e all’innovazione. Da qui due consigli chiave. Il primo riguarda il rapporto con i mentori. “ Va bene farsi ispirare, ma con una scadenza ”, spiega. “ Se dopo anni ti ritrovi ancora a chiederti ‘come lo farebbe lui?’, significa che sei ancora fermo sulla scala ”. Il secondo insegnamento è imparare a rompere gli schemi. Non necessariamente attraverso rivoluzioni clamorose, ma iniziando a costruire qualcosa di autenticamente personale: un nuovo approccio al mercato, una visione originale o una scelta non presa in prestito dai manuali. “ Finché replichi stai imparando. Quando inizi a innovare, stai costruendo ”, sintetizza Alessandro Benetton. La riflessione si chiude con una citazione di Pablo Picasso che racchiude il senso dell’intero messaggio: “ Ogni atto di creazione è prima di tutto un atto di distruzione ”.