Approf. Tecnico: il Rischio Elettrico sui Cantieri e le Responsabilità del Committente (Nov. 2024)

Il rischio elettrico rappresenta una delle principali e più insidiose fonti di infortunio nei cantieri edili temporanei e mobili. Cavi volanti esposti alle intemperie, quadri elettrici di cantiere non conformi o manomessi, assenza di adeguate messe a terra e vicinanza a linee aeree ad alta tensione espongono quotidianamente i lavoratori a pericoli gravissimi di elettrocuzione e incendi.


Il rischio elettrico sui cantieri....situazione attuale...i rischi per le imprese...i rischi per la Committenza...parliamone un po' diffusamente


Cos'è il rischio elettrico sui cantieri ?


Senza entrare troppo nel dettaglio....possiamo dire che il rischio elettrico deriva da contatto diretto o indiretto con una parte attiva e non protetta di un impianto elettrico


Si tratta quindi di un rischio potenziale a cui vanno incontro tutti i cosiddetti "operatori elettrici" oppure anche semplici operatori edili che vanno ad operare in ambiente ove sono presenti impianti posti in cattivo stato di manutenzione o proprio realizzati NON A NORMA ...ossia secondo quanto previsto dal "recente" D.Lgs 37/2008 o prima ancora dalla Legge 46/90


Questo un inquadramento generale....così giusto per fare capire che anche una ditta edile che viene chiamata per effettuare il " rinnovo" di un servizio igienico.....è potenzialmente esposta a questo importante rischio che PUO' avete esiti anche letali


Ma la Committenza (la Sig.ra Maria...per dire)...che responsabilità ha in tutto ciò?


Ne ha più di quanto uno possa immaginare.....questa la realtà!


È anche vero che le imprese hanno l' obbligo di tutelare i propri dipendenti (ed i LA dovrebbero tutelare la propria "pelle") utilizzando attrezzature a norma e utilizzando una " fonte" elettrica sicura....ossia partendo quantomeno da un impianto realizzato secondo la legge 46/90 e SMI....che possieda fra le altre cose un efficiente impianto di MESSA A TERRA....non un filo elettrico collegato ad un termosifone!


Ma anche il Committente ha tanti obblighi al riguardo....ossia valutare come opera la nostra ditta incaricata oppure il lavoratore autonomo...mentre sta lavorando per noi


Come si fa?


Eh...ci sono tanti accorgimenti che possono fare la differenza....passando per le cose " banali" tipo il veder utilizzare "ciabatte" stile casalingo in cantiere (un cantiere....è anche realizzare lavori in un bagno ...ricordiamocelo!)...ma anche cose più " sottili" tipo controllare lo stato delle attrezzature elettriche.....quadri..le prese...i cablaggio...Etc


Il Committente nel caso dovesse verificarsi un infortunio grave o mortale ad un lavoratore ....può essere accusato di avere effettuato in prima linea una scelta ERRATA sull' impresa cui ha affidato i lavori...magari non aver "fornito" un ambiente di lavoro idoneo (impianto elettrico non a norma) ed infine non avere vigilato sull' esecuzione delle lavorazioni..in quanto l impresa (o Lav autonomo)sta utilizzando attrezzature e impianti di qualità discutibile


Io come professionista suggerisco SEMPRE ( quando si effettuano anche semplici lavori in appartamento) di affidarsi a persona esperta del settore... anche richiedendo soltanto il supporto di un tecnico che vada a rivestire l' Incarico di Responsabile dei lavori....meglio di Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione / progettazione


Soltanto così la Sig.ra Maria potrà stare tranquilla (relativamente tranquilla...evito volutamente di entrare in argomenti "spinosi")...e aspettare il termine dei lavori con serenitá


Lo Studio di Architettura Arch. Fagioli Giampaolo mette a disposizione la propria consolidata esperienza nel settore della sicurezza, supportando privati, condomini e aziende.