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<title>Catalogo prodotti Dr.ssa Carla Lacchini</title>
<description>Dr.ssa Carla Lacchini
Via Giacomo Matteotti 7 - 13100 Galliate - Novara
Telefono: 3403136191 | Fax: 
Partita IVA: 01904700034</description>
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<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
		<title>ansia attacchi di panico fobie - COLLOQUIO, SEDUTA</title>
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		<description>			<![CDATA[
L&amp;rsquo;attacco di panico &amp;egrave; un disturbo molto diffuso nella popolazione: alcuni studi indicano un&amp;rsquo;incidenza del 10% nella popolazione di grandi citt&amp;agrave; italiane. L&amp;rsquo;attacco di panico &amp;egrave; caratterizzato da sintomi fisici come ad esempio dispnea, nausea, giramenti di testa, sudorazione, tachicardia, dolore al petto come da sensazioni di distacco dalla realt&amp;agrave; o timore di morire o impazzire. Il primo attacco di panico &amp;egrave; solitamente improvviso e non si riesce a ricondurre a una causa specifica. Per questo motivo molte persone imputano queste sensazioni a un attacco cardiaco e si rivolgono in prima istanza al pronto soccorso. In seguito al primo o i primi episodi si innesca il timore di avere un altro episodio. La paura della paura di avere un attacco di panico porta a strategie di evitamento delle situazioni potenzialmente stressanti (ad esempio luoghi in cui non si ha il timore di non riuscire a essere soccorsi qualora si stesse male) che amplia sempre di pi&amp;ugrave; il circolo dell&amp;rsquo;ansia.  FOBIE, OSSESSIONI, DOC  La persona affetta da queste difficolt&amp;agrave; da un lato ha il desiderio di opporsi a questi pensieri, ma dall&amp;rsquo;altro lato non riesce a eliminarli. Diversi possono essere i contenuti delle ossessioni: idee di contaminazione, i dubbi ossessivi e di controllo, idee di simmetria, idee ossessive a contenuto aggressivo o sessuale per citarne alcune. Le fobie invece sono caratterizzate da una forte paura, irrazionale ed esagerata, nei confronti di qualcosa tanto da cercare di evitarla in modo assoluto. Essere esposti all&amp;rsquo;oggetto della fobia pu&amp;ograve; generare forti crisi d&amp;rsquo;ansia o di panico.  DEPRESSIONE, DISTURBI DELL&#039;UMORE  Il sentimento di tristezza e di forte demoralizzazione &amp;egrave; una condizione psicologica che &amp;egrave; comune a molte persone ma che ha caratteristiche di durata, gravit&amp;agrave;, esordio molto diverse. La depressione pu&amp;ograve; essere secondaria a un altro disturbo mentale o difficolt&amp;agrave; relazionale, oppure essere un vero e proprio disturbo dell&amp;rsquo;umore (Depressione Maggiore). Diverse possono essere le cause che incidono sull&amp;rsquo;esordio dell&amp;rsquo;episodio depressivo; tendenzialmente l&amp;rsquo;esordio &amp;egrave; legato a situazioni significative per l&amp;rsquo;individuo in settori importanti della sua vita come ad esempio una situazione lavorativa difficile, un trasferimento, la chiusura di una relazione o un lutto.    DISTURBI ADATTAMENTO, RELAZIONALI  Con il termine disturbo relazionale si fa riferimento alle difficolt&amp;agrave; nello stare in relazione con gli altri. Le cause che portano a questi disturbi sono molto diverse tra loro e molto spesso il soggetto non ne &amp;egrave; a conoscenza, ma avverte un forte disagio. Queste difficolt&amp;agrave; si estrinsecano nelle relazioni di coppia, con gli amici, sul lavoro e fanno riferimento alla difficolt&amp;agrave; di non riuscire a instaurare o mantenere una relazione intima, significativa con qualcuno.
