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<title>Catalogo prodotti Dott. Antonio Pascotto</title>
<description>Dott. Antonio Pascotto
C.so Umberto I 179 - 80139 Napoli - Napoli
Telefono: 0815542792 | Fax: 
Partita IVA: 02865640615</description>
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<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Capillari congiuntivali - </title>
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La formazione di capillari congiuntivali, che determina una condizione cronica di occhi rossi, va combattuta soprattutto individuando la causa che la determina. Il pi&amp;ugrave; delle volte, il problema nasce da una condizion e di relativa secchezza oculare, ma pu&amp;ograve; dipendere anche da un errato uso di lenti a contatto, congiuntiviti allergiche croniche, malattie reumatiche, ipertensione arteriosa, ecc.   In condizioni croniche irreversibili, in cui si formano anche capillari sulla cornea, si ottengono buoni risultati con l&#039;applicazione di una categoria di farmaci, gli anti vegf, che vengono iniettati al di sotto della congiuntiva. ASASO - Ambulatorio per lo Studio delle Alterazioni della Superficie Oculare Tel. 081 554 2792 http://goo.gl/zNbTBB
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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			<category>Capillari congiuntivali </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cellule staminali curano la degenerazione maculare senile - </title>
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CELLULE STAMINALI CURANO LA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE Londra - Dopo tante polemiche e promesse, le cellule staminali si sono dimostrate capaci di curare per la prima volta una malattia: si tratta della degenerazione maculare senile della retina, la piu&amp;rsquo; comune causa di cecita&amp;rsquo; negli over 50. La terapia e&amp;rsquo; stata messa a punto da un gruppo di ricercatori britannici secondo cui, entro i prossimi sei-sette anni, l&amp;rsquo;intervento diventera&amp;rsquo; un&amp;rsquo;operazione di routine che non durera&amp;rsquo; piu&amp;rsquo; di un&amp;rsquo;ora. Il trattamento consiste nella sostituzione di uno strato di cellule degenerate con nuove cellule create dalle staminali embrionali, le cellule primitive indifferenziate, in grado di trasformarsi in qualsiasi tessuto umano. La degenerazione maculare colpisce la zona centrale della retina, la macula, che progressivamente si deteriora. Le staminali mutate in copie delle cellule retiniche vengono posizionate su una membrana artificiale inserita nella parte posteriore della retina. Inevitabili le polemiche etiche, perche&amp;rsquo; per creare questo tipo di staminali si debbono impiegare embrioni, una possibilita&amp;rsquo; esplicitamente prevista dalla legislazione britannica. Dietro lo sviluppo della cura, c&amp;rsquo;e&amp;rsquo; il sostegno alla ricerca dell&amp;#39;azienda statunitense Pfizer.
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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			<category>Cura per la degenerazione maculare </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Crystalens HD - </title>
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		<description>			<![CDATA[
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Crystalens HD  Migliorata ottica accomodativa che, paragonata alle precedenti generazioni di Crystalens &amp;reg; &amp;egrave; realizzata per ottenere:  Migliore profondit&amp;agrave; di campo  Miglioramento della visione da vicino - Il 100% dei pazienti analizzati avevano una visione per vicino di almeno J3, l&amp;#39;80% aveva almeno J2 e oltre il 50% aveva almeno J1  Visione di buona qualit&amp;agrave; a tutte le distanze  La lente Crystalens HD riceve il 100% dei raggi luminosi disponibili da tutte le distanze. Il paziente pu&amp;ograve; cos&amp;igrave; vedere da vicino, nelle distanze intermedie e da lontano senza compromessi Stabilit&amp;agrave; a lungo termine  I pazienti hanno mostrato una migliore qualit&amp;agrave; visiva sette anni dopo l&amp;#39;intervento chirurgico rispetto al primo anno post-operatorio La lente Crystalens &amp;egrave;. fra le lenti cosiddette &quot;premium&quot;, quella con maggiore percentuale di crescita, avendo guadagnato il 18% di quota-mercato nel 2007
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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			<category>Lenti intraoculari </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>OCT - </title>
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LA TOMOGRAFIA A COERENZA OTTICA (OCT)      Che cos&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;OCT  Una delle pi&amp;ugrave; recenti tecniche diagnostiche adottata per molte patologie oculari &amp;egrave; rappresentata dalla  Tomografia a Coerenza Ottica  o  OCT.    L&amp;rsquo;OCT, senza l&amp;rsquo;utilizzo di mezzi di contrasto, permette, attraverso l&amp;rsquo;uso di una sonda laser ad infrarossi innocua, di ricostruire l&amp;rsquo;anatomia della retina nella regione maculare.    Un computer trasforma le informazioni ottenute in un&amp;rsquo;immagine su schermo consentendo una sorta di  esame istologico &amp;ldquo;in vivo&amp;rdquo; della retina  senza effettuare alcun prelievo anatomico sul paziente.    Quando si pu&amp;ograve; richiedere l&amp;rsquo;esame OCT  &amp;bull; Questo tipo di esame &amp;egrave; adatto per tutte le patologie che coinvolgono la  macula  e che si manifestano con un&amp;rsquo;immediata alterazione sia della qualit&amp;agrave; (visione distorta, visione di una macchia scura fissa centrale) che della quantit&amp;agrave; della vista (da una semplice riduzione fino alla scomparsa completa della visione centrale).    &amp;bull; Le pi&amp;ugrave; frequenti patologie capaci di determinare un simile deterioramento della visione centrale sono rappresentate essenzialmente dal  diabete , dalla  miopia degenerativa , dalla  degenerazione maculare legata all&amp;rsquo;et&amp;agrave;  e dalle cosiddette malattie dell&amp;rsquo;interfaccia vitreoretinica (membrane epiretiniche, foro maculare, schisi vitreoretiniche, etc.)    &amp;bull; L&amp;rsquo;esame OCT permette di fornire  diagnosi , anche  precoci , consentendo quindi di selezionare i casi pi&amp;ugrave; a rischio e seguirli con particolare attenzione fornendo la terapia pi&amp;ugrave; idonea.    &amp;bull; Oltre a rappresentare visivamente la  retina , &amp;egrave; possibile effettuare misurazioni come quella dello spessore o definire la grandezza di una lesione e controllarla nel tempo.  In tal modo,  in maniera non invasiva e senza alcun fastidio per il paziente , si pu&amp;ograve; controllare se un edema si &amp;egrave; ridotto dopo una terapia o se &amp;egrave; peggiorato, se un foro maculare &amp;egrave; stabile o si sta allargando, se la retina maculare &amp;egrave; perfettamente adesa dopo un intervento per distacco.    Le molteplici applicazioni dell&amp;rsquo;OCT  L&amp;rsquo; OCT  appare  insostituibile  in tutte le patologie che si associano ad edema della regione maculare, come nella  retinopatia diabetica , nelle forme vascolari trombotiche e  nelle neovascolarizzazioni della coroide , in questi casi completando le informazioni fornite dall&amp;rsquo;esame fluorangiografico retinico.    I vantaggi  L&amp;rsquo;OCT offre la possibilit&amp;agrave; di effettuare un esame:  - non invasivo  - facilmente ripetibile  - non dannoso  - molto preciso  nella  diagnosi  anche  precoce  di tutte le patologie retiniche coinvolgenti la macula.      Rappresenta un importante passo avanti nel capitolo  della medicina preventiva
			<span class="price">EUR 80.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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			<category>Cura per la degenerazione maculare </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Il 95, 4% dei pazienti &amp;egrave; soddisfatto dei risultati della LASIK - </title>
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		<description>			<![CDATA[
Il 95, 4% dei pazienti &amp;egrave; soddisfatto dei risultati della LASIK posted by Antonio Pascotto on 20-03-2008 FAIRFAX, Virginia - In base ad una revisione generale della letteratura mondiale sulla soddisfazione dei pazienti, la Societ&amp;agrave; Americana di Cataratta e Chirurgia Refrattiva (ASCRS) ha annunciato in un comunicato stampa che, in media, il 95, 4% dei pazienti sottoposti a  LASIK appare soddisfatto del proprio risultato visivo. &quot;Anche se la soddisfazione dei pazienti &amp;egrave; estremamente alta, ci rendiamo conto che ci sono comunque dei pazienti che hanno avuto risultati insoddisfacenti. In quanto chirurghi, abbiamo aderito al Giuramento di Ippocrate, e pertanto il benessere di tutti i nostri pazienti &amp;egrave; fondamentale per ci&amp;ograve; che facciamo e ci&amp;ograve; che siamo. Per questo motivo, e la storia della medicina lo dimostra, ci impegniamo per far progredire la nostra tecnologia, la selezione dei pazienti e le tecniche chirurgiche, in modo che si possa continuare a migliorare la qualit&amp;agrave; della vita dei nostri pazienti&quot;, ha detto Richard L. Lindstrom, Presidente dell&amp;#39;ASCRS.  Secondo il comunicato, la meta-analisi (guidata dal dottor Kerry D. Solomon, che ha utilizzato i database  Ovid e  PubMed per la ricerca della parola chiave &quot;LASIK&quot; e la relativa terminologia) sta valutando circa 3000 articoli pubblicati nel corso degli ultimi dieci anni in riviste scientifiche del Nord America, Sud America, Europa, Asia, Africa e Australia.  L&amp;#39;obiettivo principale della revisione della letteratura &amp;egrave; di presentare una prospettiva globale sulla soddisfazione dei pazienti dopo LASIK per ulteriori analisi da una &quot;task force&quot; organizzata dalla Food and Drug Administration (FDA).  La &quot;task force&quot; include i membri dell&amp;#39;ASCRS, dell&amp;#39;American Academy of Ophthalmology, dell National Eye Institute ed altri delegati della comunit&amp;agrave; medica.  La meta-analisi riporta i risultati ottenuti su un totale di 2199 partecipanti e 19 studi che riguardano specificamente la soddisfazione dei pazienti.  I restanti 289 studi sono attualmente in fase di verifica per stabilire se e in quale misura possono essere ottenuti ulteriori dati.  Il dottor Solomon presenter&amp;agrave; i risultati finali della revisione al meeting di aprile dell&amp;#39;ASCRS.
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Asportazione calazi, xantelasmi, verruche palpebrali, cisti, ecc. - </title>
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		<description>			<![CDATA[
(asportazione calazi, verruche palpebrali, cisti, ecc.) Botox (tossina botulinica) Cos&amp;rsquo;&amp;egrave;: Il Botox &amp;egrave; un farmaco che viene iniettato in piccole dosi per impedire gli spasmi muscolari. Pu&amp;ograve; essere utile nello strabismo degli adulti o nell&amp;rsquo;occhio pigro. Cosa ci si deve aspettare: Il trattamento richiede pochi minuti. Il Botox comincia a fare effetto nell&amp;rsquo;arco di poche ore o giorni. Gli effetti durano circa tre mesi. Chi &amp;egrave; un buon candidato: Per sottoporsi al trattamento bisogna essere fisicamente in buona salute e non essere in gravidanza o allattamento. Informazioni pi&amp;ugrave; approfondite:  A cosa serve  Lo strabismo &amp;egrave; una condizione  in cui gli occhi sono rivolti in direzioni differenti. Gli occhi, cio&amp;egrave;, non sono allineati.  Gli adulti affetti da strabismo possono avvertire I seguenti sintomi: affaticamento oculare, visione sdoppiata, immagini sovrapposte o offuscate, sensazione di pressione intorno agli occhi, difficolt&amp;agrave; nella lettura, perdita della percezione della profondit&amp;agrave;.  Se la causa dello strabismo &amp;egrave; l&amp;rsquo;iperattivit&amp;agrave; di un muscolo oculare, le iniezioni di Botox possono essere d&amp;rsquo;aiuto. Somministrato in piccole quantit&amp;agrave;, il Botox paralizza temporaneamente I muscoli. L&amp;rsquo;effetto pu&amp;ograve; durare diversi mesi e pu&amp;ograve; anche determinare un cambiamento permanente dell&amp;rsquo;allineamento degli occhi.  Come agisce Botox &amp;egrave; il nome commerciale della tossina botulinica, che viene estratta dai batteri  Clostridia botulinum. Per anni il Botox &amp;egrave; stato utilizzato in trattamenti non chirurgici   per spasmi incontrollati del muscolo facciale e disturbi oculari. E&amp;rsquo; stato approvato come terapia per lo strabismo degli adulti nel 1989.  Usando un ago molto sottile, l&amp;rsquo;oculista (medico degli occhi) inietta il Botox direttamente nel muscolo interessato. Una pomata anestetica pu&amp;ograve; essere applicata sulla pelle per ridurre la sensibilit&amp;agrave; al momento dell&amp;rsquo;iniezione. Si ritiene che il Botox agisca nello strabismo indebolendo il muscolo in cui viene fatta l&amp;rsquo;iniezione, rinforzando cos&amp;igrave; il muscolo opposto.  Il trattamento con Botox richiede solo pochi minuti come in una normale visita oculistica. Generalmente si &amp;egrave; in grado di riprendere le proprie attivit&amp;agrave; immediatamente. Gli effetti durano circa tre mesi. Se non ci sono reazioni allergiche, il trattamento con Botox pu&amp;ograve; essere ripetuto in base alle necessit&amp;agrave;.  Rischi  Il Botox &amp;egrave; una tossina di elevata potenza in alte concentrazioni, Nei trattamenti medici, vengono utilizzati solo piccoli quantitativi diluiti di tossina. L&amp;rsquo;effetto collaterale pi&amp;ugrave; comune &amp;egrave; il mal di testa e un temporaneo arrossamento o dolenzia della pelle nel punto dell&amp;rsquo;iniezione.  Complicanze pi&amp;ugrave; serie sono rare ma possibili. Ci sono possibilit&amp;agrave; che i muscoli pi&amp;ugrave; vicini alla sede di iniezione vengano interessati ed indeboliti. Se il Botox filtra al di sotto delle sopracciglia e raggiunge il muscolo palpebrale, la palpebra potrebbe abbassarsi. Questa condizione &amp;egrave; chiamata ptosi. Bench&amp;eacute; gli effetti non siano permanenti e vanno via quando svanisce il Botox, l&amp;rsquo;abbassamento delle palpebre pu&amp;ograve; temporaneamente ostruire la capacit&amp;agrave; visiva.  Fare effettuare il trattamento con Botox dall&amp;rsquo;oculista aiuta a salvaguardare la salute degli occhi e della vista.  Prima di sottoporsi a trattamento con Botox, &amp;egrave; opportuno informare il proprio oculista circa la propria storia clinica e tutti I farmaci, vitamine o integratori naturali che si assumono.
