Studio Tecnico Associato Qz
Studio Tecnico Associato QZ

Studio di Ingegneria Elettrica
Fotovoltaica, Automazione industriale e Ingegneria della Sicurezza.
Progettazione di Impianti di Climatizzazione e Condizionamento.
Progettazione di Impianti Antincendio e di Rilevazione di Fumi, Gas e Incendio;
Progettazione di Impianti Solari-Termici e Fotovoltaici;
Stesura di Piani di Sicurezza, Pimus, Piani di emergenza ed Evacuazione;
Certificazione Energetiche e Detrazioni Fiscali del 55% per riqualificazioni energetiche;
Progettazione di Impianti elettrici civili ed industriali;
Progettazione Impianti di stoccaggio e distribuzione del Gas Metano e GPL;
Evasione di pratiche VV.F. per rilascio parere di conformità antincendio e CPI.
L'ATTESTATO di CERTIFICAZIONE ENERGETICA
oggi OBBLIGATORIO nella compravendita o locazione di un immobile è un documento attestante le prestazioni energetiche di un edificio o immobile.
In accordo con gli intenti legislativi europei, la certificazione energetica degli edifici è uno strumento di evoluzione del mercato immobiliare teso migliorarne la trasparenza e finalizzato alla ottimizzazione dell'efficienza energetica complessiva. L'attestato di certificazione energetica, fornisce infatti ai potenziali acquirenti e locatari un'informazione oggettiva delle prestazioni energetiche e delle relative spese dell'immobile da acquistare o da porre in affitto.
L'ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA è un documento che può essere redatto e rilasciato solamente da un PROFESSIONISTA ISCRITTO all'ALBO PROFESSIONALE e all'ELENCO REGIONALE dei CERTIFICATORI

Programmazione e verifica Tecnica dei rele' di protezione interfaccia della Thytronic e della Microelettrica Scientifica per impianti connessi in media tensione.

Dimensionamento dell’impianto fotovoltaico
Esempio pratico.
La progettazione di un impianto fotovoltaico si differenzia dalle classiche progettazioni impiantistiche, soprattutto perché la fonte di alimentazione principale, l’energia solare, non può in nessun modo essere prevista con precisione e senza applicare margini di tolleranza.
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Per dimensionare un impianto fotovoltaico conviene seguire una metodologia ben definita. La prima cosa da fare è calcolare il fabbisogno energetico dell’utenza che richiede l’impianto; questo vuol dire che l’impianto va sempre dimensionato in funzione della tipologia di utenza e dei suo consumi. Perciò è necessario stimare, attraverso le bollette Enel, i consumi elettrici in un arco temporale di almeno tre anni.
Se si tratta di una nuova utenza, il consumo sarà ipotizzato, considerando che una famiglia media produce circa 3000-4000 Kwh all’anno.

Una volta noti i consumi, bisogna conoscere l’aerea geografica in cui ricadrà l’impianto, il tipo di superficie in cui saranno posizionati i pannelli ( tetto a falda, tetto piano, terreno, ecc.), l’inclinazione dei pannelli e l’orientamento (preferibilmente SUD).
Un impianto fotovoltaico è composto, oltre che dalle celle fotovoltaiche, anche dagli inverter, dai collegamenti elettrici, dalle connessioni e dalle protezioni, quindi durante il sopralluogo è necessario prima individuare dove posizionare queste componenti, poi dimensionare gli inverter e progettare tutti gli altri elementi costituenti l’impianto e infine analizzare le varie interazioni esistenti con altri impianti.
Come abbiamo visto precedentemente, esistono in commercio diversi software, che rappresentano un valido aiuto nella progettazione fotovoltaica.
Esempio pratico.
Supponiamo di avere un’utenza composta da un nucleo familiare di tre persone, nella città di Napoli , che consuma all’anno circa 3.600 Kwh. Ipotizziamo di voler realizzare l’impianto su un tetto inclinato di 30° ed esposto a Sud. In questo caso, per coprire il fabbisogno energetico della nostra famiglia, dovremmo realizzare un impianto di 2, 60 Kwp. Per posizionare i pannelli avrò necessariamente bisogno di circa 21 mq. L’impianto funzionante potrà costare intorno ai 18.000 euro. La famiglia napoletana, potrà usufruire sia del Conto Energia, che dello Scambio sul Posto. Nel primo caso, avrà un incentivo annuo pari a circa € 1500, 00 , mentre per lo scambio sul posto potrà avere un beneficio di circa € 550, 00. Questo vuol dire che rientreranno dall’investimento iniziale nel giro di 8, 9 anni, mentre l’incentivo statale verrà percepito dall’utenza per 20 anni.
Con un impianto di questo tipo saranno evitate 1, 9 tonnellate/anno di emissioni di CO2.