			<span class="price">EUR 50.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-11-01T00:52:44+01:00">November 1, 2026</abbr>
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			<category>ADULTO E TERAPIA </category>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
		<title>COMPITI DI SVILUPPO - </title>
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		<description>			<![CDATA[
Costruzione dell&amp;rsquo;identit&amp;agrave;: I rapporti con il s&amp;eacute; (13-20 anni ca.)  1. Percorso scolastico. 2. Prospettive del mondo del lavoro. 3. Sviluppo morale e valori. 4. Convinzioni religiose. 5. Rapporti con l&amp;rsquo;altro sesso. 6. Eventuali disagio e devianze: - nella societ&amp;agrave; - in famiglia - a scuola - nel gruppo dei pari
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-11-01T00:52:44+01:00">November 1, 2026</abbr>
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		</description>
			<category>GIOVANE ADULTO </category>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
		<title>IL PRIMO E IL SECONDO ANNO DI VITA - </title>
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		<description>			<![CDATA[
-DALLA NASCITA AI TRE MESI  -IL GIOCO  -LA MAMMA LAVORA  -IL PERCORSO DAI 6 MESI ALL&#039;ANNO  -PRIME COMPETENZE  -LO SVEZZAMENTO  -6-9 MESI: UN BALZO IN AVANTI  -COMINCIARE A PARLARE  -QUANDO DIRE &quot;no!&quot;  -CAMMINA!!!  -DAI 12 AI 18 MESI LASCIATELO ESPLORARE  -LA NANNA E IL CIUCCIO  -2 ANNI E IL CAMMINO VERSO L&#039;INDIPENDENZA E L&#039;AUTONOMIA  - I PRIMI CAPRICCI
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-11-01T00:52:44+01:00">November 1, 2026</abbr>
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			<category>0-3 ANNI INTERVENTI </category>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
		<title>SPORTELLO GRAVIDANZA E NASCITA - </title>
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		<description>			<![CDATA[
ASSISTENZA PSICOLOGIA IN GRAVIDANZA E NELLE PRIME SETTIMANE DI VITA DEL BAMBINO:  -ALLESTIRE LO &quot;SPAZIO PSICOLOGICO&quot;  -PREPARARSI ALLA NASCITA  -IL PARTO  -LE PRIME SETTIMANE E I RAPPORTI INTRAFAMILIARI  -RIPOSARSI  -CONDIVIDERE E NON DELEGARE-  -IL PROBLEMA DEL SONNO  -ALLATTARE
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-11-01T00:52:44+01:00">November 1, 2026</abbr>
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			<category>0-3 ANNI INTERVENTI </category>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
		<title>SPORTELLO PREMATURI - </title>
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		<description>			<![CDATA[
I meccanismi psicologici dei genitori di figli prematuri La negazione: &amp;egrave; una fase tipica che caratterizza il recupero da una situazione critica. Equivale a nascondere temporaneamente la realt&amp;agrave; e si pu&amp;ograve; manifestare in modi diversi.  Alcuni genitori assumono un atteggiamento deliberatamente pessimista, con la speranza di proteggersi sul piano emotivo: in caso di morte del bambino, saranno preparati. Fin quando la sua sopravvivenza non &amp;egrave; sicura, tentano di mantenere il distacco. Il bambino, per&amp;ograve;, sia che viva sia che muoia, &amp;egrave; una parte innegabile della vita dei genitori. Colpevolizzazione: si presenta come un senso di amarezza generalizzata verso un destino avverso. La rabbia pu&amp;ograve; essere rivolta verso chi viene percepito come pi&amp;ugrave; fortunato o verso l&amp;rsquo;&amp;eacute;quipe medica. Alcuni genitori, non trovando altro capro espiatorio, possono aizzarsi e incolparsi vicendevolmente con accuse reciproche e anche i parenti possono unirsi alle accuse.  