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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		</description>
			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
	</item>
	<item>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Blefaroplastica - </title>
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		<description>			<![CDATA[
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Blefaroplastica   Blefaroplastica di palpebra superiore La Blefaroplastica &amp;egrave; una procedura funzionale o estetica realizzata per rimodellare le palpebre superiori o inferiori tramite la rimozione o il riposizionamento del tessuto in eccesso o tramite il rinforzo dei muscoli e dei tendini sottostanti. Quando &amp;egrave; presente un eccesso notevole della pelle palpebrale, la pelle pu&amp;ograve; oltrepassare le ciglia e causare cos&amp;igrave; una perdita della visione periferica.  La parte superiore ed esterna del campo visivo &amp;egrave; quella pi&amp;ugrave; frequentemente interessata in questa condizione e pu&amp;ograve; causare difficolt&amp;agrave; in attivit&amp;agrave; comuni come la guida o la lettura. In tali circostanze, viene effetuata una  blefaroplastica delle palpebre superiori per migliorare la visione periferica. I pazienti in cui c&amp;#39;&amp;egrave; un eccesso di pelle non cos&amp;igrave; marcato, possono invece sottoporsi a procedure simili per questioni estetiche.  La  blefaroplastica delle palpebre inferiori  &amp;egrave; quasi sempre effettuata per motivi estetici, per eliminare gli inestetismi dovuti alle &quot;borse&quot; sotto gli occhi e ridurre le rughe cutanee. La blefaroplastica viene effettuata tramite incisioni esterne realizzate lungo le linee naturali della pelle dell palpebre quali le pieghe delle palpebre superiori o la linea delle ciglia delle palpebre inferiori. Per le palpebre inferiori, &amp;egrave; anche possibile effettuare l&amp;#39;intervento dalla superficie interna, evitando cos&amp;igrave; di intaccare la superficie cutanea a vista. L&amp;#39;iniziale gonfiore o fastidio post-operatorio impiega una o due settimane per risolversi, ma sono necessari alcuni mesi prima che il risultato si possa considerare stabile. A seconda del tipo di procedura, l&amp;#39;operazione pu&amp;ograve; durare da una a tre ore. I risultati estetici e funzionali dopo l&amp;#39;intervento di blefaroplastica dipendono dall&amp;#39;anatomia delle palpebre, dal tipo di pelle del paziente, dall&amp;#39;et&amp;agrave; del paziente e dalla presenza di ossa o tessuti morbidi adiacenti. Fra i fattori che possono causare complicazioni post-chirurgiche c&amp;#39;&amp;egrave; il mancato riconoscimento di problemi quali pre-esistenza di secchezza oculare - che si pu&amp;ograve; aggravare per la rottura del naturale film lacrimale lassit&amp;agrave; del margine palpebrale inferiore - che predispone per un malposizionamento della palpebra inferiore  prominenza dell&amp;#39;occhio rispetto alle guance - che predispone per un malposizionamento della palpebra inferiore La  Societ&amp;agrave; Americana di Chirurgia Plastica ed Estetica stima che la parcella media di un medico chirurgo per l&amp;#39;intervento di blefaroplastica nel 2006 &amp;egrave; di circa 2882 dollari (poco pi&amp;ugrave; di 2000 euro). Questo dato si intende solo per l&amp;#39;equipe chirurgica, e non include i costi della strumentazione chirurgica, l&amp;#39;anestesia, gli esami medici, le prescrizioni, gli indumenti chirurgici o qualsiasi altro costo aggiuntivo correlato alla chirurgia. I chirurghi pi&amp;ugrave; qualificati nell&amp;#39;effettuare interventi di blefaroplastica sono i  chirurghi plastici , gli  oculisti e i  chirughi maxillo-facciali .  Il modo in cui la chirurgia per la blefaroplastica pu&amp;ograve; modificare l&amp;#39;aspetto di una persona &amp;egrave; meglio apprezzato confrontando le foto di pazienti prima e dopo che questi si siano sottoposti all&amp;#39;intervento chirurgico. La  Blefaroplastica transcongiuntivale consiste nel rimuovere il grasso della palpebra inferiore attraverso un&amp;#39;incisione eseguita dietro la palpebra, eliminando cos&amp;igrave; il bisogno di un&amp;#39;incisione esterna. Dato che non vi sono incisioni esterne, l&amp;#39;eccesso di pelle non pu&amp;ograve; essere ridotto durante la procedura chirurgica, ma pu&amp;ograve; essere effettuato simultaneamente un &quot;resurfacing&quot; cutaneo con agenti chimici o con il laser a biossido di carbonio (CO 2 ). Ci&amp;ograve; consente un pi&amp;ugrave; rapido processo di recupero. Cenni storici Karl Ferdinand von Gr&amp;auml;fe coni&amp;ograve; il termine  blefaroplastica nel 1818, quando la tecnica fu utilizzata per riparare le deformit&amp;agrave; causate dal carcinoma palpebrale. Le radici degli attuali progressi estetici iniziarono circa 3000 anni fa, con gli antichi Egizi. Documenti scritti su papiri testimoniano dettagliatamente come i chirurghi, anche in quell&amp;#39;epoca primitiva, effettuassero ricostruzioni di labbra, nasi e orecchie utilizzando trapianti di pelle prelevati dalle pieghe della fronte o delle guance. Tali tecniche cominciarono a perfezionarsi con gli antichi Greci e Romani, che scrissero e classificarono tutte le loro conoscenze in questo campo.  Aulo Cornelio Celluo , Romano del I secolo d.c., descrisse un&amp;#39;escissione cutanea per il rilassamento delle palpebre nel suo libro  De Medicine . La conoscenza della circolazione sanguigna e i tempi di guarigione dei tessuti furono scoperti e diffusi attraverso il mondo antico, consentendo cos&amp;igrave; un miglioramento costante delle tecniche. Durante il Medio Evo, invece, la chirurgia plastica venne proibita in quanto fu considerata contraria all&amp;#39;etica dell&amp;#39;epoca. Questo divieto fu anche dettato dalla carenza di igene, che metteva a serio rischio la salute delle persone. Fortunatamente, durante il Rinascimento, gli intellettuali riscoprirono le nozioni riportate dagli antichi Greci e Romani e svilupparono nuove tecniche e procedure. All&amp;#39;inizio del 19&amp;deg; secolo gli sviluppi furono tali da poter creare le basi della moderna chirurgia plastica. La Prima Guerra Mondiale fu il primo grande evento che consent&amp;igrave; ai chirurghi di mettere in pratica gli sviluppi della chirurgia plastica e ricostruttiva. Ci&amp;ograve; consent&amp;igrave; ai medici di perfezionarsi sulle procedure di chirurgia ricostruttiva e prepar&amp;ograve; per le tragedie della Seconda Guerra Mondiale e le catastrofi successive. Come ogni sviluppo medico, l&amp;#39;evoluzione delle tecniche chirurgiche dovette passare attraverso un periodo di apprendimento (ed errori) quale fu il periodo della Prima Guerra Mondiale. Ogni miglioramento, per&amp;ograve;, pose le basi per ulteriori sviluppi e permise ai medici di effettuare procedure combinate come l&amp;#39;asportazione di grasso palpebrale e il  peeling chimico, consentendo un recupero pi&amp;ugrave; rapido. Antonio Pascotto
			<span class="price">EUR 2000.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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		</description>
			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
	</item>
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		<guid>http://www.reteimprese.it/pro_A1103B2122</guid>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>PRELEX (Sostituzione del cristallino per la correzione della presbiopia) - </title>
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			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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		</description>
			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cura del Distacco di Retina - </title>
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Come viene trattato il distacco di retina?  I piccoli fori e le rotture vengono trattati con la chirurgia laser o con un trattamento di congelamento chiamato criopessia. Queste procedure sono generalmente eseguite in ambulatorio. Durante la chirurgia laser, vengono fatte delle sottili bruciature intorno al sollevamento (o al foro) per evitare l&amp;#39;ampliamento del sollevamento retinico e mantenere, cos&amp;igrave;, la retina attaccata agli strati sottostanti. La criopessia, invece, congela l&amp;#39;area intorno al foro retinico ed aiuta a riattaccare la retina sollevata.  I distacchi retinici vengono trattati con la chirurgia, che pu&amp;ograve; richiedere il ricovero del paziente in ospedale. In alcuni casi si esegue il cerchiaggio sclerale: una sottile banda sintetica viene attaccata all&amp;#39;esterno del bulbo oculare per spingere lievemente la parete dell&amp;#39;occhio verso la retina sollevata. Se necessario, pu&amp;ograve; anche essere effettuata una vitrectomia. Con la vitrectomia, il chirurgo fa una sottile incisione nella sclera (il &quot;bianco&quot; dell&amp;#39;occhio). Successivamente, un piccolo strumento viene posto all&amp;#39;interno dell&amp;#39;occhio per rimuovere il vitreo, una sostanza tipo-gel che riempie la parte centrale dell&amp;#39;occhio e contribuisce a mantenerne la forma arrotondata. Spesso viene inettato del gas all&amp;#39;interno dell&amp;#39;occhio per sostituire il vitreo e riattaccare la retina; il gas spinge la retina indietro verso la parete interna dell&amp;#39;occhio. Durante il processo di guarigione, l&amp;#39;occhio produce del liquido che gradualmente sostituisce il gas e riempie l&amp;#39;occhio.  Con le attuali tecniche terapeutiche, oltre il 90 per cento degli interventi per distacco di retina hanno un esito favorevole, anche se talvolta pu&amp;ograve; essere richiesto un secondo trattamento. Nonostante ci&amp;ograve;, il risultato visivo non &amp;egrave; sempre prevedibile. Il risultato visivo finale pu&amp;ograve; essere ignoto per diversi mesi dopo la chirurgia. Sia nelle circostanze migliori, sia nei casi in cui ci sono stati molti tentativi di riparazione, il trattamento pu&amp;ograve; fallire e la vista pu&amp;ograve; anche essere persa. I risultati visivi sono migliori se il distacco di retina viene riparato prima che ne venga coinvolta la macula (la parte centrale della retina responsabile della visione fine e dettagliata). Questo &amp;egrave; il motivo per cui &amp;egrave; importante contattare un oculista specialista immediatamente, qualora venga percepito un improvviso o graduale aumento delle &quot;mosche volanti&quot; e/o dei flash luminosi, o qualora si avverta la presenza di una &quot;tenda nera&quot; nel proprio campo visivo. Antonio Pascotto
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cura del Cheratocono - </title>
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Chirurgia corneale (per la cura del cheratocono) I trapianti di cornea vengono eseguiti per varie ragioni, incluse le seguenti: Ottiche : per migliorare le qualit&amp;agrave; ottiche della cornea e migliorare quindi la visione; p. es., sostituire una cornea opaca/cicatrizzata a causa di una distrofia corneale stromale o una cornea con astigmatismo irregolare dovuto a un cheratocono.  Ricostruttive : per ricostruire la cornea anatomica e salvare l&amp;#39;occhio, p. es., sostituendo una cornea perforata.  Terapeutiche : per trattare patologie che non rispondono alla terapia medica allo scopo di preservare l&amp;#39;occhio, p. es., terapia per gravi ulcere corneali micotiche incontrollabili o per alleviare il dolore, p. es., ridurre la forte sensazione di corpo estraneo dovuto alla rottura ricorrente delle bolle nella cheratopatia bollosa.  Le pi&amp;ugrave; comuni indicazioni, in ordine decrescente, sono la cheratopatia bollosa (pseudofachia, distrofia endoteliale di Fuchs, afachia), il cheratocono, innesto ripetuto, cheratiti/post-cheratiti (virali, batteriche, fungine, Acanthamoeba, perforazione) e distrofie corneali stromali.  Selezione del tessuto del donatore Il confronto del tessuto non viene eseguito di routine o non &amp;egrave; necessario nella maggior parte dei trapianti di cornea. Il tessuto corneale dei donatori nelle seguenti condizioni non viene utilizzato per i trapianti: morte per causa sconosciuta, malattia di Creutzfeldt-Jakob, panencefalite subacuta sclerosante, leucoencefalite progressiva multifocale, rosolia congenita, encefalite attiva, setticemia attiva, endocardite attiva, sifilide attiva, epatite virale o sieropositivit&amp;agrave;, rabbia, sieropositivit&amp;agrave; per l&amp;#39;HIV o alto rischio di infezione da HIV, leucemie, linfomi attivi disseminati, precedenti interventi chirurgici sul segmento anteriore o patologie del segmento anteriore e la maggior parte dei tumori maligni intraoculari. Il sangue del donatore viene testato per l&amp;#39;HIV-1, HIV-2, epatite B ed epatite C. Il tessuto di un donatore con positivit&amp;agrave; sierologica non viene utilizzato.  Tecnica chirurgica  I trapianti corneali possono essere effettuati eseguendo un&amp;#39;anestesia generale oppure locale associata a una sedazione EV. Per preparare il tessuto per il trapianto dalla cornea del donatore, il chirurgo perfora un bottone corneale dalla porzione centrale della cornea del donatore utilizzando un trapano. Per creare il letto ricevente, il chirurgo rimuove il 60-80% della porzione corneale della cornea del ricevente utilizzando un trapano e delle forbici. Il bottone corneale del donatore, che viene trapanato leggermente pi&amp;ugrave; grande del letto ricevente, &amp;egrave; poi suturato in sede  Gestione postoperatoria Gli antibiotici topici postoperatori vengono utilizzati per molte sett. e i corticosteroidi topici per molti mesi. In alcuni pazienti, l&amp;#39;astigmatismo corneale pu&amp;ograve; essere ridotto nel primo periodo postoperatorio, mediante un aggiustamento della sutura o una sua rimozione selettiva. Il raggiungimento di un pieno potenziale visivo ha luogo nell&amp;#39;arco di un anno, a causa del cambiamento della rifrazione, della lenta guarigione della ferita e/o dell&amp;#39;astigmatismo corneale. In molti pazienti, una precoce e migliore visione si ottiene mediante una lente a contatto rigida posizionata sul trapianto. Per proteggere l&amp;#39;occhio da traumi accidentali dopo il trapianto, il paziente indossa coppette, occhiali od occhiali da sole. Inoltre, i pazienti vengono avvisati di evitare di piegarsi completamente, di sollevare oggetti pesanti, di sforzarsi o di eseguire la manovra del Valsalva.  Complicanze  Le complicanze comprendono le infezioni (intraoculari e corneali), l&amp;#39;emorragia intraoculare, l&amp;#39;apertura della ferita, il glaucoma, il rigetto, il fallimento dell&amp;#39;innesto, l&amp;#39;alto errore rifrattivo (specialmente l&amp;#39;astigmatismo e/o la miopia) e le recidive della malattia, cio&amp;egrave;, la distrofia corneale stromale.  Il rigetto non &amp;egrave; raro. I pazienti lamentano diminuzione della visione, fotosensibilit&amp;agrave;, dolore oculare e arrossamento oculare. Il rigetto viene trattato con corticosteroidi, somministrati per via topica (p. es., prednisolone acetato 1% q 1 h), spesso con una iniezione perioculare supplementare (p. es., metilprednisolone 40 mg). Se il rigetto &amp;egrave; grave o se la funzione dell&amp;#39;innesto &amp;egrave; marginale, corticosteroidi addizionali vengono somministrati PO (p. es., prednisone 1 mg/kg/ die) e occasionalmente EV (p. es., metilprednisolone sodio succinato da 3 a 5 mg/kg una volta). Nella maggior parte degli innesti non ad alto rischio, l&amp;#39;episodio di rigetto &amp;egrave; facilmente reversibile e la funzione dell&amp;#39;innesto si ottiene di nuovo pienamente. L&amp;#39;innesto pu&amp;ograve; fallire se il rigetto &amp;egrave; insolitamente grave o duraturo o dopo diversi episodi di rigetto. Il reinnesto &amp;egrave; possibile, ma la prognosi a lungo termine &amp;egrave; inferiore rispetto al primo.  Prognosi  La prognosi di un trapianto corneale trasparente funzionante dipende dalla diagnosi. La possibilit&amp;agrave; di successo a lungo termine di un trapianto &amp;egrave; &gt; 90% per il cheratocono, le cicatrici corneali, la cheratopatia bollosa iniziale o la distrofia corneale stromale, dall&amp;#39;80% al 90% per la cheratopatia bollosa o la cheratite virale non attiva, del 50% per l&amp;#39;infezione corneale attiva e dallo 0 al 50% per i traumi chimici o da radiazione.  L&amp;#39;alto tasso di successo di trapianto corneale &amp;egrave; attribuibile a molti fattori, inclusa l&amp;#39;avascolarit&amp;agrave; della cornea e il fatto che la camera anteriore possiede un drenaggio venoso e non linfatico. Queste condizioni promuovono una zona di bassa tolleranza e un processo attivo detto deviazione immune associata della camera anteriore, in cui si verifica la soppressione dei linfociti intraoculari e l&amp;#39;ipersensibilit&amp;agrave; ritardata agli antigeni intraoculari trapiantati. Un altro fattore importante &amp;egrave; l&amp;#39;efficacia dei farmaci immunosoppressori utilizzati per trattare il rigetto.  &quot;Cheratocono: un passo avanti&quot; E&amp;#39; stata introdotta in Italia una nuova terapia &amp;#39;eziopatogenetica&amp;#39; del cheratocono. Tale tecnica &amp;egrave; denominata  Cross-linking corneale e consente di rinforzare il tessuto collagene della cornea attraverso l&amp;#39;impiego combinato di una sostanza fotosensibile nota come  riboflavina  o  vitamina B2 e irradiazione ultravioletta di tipo UV-A a basso dosaggio allo scopo di contrastare la progressione del cheratocono. Negli studi preliminari, ormai quasi ultimati, la nuova terapia si &amp;egrave; rivelata in grado di rallentare e bloccare l&amp;#39;evoluzione del cheratocono e di migliorare la visione nel 70% dei pazienti trattati, per un incremento della simmetria ed una regolarizzazione della forma della cornea. Antonio Pascotto
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Impianti di lenti fachiche o lenti intraoculari - </title>
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La pi&amp;ugrave; innovativa opzione disponibile per coloro che sono affetti da miopia elevata &amp;egrave; la Lente Intraoculare (IOL) fachica Verisyse.                     IOL fachica Verisyse  La IOL fachica Verisyse viene usata per la cura della miopia di grado medio-elevato. Con oltre 18 anni di utilizzo e 150&#039;000 procedure effettuate in tutto il mondo, viene comprovato che le lenti Verisyse sono sicure ed efficaci per i pazienti molto miopia che sono stanchi di indossare occhiali pesanti e non sono buoni candidati per il trattamento con laser ad eccimeri.  Come funziona la Verisyse  La procedura consiste nel posizionare la IOL fachica Verisyse al di dietro della cornea e davanti all&#039;iride. Ci&amp;ograve; fornisce agli occhi un&#039;altra lente che provvede ad una visione con alta qualit&amp;agrave; ed alta definizione come nei soggetti che non hanno difetti visivi. Anche se la IOL fachica Verisyse &amp;egrave; concepita per essere permanente, la tecnica &amp;egrave; reversibile se necessario.  Il termine &quot;fachico&quot; indica che il cristallino naturale viene lasciato nell&#039;occhio. Ci&amp;ograve; &amp;egrave; importante in quanto il cristallino naturale ha un ruolo fondamentale nell&#039;aiutare l&#039;occhio a mettere a fuoco sia gli oggetti lontani che quelli vicini.  Procedura d&#039;impianto della Verisyse  Impiantare una IOL fachica Verisyse richiede un tempo variabile fra i 15 e i 30 minuti. Non &amp;egrave; necessario alcun ricovero. Generalmente, viene trattato un occhio per volta.   Per ridurre l&#039;ampiezza pupillare, vengono instillate alcune gocce di collirio nell&#039;occhio pochi minuti prima dell&#039;intervento.  Per un miglior accesso nell&#039;occhio, utilizziamo un piccolo strumento che tiene aperte le palpebre in modo confortevole durante la procedura.  Per bloccare l&#039;occhio viene effettuata un&#039;anestesia locale, cos&amp;igrave; la procedura risulta indolore.  Per posizionare la IOL fachica Verisyse nello spazio fra l&#039;iride e la cornea, viene fatta una piccola incisione corneale.  La IOL fachica Verisyse viene centrata davanti alla pupilla (il cerchietto nero che si trova al centro del nostro occhio), e viene delicatamente fissata all&#039;iride (la parte colorata degli occhi) perch&amp;eacute; mantenga la propria posizione.  La piccola incisione viene chiusa con punti microscopici in nylon, un materiale inerte.  Una benda temporanea viene posta sull&#039;occhio operato per proteggerlo nelle ore immediatamente successive all&#039;intervento.   Come appare la Verisyse nell&#039;occhio         Rappresentazione schematica di un occhio con IOL fachica Verisyse.                  Consulta il tuo oculista per valutare la migliore opportunit&amp;agrave; di trattamento per i tuoi occhi.  Per conoscere le risposte e le testimonianze sull&#039;impianto delle lenti intraoculari (IOL fachiche),  clicca qui .
			<span class="price">EUR 0.00</span>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Ottica ed Optometria - </title>
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Nello storico negozio di ottica adiacente all&amp;rsquo;ingresso dello studio (i Pascotto sono noti ottici partenopei dal oltre 100 anni) &amp;egrave; a disposizione un ampio campionario di montature da vista e di occhiali da sole, serviti con la consueta professionalit&amp;agrave; che ha reso celebre la ditta negli anni.