La rabbia pu&amp;ograve; anche essere diretta interiormente, sotto forma di sensi di colpa e biasimo di se stessi. Alcune madri ricordano di aver ripercorso in modo ossessivo i fatti che avevano preceduto la nascita del bambino. Si domandavano se qualcosa che avessero fatto o meno potesse avere causato il parto prematuro. Quasi tutte le mamme sentivano in una certa misura che la nascita prematura del bambino era colpa loro. Quando una situazione precipita, la natura umana ha un triste bisogno di incolpare qualcuno, anche se si tratta di se stessi. Le persone che difficilmente esprimono la rabbia talvolta interiorizzano i loro sentimenti trasformandoli in depressione, uno stato emotivo caratterizzato da sintomi come crisi di pianto, inappetenza, insonnia, letargia, mancanza di concentrazione, difficolt&amp;agrave; nella digestione, cefalee o dolori al torace. Inoltre, le pressioni sociali a cui &amp;egrave; sottoposta la futura mamma perch&amp;eacute; abbia un certo tipo di parto possono accrescere sensibilmente il suo disagio se il bambino &amp;egrave; prematuro. Patteggiamento: Quando non si pu&amp;ograve; fare nulla di razionale per modificare gli eventi, spesso si cerca rifugio nell&amp;rsquo;irrazionale. Il &quot;patteggiamento&quot; pu&amp;ograve; costituire un rifugio di questo tipo. Un esempio di patteggiamento &amp;egrave; promettere di ricominciare ad andare a Messa o di tornare a parlare con nostra madre, se Dio far&amp;agrave; andare tutto bene. Questo &amp;egrave; un tentativo di trovare una soluzione magica oppure il sacrificio adatto per placare gli dei adirati. Il patteggiamento pu&amp;ograve; comportare la ricerca superstiziosa di segni e presagi. Il patteggiamento fornisce alla persona in crisi la sensazione breve e illusoria di avere la situazione sotto controllo: &quot;Basta che faccia cos&amp;igrave; e cos&amp;igrave; e il mio bambino star&amp;agrave; bene.&quot; Il patteggiamento, cos&amp;igrave; come la negazione, offre un temporaneo rifugio dalla realt&amp;agrave; e rappresenta una tecnica di posticipazione che consente all&amp;rsquo;individuo di affrontare la crisi nella sua interezza solo quando ha acquisito abbastanza forza per accettare la situazione ed addattarvisi. Elaborazione della nascita prematura: l&amp;rsquo;accettazione. Il trauma, il rifiuto, la rabbia e il patteggiamento pur essendo, in definitiva, dei modi improduttivi per affrontare la situazione, hanno, se non diventano l&amp;rsquo;unico meccanismo di risoluzione del trauma, una funzione temporanea utile. Essi danno all&amp;rsquo;individuo il tempo per assorbire l&amp;rsquo;evento traumatico in piccole dosi, pi&amp;ugrave; facilmente gestibili. Sono delle reazioni a cui ricorrono molte persone nel corso di una crisi, prima di accettare la situazione e di adattarvisi con un atteggiamento costruttivo. Prima si arriver&amp;agrave; all&amp;rsquo;accettazione della situazione e meglio sar&amp;agrave; per tutta la famiglia, a cominciare dal bambino.  &amp;bull; Il trauma dal punto di vista del padre:  Il pap&amp;agrave; del bambino prematuro si trova in una situazione oltremodo frustrante. Oltre a condividere le ansie della mamma, spesso &amp;egrave; anche preoccupato per lo stato di salute della sua compagna, oltre ad essere l&#039;unico ad avere una certa libert&amp;agrave; d&#039;azione e a dover quindi provvedere agli aspetti pratici della situazione. Un padre pu&amp;ograve; ritrovarsi nella condizione logorante di dover far la spola tra il proprio posto di lavoro e due diversi ospedali, con il bambino in terapia intensiva in una clinica e la compagna ricoverata in un&amp;rsquo;altra struttura. Anche il padre del bambino prematuro si trova impreparato, in alcuni casi la prima volta in cui vede un&amp;rsquo;ostetrica &amp;egrave; direttamente in sala parto, perch&amp;eacute; non aveva ancora partecipato al corso di preparazione; oppure pu&amp;ograve; aver deciso di non sentirsela di assistere alla nascita, ma si deve forzare perch&amp;eacute; &amp;egrave; l&amp;rsquo;unico a poter rassicurare con la propria presenza la compagna; o se la mamma &amp;egrave; sotto l&amp;rsquo;effetto dell&amp;rsquo;anestesia del cesareo, pu&amp;ograve; ritrovarsi da solo ad assistere all&amp;rsquo;intubazione e alla rianimazione del bambino. Una reazione tipica dei pap&amp;agrave; sono i sensi di colpa. Alcuni temono di non essersi resi abbastanza utili in casa. Altri si rimproverano di non aver dato pi&amp;ugrave; importanza alle lamentele di disturbi fisici della moglie. Molti padri domandano, con aria colpevole, se avere avuto delle discussioni o dei rapporti sessuali possa avere causato il parto prematuro. &amp;bull; Consigli per i genitori: - Imparate a gestire le emozioni - Capite che la situazione in cui vi trovate &amp;egrave; estremamente stressante  - Se in un primo momento provate dei sentimenti contrastanti verso il bambino, non dovete sentirvi in colpa. Molti altri genitori provano gli stessi sentimenti. - Non rimproveratevi per la prematurit&amp;agrave; del bambino. I sensi di colpa sono solo una gran perdita di tempo. - Parlate con il partner, con la famiglia, con i medici e le infermiere. - Siate comprensivi con gli amici che cercano di consolarvi, ma non sanno come fare. Dite loro cosa si prova. Fate capire loro che si pu&amp;ograve; parlare del bambino. - Parlate con altri genitori di bambini prematuri. Con un altro genitore nelle stesse condizioni potete essere voi stessi. - Accettate l&amp;rsquo;aiuto - Permettete alla gente che vuole aiutarvi di farlo. Ditele cosa pu&amp;ograve; fare di specifico per rendersi utile, perch&amp;eacute; normalmente non lo sanno: stare con gli altri vostri figli, accompagnarvi a visitare il neonato se non siete in grado di guidare, preparare da mangiare, ecc. - Sebbene sia molto difficile il ritorno a casa senza il bambino, approfittatene per riposare, recuperare le forze e farvi delle belle dormite. I bambini prematuri, quando sono a casa, sono pi&amp;ugrave; irritabili degli altri neonati a causa del loro sistema nervoso immaturo. Dei genitori nervosi e stanchi non gestiscono bene una situazione simile. - Tenetevi informati: come genitori del neonato avete il diritto e il dovere di sapere cosa succede. Bisogna essere insistenti quando non si ottengono le informazioni delle quali si ha diritto. - Non siate timidi, fate domande, anche quelle che vi sembrano stupide: di solito non lo sono mai. Pi&amp;ugrave; informazioni otterrete sullo stato del bambino, pi&amp;ugrave; vi sar&amp;agrave; facile accettarlo e affrontare i problemi che potr&amp;agrave; presentare. Meno saprete, maggiori saranno i timori. - Non abbiate paura di sollevare osservazioni, n&amp;eacute; di dare suggerimenti a medici e infermiere. Non disporrete della stessa loro competenza medica, ma un genitore che resta molte ore accanto al bambino rappresenta l&amp;rsquo;unica fonte costante di informazioni nel corso dell&amp;rsquo;avvicendamento dei turni del personale. - Annotate su un quaderno i progressi del bambino: vi aiuter&amp;agrave; a restare obiettivi qualora la guarigione fosse lenta o procedesse per piccole tappe. Il ritmo &quot;due passi avanti e uno indietro&quot; diventa rassicurante, una volta che lo si &amp;egrave; inquadrato. - Ricordate che &amp;egrave; il vostro bambino, non &amp;egrave; delle infermiere o dei dottori.  - Non aspettate che le infermiere o i dottori vi dicano quando potete prendere in braccio il bambino o allattarlo: dovete essere voi genitori a chiederlo. - Fate fotografie. Non vi potrete rendere conto dei progressi del bambino finch&amp;eacute; non li vedrete nelle immagini. - Create un legame prima possibile.  - Fate sentire al bambino la vostra voce.  - Fategli sapere che, tra tutti, quel tocco costante e amorevole &amp;egrave; il vostro. - Date al bambino il vostro latte. E&amp;rsquo; un contributo che nessun altro pu&amp;ograve; dare. - Si usa dire che si impara dai figli. Questi bambini sono pi&amp;ugrave; forti di quanto si immagini: hanno una voglia innata di vivere e possono insegnarci cos&amp;rsquo;&amp;egrave; il coraggio.