			<span class="price">EUR 0.00</span>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>LASIK - </title>
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CHIRURGIA REFRATTIVA  Cos&amp;rsquo;&amp;egrave; la Chirurgia Refrattiva? La chirurgia refrattiva comprende numerose tecniche chirurgiche volte ad eliminare o ridurre il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Tali procedure correggono gli  errori refrattivi modificando il punto di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio. Le tecniche comuni quali la  PRK e la  LASIK realizzano questo scopo tramite il rimodellamento della curvatura della cornea (la &amp;ldquo;finestra&amp;rdquo; anteriore dell&amp;rsquo;occhio) con lo scopo di far convergere sulla retina (il tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell&amp;rsquo;occhio) i raggi luminosi provenienti dall&amp;rsquo;esterno. Altre tecniche come la  Cheratoplastica Conduttiva (CK) usano l&amp;rsquo;energia di radiofrequenza per curvare la cornea, mentre le  lenti intraoculari (IOL) fachiche sono lenti artificiali che vengono poste all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio per mettere a fuoco la luce precisamente sulla retina. La Storia della Chirurgia Refrattiva I chirurghi oculisti effettuano chirurgia refrattiva per il trattamento di  miopia ,  ipermetropia e astigmatismo da circa 100 anni, ma gli ultimi decenni hanno determinato rapidi cambi e sviluppi grazie al miglioramento delle tecniche e della teconologia laser. Nel 1978, una tecnica chirurgica chiamata  Cheratotomia Radiale (RK) &amp;egrave; stata introdotta in Europa. La RK consiste nel fare un certo numero di tagli sulla cornea per modificarne la forma e correggere gli errori rifrattivi. In seguito all&amp;rsquo;introduzione della RK, gli oculisti hanno cominciato a correggere &amp;ldquo;di routine&amp;rdquo; la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo usando varie tecniche di incisioni corneali. Negli anni &amp;rsquo;80, &amp;egrave; stato sviluppato un nuovo tipo di laser chiamato  laser  ad eccimeri , usato originariamente per incidere i circuiti integrati (chip) dei computer. Gli oculisti cominciarono cos&amp;igrave; ad utilizzare con successo lo stesso laser per le tecniche di chirurgia refrattiva, per rimuovere quantitativi molto precisi di tessuto corneale. Il laser ad eccimeri ha rivoluzionato la chirurgia refrattiva, determinando un elevato livello di sicurezza e precisione che era irraggiungibile in precedenza con le altre tecniche.  ERRORI REFRATTIVI  La forma dei nostri occhi determina il modo in cui vediamo. I raggi luminosi penetrano nell&amp;rsquo;occhio attraverso la cornea, poi passano attraverso la pupilla ed il cristallino. In un occhio normale, i raggi luminosi vengono messi a fuoco (ossia &amp;ldquo;convergono&amp;rdquo;) precisamente sulla retina, quel tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell&amp;rsquo;occhio. I &amp;ldquo;messaggi&amp;rdquo; della retina poi, tramite il nervo ottico, vengono inviati al cervello, dove vengono interpretati come le immagini che noi vediamo. Gli errori refrattivi si verificano quando la curvatura dell&amp;rsquo;occhio non &amp;egrave; proporzionale alla lunghezza dello stesso, ed i raggi luminosi non possono convergere precisamente sulla retina. Tecnicamente &amp;egrave; molto complicato modificare la lunghezza dell&amp;rsquo;occhio (anche se &amp;egrave; stato tentato), cos&amp;igrave; le tecniche di chirurgia refrattiva cambiano la forma della superficie anteriore o aggiungono lenti per migliorare la messa a fuoco. Miopia La miopia &amp;egrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo pi&amp;ugrave; comune, colpendo pi&amp;ugrave; di un individuo su quattro. I pazienti miopi vedono bene solo da vicino, ma gli oggetti lontani sono sfocati o addirittura indistinguibili. La miopia si verifica quando l&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; troppo lungo o la cornea &amp;egrave; troppo curva. A causa di ci&amp;ograve;, i raggi luminosi che entrano nell&amp;rsquo;occhio convergono davanti alla retina, anzich&amp;eacute; convergere direttamente su di essa. Tale condizione pu&amp;ograve; essere ereditata geneticamente, e in genere comincia nell&amp;rsquo;infanzia e si stabilizza intorno ai vent&amp;rsquo;anni. Solitamente vengono prescritte lenti correttive come occhiali o lenti a contatto per &amp;ldquo;spostare&amp;rdquo; il punto di messa a fuoco della luce che entra nell&amp;rsquo;occhio direttamente sulla retina.  Un occhio miope &amp;egrave; pi&amp;ugrave; lungo rispetto alla norma. Le immagini si formano davanti alla retina; gli oggetti distanti appaiono sfocati.  Ipermetropia I pazienti ipermetropi sono spesso in grado di mettere a fuoco gli oggetti lontani, ma gli oggetti vicini appaiono sfocati. L&amp;rsquo;ipermetropia si verifica quando l&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corto del normale o quando la cornea &amp;egrave; troppo piatta. Per tale ragione, i raggi luminosi non vengono messi a fuoco prima di raggiungere la retina. In soggetti giovani, il cristallino naturale pu&amp;ograve; talvolta correggere la messa a fuoco degli occhi ipermetropi. Con il passare degli anni, il cristallino perde questa capacit&amp;agrave; e la vista si annebbia. Questo &amp;egrave; il motivo per cui molti pazienti ipermetropi non si rendono conto della propria condizione fino a quando non raggiungono i venti, trent&amp;rsquo;anni.  Un occhio ipermetrope &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corto rispetto alla norma. Le immagini non vengono messe a fuoco quando raggiungono la retina, determinando cos&amp;igrave; la visione sfocata degli oggetti, specie da vicino.  Astigmatism o L&amp;rsquo;astigmatismo &amp;egrave; presente quando la curvatura della cornea, e talvolta del cristallino, &amp;egrave; irregolare &amp;ndash; pi&amp;ugrave; inclinata in una direzione rispetto a quella del meridiano opposto &amp;ndash; come una palla da rugby. Quasi tutti hanno un certo grado di astigmatismo, ma per alcuni l&amp;rsquo;irregolarit&amp;agrave; della curvatura causa che i raggi luminosi convergano su diversi punti dell&amp;rsquo;occhio, distorcendo la visione da lontano e da vicino.  Un occhio astigmatico ha una cornea irregolare. Le immagini si formano davanti o dietro la retina, determinando una visione sfocata sia da lontano che da vicino.  Presbiopia La presbiopia &amp;egrave; la perdita della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco che si determina con il passare degli anni. Quando si &amp;egrave; giovani, il cristallino (la lente che si trova all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio) &amp;egrave; soffice e flessibile, e pu&amp;ograve; cambiare forma facilmente, consentendo all&amp;rsquo;occhio di mettere a fuoco gli oggetti vicini e quelli molto lontani. Quando si arriva intorno ai 40 anni, il cristallino diventa meno flessibile, e non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di mettere a fuoco gli oggetti pi&amp;ugrave; vicini. Inizialmente lo sfocamento &amp;egrave; peggiore in ambienti poco luminosi, per questo molte persone si rendono conto per la prima volta di essere presbiti quando cominciano ad avere difficolt&amp;agrave; a leggere il men&amp;ugrave;. Successivamente, i caratteri fini di giornali, riviste e guide telefoniche appaiono sempre pi&amp;ugrave; sfocati. La visione da vicino &amp;egrave; molto spesso corretta con occhiali da lettura, ma la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; essere usata in persone che vogliano correggere la visione da vicino.  Vedi la sezione sulla &quot;Monovisione&quot; per ulteriori informazioni .   Con la presbiopia, il cristallino (la &amp;ldquo;lente&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;occhio) non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di cambiare la propria forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini. Le immagini non vengono messe a fuoco pi&amp;ugrave; sulla retina.  Gli occhiali da lettura (o le lenti bifocali, o le multifocali), fanno aumentare la deviazione dei raggi luminosi, per poterli convergere precisamente sulla retina.    TECNICHE DI CHIRURGIA REFRATTIVA  La chirurgia refrattiva si pu&amp;ograve; suddividere in quattro categorie: tecniche con laser ad eccimeri ;  tecniche con impianti intraoculari ;  tecniche ad energia termica ;  altre tecniche .  Tecniche con Laser ad Eccimeri  PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva) La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l&amp;rsquo;astigmatismo. Nella PRK, l&amp;rsquo; epitelio , lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri &amp;ldquo;modella&amp;rdquo; la cornea per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull&amp;rsquo;occhio al termine dell&amp;rsquo;intervento, per accelerare il processo di guarigione dell&amp;rsquo;epitelio, che generalmente impiega tre o quattro giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l&amp;rsquo;intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane. La PRK &amp;egrave; sempre da preferire alla LASIK nei soggetti che hanno cornee sottili.   L&amp;rsquo;epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso.  Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea.  LASIK (Laser In Situ Keratomileusis) La LASIK comprende due tecniche chirurgiche per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Prima, un  laser femtosecondo o una lama chirurgica chiamata  microcheratomo  crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il  laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull&amp;rsquo;area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull&amp;rsquo;occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo &amp;egrave; quasi sempre rapido, e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; quasi nessun dolore post-operatorio.     La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale;  il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea;  il lembo di tessuto corneale viene riposto.  Epi-LASIK L&amp;rsquo; Epi-LASIK (Epithelial LASIK) &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L&amp;rsquo;Epi-LASIK &amp;egrave; un&amp;rsquo;alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali. La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L&amp;rsquo;Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale &amp;ndash; molto pi&amp;ugrave; sottile del lembo della LASIK &amp;ndash; dalla restante cornea. Dopo che &amp;egrave; stato separato l&amp;rsquo;epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderir&amp;agrave; spontaneamente. Al termine dell&amp;rsquo;operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metter&amp;agrave; a fuoco i raggi luminosi in maniera pi&amp;ugrave; precisa sulla retina. PRK (o LASIK) guidata dal &amp;ldquo;fronte d&amp;rsquo;onda&amp;rdquo; (aberrometria) Una delle chiavi per il successo di una tecnica di chirurgia refrattiva &amp;egrave; la misurazione che fa l&amp;rsquo;oculista per la determinazione precisa dell&amp;rsquo;errore refrattivo. Piccole imperfezioni dell&amp;rsquo;occhio possono causare il passaggio della luce all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio con angolazioni differenti, facendo s&amp;igrave; che la luce colpisca la retina in diversi punti; complessivamente, queste imperfezioni sono chiamate aberrazioni ottiche .   La misurazione del fronte d&amp;rsquo;onda pu&amp;ograve; essere definita come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;impronta digitale dell&amp;rsquo;occhio.&amp;rdquo; Le misurazioni del fronte d&amp;rsquo;onda rivelano lievi, fini variazioni dell&amp;rsquo;occhio del paziente. Tali variazioni possono essere uniche, proprio come le impronte digitali. La tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda usa un dispositivo di misurazione per creare una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; (aberrometria) che descrive il modo in cui l&amp;rsquo;occhio focalizza la luce, per determinare con precisione le irregolarit&amp;agrave; specifiche e le variazioni rispetto alla media dell&amp;rsquo;occhio del paziente in esame.  La mappa aberrometrica &amp;egrave; molto dettagliata: anzich&amp;eacute; creare una semplice descrizione generale della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio (per esempio se &amp;egrave; miope, ipermetrope o astigmatico), la mappa registra ogni lieve distorsione nel percorso che la luce compie passando attraverso l&amp;rsquo;occhio. In aggiunta, fini misurazioni della conformazione corneale possono essere effettuate con un topografo di superficie.  Il vantaggio di avere una PRK o LASIK guidata dal fronte d&amp;rsquo;onda, in luogo di una tecnica tradizionale, sta nel fatto che si riduce la possibilit&amp;agrave; di avere disturbi nella qualit&amp;agrave; della visione, come la scarsa visione notturna, difficolt&amp;agrave; nella guida notturna, abbagliamenti (glare), aloni e immagini offuscate nel post-operatorio. Ci sono, inoltre, alcune aberrazioni ottiche  che possono distorcere la visione e che non possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto. Queste possono essere svelate solo con l&amp;rsquo;analisi del fronte d&amp;rsquo;onda. Come viene fatta l&amp;rsquo;aberrometria (o analisi del fronte d&amp;rsquo;onda)? Nei pazienti che devono sottoporsi ad intervento con laser ad eccimeri con la tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda (detta anche aberrometria), l&amp;rsquo;oculista crea una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; di entrambi gli occhi utilizzando uno scanner del fronte d&amp;rsquo;onda chiamato  aberrometro . L&amp;rsquo;aberrometro produce una mappa molto dettagliata dei raggi luminosi che passano attraverso l&amp;rsquo;occhio, mettendo in evidenza le imperfezioni visive. Uno specifico flusso di luce viene inviato attraverso l&amp;rsquo;occhio e viene messo a fuoco sulla retina. Un onda di raggi luminosi viene riflessa dalla retina e passa attraverso il cristallino, la pupilla e la cornea. Un sensore, quindi, misura le irregolarit&amp;agrave; delle immagini del fronte d&amp;rsquo;onda luminoso che emerge dall&amp;rsquo;occhio. Con questo tipo di misurazione, il computer che analizza il fronte d&amp;rsquo;onda crea un&amp;rsquo;accurata mappa tridimensionale dei raggi luminosi che si creano all&amp;rsquo;interno del sistema ottico di ciascun occhio. I dati ottenuti dalla mappa aberrometrica vengono poi utilizzati per impostare il laser, consentendo cos&amp;igrave; all&amp;rsquo;oculista di personalizzare il trattamento corneale durante la procedura chirurgica. LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis) La LASEK corregge la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo. E&amp;rsquo; simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perch&amp;eacute; penetrano meno profondamente nella superficie dell&amp;rsquo;occhio. Nella LASEK, l&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l&amp;rsquo;epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull&amp;rsquo;occhio una lente a contatto protettiva.    L&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e sollevato;      il laser ad eccimeri scolpisce la superficie corneale esposta  l&amp;rsquo;epitelio viene infine riposizionato  Procedure d&amp;rsquo;impianto Segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) I segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) sono pezzetti di plastica semicircolari che vengono impiantati nella cornea per trattare le forme lievi di miopia. Sono anche utilizzati per altre patologie che colpiscono la cornea, come il cheratocono. Sono in grado di modificare la curvatura corneale, regolando cos&amp;igrave; il potere focale dell&amp;rsquo;occhio in modo che la luce possa convergere proprio sulla superficie retinica. Gli Intacs vengono inseriti attraverso una piccola incisione vicina al margine superiore della cornea. L&amp;rsquo;incisione viene poi chiusa con due piccoli punti di sutura che generalmente vengono rimossi da due a quattro settimane dopo l&amp;rsquo;intervento. A differenza delle chirurgie oculari che vengono effettuate con il laser, gli Intacs sono reversibili: se vengono rimossi, la cornea torna alla sua forma originale nel giro di poche settimane.   Gli Intacs sono inseriti nella cornea per cambiarne la forma  Immagine degli Intacs in un paziente  Lenti Fachiche Fino a poco tempo fa, la chirurgia refrattiva per persone con elevati livelli di miopia o ipermetropia non era possibile. L&amp;rsquo;entit&amp;agrave; della correzione di cui avevano bisogno non poteva essere ottenuta con sicurezza tramite procedure chirurgiche che richiedevano il rimodellamento della cornea. Ciononostante, i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta erano stati trattati con successo tramite l&amp;rsquo;impianto di piccolissime lenti artificiali (chiamate lenti intraoculari o IOL). Nella chirurgia della cataratta, infatti, la lente naturale (o cristallino) viene rimossa ed al suo posto viene inserita la cosiddetta IOL, restituendo la possibilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, consentendo anche al paziente affetto da cataratta di correggere la pre-esistente miopia o ipermetropia. Con un approccio simile, un tipo particolare di IOL che e stato poi battezzato come IOL fachica, pu&amp;ograve; essere utilizzato per trattare pazienti che non hanno la cataratta ma che hanno bisogno di una correzione per difetti di refrazione che vanno oltre il livello di sicurezza delle procedure che utilizzano il laser ad eccimeri. Per preservare l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, necessaria per la visione da vicino, la lente naturale non viene rimossa dall&amp;rsquo;occhio. La lente fachica, talvolta indicata come &amp;ldquo;lente a contatto impiantabile (ICL)&amp;rdquo;, viene inserita chirurgicamente all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, al davanti del cristallino (o lente) naturale. Le lenti fachiche vengono utilizzate in tutto il mondo con differenti tipi di impianti. Dal momento che le lenti fachiche richiedono la necessit&amp;agrave; di entrare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, cosa che non avviene con la PRK e la LASIK, il rischio di complicazioni &amp;egrave; maggiore.    Una piccola incisione viene fatta nella parte periferica della cornea;  la lente fachica viene posta al davanti della lente naturale dell&amp;rsquo;occhio;  l&amp;rsquo;incisione viene chiusa con alcuni punti di sutura.  Altre Procedure di Chirurgia Refrattiva   Procedure Termiche Cheratoplastica Conduttiva (CK) La CK viene generalmente indicate nei pazienti ipermetropi o in quelli che hanno superato i 40 anni ed hanno difficolt&amp;agrave; a mettere a fuoco gli oggetti troppo vicini (affetti cio&amp;egrave; da quel processo noto come presbiopia o, pi&amp;ugrave; brutalmente, &amp;ldquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio&amp;rdquo;). La CK non necessita di incisioni, ma viene effettuata applicando del calore per determinare il restringimento, come una cintura, dell&amp;rsquo;area periferica della cornea (sul margine esterno) creando cos&amp;igrave; una cornea pi&amp;ugrave; curva al centro. La CK determina solo un lieve disconfort o irritazione nel post-operatorio, e la vista migliora in maniera quasi istantanea. In ogni caso, a differenza di altri tipi di chirurgia refrattiva, la correzione tramite la CK pu&amp;ograve; essere temporanea e possono essere necessari dei ritrattamenti successivi.    Con la CK, una sonda sottile rilascia quantit&amp;agrave; controllate di radiofrequenza per applicare calore alla parte periferica della cornea.  Le IOL accommodative e multifocali sono lenti artificiali che vengono impiantate nell&amp;rsquo;occhio, sostituendo le lente naturale, per correggere la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e la presbiopia. Queste lenti consentono ai pazienti che lo desiderano, di riprendere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco gli oggetti e di risolvere i problemi di rifrazione. Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali Sostituzione del Cristallino (RLE)  La sostituzione del cristallino viene indicate per il trattamento di miopia ed ipermetropia di grado medio o elevato nei pazienti che non sono buoni candidati alla chirurgia con il laser ad eccimeri. E&amp;rsquo; una procedura che non utilizza il laser, ed il cristallino naturale viene sostituito da una lente artificiale intraoculare (IOL). Proprio come accade con le IOL accomodative o multifocali, la cornea non viene rimodellata col la tecnica RLE. Cheratotomia Radiale (RK) La RK &amp;egrave; una procedura chirurgica che talvolta &amp;egrave; ancora utilizzata per correggere miopia o astigmatismo di grado lieve. Usando un bisturi di diamante, vengono fatti dei tagli radiali sulla superficie corneale per appiattire e rimodellare la cornea, riducendo cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo. La RK &amp;egrave; stata ampiamente sostituita dalla PRK e dalla LASIK, che sono procedure molto pi&amp;ugrave; precise, capaci di correggere un pi&amp;ugrave; ampio range di miopia senza indebolire strutturalmente l&amp;rsquo;occhio.  Un numero variabile di incisioni radiali vengono fatte sulla superficie corneale per rimodellarla.  Monovisione La monovisione &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva che &amp;egrave; adatta a persone affette da presbiopia. Molte persone usano occhiali da lettura per correggere la presbiopia e li tolgono quando hanno bisogno di vedere da lontano.   Anche se esistono tecniche di chirurgia refrattiva per correggere la miopia e l&amp;rsquo;ipermetropia, queste non aiutano a correggere la presbiopia. La monovisione &amp;egrave; un compromesso che la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; offrire a persone affette da presbiopia. La tecnica usa la chirurgia refrattiva per consentire ad un occhio di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, mentre l&amp;rsquo;altro occhio non viene trattato, o se necessario, viene trattato per mettere a fuoco gli oggetti a distanza. Avendo ciascun occhio configurato per differenti distanze focali, si pu&amp;ograve; cos&amp;igrave; ridurre o eliminare il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Pu&amp;ograve; sembrare difficile adattarsi all&amp;rsquo;inizio, ma dopo circa sei o otto settimane dalla procedura di monovisione il cervello tende ad abituarsi alla differente capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dei due occhi. Pu&amp;ograve; essere utile una prova preoperatoria con lenti  contatto per stabilire se un paziente &amp;egrave; in grado di adattarsi al risultato refrattivo impostato.    