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-11-01T00:52:44+01:00">November 1, 2026</abbr>
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			<category>0-3 ANNI INTERVENTI </category>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
		<title>descrizione - </title>
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		<description>			<![CDATA[
La psicoterapia &amp;egrave; una cosa accessibile, non &amp;egrave; un metodo esoterico, mistico e indefinibile al quale &amp;egrave; necessario convertirsi perch&amp;eacute; funzioni. &amp;Egrave; un processo logico, che chiunque pu&amp;ograve; seguire. Il segreto &amp;egrave; che non ci sono segreti. In ogni buona psicoterapia ogni passo dev&#039;essere comprensibile e avere un senso per il paziente, anche se esso pu&amp;ograve; rivelarsi solo a posteriori. Si possono ricevere dal terapeuta istruzioni strane o poco familiari, ma &amp;egrave; importante affidarvisi e seguire attentamente le indicazioni: il loro significato potr&amp;agrave; essere compreso anche in un secondo momento. Durante le sedute &amp;egrave; importante che anche il paziente assuma un ruolo attivo. La psicoterapia &amp;egrave; un dialogo. Il paziente presenta dei dati, il terapeuta offre delle idee su quei dati, insieme ai suoi propri dati, e a delle prescrizioni da eseguire fra le sedute. Quindi la palla passa di nuovo al paziente, e cos&amp;igrave; via. Le cose che il terapeuta vi sta aiutando a scoprire su voi stessi, la vostra vita, le vostre sensazioni vi stanno aiutando ad andare nella direzione in cui volete andare, oppure no? Se la risposta &amp;egrave; no, avete il diritto di dirlo, perch&amp;eacute; qualcosa non sta andando per il verso giusto. Ma senza la vostra partecipazione attiva su ci&amp;ograve; che viene discusso in seduta, e soprattutto nell&#039;impegno a mettere in atto le prescrizioni assegnatevi, la terapia diventa uno sterile esercizio di pensiero, una serie di speculazioni interessanti che non avranno alcun impatto sulla vostra vita.
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-11-01T00:52:44+01:00">November 1, 2026</abbr>
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			<category>PSICOTERAPIA INDIVIDUALE </category>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
		<title> - </title>
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		<description>			<![CDATA[
Il concetto della parola &amp;ldquo;sostegno&amp;rdquo; si riferisce all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di supporto che viene offerta dalla psicologa, in presenza di un individuo sufficientemente in grado di attingere alle proprie risorse interiori, ma che in un particolare momento, e/o date specifiche circostanze si trovi per qualche motivo bloccato nel farlo. I colloqui di sostegno psicologico mirano a rafforzare la struttura dell&amp;rsquo;Io e le capacit&amp;agrave; di adattamento dell&amp;rsquo;individuo, anche attraverso l&#039;acquisizione di competenze cognitive e relazionali, nello sviluppo di abilit&amp;agrave; sociali e nella gestione dei conflitti.  Il sostegno psicologico pu&amp;ograve; costituire inoltre un utile strumento di cura in condizioni di carenza affettiva e relazionale, in quanto consente lo strutturarsi di nuove modalit&amp;agrave; di interazione.
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-11-01T00:52:44+01:00">November 1, 2026</abbr>
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		</description>
			<category>COLLOQUIO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO </category>
	</item>
	<item>
		<guid>http://www.reteimprese.it/pro_A6432B202597</guid>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 01:52:44 +0200</pubDate>
		<title>descrizione - </title>
		<link>http://www.reteimprese.it/pro_A6432B202597</link>
		<description>			<![CDATA[
Il percorso terapeutico di coppia &amp;egrave; un intervento finalizzato al riconoscimento delle modalit&amp;agrave; relazionali presenti nella coppia e all&amp;rsquo;individuazione degli specifici aspetti che contribuiscono al suo malessere.  Il primo obiettivo &amp;egrave; quindi accrescere la consapevolezza delle modalit&amp;agrave; relazionali, comunicative e di contatto, presenti nella relazione di coppia.  Il terapeuta sostiene dunque le coppie nel processo terapeutico con alcuni colloqui congiunti e, a volte, alcuni colloqui individuali dove &amp;egrave; possibile chiarire gli elementi della storia individuale dei partner che influenzano la relazione.  Il processo terapeutico con le coppie si articola nelle seguenti fasi:   Primo colloquio di consulenza   Costruzione e condivisione di un progetto terapeutico   Un percorso di terapia di coppia ha una durata e una frequenza che verranno valutate durante i primi incontri a seconda della situazione presentata.
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-11-01T00:52:44+01:00">November 1, 2026</abbr>
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		</description>
			<category>COLLOQUIO DI COPPIA </category>
	</item>
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