Per acquisire la Monovisione usando la chirurgia refrattiva, un occhio viene corretto per la visione da vicino e l&amp;rsquo;altro non viene corretto o, se necessario, viene corretto per la visione da lontano.      SONO UN BUON CANDIDATO PER LA CHIRURGIA REFRATTIVA?  Per essere un buon candidato per la chirurgia refrattiva, bisogna avere dei requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna comprendere appieno la procedura ed essere consapevoli dei rischi e dei possibili effetti indesiderati. Le linee guida generali esposte di seguito possono aiutare a valutare la propria &amp;ldquo;adattabilit&amp;agrave;&amp;rdquo; alla chirurgia. In ogni caso, &amp;egrave; prima necessaria una consulenza con il proprio chirurgo refrattivo per determinare se si &amp;egrave; realmente dei buoni candidati. Requisiti Fisici, di Salute e di Et&amp;agrave; Per tutte le procedure di chirurgia refrattiva si devono possedere i requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna pertanto avere almeno 18 anni di et&amp;agrave; ed avere: occhi in buona salute;  una prescrizione di occhiali stabile da almeno un anno;  vista entro un range correggibile per ogni determinata procedura.  La maggioranza delle procedure non possono essere effettuate se il paziente:  &amp;egrave; affetto da malattie autoimmuni;  &amp;egrave; in gravidanza o allattamento;  &amp;egrave; affetto da malattie oculari o ha avuto traumi oculari;  assume farmaci che possono interferire con il processo di guarigione o, pi&amp;ugrave; in generale, con la vista.  Comprendere  la Procedura E &amp;rsquo; opportuno leggere accuratamente l&amp;rsquo;informativa che viene offerta dall&amp;rsquo;oculista, e fare domande se si sente il bisogno di ulteriori spiegazioni. Bisogna inoltre esser certi di aver letto con attenzione il consenso informato ed averlo compreso, prima di porre la firma. Bisogna inoltre considerare che le tecniche di chirurgia refrattiva non fermano i naturali cambi che avvengono con l&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio. Anche dopo la chirurgia refrattiva, &amp;egrave; probabile che arriver&amp;agrave; poi il momento in cui ci sar&amp;agrave; bisogno di lenti correttive. La chirurgia refrattiva modifica solo la parte anteriore dell&amp;rsquo;occhio, mentre la restante parte continua a cambiare naturalmente con l&amp;rsquo;invecchiamento. Un buon esempio di ci&amp;ograve; &amp;egrave; la presbiopia, che fa perdere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco da vicino alla maggioranza delle persone intorno ai 40 anni. Coloro i quali si sottopongono a chirurgia refrattiva svilupperanno comunque la presbiopia, e quindi avranno bisogno di lenti correttive per alcune attivit&amp;agrave; come la lettura. Comprendere i Rischi ed i Possibili Effetti Collaterali Oltre a spiegare la tecnica chirurgica, l&amp;rsquo;oculista dovrebbe anche provvedere ad un&amp;rsquo;adeguata informazione circa i possibili rischi e gli effetti indesiderati della procedura.  Effetti collaterali tipici della chirurgia refrattiva possono essere: Aberrazioni visive. In alcuni casi, i pazienti riportano la visione di aloni o scie luminose attorno alle luci di notte.  Occhio secco.  I sintomi dell&amp;rsquo;occhio secco sono comuni per molti pazienti dopo la chirurgia, e vengono solitamente alleviati con l&amp;rsquo;uso di lacrime artificiali. La condizione generalmente svanisce dopo alcune settimane o mesi dall&amp;rsquo;intervento chirurgico. In alcuni casi, l&amp;rsquo;occhio secco &amp;egrave; un problema persistente, specie in pazienti che avevano problemi di occhio sec
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>LASEK - </title>
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CHIRURGIA REFRATTIVA  Cos&amp;rsquo;&amp;egrave; la Chirurgia Refrattiva? La chirurgia refrattiva comprende numerose tecniche chirurgiche volte ad eliminare o ridurre il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Tali procedure correggono gli  errori refrattivi modificando il punto di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio. Le tecniche comuni quali la  PRK e la  LASIK realizzano questo scopo tramite il rimodellamento della curvatura della cornea (la &amp;ldquo;finestra&amp;rdquo; anteriore dell&amp;rsquo;occhio) con lo scopo di far convergere sulla retina (il tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell&amp;rsquo;occhio) i raggi luminosi provenienti dall&amp;rsquo;esterno. Altre tecniche come la  Cheratoplastica Conduttiva (CK) usano l&amp;rsquo;energia di radiofrequenza per curvare la cornea, mentre le  lenti intraoculari (IOL) fachiche sono lenti artificiali che vengono poste all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio per mettere a fuoco la luce precisamente sulla retina. La Storia della Chirurgia Refrattiva I chirurghi oculisti effettuano chirurgia refrattiva per il trattamento di  miopia ,  ipermetropia e astigmatismo da circa 100 anni, ma gli ultimi decenni hanno determinato rapidi cambi e sviluppi grazie al miglioramento delle tecniche e della teconologia laser. Nel 1978, una tecnica chirurgica chiamata  Cheratotomia Radiale (RK) &amp;egrave; stata introdotta in Europa. La RK consiste nel fare un certo numero di tagli sulla cornea per modificarne la forma e correggere gli errori rifrattivi. In seguito all&amp;rsquo;introduzione della RK, gli oculisti hanno cominciato a correggere &amp;ldquo;di routine&amp;rdquo; la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo usando varie tecniche di incisioni corneali. Negli anni &amp;rsquo;80, &amp;egrave; stato sviluppato un nuovo tipo di laser chiamato  laser  ad eccimeri , usato originariamente per incidere i circuiti integrati (chip) dei computer. Gli oculisti cominciarono cos&amp;igrave; ad utilizzare con successo lo stesso laser per le tecniche di chirurgia refrattiva, per rimuovere quantitativi molto precisi di tessuto corneale. Il laser ad eccimeri ha rivoluzionato la chirurgia refrattiva, determinando un elevato livello di sicurezza e precisione che era irraggiungibile in precedenza con le altre tecniche.  ERRORI REFRATTIVI  La forma dei nostri occhi determina il modo in cui vediamo. I raggi luminosi penetrano nell&amp;rsquo;occhio attraverso la cornea, poi passano attraverso la pupilla ed il cristallino. In un occhio normale, i raggi luminosi vengono messi a fuoco (ossia &amp;ldquo;convergono&amp;rdquo;) precisamente sulla retina, quel tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell&amp;rsquo;occhio. I &amp;ldquo;messaggi&amp;rdquo; della retina poi, tramite il nervo ottico, vengono inviati al cervello, dove vengono interpretati come le immagini che noi vediamo. Gli errori refrattivi si verificano quando la curvatura dell&amp;rsquo;occhio non &amp;egrave; proporzionale alla lunghezza dello stesso, ed i raggi luminosi non possono convergere precisamente sulla retina. Tecnicamente &amp;egrave; molto complicato modificare la lunghezza dell&amp;rsquo;occhio (anche se &amp;egrave; stato tentato), cos&amp;igrave; le tecniche di chirurgia refrattiva cambiano la forma della superficie anteriore o aggiungono lenti per migliorare la messa a fuoco. Miopia La miopia &amp;egrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo pi&amp;ugrave; comune, colpendo pi&amp;ugrave; di un individuo su quattro. I pazienti miopi vedono bene solo da vicino, ma gli oggetti lontani sono sfocati o addirittura indistinguibili. La miopia si verifica quando l&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; troppo lungo o la cornea &amp;egrave; troppo curva. A causa di ci&amp;ograve;, i raggi luminosi che entrano nell&amp;rsquo;occhio convergono davanti alla retina, anzich&amp;eacute; convergere direttamente su di essa. Tale condizione pu&amp;ograve; essere ereditata geneticamente, e in genere comincia nell&amp;rsquo;infanzia e si stabilizza intorno ai vent&amp;rsquo;anni. Solitamente vengono prescritte lenti correttive come occhiali o lenti a contatto per &amp;ldquo;spostare&amp;rdquo; il punto di messa a fuoco della luce che entra nell&amp;rsquo;occhio direttamente sulla retina.  Un occhio miope &amp;egrave; pi&amp;ugrave; lungo rispetto alla norma. Le immagini si formano davanti alla retina; gli oggetti distanti appaiono sfocati.  Ipermetropia I pazienti ipermetropi sono spesso in grado di mettere a fuoco gli oggetti lontani, ma gli oggetti vicini appaiono sfocati. L&amp;rsquo;ipermetropia si verifica quando l&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corto del normale o quando la cornea &amp;egrave; troppo piatta. Per tale ragione, i raggi luminosi non vengono messi a fuoco prima di raggiungere la retina. In soggetti giovani, il cristallino naturale pu&amp;ograve; talvolta correggere la messa a fuoco degli occhi ipermetropi. Con il passare degli anni, il cristallino perde questa capacit&amp;agrave; e la vista si annebbia. Questo &amp;egrave; il motivo per cui molti pazienti ipermetropi non si rendono conto della propria condizione fino a quando non raggiungono i venti, trent&amp;rsquo;anni.  Un occhio ipermetrope &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corto rispetto alla norma. Le immagini non vengono messe a fuoco quando raggiungono la retina, determinando cos&amp;igrave; la visione sfocata degli oggetti, specie da vicino.  Astigmatism o L&amp;rsquo;astigmatismo &amp;egrave; presente quando la curvatura della cornea, e talvolta del cristallino, &amp;egrave; irregolare &amp;ndash; pi&amp;ugrave; inclinata in una direzione rispetto a quella del meridiano opposto &amp;ndash; come una palla da rugby. Quasi tutti hanno un certo grado di astigmatismo, ma per alcuni l&amp;rsquo;irregolarit&amp;agrave; della curvatura causa che i raggi luminosi convergano su diversi punti dell&amp;rsquo;occhio, distorcendo la visione da lontano e da vicino.  Un occhio astigmatico ha una cornea irregolare. Le immagini si formano davanti o dietro la retina, determinando una visione sfocata sia da lontano che da vicino.  Presbiopia La presbiopia &amp;egrave; la perdita della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco che si determina con il passare degli anni. Quando si &amp;egrave; giovani, il cristallino (la lente che si trova all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio) &amp;egrave; soffice e flessibile, e pu&amp;ograve; cambiare forma facilmente, consentendo all&amp;rsquo;occhio di mettere a fuoco gli oggetti vicini e quelli molto lontani. Quando si arriva intorno ai 40 anni, il cristallino diventa meno flessibile, e non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di mettere a fuoco gli oggetti pi&amp;ugrave; vicini. Inizialmente lo sfocamento &amp;egrave; peggiore in ambienti poco luminosi, per questo molte persone si rendono conto per la prima volta di essere presbiti quando cominciano ad avere difficolt&amp;agrave; a leggere il men&amp;ugrave;. Successivamente, i caratteri fini di giornali, riviste e guide telefoniche appaiono sempre pi&amp;ugrave; sfocati. La visione da vicino &amp;egrave; molto spesso corretta con occhiali da lettura, ma la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; essere usata in persone che vogliano correggere la visione da vicino.  Vedi la sezione sulla &quot;Monovisione&quot; per ulteriori informazioni .   Con la presbiopia, il cristallino (la &amp;ldquo;lente&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;occhio) non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di cambiare la propria forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini. Le immagini non vengono messe a fuoco pi&amp;ugrave; sulla retina.  Gli occhiali da lettura (o le lenti bifocali, o le multifocali), fanno aumentare la deviazione dei raggi luminosi, per poterli convergere precisamente sulla retina.    TECNICHE DI CHIRURGIA REFRATTIVA  La chirurgia refrattiva si pu&amp;ograve; suddividere in quattro categorie: tecniche con laser ad eccimeri ;  tecniche con impianti intraoculari ;  tecniche ad energia termica ;  altre tecniche .  Tecniche con Laser ad Eccimeri  PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva) La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l&amp;rsquo;astigmatismo. Nella PRK, l&amp;rsquo; epitelio , lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri &amp;ldquo;modella&amp;rdquo; la cornea per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull&amp;rsquo;occhio al termine dell&amp;rsquo;intervento, per accelerare il processo di guarigione dell&amp;rsquo;epitelio, che generalmente impiega tre o quattro giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l&amp;rsquo;intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane. La PRK &amp;egrave; sempre da preferire alla LASIK nei soggetti che hanno cornee sottili.   L&amp;rsquo;epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso.  Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea.  LASIK (Laser In Situ Keratomileusis) La LASIK comprende due tecniche chirurgiche per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Prima, un  laser femtosecondo o una lama chirurgica chiamata  microcheratomo  crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il  laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull&amp;rsquo;area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull&amp;rsquo;occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo &amp;egrave; quasi sempre rapido, e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; quasi nessun dolore post-operatorio.     La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale;  il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea;  il lembo di tessuto corneale viene riposto.  Epi-LASIK L&amp;rsquo; Epi-LASIK (Epithelial LASIK) &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L&amp;rsquo;Epi-LASIK &amp;egrave; un&amp;rsquo;alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali. La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L&amp;rsquo;Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale &amp;ndash; molto pi&amp;ugrave; sottile del lembo della LASIK &amp;ndash; dalla restante cornea. Dopo che &amp;egrave; stato separato l&amp;rsquo;epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderir&amp;agrave; spontaneamente. Al termine dell&amp;rsquo;operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metter&amp;agrave; a fuoco i raggi luminosi in maniera pi&amp;ugrave; precisa sulla retina. PRK (o LASIK) guidata dal &amp;ldquo;fronte d&amp;rsquo;onda&amp;rdquo; (aberrometria) Una delle chiavi per il successo di una tecnica di chirurgia refrattiva &amp;egrave; la misurazione che fa l&amp;rsquo;oculista per la determinazione precisa dell&amp;rsquo;errore refrattivo. Piccole imperfezioni dell&amp;rsquo;occhio possono causare il passaggio della luce all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio con angolazioni differenti, facendo s&amp;igrave; che la luce colpisca la retina in diversi punti; complessivamente, queste imperfezioni sono chiamate aberrazioni ottiche .   La misurazione del fronte d&amp;rsquo;onda pu&amp;ograve; essere definita come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;impronta digitale dell&amp;rsquo;occhio.&amp;rdquo; Le misurazioni del fronte d&amp;rsquo;onda rivelano lievi, fini variazioni dell&amp;rsquo;occhio del paziente. Tali variazioni possono essere uniche, proprio come le impronte digitali. La tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda usa un dispositivo di misurazione per creare una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; (aberrometria) che descrive il modo in cui l&amp;rsquo;occhio focalizza la luce, per determinare con precisione le irregolarit&amp;agrave; specifiche e le variazioni rispetto alla media dell&amp;rsquo;occhio del paziente in esame.  La mappa aberrometrica &amp;egrave; molto dettagliata: anzich&amp;eacute; creare una semplice descrizione generale della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio (per esempio se &amp;egrave; miope, ipermetrope o astigmatico), la mappa registra ogni lieve distorsione nel percorso che la luce compie passando attraverso l&amp;rsquo;occhio. In aggiunta, fini misurazioni della conformazione corneale possono essere effettuate con un topografo di superficie.  Il vantaggio di avere una PRK o LASIK guidata dal fronte d&amp;rsquo;onda, in luogo di una tecnica tradizionale, sta nel fatto che si riduce la possibilit&amp;agrave; di avere disturbi nella qualit&amp;agrave; della visione, come la scarsa visione notturna, difficolt&amp;agrave; nella guida notturna, abbagliamenti (glare), aloni e immagini offuscate nel post-operatorio. Ci sono, inoltre, alcune aberrazioni ottiche  che possono distorcere la visione e che non possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto. Queste possono essere svelate solo con l&amp;rsquo;analisi del fronte d&amp;rsquo;onda. Come viene fatta l&amp;rsquo;aberrometria (o analisi del fronte d&amp;rsquo;onda)? Nei pazienti che devono sottoporsi ad intervento con laser ad eccimeri con la tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda (detta anche aberrometria), l&amp;rsquo;oculista crea una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; di entrambi gli occhi utilizzando uno scanner del fronte d&amp;rsquo;onda chiamato  aberrometro . L&amp;rsquo;aberrometro produce una mappa molto dettagliata dei raggi luminosi che passano attraverso l&amp;rsquo;occhio, mettendo in evidenza le imperfezioni visive. Uno specifico flusso di luce viene inviato attraverso l&amp;rsquo;occhio e viene messo a fuoco sulla retina. Un onda di raggi luminosi viene riflessa dalla retina e passa attraverso il cristallino, la pupilla e la cornea. Un sensore, quindi, misura le irregolarit&amp;agrave; delle immagini del fronte d&amp;rsquo;onda luminoso che emerge dall&amp;rsquo;occhio. Con questo tipo di misurazione, il computer che analizza il fronte d&amp;rsquo;onda crea un&amp;rsquo;accurata mappa tridimensionale dei raggi luminosi che si creano all&amp;rsquo;interno del sistema ottico di ciascun occhio. I dati ottenuti dalla mappa aberrometrica vengono poi utilizzati per impostare il laser, consentendo cos&amp;igrave; all&amp;rsquo;oculista di personalizzare il trattamento corneale durante la procedura chirurgica. LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis) La LASEK corregge la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo. E&amp;rsquo; simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perch&amp;eacute; penetrano meno profondamente nella superficie dell&amp;rsquo;occhio. Nella LASEK, l&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l&amp;rsquo;epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull&amp;rsquo;occhio una lente a contatto protettiva.    L&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e sollevato;      il laser ad eccimeri scolpisce la superficie corneale esposta  l&amp;rsquo;epitelio viene infine riposizionato  Procedure d&amp;rsquo;impianto Segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) I segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) sono pezzetti di plastica semicircolari che vengono impiantati nella cornea per trattare le forme lievi di miopia. Sono anche utilizzati per altre patologie che colpiscono la cornea, come il cheratocono. Sono in grado di modificare la curvatura corneale, regolando cos&amp;igrave; il potere focale dell&amp;rsquo;occhio in modo che la luce possa convergere proprio sulla superficie retinica. Gli Intacs vengono inseriti attraverso una piccola incisione vicina al margine superiore della cornea. L&amp;rsquo;incisione viene poi chiusa con due piccoli punti di sutura che generalmente vengono rimossi da due a quattro settimane dopo l&amp;rsquo;intervento. A differenza delle chirurgie oculari che vengono effettuate con il laser, gli Intacs sono reversibili: se vengono rimossi, la cornea torna alla sua forma originale nel giro di poche settimane.   Gli Intacs sono inseriti nella cornea per cambiarne la forma  Immagine degli Intacs in un paziente  Lenti Fachiche Fino a poco tempo fa, la chirurgia refrattiva per persone con elevati livelli di miopia o ipermetropia non era possibile. L&amp;rsquo;entit&amp;agrave; della correzione di cui avevano bisogno non poteva essere ottenuta con sicurezza tramite procedure chirurgiche che richiedevano il rimodellamento della cornea. Ciononostante, i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta erano stati trattati con successo tramite l&amp;rsquo;impianto di piccolissime lenti artificiali (chiamate lenti intraoculari o IOL). Nella chirurgia della cataratta, infatti, la lente naturale (o cristallino) viene rimossa ed al suo posto viene inserita la cosiddetta IOL, restituendo la possibilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, consentendo anche al paziente affetto da cataratta di correggere la pre-esistente miopia o ipermetropia. Con un approccio simile, un tipo particolare di IOL che e stato poi battezzato come IOL fachica, pu&amp;ograve; essere utilizzato per trattare pazienti che non hanno la cataratta ma che hanno bisogno di una correzione per difetti di refrazione che vanno oltre il livello di sicurezza delle procedure che utilizzano il laser ad eccimeri. Per preservare l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, necessaria per la visione da vicino, la lente naturale non viene rimossa dall&amp;rsquo;occhio. La lente fachica, talvolta indicata come &amp;ldquo;lente a contatto impiantabile (ICL)&amp;rdquo;, viene inserita chirurgicamente all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, al davanti del cristallino (o lente) naturale. Le lenti fachiche vengono utilizzate in tutto il mondo con differenti tipi di impianti. Dal momento che le lenti fachiche richiedono la necessit&amp;agrave; di entrare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, cosa che non avviene con la PRK e la LASIK, il rischio di complicazioni &amp;egrave; maggiore.    Una piccola incisione viene fatta nella parte periferica della cornea;  la lente fachica viene posta al davanti della lente naturale dell&amp;rsquo;occhio;  l&amp;rsquo;incisione viene chiusa con alcuni punti di sutura.  Altre Procedure di Chirurgia Refrattiva   Procedure Termiche Cheratoplastica Conduttiva (CK) La CK viene generalmente indicate nei pazienti ipermetropi o in quelli che hanno superato i 40 anni ed hanno difficolt&amp;agrave; a mettere a fuoco gli oggetti troppo vicini (affetti cio&amp;egrave; da quel processo noto come presbiopia o, pi&amp;ugrave; brutalmente, &amp;ldquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio&amp;rdquo;). La CK non necessita di incisioni, ma viene effettuata applicando del calore per determinare il restringimento, come una cintura, dell&amp;rsquo;area periferica della cornea (sul margine esterno) creando cos&amp;igrave; una cornea pi&amp;ugrave; curva al centro. La CK determina solo un lieve disconfort o irritazione nel post-operatorio, e la vista migliora in maniera quasi istantanea. In ogni caso, a differenza di altri tipi di chirurgia refrattiva, la correzione tramite la CK pu&amp;ograve; essere temporanea e possono essere necessari dei ritrattamenti successivi.    Con la CK, una sonda sottile rilascia quantit&amp;agrave; controllate di radiofrequenza per applicare calore alla parte periferica della cornea.  Le IOL accommodative e multifocali sono lenti artificiali che vengono impiantate nell&amp;rsquo;occhio, sostituendo le lente naturale, per correggere la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e la presbiopia. Queste lenti consentono ai pazienti che lo desiderano, di riprendere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco gli oggetti e di risolvere i problemi di rifrazione. Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali Sostituzione del Cristallino (RLE)  La sostituzione del cristallino viene indicate per il trattamento di miopia ed ipermetropia di grado medio o elevato nei pazienti che non sono buoni candidati alla chirurgia con il laser ad eccimeri. E&amp;rsquo; una procedura che non utilizza il laser, ed il cristallino naturale viene sostituito da una lente artificiale intraoculare (IOL). Proprio come accade con le IOL accomodative o multifocali, la cornea non viene rimodellata col la tecnica RLE. Cheratotomia Radiale (RK) La RK &amp;egrave; una procedura chirurgica che talvolta &amp;egrave; ancora utilizzata per correggere miopia o astigmatismo di grado lieve. Usando un bisturi di diamante, vengono fatti dei tagli radiali sulla superficie corneale per appiattire e rimodellare la cornea, riducendo cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo. La RK &amp;egrave; stata ampiamente sostituita dalla PRK e dalla LASIK, che sono procedure molto pi&amp;ugrave; precise, capaci di correggere un pi&amp;ugrave; ampio range di miopia senza indebolire strutturalmente l&amp;rsquo;occhio.  Un numero variabile di incisioni radiali vengono fatte sulla superficie corneale per rimodellarla.  Monovisione La monovisione &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva che &amp;egrave; adatta a persone affette da presbiopia. Molte persone usano occhiali da lettura per correggere la presbiopia e li tolgono quando hanno bisogno di vedere da lontano.   Anche se esistono tecniche di chirurgia refrattiva per correggere la miopia e l&amp;rsquo;ipermetropia, queste non aiutano a correggere la presbiopia. La monovisione &amp;egrave; un compromesso che la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; offrire a persone affette da presbiopia. La tecnica usa la chirurgia refrattiva per consentire ad un occhio di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, mentre l&amp;rsquo;altro occhio non viene trattato, o se necessario, viene trattato per mettere a fuoco gli oggetti a distanza. Avendo ciascun occhio configurato per differenti distanze focali, si pu&amp;ograve; cos&amp;igrave; ridurre o eliminare il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Pu&amp;ograve; sembrare difficile adattarsi all&amp;rsquo;inizio, ma dopo circa sei o otto settimane dalla procedura di monovisione il cervello tende ad abituarsi alla differente capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dei due occhi. Pu&amp;ograve; essere utile una prova preoperatoria con lenti  contatto per stabilire se un paziente &amp;egrave; in grado di adattarsi al risultato refrattivo impostato.    Per acquisire la Monovisione usando la chirurgia refrattiva, un occhio viene corretto per la visione da vicino e l&amp;rsquo;altro non viene corretto o, se necessario, viene corretto per la visione da lontano.      SONO UN BUON CANDIDATO PER LA CHIRURGIA REFRATTIVA?  Per essere un buon candidato per la chirurgia refrattiva, bisogna avere dei requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna comprendere appieno la procedura ed essere consapevoli dei rischi e dei possibili effetti indesiderati. Le linee guida generali esposte di seguito possono aiutare a valutare la propria &amp;ldquo;adattabilit&amp;agrave;&amp;rdquo; alla chirurgia. In ogni caso, &amp;egrave; prima necessaria una consulenza con il proprio chirurgo refrattivo per determinare se si &amp;egrave; realmente dei buoni candidati. Requisiti Fisici, di Salute e di Et&amp;agrave; Per tutte le procedure di chirurgia refrattiva si devono possedere i requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna pertanto avere almeno 18 anni di et&amp;agrave; ed avere: occhi in buona salute;  una prescrizione di occhiali stabile da almeno un anno;  vista entro un range correggibile per ogni determinata procedura.  La maggioranza delle procedure non possono essere effettuate se il paziente:  &amp;egrave; affetto da malattie autoimmuni;  &amp;egrave; in gravidanza o allattamento;  &amp;egrave; affetto da malattie oculari o ha avuto traumi oculari;  assume farmaci che possono interferire con il processo di guarigione o, pi&amp;ugrave; in generale, con la vista.  Comprendere  la Procedura E &amp;rsquo; opportuno leggere accuratamente l&amp;rsquo;informativa che viene offerta dall&amp;rsquo;oculista, e fare domande se si sente il bisogno di ulteriori spiegazioni. Bisogna inoltre esser certi di aver letto con attenzione il consenso informato ed averlo compreso, prima di porre la firma. Bisogna inoltre considerare che le tecniche di chirurgia refrattiva non fermano i naturali cambi che avvengono con l&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio. Anche dopo la chirurgia refrattiva, &amp;egrave; probabile che arriver&amp;agrave; poi il momento in cui ci sar&amp;agrave; bisogno di lenti correttive. La chirurgia refrattiva modifica solo la parte anteriore dell&amp;rsquo;occhio, mentre la restante parte continua a cambiare naturalmente con l&amp;rsquo;invecchiamento. Un buon esempio di ci&amp;ograve; &amp;egrave; la presbiopia, che fa perdere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco da vicino alla maggioranza delle persone intorno ai 40 anni. Coloro i quali si sottopongono a chirurgia refrattiva svilupperanno comunque la presbiopia, e quindi avranno bisogno di lenti correttive per alcune attivit&amp;agrave; come la lettura. Comprendere i Rischi ed i Possibili Effetti Collaterali Oltre a spiegare la tecnica chirurgica, l&amp;rsquo;oculista dovrebbe anche provvedere ad un&amp;rsquo;adeguata informazione circa i possibili rischi e gli effetti indesiderati della procedura.  Effetti collaterali tipici della chirurgia refrattiva possono essere: Aberrazioni visive. In alcuni casi, i pazienti riportano la visione di aloni o scie luminose attorno alle luci di notte.  Occhio secco.  I sintomi dell&amp;rsquo;occhio secco sono comuni per molti pazienti dopo la chirurgia, e vengono solitamente alleviati con l&amp;rsquo;uso di lacrime artificiali. La condizione generalmente svanisce dopo alcune settimane o mesi dall&amp;rsquo;intervento chirurgico. In alcuni casi, l&amp;rsquo;occhio secco &amp;egrave; un problema persistente, specie in pazienti che avevano problemi di occhio sec
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>PRK - </title>
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CHIRURGIA REFRATTIVA  Cos&amp;rsquo;&amp;egrave; la Chirurgia Refrattiva? La chirurgia refrattiva comprende numerose tecniche chirurgiche volte ad eliminare o ridurre il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Tali procedure correggono gli  errori refrattivi modificando il punto di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio. Le tecniche comuni quali la  PRK e la  LASIK realizzano questo scopo tramite il rimodellamento della curvatura della cornea (la &amp;ldquo;finestra&amp;rdquo; anteriore dell&amp;rsquo;occhio) con lo scopo di far convergere sulla retina (il tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell&amp;rsquo;occhio) i raggi luminosi provenienti dall&amp;rsquo;esterno. Altre tecniche come la  Cheratoplastica Conduttiva (CK) usano l&amp;rsquo;energia di radiofrequenza per curvare la cornea, mentre le  lenti intraoculari (IOL) fachiche sono lenti artificiali che vengono poste all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio per mettere a fuoco la luce precisamente sulla retina. La Storia della Chirurgia Refrattiva I chirurghi oculisti effettuano chirurgia refrattiva per il trattamento di  miopia ,  ipermetropia e astigmatismo da circa 100 anni, ma gli ultimi decenni hanno determinato rapidi cambi e sviluppi grazie al miglioramento delle tecniche e della teconologia laser. Nel 1978, una tecnica chirurgica chiamata  Cheratotomia Radiale (RK) &amp;egrave; stata introdotta in Europa. La RK consiste nel fare un certo numero di tagli sulla cornea per modificarne la forma e correggere gli errori rifrattivi. In seguito all&amp;rsquo;introduzione della RK, gli oculisti hanno cominciato a correggere &amp;ldquo;di routine&amp;rdquo; la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo usando varie tecniche di incisioni corneali. Negli anni &amp;rsquo;80, &amp;egrave; stato sviluppato un nuovo tipo di laser chiamato  laser  ad eccimeri , usato originariamente per incidere i circuiti integrati (chip) dei computer. Gli oculisti cominciarono cos&amp;igrave; ad utilizzare con successo lo stesso laser per le tecniche di chirurgia refrattiva, per rimuovere quantitativi molto precisi di tessuto corneale. Il laser ad eccimeri ha rivoluzionato la chirurgia refrattiva, determinando un elevato livello di sicurezza e precisione che era irraggiungibile in precedenza con le altre tecniche.  ERRORI REFRATTIVI  La forma dei nostri occhi determina il modo in cui vediamo. I raggi luminosi penetrano nell&amp;rsquo;occhio attraverso la cornea, poi passano attraverso la pupilla ed il cristallino. In un occhio normale, i raggi luminosi vengono messi a fuoco (ossia &amp;ldquo;convergono&amp;rdquo;) precisamente sulla retina, quel tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell&amp;rsquo;occhio. I &amp;ldquo;messaggi&amp;rdquo; della retina poi, tramite il nervo ottico, vengono inviati al cervello, dove vengono interpretati come le immagini che noi vediamo. Gli errori refrattivi si verificano quando la curvatura dell&amp;rsquo;occhio non &amp;egrave; proporzionale alla lunghezza dello stesso, ed i raggi luminosi non possono convergere precisamente sulla retina. Tecnicamente &amp;egrave; molto complicato modificare la lunghezza dell&amp;rsquo;occhio (anche se &amp;egrave; stato tentato), cos&amp;igrave; le tecniche di chirurgia refrattiva cambiano la forma della superficie anteriore o aggiungono lenti per migliorare la messa a fuoco. Miopia La miopia &amp;egrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo pi&amp;ugrave; comune, colpendo pi&amp;ugrave; di un individuo su quattro. I pazienti miopi vedono bene solo da vicino, ma gli oggetti lontani sono sfocati o addirittura indistinguibili. La miopia si verifica quando l&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; troppo lungo o la cornea &amp;egrave; troppo curva. A causa di ci&amp;ograve;, i raggi luminosi che entrano nell&amp;rsquo;occhio convergono davanti alla retina, anzich&amp;eacute; convergere direttamente su di essa. Tale condizione pu&amp;ograve; essere ereditata geneticamente, e in genere comincia nell&amp;rsquo;infanzia e si stabilizza intorno ai vent&amp;rsquo;anni. Solitamente vengono prescritte lenti correttive come occhiali o lenti a contatto per &amp;ldquo;spostare&amp;rdquo; il punto di messa a fuoco della luce che entra nell&amp;rsquo;occhio direttamente sulla retina.  Un occhio miope &amp;egrave; pi&amp;ugrave; lungo rispetto alla norma. Le immagini si formano davanti alla retina; gli oggetti distanti appaiono sfocati.  Ipermetropia I pazienti ipermetropi sono spesso in grado di mettere a fuoco gli oggetti lontani, ma gli oggetti vicini appaiono sfocati. L&amp;rsquo;ipermetropia si verifica quando l&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corto del normale o quando la cornea &amp;egrave; troppo piatta. Per tale ragione, i raggi luminosi non vengono messi a fuoco prima di raggiungere la retina. In soggetti giovani, il cristallino naturale pu&amp;ograve; talvolta correggere la messa a fuoco degli occhi ipermetropi. Con il passare degli anni, il cristallino perde questa capacit&amp;agrave; e la vista si annebbia. Questo &amp;egrave; il motivo per cui molti pazienti ipermetropi non si rendono conto della propria condizione fino a quando non raggiungono i venti, trent&amp;rsquo;anni.  Un occhio ipermetrope &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corto rispetto alla norma. Le immagini non vengono messe a fuoco quando raggiungono la retina, determinando cos&amp;igrave; la visione sfocata degli oggetti, specie da vicino.  Astigmatism o L&amp;rsquo;astigmatismo &amp;egrave; presente quando la curvatura della cornea, e talvolta del cristallino, &amp;egrave; irregolare &amp;ndash; pi&amp;ugrave; inclinata in una direzione rispetto a quella del meridiano opposto &amp;ndash; come una palla da rugby. Quasi tutti hanno un certo grado di astigmatismo, ma per alcuni l&amp;rsquo;irregolarit&amp;agrave; della curvatura causa che i raggi luminosi convergano su diversi punti dell&amp;rsquo;occhio, distorcendo la visione da lontano e da vicino.  Un occhio astigmatico ha una cornea irregolare. Le immagini si formano davanti o dietro la retina, determinando una visione sfocata sia da lontano che da vicino.  Presbiopia La presbiopia &amp;egrave; la perdita della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco che si determina con il passare degli anni. Quando si &amp;egrave; giovani, il cristallino (la lente che si trova all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio) &amp;egrave; soffice e flessibile, e pu&amp;ograve; cambiare forma facilmente, consentendo all&amp;rsquo;occhio di mettere a fuoco gli oggetti vicini e quelli molto lontani. Quando si arriva intorno ai 40 anni, il cristallino diventa meno flessibile, e non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di mettere a fuoco gli oggetti pi&amp;ugrave; vicini. Inizialmente lo sfocamento &amp;egrave; peggiore in ambienti poco luminosi, per questo molte persone si rendono conto per la prima volta di essere presbiti quando cominciano ad avere difficolt&amp;agrave; a leggere il men&amp;ugrave;. Successivamente, i caratteri fini di giornali, riviste e guide telefoniche appaiono sempre pi&amp;ugrave; sfocati. La visione da vicino &amp;egrave; molto spesso corretta con occhiali da lettura, ma la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; essere usata in persone che vogliano correggere la visione da vicino.  Vedi la sezione sulla &quot;Monovisione&quot; per ulteriori informazioni .   Con la presbiopia, il cristallino (la &amp;ldquo;lente&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;occhio) non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di cambiare la propria forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini. Le immagini non vengono messe a fuoco pi&amp;ugrave; sulla retina.  Gli occhiali da lettura (o le lenti bifocali, o le multifocali), fanno aumentare la deviazione dei raggi luminosi, per poterli convergere precisamente sulla retina.    TECNICHE DI CHIRURGIA REFRATTIVA  La chirurgia refrattiva si pu&amp;ograve; suddividere in quattro categorie: tecniche con laser ad eccimeri ;  tecniche con impianti intraoculari ;  tecniche ad energia termica ;  altre tecniche .  Tecniche con Laser ad Eccimeri  PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva) La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l&amp;rsquo;astigmatismo. Nella PRK, l&amp;rsquo; epitelio , lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri &amp;ldquo;modella&amp;rdquo; la cornea per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull&amp;rsquo;occhio al termine dell&amp;rsquo;intervento, per accelerare il processo di guarigione dell&amp;rsquo;epitelio, che generalmente impiega tre o quattro giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l&amp;rsquo;intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane. La PRK &amp;egrave; sempre da preferire alla LASIK nei soggetti che hanno cornee sottili.   L&amp;rsquo;epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso.  Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea.  LASIK (Laser In Situ Keratomileusis) La LASIK comprende due tecniche chirurgiche per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Prima, un  laser femtosecondo o una lama chirurgica chiamata  microcheratomo  crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il  laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull&amp;rsquo;area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull&amp;rsquo;occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo &amp;egrave; quasi sempre rapido, e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; quasi nessun dolore post-operatorio.     La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale;  il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea;  il lembo di tessuto corneale viene riposto.  Epi-LASIK L&amp;rsquo; Epi-LASIK (Epithelial LASIK) &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L&amp;rsquo;Epi-LASIK &amp;egrave; un&amp;rsquo;alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali. La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L&amp;rsquo;Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale &amp;ndash; molto pi&amp;ugrave; sottile del lembo della LASIK &amp;ndash; dalla restante cornea. Dopo che &amp;egrave; stato separato l&amp;rsquo;epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderir&amp;agrave; spontaneamente. Al termine dell&amp;rsquo;operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metter&amp;agrave; a fuoco i raggi luminosi in maniera pi&amp;ugrave; precisa sulla retina. PRK (o LASIK) guidata dal &amp;ldquo;fronte d&amp;rsquo;onda&amp;rdquo; (aberrometria) Una delle chiavi per il successo di una tecnica di chirurgia refrattiva &amp;egrave; la misurazione che fa l&amp;rsquo;oculista per la determinazione precisa dell&amp;rsquo;errore refrattivo. Piccole imperfezioni dell&amp;rsquo;occhio possono causare il passaggio della luce all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio con angolazioni differenti, facendo s&amp;igrave; che la luce colpisca la retina in diversi punti; complessivamente, queste imperfezioni sono chiamate aberrazioni ottiche .   La misurazione del fronte d&amp;rsquo;onda pu&amp;ograve; essere definita come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;impronta digitale dell&amp;rsquo;occhio.&amp;rdquo; Le misurazioni del fronte d&amp;rsquo;onda rivelano lievi, fini variazioni dell&amp;rsquo;occhio del paziente. Tali variazioni possono essere uniche, proprio come le impronte digitali. La tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda usa un dispositivo di misurazione per creare una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; (aberrometria) che descrive il modo in cui l&amp;rsquo;occhio focalizza la luce, per determinare con precisione le irregolarit&amp;agrave; specifiche e le variazioni rispetto alla media dell&amp;rsquo;occhio del paziente in esame.  La mappa aberrometrica &amp;egrave; molto dettagliata: anzich&amp;eacute; creare una semplice descrizione generale della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio (per esempio se &amp;egrave; miope, ipermetrope o astigmatico), la mappa registra ogni lieve distorsione nel percorso che la luce compie passando attraverso l&amp;rsquo;occhio. In aggiunta, fini misurazioni della conformazione corneale possono essere effettuate con un topografo di superficie.  Il vantaggio di avere una PRK o LASIK guidata dal fronte d&amp;rsquo;onda, in luogo di una tecnica tradizionale, sta nel fatto che si riduce la possibilit&amp;agrave; di avere disturbi nella qualit&amp;agrave; della visione, come la scarsa visione notturna, difficolt&amp;agrave; nella guida notturna, abbagliamenti (glare), aloni e immagini offuscate nel post-operatorio. Ci sono, inoltre, alcune aberrazioni ottiche  che possono distorcere la visione e che non possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto. Queste possono essere svelate solo con l&amp;rsquo;analisi del fronte d&amp;rsquo;onda. Come viene fatta l&amp;rsquo;aberrometria (o analisi del fronte d&amp;rsquo;onda)? Nei pazienti che devono sottoporsi ad intervento con laser ad eccimeri con la tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda (detta anche aberrometria), l&amp;rsquo;oculista crea una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; di entrambi gli occhi utilizzando uno scanner del fronte d&amp;rsquo;onda chiamato  aberrometro . L&amp;rsquo;aberrometro produce una mappa molto dettagliata dei raggi luminosi che passano attraverso l&amp;rsquo;occhio, mettendo in evidenza le imperfezioni visive. Uno specifico flusso di luce viene inviato attraverso l&amp;rsquo;occhio e viene messo a fuoco sulla retina. Un onda di raggi luminosi viene riflessa dalla retina e passa attraverso il cristallino, la pupilla e la cornea. Un sensore, quindi, misura le irregolarit&amp;agrave; delle immagini del fronte d&amp;rsquo;onda luminoso che emerge dall&amp;rsquo;occhio. Con questo tipo di misurazione, il computer che analizza il fronte d&amp;rsquo;onda crea un&amp;rsquo;accurata mappa tridimensionale dei raggi luminosi che si creano all&amp;rsquo;interno del sistema ottico di ciascun occhio. I dati ottenuti dalla mappa aberrometrica vengono poi utilizzati per impostare il laser, consentendo cos&amp;igrave; all&amp;rsquo;oculista di personalizzare il trattamento corneale durante la procedura chirurgica. LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis) La LASEK corregge la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo. E&amp;rsquo; simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perch&amp;eacute; penetrano meno profondamente nella superficie dell&amp;rsquo;occhio. Nella LASEK, l&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l&amp;rsquo;epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull&amp;rsquo;occhio una lente a contatto protettiva.    L&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e sollevato;      il laser ad eccimeri scolpisce la superficie corneale esposta  l&amp;rsquo;epitelio viene infine riposizionato  Procedure d&amp;rsquo;impianto Segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) I segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) sono pezzetti di plastica semicircolari che vengono impiantati nella cornea per trattare le forme lievi di miopia. Sono anche utilizzati per altre patologie che colpiscono la cornea, come il cheratocono. Sono in grado di modificare la curvatura corneale, regolando cos&amp;igrave; il potere focale dell&amp;rsquo;occhio in modo che la luce possa convergere proprio sulla superficie retinica. Gli Intacs vengono inseriti attraverso una piccola incisione vicina al margine superiore della cornea. L&amp;rsquo;incisione viene poi chiusa con due piccoli punti di sutura che generalmente vengono rimossi da due a quattro settimane dopo l&amp;rsquo;intervento. A differenza delle chirurgie oculari che vengono effettuate con il laser, gli Intacs sono reversibili: se vengono rimossi, la cornea torna alla sua forma originale nel giro di poche settimane.   Gli Intacs sono inseriti nella cornea per cambiarne la forma  Immagine degli Intacs in un paziente  Lenti Fachiche Fino a poco tempo fa, la chirurgia refrattiva per persone con elevati livelli di miopia o ipermetropia non era possibile. L&amp;rsquo;entit&amp;agrave; della correzione di cui avevano bisogno non poteva essere ottenuta con sicurezza tramite procedure chirurgiche che richiedevano il rimodellamento della cornea. Ciononostante, i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta erano stati trattati con successo tramite l&amp;rsquo;impianto di piccolissime lenti artificiali (chiamate lenti intraoculari o IOL). Nella chirurgia della cataratta, infatti, la lente naturale (o cristallino) viene rimossa ed al suo posto viene inserita la cosiddetta IOL, restituendo la possibilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, consentendo anche al paziente affetto da cataratta di correggere la pre-esistente miopia o ipermetropia. Con un approccio simile, un tipo particolare di IOL che e stato poi battezzato come IOL fachica, pu&amp;ograve; essere utilizzato per trattare pazienti che non hanno la cataratta ma che hanno bisogno di una correzione per difetti di refrazione che vanno oltre il livello di sicurezza delle procedure che utilizzano il laser ad eccimeri. Per preservare l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, necessaria per la visione da vicino, la lente naturale non viene rimossa dall&amp;rsquo;occhio. La lente fachica, talvolta indicata come &amp;ldquo;lente a contatto impiantabile (ICL)&amp;rdquo;, viene inserita chirurgicamente all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, al davanti del cristallino (o lente) naturale. Le lenti fachiche vengono utilizzate in tutto il mondo con differenti tipi di impianti. Dal momento che le lenti fachiche richiedono la necessit&amp;agrave; di entrare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, cosa che non avviene con la PRK e la LASIK, il rischio di complicazioni &amp;egrave; maggiore.    Una piccola incisione viene fatta nella parte periferica della cornea;  la lente fachica viene posta al davanti della lente naturale dell&amp;rsquo;occhio;  l&amp;rsquo;incisione viene chiusa con alcuni punti di sutura.  Altre Procedure di Chirurgia Refrattiva   Procedure Termiche Cheratoplastica Conduttiva (CK) La CK viene generalmente indicate nei pazienti ipermetropi o in quelli che hanno superato i 40 anni ed hanno difficolt&amp;agrave; a mettere a fuoco gli oggetti troppo vicini (affetti cio&amp;egrave; da quel processo noto come presbiopia o, pi&amp;ugrave; brutalmente, &amp;ldquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio&amp;rdquo;). La CK non necessita di incisioni, ma viene effettuata applicando del calore per determinare il restringimento, come una cintura, dell&amp;rsquo;area periferica della cornea (sul margine esterno) creando cos&amp;igrave; una cornea pi&amp;ugrave; curva al centro. La CK determina solo un lieve disconfort o irritazione nel post-operatorio, e la vista migliora in maniera quasi istantanea. In ogni caso, a differenza di altri tipi di chirurgia refrattiva, la correzione tramite la CK pu&amp;ograve; essere temporanea e possono essere necessari dei ritrattamenti successivi.    Con la CK, una sonda sottile rilascia quantit&amp;agrave; controllate di radiofrequenza per applicare calore alla parte periferica della cornea.  Le IOL accommodative e multifocali sono lenti artificiali che vengono impiantate nell&amp;rsquo;occhio, sostituendo le lente naturale, per correggere la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e la presbiopia. Queste lenti consentono ai pazienti che lo desiderano, di riprendere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco gli oggetti e di risolvere i problemi di rifrazione. Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali Sostituzione del Cristallino (RLE)  La sostituzione del cristallino viene indicate per il trattamento di miopia ed ipermetropia di grado medio o elevato nei pazienti che non sono buoni candidati alla chirurgia con il laser ad eccimeri. E&amp;rsquo; una procedura che non utilizza il laser, ed il cristallino naturale viene sostituito da una lente artificiale intraoculare (IOL). Proprio come accade con le IOL accomodative o multifocali, la cornea non viene rimodellata col la tecnica RLE. Cheratotomia Radiale (RK) La RK &amp;egrave; una procedura chirurgica che talvolta &amp;egrave; ancora utilizzata per correggere miopia o astigmatismo di grado lieve. Usando un bisturi di diamante, vengono fatti dei tagli radiali sulla superficie corneale per appiattire e rimodellare la cornea, riducendo cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo. La RK &amp;egrave; stata ampiamente sostituita dalla PRK e dalla LASIK, che sono procedure molto pi&amp;ugrave; precise, capaci di correggere un pi&amp;ugrave; ampio range di miopia senza indebolire strutturalmente l&amp;rsquo;occhio.  Un numero variabile di incisioni radiali vengono fatte sulla superficie corneale per rimodellarla.  Monovisione La monovisione &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva che &amp;egrave; adatta a persone affette da presbiopia. Molte persone usano occhiali da lettura per correggere la presbiopia e li tolgono quando hanno bisogno di vedere da lontano.   Anche se esistono tecniche di chirurgia refrattiva per correggere la miopia e l&amp;rsquo;ipermetropia, queste non aiutano a correggere la presbiopia. La monovisione &amp;egrave; un compromesso che la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; offrire a persone affette da presbiopia. La tecnica usa la chirurgia refrattiva per consentire ad un occhio di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, mentre l&amp;rsquo;altro occhio non viene trattato, o se necessario, viene trattato per mettere a fuoco gli oggetti a distanza. Avendo ciascun occhio configurato per differenti distanze focali, si pu&amp;ograve; cos&amp;igrave; ridurre o eliminare il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Pu&amp;ograve; sembrare difficile adattarsi all&amp;rsquo;inizio, ma dopo circa sei o otto settimane dalla procedura di monovisione il cervello tende ad abituarsi alla differente capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dei due occhi. Pu&amp;ograve; essere utile una prova preoperatoria con lenti  contatto per stabilire se un paziente &amp;egrave; in grado di adattarsi al risultato refrattivo impostato.    Per acquisire la Monovisione usando la chirurgia refrattiva, un occhio viene corretto per la visione da vicino e l&amp;rsquo;altro non viene corretto o, se necessario, viene corretto per la visione da lontano.      SONO UN BUON CANDIDATO PER LA CHIRURGIA REFRATTIVA?  Per essere un buon candidato per la chirurgia refrattiva, bisogna avere dei requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna comprendere appieno la procedura ed essere consapevoli dei rischi e dei possibili effetti indesiderati. Le linee guida generali esposte di seguito possono aiutare a valutare la propria &amp;ldquo;adattabilit&amp;agrave;&amp;rdquo; alla chirurgia. In ogni caso, &amp;egrave; prima necessaria una consulenza con il proprio chirurgo refrattivo per determinare se si &amp;egrave; realmente dei buoni candidati. Requisiti Fisici, di Salute e di Et&amp;agrave; Per tutte le procedure di chirurgia refrattiva si devono possedere i requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna pertanto avere almeno 18 anni di et&amp;agrave; ed avere: occhi in buona salute;  una prescrizione di occhiali stabile da almeno un anno;  vista entro un range correggibile per ogni determinata procedura.  La maggioranza delle procedure non possono essere effettuate se il paziente:  &amp;egrave; affetto da malattie autoimmuni;  &amp;egrave; in gravidanza o allattamento;  &amp;egrave; affetto da malattie oculari o ha avuto traumi oculari;  assume farmaci che possono interferire con il processo di guarigione o, pi&amp;ugrave; in generale, con la vista.  Comprendere  la Procedura E &amp;rsquo; opportuno leggere accuratamente l&amp;rsquo;informativa che viene offerta dall&amp;rsquo;oculista, e fare domande se si sente il bisogno di ulteriori spiegazioni. Bisogna inoltre esser certi di aver letto con attenzione il consenso informato ed averlo compreso, prima di porre la firma. Bisogna inoltre considerare che le tecniche di chirurgia refrattiva non fermano i naturali cambi che avvengono con l&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio. Anche dopo la chirurgia refrattiva, &amp;egrave; probabile che arriver&amp;agrave; poi il momento in cui ci sar&amp;agrave; bisogno di lenti correttive. La chirurgia refrattiva modifica solo la parte anteriore dell&amp;rsquo;occhio, mentre la restante parte continua a cambiare naturalmente con l&amp;rsquo;invecchiamento. Un buon esempio di ci&amp;ograve; &amp;egrave; la presbiopia, che fa perdere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco da vicino alla maggioranza delle persone intorno ai 40 anni. Coloro i quali si sottopongono a chirurgia refrattiva svilupperanno comunque la presbiopia, e quindi avranno bisogno di lenti correttive per alcune attivit&amp;agrave; come la lettura. Comprendere i Rischi ed i Possibili Effetti Collaterali Oltre a spiegare la tecnica chirurgica, l&amp;rsquo;oculista dovrebbe anche provvedere ad un&amp;rsquo;adeguata informazione circa i possibili rischi e gli effetti indesiderati della procedura.  Effetti collaterali tipici della chirurgia refrattiva possono essere: Aberrazioni visive. In alcuni casi, i pazienti riportano la visione di aloni o scie luminose attorno alle luci di notte.  Occhio secco.  I sintomi dell&amp;rsquo;occhio secco sono comuni per molti pazienti dopo la chirurgia, e vengono solitamente alleviati con l&amp;rsquo;uso di lacrime artificiali. La condizione generalmente svanisce dopo alcune settimane o mesi dall&amp;rsquo;intervento chirurgico. In alcuni casi, l&amp;rsquo;occhio secco &amp;egrave; un problema persistente, specie in pazienti che avevano problemi di occhio sec
			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2026-09-15T22:00:02+02:00">September 15, 2026</abbr>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cura del Glaucoma - </title>
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Glaucoma, un nuovo metodo di cura  La EyeTechCare ha ricevuto il marchio CE per un trattamento con ultrasuoni concentrati per ridurre la pressione degli occhi nei pazienti affetti da glaucoma.  Il trattamento avr&amp;agrave; ora una pi&amp;ugrave; ampia applicazione per tutti i pazienti con glaucoma scompensato, indipendentemente dal fatto che si siano gi&amp;agrave; sottoposti o meno ad altri trattamenti.  Questa nuova procedura, secondo alcuni, potr&amp;agrave; presto svolgere un ruolo chiave nella gestione dei pazienti affetti da glaucoma, spesso preoccupati di doversi sottoporre ad un intervento chirurgico.  Gli studi clinici, iniziati nel 2010, hanno dimostrato la sicurezza e l&#039;efficacia del trattamento. Nell&#039;ultima sperimentazione, 30 pazienti con glaucoma, non compensato con il solo uso dei farmaci, hanno ottenuto risultati positivi che si sono mantenuti per i successivi 12 mesi.  Una buona notizia per i numerosi pazienti che, con costanza, seguiamo nel nostro ambulatorio dedicato al glaucoma:  http://goo.gl/UTvMnd  Centro Oculistico Pascotto Tel. 081 554 2792
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cura della Cataratta - </title>
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Chirurgia della cataratta Cos&amp;rsquo;&amp;egrave;: E&amp;rsquo; un atto chirurgico in cui il cristallino naturale, opacizzato, dell&amp;rsquo;occhio viene sostituito con un cristallino artificiale, trasparente.  Cosa ci si deve aspettare: L&amp;rsquo;atto chirurgico generalmente non comporta dolore e richiede circa 20 minuti. Il paziente &amp;egrave; quasi sempre sveglio e l&amp;rsquo;occhio viene anestetizzato con delle gocce di collirio. Se l&amp;rsquo;intervento chirurgico &amp;egrave; necessario per entrambi gli occhi, questi saranno operati separatamente, a distanza di qualche settimana. Chi &amp;egrave; un buon candidato: Se la visione offuscata rende difficoltose le normali attivit&amp;agrave; quotidiane, pu&amp;ograve; essere utile sottoporsi a chirurgia della cataratta. Approfondimenti: A cosa serve  La cataratta &amp;egrave; l&amp;rsquo;opacamento della lente naturale dell&amp;rsquo;occhio. La lente (o cristallino) mette a fuoco i raggi luminosi sulla retina &amp;ndash; lo strato di cellule sensibili alla luce che riveste la parte interna dell&amp;rsquo;occhio &amp;ndash; per produrre un&amp;rsquo;immagine precisa di quello che vediamo. Quando la lente diventa opaca, i raggi luminosi non passano facilmente e la visione risulta offuscata. La chirurgia &amp;egrave; l&amp;rsquo;unica soluzione per rimuovere la cataratta. E&amp;rsquo; opportuno parlare con il proprio oculista per sottoporsi a chirurgia della cataratta se non si &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di vedere abbastanza bene per svolgere le normali attivit&amp;agrave; quotidiane. La percentuale di successo della chirurgia della cataratta &amp;egrave; eccellente. La stragrande maggioranza dei pazienti acquisisce un miglioramento visivo se non sono presenti altri problemi che possono limitare la possibilit&amp;agrave; di vedere bene. Come si svolge L&amp;rsquo;intervento viene effettuato da un medico specialista in oculistica e si pu&amp;ograve; svolgere in regime ambulatoriale, che vuol dire che il paziente pu&amp;ograve; tornare a casa subito dopo l&amp;rsquo;intervento, senza necessit&amp;agrave; di ricovero. Quando il paziente arriva nell&amp;rsquo;anticamera della sala operatoria, gli vengono instillate delle gocce di collirio. In rari casi viene effettuata un&amp;rsquo;iniezione per bloccare l&amp;rsquo;occhio. Successivamente, il paziente accede in sala operatoria, la pelle intorno all&amp;rsquo;occhio viene accuratamente pulita e viene ricoperta con un telo sterile autoadesivo. Durante l&amp;rsquo;intervento, il paziente &amp;egrave; in grado di vedere la luce ed alcuni movimenti, ma non &amp;egrave; in grado di vedere i fini movimenti chirurgici. Con l&amp;rsquo;aiuto del microscopio operatorio, il chirurgo crea una piccola incisione nell&amp;rsquo;occhio e, utilizzando dei fini strumenti chirurgici e l&amp;rsquo;energia degli ultrasuoni, disintegra e rimuove il cristallino opaco dall&amp;rsquo;occhio. La membrana posteriore del cristallino naturale, chiamata capsula posteriore, viene generalmente lasciata al suo posto. Per sostituire la lente naturale (o cristallino) rimossa, viene impiantato nell&amp;rsquo;occhio un cristallino sintetico, perfettamente trasparente. Al termine dell&amp;rsquo;intervento, il chirurgo pone una protezione o un tampone adesivo sull&amp;rsquo;occhio. Dopo un breve periodo di attesa, il paziente &amp;egrave; pronto per tornare a casa. Dopo l&amp;rsquo;intervento chirurgico, &amp;egrave; fondamentale seguire le raccomandazioni del proprio oculista: &amp;middot;  Utilizzare i colliri prescritti.  &amp;middot;  Far attenzione a non strofinare o premere sull&amp;rsquo;occhio.  &amp;middot;  Evitare attivit&amp;agrave; impegnative fino a quando il proprio oculista non ne autorizza la ripresa.  &amp;middot;  Chiedere al proprio medico quando si pu&amp;ograve; riprendere a guidare.  &amp;middot;  Utilizzare occhiali da sole o occhiali protettivi secondo quanto consigliato dal proprio oculista.  &amp;middot;  Se necessario, si possono assumere farmaci antidolorifici.  Le normali attivit&amp;agrave; quotidiane si possono riprendere quasi subito Il laser non viene utilizzato per la rimozione della cataratta. Tuttavia, la capsula che contiene il cristallino (che viene lasciata al suo posto durante l&amp;rsquo;intervento in quanto, fra le altre cose, serve da supporto per il cristallino artificiale) potrebbe opacizzarsi alcuni mesi o anni dopo l&amp;rsquo;intervento di cataratta. Se questa opacizzazione crea un calo della vista, l&amp;rsquo;oculista pu&amp;ograve; effettuare una procedura chiamata capsulotomia utilizzando il laser. Con il laser, infatti, si crea una piccola apertura nella capsula opacizzata, ripristinando la normale funzione visiva. Rischi Complicazioni serie della chirurgia della cataratta accadono solo di rado. Fra queste ci sono: &amp;middot;  infezioni;  &amp;middot;  sanguinamento;  &amp;middot;  gonfiore;  &amp;middot;  complicanze retiniche.  E&amp;rsquo; opportuna chiamare il proprio oculista immediatamente se si avverte uno dei seguenti sintomi dopo l&amp;rsquo;intervento chirurgico: &amp;middot;  dolore che non va via con comuni analgesici;  &amp;middot;  calo della vista;  &amp;middot;  sensazione di lampi negli occhi;  &amp;middot;  nausea, vomito o tosse eccessiva. Anche se l&amp;rsquo;intervento di cataratta si svolge senza problemi e non d&amp;agrave; luogo a complicanze, alcuni pazienti potrebbero non vedere tanto bene quanto si aspettassero. Altri problemi oculari come la degenerazione maculare (invecchiamento della retina), il glaucoma o la retinopatia diabetica possono limitare il recupero visivo dopo l&amp;rsquo;intervento chirurgico. Nonostante questi problemi, la chirurgia della cataratta pu&amp;ograve; comunque essere utile. Il proprio oculista va consultato direttamente per valutare i possibili rischi e benefici rispetto alla propria personale condizione. Antonio Pascotto
			<span class="price">EUR 0.00</span>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cura della Presbiopia - </title>
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Presbiopia La maggioranza delle persone necessita di occhiali da lettura dopo i 45 anni per vedere nitidamente gli oggetti da vicino. Il termine tecnico per questa condizione &amp;egrave;  presbiopia . Si pu&amp;ograve; correggere il difetto con i soli  occhiali da lettura o si possono modificare gli occhiali gi&amp;agrave; in uso per la distanza rendendoli  multifocali o  progressivi . In alternativa, alcuni preferiscono indossare  lenti a contatto multifocali . Il problema nella presbiopia &amp;egrave; dovuto al fatto che il  cristallino (la lente naturale che si trova all&amp;#39;interno dell&amp;#39;occhio) non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di modificare la propria forma per mettere a fuoco gli oggetti che si trovano vicino. Anche se la presbiopia non &amp;egrave; una malattia ma semplicemente una manifestazione dell&amp;#39;invecchiamento, come i capelli grigi, &amp;egrave; un fenomeno che causa grandi incovenienti. Nella presbiopia l&amp;#39;immagine degli oggetti vicini viene messa a fuoco dietro la retina Il trattamento della presbiopia ha fatto grandi progressi rispetto al recente passato ed &amp;egrave; attualmente possibile ridurre la propria dipendenza dagli occhiali da lettura o talvolta eliminarli del tutto. Se si &amp;egrave; miopi, ipermetropi o astigmatici, in un unico tempo si possono correggere questi difetti insieme alla presbiopia. Il metodo usato per il trattamento della presbiopia dipende dall&amp;#39;et&amp;agrave; del paziente, dalle preferenze personali e dalle caratteristiche degli occhi del paziente.  Gli  occhiali  e le  lenti a contatto possono soddisfare molti pazienti. Sostituzione del cristallino con lenti multifocali o lenti accomodative Questa procedura corregge la presbiopia, ma anche la miopia o l&amp;#39;ipermetropia e l&amp;#39;astigmatismo. La sostituzione del cristallino consiste nella rimozione della lente naturale dell&amp;#39;occhio e nella sua sostituzione con una nuova lente artificiale. La nuova lente &amp;egrave; pi&amp;ugrave; piccola della punta di un dito e viene inserita attraverso una piccola incisione nello spazio precedentemente occupato dalla lente naturale. Sono disponibili due tipi di lenti intraoculari,  multifocali e  accomodative .  Lente intraoculare &amp;lsquo;accommodativa&amp;rsquo; La procedura &amp;egrave; simile all&amp;#39;intervento per cataratta. Generalmente viene eseguita in anestesia topica, ossia solo con l&amp;#39;uso di poche gocce di anestetico. Non sono necessarie cure particolari dopo l&amp;#39;intervento, se non l&amp;#39;instillazione di alcune gocce medicamentose per qualche settimana. La correzione &amp;egrave; permanente. La nuova lente &amp;egrave; invisibile all&amp;#39;interno dell&amp;#39;occhio. Come tutte le procedure di correzione dei difetti di vista, c&amp;#39;&amp;egrave; un piccolo margine di rischio. Questo argomento viene discusso dettagliatamente prima di decidere per l&amp;#39;intervento. Nella presbiopia, l&amp;#39;immagine di oggetti vicini viene messa a fuoco dietro la retina Con la sostituzione del cristallino, la lente naturale (grigia) dell&amp;#39;occhio viene rimossa e sostituita con una lente intraoculare artificiale (di colore azzurro nel disegno). L&amp;#39;immagine viene cos&amp;igrave; messa a fuoco sulla retina Lenti fachiche intraoculari Si tratta di sottili lenti che vengono inserite nell&amp;#39;occho attraverso una piccola incisione. Una volta inserite, vengono tenute permenentemente al loro posto tramite particolari sistemi. Non &amp;egrave; necessaria la rimozione del cristallino naturale, la cui funzione risulter&amp;agrave; pertanto complementare alle lenti fachiche. Le lenti di nuova progettazione sono multifocali, s&amp;igrave; da mettere a fuoco anche gli oggetti da vicino senza bisogno di occhiali da lettura. Se necessario, la miopia o l&amp;#39;ipermetropia e l&amp;#39;astigmatismo possono essere corretti nello stesso tempo in cui viene eseguito l&amp;#39;inserimento della lente. Dopo l&amp;#39;intervento, sono solo necessarie alcune gocce di collirio per poche settimane, per limitare il rischio di possibili infezioni. La correzione &amp;egrave; permanente. La nuova lente &amp;egrave; di norma invisibile all&amp;#39;interno dell&amp;#39;occhio. La procedura viene eseguita in anestesia topica, ossia solo con l&amp;#39;uso di alcune gocce di collirio anestetico. Sono comunque necessari controlli nel tempo da parte di personale qualificato. Come tutte le procedure di correzione dei difetti visivi, esistono dei lievi margini di rischio. Questo argomento deve essere discusso dettagliatamente prima di decidere per l&amp;#39;intervento. Lente intraoculare fachica multifocale Dopo la chirurgia della cataratta Molti pazienti diventano dipendenti dagli occhiali da lettura dopo l&amp;#39;intervento per cataratta. Attualmente &amp;egrave; possibile alleviare o talvolta correggere completamente questo problema. Ci&amp;ograve; viene fatto inserendo una lente artificiale multifocale nell&amp;#39;occhio. Questa nuova lente viene sistemata davanti alla lente che era stata originariamente inserita nel&amp;#39;occhio durante l&amp;#39;intervento per cataratta. PRK, LASIK e LASEK Il trattamento laser pu&amp;agrave; talvolta essere fatto in un modo particolare, s&amp;igrave; da ridurre la dipendenza dagli occhiali da lettura. Il metodo usato viene chiamato &amp;lsquo;monovisione&amp;rsquo;. Questo metodo &amp;egrave; pi&amp;ugrave; efficace se viene eseguito nello stesso tempo della correzione della miopia, ipermetropia e astigmatismo. E&amp;#39; opportuno sapere che non tutti i soggetti sono idonei a questo trattamento. TECNICHE DI CHIRURGIA REFRATTIVA La chirurgia refrattiva si pu&amp;ograve; suddividere in quattro categorie: &amp;bull; tecniche con laser ad eccimeri;  &amp;bull; tecniche con impianti intraoculari;  &amp;bull; tecniche ad energia termica;  &amp;bull; altre tecniche.  Tecniche con Laser ad Eccimeri  PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva) La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l&amp;rsquo;astigmatismo. Nella PRK, l&amp;rsquo;epitelio, lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri &amp;ldquo;modella&amp;rdquo; la cornea per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull&amp;rsquo;occhio al termine dell&amp;rsquo;intervento, per accelerare il processo di guarigione dell&amp;rsquo;epitelio, che generalmente impiega tre o quattro giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l&amp;rsquo;intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane. La PRK &amp;egrave; sempre da preferire alla LASIK nei soggetti che hanno cornee sottili. L&amp;rsquo;epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso . Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea . LASIK (Laser In Situ Keratomileusis) La LASIK comprende due tecniche chirurgiche per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Prima, un laser femtosecondo o una lama chirurgica chiamata microcheratomo crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull&amp;rsquo;area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull&amp;rsquo;occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo &amp;egrave; quasi sempre rapido, e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; quasi nessun dolore post-operatorio. La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale; il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea; il lembo di tessuto corneale viene riposto. Epi-LASIK L&amp;rsquo;Epi-LASIK (Epithelial LASIK) &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L&amp;rsquo;Epi-LASIK &amp;egrave; un&amp;rsquo;alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali. La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L&amp;rsquo;Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale &amp;ndash; molto pi&amp;ugrave; sottile del lembo della LASIK &amp;ndash; dalla restante cornea. Dopo che &amp;egrave; stato separato l&amp;rsquo;epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderir&amp;agrave; spontaneamente. Al termine dell&amp;rsquo;operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metter&amp;agrave; a fuoco i raggi luminosi in maniera pi&amp;ugrave; precisa sulla retina. PRK (o LASIK) guidata dal &amp;ldquo;fronte d&amp;rsquo;onda&amp;rdquo; (aberrometria) Una delle chiavi per il successo di una tecnica di chirurgia refrattiva &amp;egrave; la misurazione che fa l&amp;rsquo;oculista per la determinazione precisa dell&amp;rsquo;errore refrattivo. Piccole imperfezioni dell&amp;rsquo;occhio possono causare il passaggio della luce all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio con angolazioni differenti, facendo s&amp;igrave; che la luce colpisca la retina in diversi punti; complessivamente, queste imperfezioni sono chiamate aberrazioni ottiche.  La misurazione del fronte d&amp;rsquo;onda pu&amp;ograve; essere definita come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;impronta digitale dell&amp;rsquo;occhio.&amp;rdquo; Le misurazioni del fronte d&amp;rsquo;onda rivelano lievi, fini variazioni dell&amp;rsquo;occhio del paziente. Tali variazioni possono essere uniche, proprio come le impronte digitali. La tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda usa un dispositivo di misurazione per creare una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; (aberrometria) che descrive il modo in cui l&amp;rsquo;occhio focalizza la luce, per determinare con precisione le irregolarit&amp;agrave; specifiche e le variazioni rispetto alla media dell&amp;rsquo;occhio del paziente in esame.  La mappa aberrometrica &amp;egrave; molto dettagliata: anzich&amp;eacute; creare una semplice descrizione generale della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio (per esempio se &amp;egrave; miope, ipermetrope o astigmatico), la mappa registra ogni lieve distorsione nel percorso che la luce compie passando attraverso l&amp;rsquo;occhio. In aggiunta, fini misurazioni della conformazione corneale possono essere effettuate con un topografo di superficie.  Il vantaggio di avere una PRK o LASIK guidata dal fronte d&amp;rsquo;onda, in luogo di una tecnica tradizionale, sta nel fatto che si riduce la possibilit&amp;agrave; di avere disturbi nella qualit&amp;agrave; della visione, come la scarsa visione notturna, difficolt&amp;agrave; nella guida notturna, abbagliamenti (glare), aloni e immagini offuscate nel post-operatorio. Ci sono, inoltre, alcune aberrazioni ottiche che possono distorcere la visione e che non possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto. Queste possono essere svelate solo con l&amp;rsquo;analisi del fronte d&amp;rsquo;onda. Come viene fatta l&amp;rsquo;aberrometria (o analisi del fronte d&amp;rsquo;onda)? Nei pazienti che devono sottoporsi ad intervento con laser ad eccimeri con la tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda (detta anche aberrometria), l&amp;rsquo;oculista crea una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; di entrambi gli occhi utilizzando uno scanner del fronte d&amp;rsquo;onda chiamato aberrometro. L&amp;rsquo;aberrometro produce una mappa molto dettagliata dei raggi luminosi che passano attraverso l&amp;rsquo;occhio, mettendo in evidenza le imperfezioni visive. Uno specifico flusso di luce viene inviato attraverso l&amp;rsquo;occhio e viene messo a fuoco sulla retina. Un onda di raggi luminosi viene riflessa dalla retina e passa attraverso il cristallino, la pupilla e la cornea. Un sensore, quindi, misura le irregolarit&amp;agrave; delle immagini del fronte d&amp;rsquo;onda luminoso che emerge dall&amp;rsquo;occhio. Con questo tipo di misurazione, il computer che analizza il fronte d&amp;rsquo;onda crea un&amp;rsquo;accurata mappa tridimensionale dei raggi luminosi che si creano all&amp;rsquo;interno del sistema ottico di ciascun occhio. I dati ottenuti dalla mappa aberrometrica vengono poi utilizzati per impostare il laser, consentendo cos&amp;igrave; all&amp;rsquo;oculista di personalizzare il trattamento corneale durante la procedura chirurgica. LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis) La LASEK corregge la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo. E&amp;rsquo; simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perch&amp;eacute; penetrano meno profondamente nella superficie dell&amp;rsquo;occhio. Nella LASEK, l&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l&amp;rsquo;epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull&amp;rsquo;occhio una lente a contatto protettiva.  L&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e sollevato; il laser ad eccimeri scolpisce la superficie corneale esposta l&amp;rsquo;epitelio viene infine riposizionato Procedure d&amp;rsquo;impianto Segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) I segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) sono pezzetti di plastica semicircolari che vengono impiantati nella cornea per trattare le forme lievi di miopia. Sono anche utilizzati per altre patologie che colpiscono la cornea, come il cheratocono. Sono in grado di modificare la curvatura corneale, regolando cos&amp;igrave; il potere focale dell&amp;rsquo;occhio in modo che la luce possa convergere proprio sulla superficie retinica. Gli Intacs vengono inseriti attraverso una piccola incisione vicina al margine superiore della cornea. L&amp;rsquo;incisione viene poi chiusa con due piccoli punti di sutura che generalmente vengono rimossi da due a quattro settimane dopo l&amp;rsquo;intervento. A differenza delle chirurgie oculari che vengono effettuate con il laser, gli Intacs sono reversibili: se vengono rimossi, la cornea torna alla sua forma originale nel giro di poche settimane. Gli Intacs sono inseriti nella cornea per cambiarne la forma Immagine degli Intacs in un paziente Lenti Fachiche Fino a poco tempo fa, la chirurgia refrattiva per persone con elevati livelli di miopia o ipermetropia non era possibile. L&amp;rsquo;entit&amp;agrave; della correzione di cui avevano bisogno non poteva essere ottenuta con sicurezza tramite procedure chirurgiche che richiedevano il rimodellamento della cornea. Ciononostante, i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta erano stati trattati con successo tramite l&amp;rsquo;impianto di piccolissime lenti artificiali (chiamate lenti intraoculari o IOL). Nella chirurgia della cataratta, infatti, la lente naturale (o cristallino) viene rimossa ed al suo posto viene inserita la cosiddetta IOL, restituendo la possibilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, consentendo anche al paziente affetto da cataratta di correggere la pre-esistente miopia o ipermetropia. Con un approccio simile, un tipo particolare di IOL che e stato poi battezzato come IOL fachica, pu&amp;ograve; essere utilizzato per trattare pazienti che non hanno la cataratta ma che hanno bisogno di una correzione per difetti di refrazione che vanno oltre il livello di sicurezza delle procedure che utilizzano il laser ad eccimeri. Per preservare l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, necessaria per la visione da vicino, la lente naturale non viene rimossa dall&amp;rsquo;occhio. La lente fachica, talvolta indicata come &amp;ldquo;lente a contatto impiantabile (ICL)&amp;rdquo;, viene inserita chirurgicamente all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, al davanti del cristallino (o lente) naturale. Le lenti fachiche vengono utilizzate in tutto il mondo con differenti tipi di impianti. Dal momento che le lenti fachiche richiedono la necessit&amp;agrave; di entrare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, cosa che non avviene con la PRK e la LASIK, il rischio di complicazioni &amp;egrave; maggiore. Una piccola incisione viene fatta nella parte periferica della cornea; la lente fachica viene posta al davanti della lente naturale dell&amp;rsquo;occhio; l&amp;rsquo;incisione viene chiusa con alcuni punti di sutura. Procedure Termiche Cheratoplastica Conduttiva (CK) La CK viene generalmente indicate nei pazienti ipermetropi o in quelli che hanno superato i 40 anni ed hanno difficolt&amp;agrave; a mettere a fuoco gli oggetti troppo vicini (affetti cio&amp;egrave; da quel processo noto come presbiopia o, pi&amp;ugrave; brutalmente, &amp;ldquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio&amp;rdquo;). La CK non necessita di incisioni, ma viene effettuata applicando del calore per determinare il restringimento, come una cintura, dell&amp;rsquo;area periferica della cornea (sul margine esterno) creando cos&amp;igrave; una cornea pi&amp;ugrave; curva al centro. La CK determina solo un lieve disconfort o irritazione nel post-operatorio, e la vista migliora in maniera quasi istantanea. In ogni caso, a differenza di altri tipi di chirurgia refrattiva, la correzione tramite la CK pu&amp;ograve; essere temporanea e possono essere necessari dei ritrattamenti successivi.  Con la CK, una sonda sottile rilascia quantit&amp;agrave; controllate di radiofrequenza per applicare calore alla parte periferica della cornea. Altre Procedure di Chirurgia Refrattiva Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali  Le IOL accommodative e multifocali sono lenti artificiali che vengono impiantate nell&amp;rsquo;occhio, sostituendo le lente naturale, per correggere la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e la presbiopia. Queste lenti consentono ai pazienti che lo desiderano, di riprendere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco gli oggetti e di risolvere i problemi di rifrazione. Sostituzione del Cristallino (RLE)  La sostituzione del cristallino viene indicata per il trattamento di miopia ed ipermetropia di grado medio o elevato nei pazienti che non sono buoni candidati alla chirurgia con il laser ad eccimeri. E&amp;rsquo; una procedura che non utilizza il laser, ed il cristallino naturale viene sostituito da una lente artificiale intraoculare (IOL). Proprio come accade con le IOL accomodative o multifocali, la cornea non viene rimodellata col la tecnica RLE. Cheratotomia Radiale (RK) La RK &amp;egrave; una procedura chirurgica che talvolta &amp;egrave; ancora utilizzata per correggere miopia o astigmatismo di grado lieve. Usando un bisturi di diamante, vengono fatti dei tagli radiali sulla superficie corneale per appiattire e rimodellare la cornea, riducendo cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo. La RK &amp;egrave; stata ampiamente sostituita dalla PRK e dalla LASIK, che sono procedure molto pi&amp;ugrave; precise, capaci di correggere un pi&amp;ugrave; ampio range di miopia senza indebolire strutturalmente l&amp;rsquo;occhio. Un numero variabile di incisioni radiali vengono fatte sulla superficie corneale per rimodellarla. Monovisione La monovisione &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva che &amp;egrave; adatta a persone affette da presbiopia. Molte persone usano occhiali da lettura per correggere la presbiopia e li tolgono quando hanno bisogno di vedere da lontano. Anche se esistono tecniche di chirurgia refrattiva per correggere la miopia e l&amp;rsquo;ipermetropia, queste non aiutano a correggere la presbiopia. La monovisione &amp;egrave; un compromesso che la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; offrire a persone affette da presbiopia. La tecnica usa la chirurgia refrattiva per consentire ad un occhio di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, mentre l&amp;rsquo;altro occhio non viene trattato, o se necessario, viene trattato per mettere a fuoco gli oggetti a distanza. Avendo ciascun occhio configurato per differenti distanze focali, si pu&amp;ograve; cos&amp;igrave; ridurre o eliminare il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Pu&amp;ograve; sembrare difficile adattarsi all&amp;rsquo;inizio, ma dopo circa sei o otto settimane dalla procedura di monovisione il cervello tende ad abituarsi alla differente capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dei due occhi. Pu&amp;ograve; essere utile una prova preoperatoria con lenti contatto per stabilire se un paziente &amp;egrave; in grado di adattarsi al risultato refrattivo impostato.  Per acquisire la Monovisione usando la chirurgia refrattiva, un occhio viene corretto per la visione da vicino e l&amp;rsquo;altro non viene corretto o, se necessario, viene corretto per la visione da lontano. SONO UN BUON CANDIDATO PER LA CHIRURGIA REFRATTIVA? Per essere un buon candidato per la chirurgia refrattiva, bisogna avere dei requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna comprendere appieno la procedura ed essere consapevoli dei rischi e dei possibili effetti indesiderati. Le linee guida generali esposte di seguito possono aiutare a valutare la propria &amp;ldquo;congruit&amp;agrave;&amp;rdquo; per la chirurgia. In ogni caso, &amp;egrave; prima necessaria una consulenza con il proprio chirurgo refrattivo per determinare se si &amp;egrave; realmente dei buoni candidati. Requisiti Fisici, di Salute e di Et&amp;agrave; Per tutte le procedure di chirurgia refrattiva si devono possedere i requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna pertanto avere almeno 18 anni di et&amp;agrave; ed avere: &amp;bull; occhi in buona salute;  &amp;bull; una prescrizione di occhiali stabile da almeno un anno;  &amp;bull; vista entro un range correggibile per ogni determinata procedura.  La maggioranza delle procedure non possono essere effettuate se il paziente:  &amp;bull; &amp;egrave; affetto da malattie autoimmuni;  &amp;bull; &amp;egrave; in gravidanza o allattamento;  &amp;bull; &amp;egrave; affetto da malattie oculari o ha avuto traumi oculari;  &amp;bull; assume farmaci che possono interferire con il processo di guarigione o, pi&amp;ugrave; in generale, con la vista.  Comprendere la Procedura E&amp;rsquo; opportuno leggere accuratamente l&amp;rsquo;informativa che viene offerta dall&amp;rsquo;oculista, e fare domande se si sente il bisogno di ulteriori spiegazioni. Bisogna inoltre esser certi di aver letto con attenzione il consenso informato ed averlo compreso, prima di porre la firma. Bisogna inoltre considerare che le tecniche di chirurgia refrattiva non fermano i naturali cambi che avvengono con l&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio. Anche dopo la chirurgia refrattiva, &amp;egrave; probabile che arriver&amp;agrave; poi il momento in cui ci sar&amp;agrave; bisogno di lenti correttive. La chirurgia refrattiva modifica solo la parte anteriore dell&amp;rsquo;occhio, mentre la restante parte continua a cambiare naturalmente con l&amp;rsquo;invecchiamento. Un buon esempio di ci&amp;ograve; &amp;egrave; la presbiopia, che fa perdere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco da vicino alla maggioranza delle persone intorno ai 40 anni. Coloro i quali si sottopongono a chirurgia refrattiva svilupperanno comunque la presbiopia, e quindi avranno bisogno di lenti correttive per alcune attivit&amp;agrave; come la lettura. Comprendere i Rischi ed i Possibili Effetti Collaterali Oltre a spiegare la tecnica chirurgica, l&amp;rsquo;oculista dovrebbe anche provvedere ad un&amp;rsquo;adeguata informazione circa i possibili rischi e gli effetti indesiderati della procedura. Effetti collaterali tipici della chirurgia refrattiva possono essere: &amp;bull;  Aberrazioni visive . In alcuni casi, i pazienti riportano la visione di aloni o scie luminose attorno alle luci di notte. &amp;bull;  Occhio secco . I sintomi dell&amp;rsquo;occhio secco sono comuni per molti pazienti dopo la chirurgia, e vengono solitamente alleviati con l&amp;rsquo;uso di lacrime artificiali. La condizione generalmente svanisce dopo alcune settimane o mesi dall&amp;rsquo;intervento chirurgico. In alcuni casi, l&amp;rsquo;occhio secco &amp;egrave; un problema persistente, specie in pazienti che avevano problemi di occhio secco gi&amp;agrave; prima dell&amp;rsquo;intervento. &amp;bull;  Disconfort o irritazione . Alcuni pazienti lamentano fastidi (bruciore, senso di corpo estraneo) durante l&amp;rsquo;intervento chirurgico, e irritazione oculare dopo la chirurgia. &amp;bull;  Sensibilit&amp;agrave; alla luce . Alcuni pazienti riferiscono di essere pi&amp;ugrave; sensibili alla luce per alcuni giorni dopo l&amp;rsquo;intervento chirurgico. &amp;bull;  Tempo per la stabilizzazione della visione . Con alcune procedure, la migliore visione viene acquisita immediatamente dopo la chirurgia. Con altre tecniche, il risultato si pu&amp;ograve; acquisire dopo alcune settimane o mesi. &amp;bull;  Ipo- o ipercorrezione . Lo scopo della chirurgia &amp;egrave; acquisire il risultato visivo desiderato con una sola procedura chirurgica, ma talvolta pu&amp;ograve; realizzarsi una sotto-correzione o una sovra-correzione. In molti casi di sotto- o sovra-correzione, viene effettuato un trattamento chirurgico addizionale, comunemente chiamato ritocco, dopo che il primo intervento si &amp;egrave; stabilizzato, per ottenere un miglior risultato. Effetti collaterali meno comuni sono:  &amp;bull;  Perdita dell&amp;rsquo;acutezza visiva massima . La perdita della massima acutezza visiva vuol dire che, dopo la procedura, si potrebbe vedere meno, anche usando occhiali o lenti a contatto, rispetto a quanto si vedeva con occhiali o lenti a contatto prima dell&amp;rsquo;intervento. &amp;bull;  Complicazioni del &amp;ldquo;flap&amp;rdquo; (o lembo corneale).  Le complicazioni del flap sono possibili con la tecnica LASIK. Quando il flap viene riposizionato sull&amp;rsquo;occhio dopo che si &amp;egrave; eseguito il trattamento con il laser ad eccimeri, &amp;egrave; fondamentale che il flap sia liscio e pulito. Difficolt&amp;agrave; nella creazione o nel riposizionamento del flap possono portare ad un calo della acutezza visiva massima. &amp;bull;  Infezione o infiammazione . Seppur rara, ogni infezione o grave infiammazione dell&amp;rsquo;occhio pu&amp;ograve; causare problemi dopo la chirurgia. L&amp;rsquo;infiammazione o l&amp;rsquo;infezione pu&amp;ograve; essere curata con colliri antibiotici o con compresse da assumere per via orale. &amp;bull;  Cicatrizzazione corneale . La cicatrizzazione corneale &amp;egrave; un&amp;rsquo;altra complicanza rara della chirurgia refrattiva, pi&amp;ugrave; spesso associata alla PRK. Le tecniche di chirurgia refrattiva hanno aiutato milioni di persone a diventare meno dipendenti da occhiali o lenti a contatto. Un&amp;rsquo;ampia parte del successo di ogni tecnica dipende dalla comprensione della procedura da parte del paziente e dalle sue aspettative. Con l&amp;rsquo;aiuto del proprio oculista, &amp;egrave; in definitiva dovere di ciascun paziente soppesare i rischi e gli effetti collaterali rispetto ai benefici. Se stai considerando di sottoporti ad intervento di chirurgia refrattiva, consulta il tuo oculista, leggi tutto quanto &amp;egrave; offerto in letteratura, ed effettua, infine, una decisione consapevole. In bocca al lupo (che non guasta mai)! Antonio Pascotto  Dr. Antonio Pascotto www.oculisticapascotto.it Napoli, Corso Umberto I&amp;deg; 179 Caserta, Via Turati 34
			<span class="price">EUR 0.00</span>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cura dell&amp;#039;Astigmatismo - </title>
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Astigmatismo L&amp;rsquo;astigmatismo &amp;egrave; presente quando la curvatura della cornea, e talvolta del cristallino, &amp;egrave; irregolare &amp;ndash; pi&amp;ugrave; inclinata in una direzione rispetto a quella del meridiano opposto &amp;ndash; come una palla da rugby. Quasi tutti hanno un certo grado di astigmatismo, ma per alcuni l&amp;rsquo;irregolarit&amp;agrave; della curvatura causa che i raggi luminosi convergano su diversi punti dell&amp;rsquo;occhio, distorcendo la visione da lontano e da vicino. Un occhio astigmatico ha una cornea irregolare. Le immagini si formano davanti o dietro la retina, determinando una visione sfocata sia da lontano che da vicino. TECNICHE DI CHIRURGIA REFRATTIVA La chirurgia refrattiva si pu&amp;ograve; suddividere in quattro categorie: &amp;bull; tecniche con laser ad eccimeri;  &amp;bull; tecniche con impianti intraoculari;  &amp;bull; tecniche ad energia termica;  &amp;bull; altre tecniche.  Tecniche con Laser ad Eccimeri  PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva) La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l&amp;rsquo;astigmatismo. Nella PRK, l&amp;rsquo;epitelio, lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri &amp;ldquo;modella&amp;rdquo; la cornea per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull&amp;rsquo;occhio al termine dell&amp;rsquo;intervento, per accelerare il processo di guarigione dell&amp;rsquo;epitelio, che generalmente impiega tre o quattro giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l&amp;rsquo;intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane. La PRK &amp;egrave; sempre da preferire alla LASIK nei soggetti che hanno cornee sottili. L&amp;rsquo;epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso . Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea . LASIK (Laser In Situ Keratomileusis) La LASIK comprende due tecniche chirurgiche per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Prima, un laser femtosecondo o una lama chirurgica chiamata microcheratomo crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull&amp;rsquo;area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull&amp;rsquo;occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo &amp;egrave; quasi sempre rapido, e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; quasi nessun dolore post-operatorio. La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale; il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea; il lembo di tessuto corneale viene riposto. Epi-LASIK L&amp;rsquo;Epi-LASIK (Epithelial LASIK) &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L&amp;rsquo;Epi-LASIK &amp;egrave; un&amp;rsquo;alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali. La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L&amp;rsquo;Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale &amp;ndash; molto pi&amp;ugrave; sottile del lembo della LASIK &amp;ndash; dalla restante cornea. Dopo che &amp;egrave; stato separato l&amp;rsquo;epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderir&amp;agrave; spontaneamente. Al termine dell&amp;rsquo;operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metter&amp;agrave; a fuoco i raggi luminosi in maniera pi&amp;ugrave; precisa sulla retina. PRK (o LASIK) guidata dal &amp;ldquo;fronte d&amp;rsquo;onda&amp;rdquo; (aberrometria) Una delle chiavi per il successo di una tecnica di chirurgia refrattiva &amp;egrave; la misurazione che fa l&amp;rsquo;oculista per la determinazione precisa dell&amp;rsquo;errore refrattivo. Piccole imperfezioni dell&amp;rsquo;occhio possono causare il passaggio della luce all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio con angolazioni differenti, facendo s&amp;igrave; che la luce colpisca la retina in diversi punti; complessivamente, queste imperfezioni sono chiamate aberrazioni ottiche.  La misurazione del fronte d&amp;rsquo;onda pu&amp;ograve; essere definita come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;impronta digitale dell&amp;rsquo;occhio.&amp;rdquo; Le misurazioni del fronte d&amp;rsquo;onda rivelano lievi, fini variazioni dell&amp;rsquo;occhio del paziente. Tali variazioni possono essere uniche, proprio come le impronte digitali. La tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda usa un dispositivo di misurazione per creare una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; (aberrometria) che descrive il modo in cui l&amp;rsquo;occhio focalizza la luce, per determinare con precisione le irregolarit&amp;agrave; specifiche e le variazioni rispetto alla media dell&amp;rsquo;occhio del paziente in esame.  La mappa aberrometrica &amp;egrave; molto dettagliata: anzich&amp;eacute; creare una semplice descrizione generale della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio (per esempio se &amp;egrave; miope, ipermetrope o astigmatico), la mappa registra ogni lieve distorsione nel percorso che la luce compie passando attraverso l&amp;rsquo;occhio. In aggiunta, fini misurazioni della conformazione corneale possono essere effettuate con un topografo di superficie.  Il vantaggio di avere una PRK o LASIK guidata dal fronte d&amp;rsquo;onda, in luogo di una tecnica tradizionale, sta nel fatto che si riduce la possibilit&amp;agrave; di avere disturbi nella qualit&amp;agrave; della visione, come la scarsa visione notturna, difficolt&amp;agrave; nella guida notturna, abbagliamenti (glare), aloni e immagini offuscate nel post-operatorio. Ci sono, inoltre, alcune aberrazioni ottiche che possono distorcere la visione e che non possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto. Queste possono essere svelate solo con l&amp;rsquo;analisi del fronte d&amp;rsquo;onda. Come viene fatta l&amp;rsquo;aberrometria (o analisi del fronte d&amp;rsquo;onda)? Nei pazienti che devono sottoporsi ad intervento con laser ad eccimeri con la tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda (detta anche aberrometria), l&amp;rsquo;oculista crea una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; di entrambi gli occhi utilizzando uno scanner del fronte d&amp;rsquo;onda chiamato aberrometro. L&amp;rsquo;aberrometro produce una mappa molto dettagliata dei raggi luminosi che passano attraverso l&amp;rsquo;occhio, mettendo in evidenza le imperfezioni visive. Uno specifico flusso di luce viene inviato attraverso l&amp;rsquo;occhio e viene messo a fuoco sulla retina. Un onda di raggi luminosi viene riflessa dalla retina e passa attraverso il cristallino, la pupilla e la cornea. Un sensore, quindi, misura le irregolarit&amp;agrave; delle immagini del fronte d&amp;rsquo;onda luminoso che emerge dall&amp;rsquo;occhio. Con questo tipo di misurazione, il computer che analizza il fronte d&amp;rsquo;onda crea un&amp;rsquo;accurata mappa tridimensionale dei raggi luminosi che si creano all&amp;rsquo;interno del sistema ottico di ciascun occhio. I dati ottenuti dalla mappa aberrometrica vengono poi utilizzati per impostare il laser, consentendo cos&amp;igrave; all&amp;rsquo;oculista di personalizzare il trattamento corneale durante la procedura chirurgica. LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis) La LASEK corregge la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo. E&amp;rsquo; simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perch&amp;eacute; penetrano meno profondamente nella superficie dell&amp;rsquo;occhio. Nella LASEK, l&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l&amp;rsquo;epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull&amp;rsquo;occhio una lente a contatto protettiva.  L&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e sollevato; il laser ad eccimeri scolpisce la superficie corneale esposta l&amp;rsquo;epitelio viene infine riposizionato Procedure d&amp;rsquo;impianto Segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) I segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) sono pezzetti di plastica semicircolari che vengono impiantati nella cornea per trattare le forme lievi di miopia. Sono anche utilizzati per altre patologie che colpiscono la cornea, come il cheratocono. Sono in grado di modificare la curvatura corneale, regolando cos&amp;igrave; il potere focale dell&amp;rsquo;occhio in modo che la luce possa convergere proprio sulla superficie retinica. Gli Intacs vengono inseriti attraverso una piccola incisione vicina al margine superiore della cornea. L&amp;rsquo;incisione viene poi chiusa con due piccoli punti di sutura che generalmente vengono rimossi da due a quattro settimane dopo l&amp;rsquo;intervento. A differenza delle chirurgie oculari che vengono effettuate con il laser, gli Intacs sono reversibili: se vengono rimossi, la cornea torna alla sua forma originale nel giro di poche settimane. Gli Intacs sono inseriti nella cornea per cambiarne la forma Immagine degli Intacs in un paziente Lenti Fachiche Fino a poco tempo fa, la chirurgia refrattiva per persone con elevati livelli di miopia o ipermetropia non era possibile. L&amp;rsquo;entit&amp;agrave; della correzione di cui avevano bisogno non poteva essere ottenuta con sicurezza tramite procedure chirurgiche che richiedevano il rimodellamento della cornea. Ciononostante, i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta erano stati trattati con successo tramite l&amp;rsquo;impianto di piccolissime lenti artificiali (chiamate lenti intraoculari o IOL). Nella chirurgia della cataratta, infatti, la lente naturale (o cristallino) viene rimossa ed al suo posto viene inserita la cosiddetta IOL, restituendo la possibilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, consentendo anche al paziente affetto da cataratta di correggere la pre-esistente miopia o ipermetropia. Con un approccio simile, un tipo particolare di IOL che e stato poi battezzato come IOL fachica, pu&amp;ograve; essere utilizzato per trattare pazienti che non hanno la cataratta ma che hanno bisogno di una correzione per difetti di refrazione che vanno oltre il livello di sicurezza delle procedure che utilizzano il laser ad eccimeri. Per preservare l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, necessaria per la visione da vicino, la lente naturale non viene rimossa dall&amp;rsquo;occhio. La lente fachica, talvolta indicata come &amp;ldquo;lente a contatto impiantabile (ICL)&amp;rdquo;, viene inserita chirurgicamente all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, al davanti del cristallino (o lente) naturale. Le lenti fachiche vengono utilizzate in tutto il mondo con differenti tipi di impianti. Dal momento che le lenti fachiche richiedono la necessit&amp;agrave; di entrare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, cosa che non avviene con la PRK e la LASIK, il rischio di complicazioni &amp;egrave; maggiore. Una piccola incisione viene fatta nella parte periferica della cornea; la lente fachica viene posta al davanti della lente naturale dell&amp;rsquo;occhio; l&amp;rsquo;incisione viene chiusa con alcuni punti di sutura. Procedure Termiche Cheratoplastica Conduttiva (CK) La CK viene generalmente indicate nei pazienti ipermetropi o in quelli che hanno superato i 40 anni ed hanno difficolt&amp;agrave; a mettere a fuoco gli oggetti troppo vicini (affetti cio&amp;egrave; da quel processo noto come presbiopia o, pi&amp;ugrave; brutalmente, &amp;ldquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio&amp;rdquo;). La CK non necessita di incisioni, ma viene effettuata applicando del calore per determinare il restringimento, come una cintura, dell&amp;rsquo;area periferica della cornea (sul margine esterno) creando cos&amp;igrave; una cornea pi&amp;ugrave; curva al centro. La CK determina solo un lieve disconfort o irritazione nel post-operatorio, e la vista migliora in maniera quasi istantanea. In ogni caso, a differenza di altri tipi di chirurgia refrattiva, la correzione tramite la CK pu&amp;ograve; essere temporanea e possono essere necessari dei ritrattamenti successivi.  Con la CK, una sonda sottile rilascia quantit&amp;agrave; controllate di radiofrequenza per applicare calore alla parte periferica della cornea. Altre Procedure di Chirurgia Refrattiva Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali  Le IOL accommodative e multifocali sono lenti artificiali che vengono impiantate nell&amp;rsquo;occhio, sostituendo le lente naturale, per correggere la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e la presbiopia. Queste lenti consentono ai pazienti che lo desiderano, di riprendere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco gli oggetti e di risolvere i problemi di rifrazione. Sostituzione del Cristallino (RLE)  La sostituzione del cristallino viene indicata per il trattamento di miopia ed ipermetropia di grado medio o elevato nei pazienti che non sono buoni candidati alla chirurgia con il laser ad eccimeri. E&amp;rsquo; una procedura che non utilizza il laser, ed il cristallino naturale viene sostituito da una lente artificiale intraoculare (IOL). Proprio come accade con le IOL accomodative o multifocali, la cornea non viene rimodellata col la tecnica RLE. Cheratotomia Radiale (RK) La RK &amp;egrave; una procedura chirurgica che talvolta &amp;egrave; ancora utilizzata per correggere miopia o astigmatismo di grado lieve. Usando un bisturi di diamante, vengono fatti dei tagli radiali sulla superficie corneale per appiattire e rimodellare la cornea, riducendo cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo. La RK &amp;egrave; stata ampiamente sostituita dalla PRK e dalla LASIK, che sono procedure molto pi&amp;ugrave; precise, capaci di correggere un pi&amp;ugrave; ampio range di miopia senza indebolire strutturalmente l&amp;rsquo;occhio. Un numero variabile di incisioni radiali vengono fatte sulla superficie corneale per rimodellarla. Monovisione La monovisione &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva che &amp;egrave; adatta a persone affette da presbiopia. Molte persone usano occhiali da lettura per correggere la presbiopia e li tolgono quando hanno bisogno di vedere da lontano. Anche se esistono tecniche di chirurgia refrattiva per correggere la miopia e l&amp;rsquo;ipermetropia, queste non aiutano a correggere la presbiopia. La monovisione &amp;egrave; un compromesso che la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; offrire a persone affette da presbiopia. La tecnica usa la chirurgia refrattiva per consentire ad un occhio di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, mentre l&amp;rsquo;altro occhio non viene trattato, o se necessario, viene trattato per mettere a fuoco gli oggetti a distanza. Avendo ciascun occhio configurato per differenti distanze focali, si pu&amp;ograve; cos&amp;igrave; ridurre o eliminare il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Pu&amp;ograve; sembrare difficile adattarsi all&amp;rsquo;inizio, ma dopo circa sei o otto settimane dalla procedura di monovisione il cervello tende ad abituarsi alla differente capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dei due occhi. Pu&amp;ograve; essere utile una prova preoperatoria con lenti contatto per stabilire se un paziente &amp;egrave; in grado di adattarsi al risultato refrattivo impostato.  Per acquisire la Monovisione usando la chirurgia refrattiva, un occhio viene corretto per la visione da vicino e l&amp;rsquo;altro non viene corretto o, se necessario, viene corretto per la visione da lontano. SONO UN BUON CANDIDATO PER LA CHIRURGIA REFRATTIVA? Per essere un buon candidato per la chirurgia refrattiva, bisogna avere dei requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna comprendere appieno la procedura ed essere consapevoli dei rischi e dei possibili effetti indesiderati. Le linee guida generali esposte di seguito possono aiutare a valutare la propria &amp;ldquo;congruit&amp;agrave;&amp;rdquo; per la chirurgia. In ogni caso, &amp;egrave; prima necessaria una consulenza con il proprio chirurgo refrattivo per determinare se si &amp;egrave; realmente dei buoni candidati. Requisiti Fisici, di Salute e di Et&amp;agrave; Per tutte le procedure di chirurgia refrattiva si devono possedere i requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna pertanto avere almeno 18 anni di et&amp;agrave; ed avere: &amp;bull; occhi in buona salute;  &amp;bull; una prescrizione di occhiali stabile da almeno un anno;  &amp;bull; vista entro un range correggibile per ogni determinata procedura.  La maggioranza delle procedure non possono essere effettuate se il paziente:  &amp;bull; &amp;egrave; affetto da malattie autoimmuni;  &amp;bull; &amp;egrave; in gravidanza o allattamento;  &amp;bull; &amp;egrave; affetto da malattie oculari o ha avuto traumi oculari;  &amp;bull; assume farmaci che possono interferire con il processo di guarigione o, pi&amp;ugrave; in generale, con la vista.  Comprendere la Procedura E&amp;rsquo; opportuno leggere accuratamente l&amp;rsquo;informativa che viene offerta dall&amp;rsquo;oculista, e fare domande se si sente il bisogno di ulteriori spiegazioni. Bisogna inoltre esser certi di aver letto con attenzione il consenso informato ed averlo compreso, prima di porre la firma. Bisogna inoltre considerare che le tecniche di chirurgia refrattiva non fermano i naturali cambi che avvengono con l&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio. Anche dopo la chirurgia refrattiva, &amp;egrave; probabile che arriver&amp;agrave; poi il momento in cui ci sar&amp;agrave; bisogno di lenti correttive. La chirurgia refrattiva modifica solo la parte anteriore dell&amp;rsquo;occhio, mentre la restante parte continua a cambiare naturalmente con l&amp;rsquo;invecchiamento. Un buon esempio di ci&amp;ograve; &amp;egrave; la presbiopia, che fa perdere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco da vicino alla maggioranza delle persone intorno ai 40 anni. Coloro i quali si sottopongono a chirurgia refrattiva svilupperanno comunque la presbiopia, e quindi avranno bisogno di lenti correttive per alcune attivit&amp;agrave; come la lettura. Comprendere i Rischi ed i Possibili Effetti Collaterali Oltre a spiegare la tecnica chirurgica, l&amp;rsquo;oculista dovrebbe anche provvedere ad un&amp;rsquo;adeguata informazione circa i possibili rischi e gli effetti indesiderati della procedura. Effetti collaterali tipici della chirurgia refrattiva possono essere: &amp;bull;  Aberrazioni visive . In alcuni casi, i pazienti riportano la visione di aloni o scie luminose attorno alle luci di notte. &amp;bull;  Occhio secco . I sintomi dell&amp;rsquo;occhio secco sono comuni per molti pazienti dopo la chirurgia, e vengono solitamente alleviati con l&amp;rsquo;uso di lacrime artificiali. La condizione generalmente svanisce dopo alcune settimane o mesi dall&amp;rsquo;intervento chirurgico. In alcuni casi, l&amp;rsquo;occhio secco &amp;egrave; un problema persistente, specie in pazienti che avevano problemi di occhio secco gi&amp;agrave; prima dell&amp;rsquo;intervento. &amp;bull;  Disconfort o irritazione . Alcuni pazienti lamentano fastidi (bruciore, senso di corpo estraneo) durante l&amp;rsquo;intervento chirurgico, e irritazione oculare dopo la chirurgia. &amp;bull;  Sensibilit&amp;agrave; alla luce . Alcuni pazienti riferiscono di essere pi&amp;ugrave; sensibili alla luce per alcuni giorni dopo l&amp;rsquo;intervento chirurgico. &amp;bull;  Tempo per la stabilizzazione della visione . Con alcune procedure, la migliore visione viene acquisita immediatamente dopo la chirurgia. Con altre tecniche, il risultato si pu&amp;ograve; acquisire dopo alcune settimane o mesi. &amp;bull;  Ipo- o ipercorrezione . Lo scopo della chirurgia &amp;egrave; acquisire il risultato visivo desiderato con una sola procedura chirurgica, ma talvolta pu&amp;ograve; realizzarsi una sotto-correzione o una sovra-correzione. In molti casi di sotto- o sovra-correzione, viene effettuato un trattamento chirurgico addizionale, comunemente chiamato ritocco, dopo che il primo intervento si &amp;egrave; stabilizzato, per ottenere un miglior risultato. Effetti collaterali meno comuni sono:  &amp;bull;  Perdita dell&amp;rsquo;acutezza visiva massima . La perdita della massima acutezza visiva vuol dire che, dopo la procedura, si potrebbe vedere meno, anche usando occhiali o lenti a contatto, rispetto a quanto si vedeva con occhiali o lenti a contatto prima dell&amp;rsquo;intervento. &amp;bull;  Complicazioni del &amp;ldquo;flap&amp;rdquo; (o lembo corneale).  Le complicazioni del flap sono possibili con la tecnica LASIK. Quando il flap viene riposizionato sull&amp;rsquo;occhio dopo che si &amp;egrave; eseguito il trattamento con il laser ad eccimeri, &amp;egrave; fondamentale che il flap sia liscio e pulito. Difficolt&amp;agrave; nella creazione o nel riposizionamento del flap possono portare ad un calo della acutezza visiva massima. &amp;bull;  Infezione o infiammazione . Seppur rara, ogni infezione o grave infiammazione dell&amp;rsquo;occhio pu&amp;ograve; causare problemi dopo la chirurgia. L&amp;rsquo;infiammazione o l&amp;rsquo;infezione pu&amp;ograve; essere curata con colliri antibiotici o con compresse da assumere per via orale. &amp;bull;  Cicatrizzazione corneale . La cicatrizzazione corneale &amp;egrave; un&amp;rsquo;altra complicanza rara della chirurgia refrattiva, pi&amp;ugrave; spesso associata alla PRK. Le tecniche di chirurgia refrattiva hanno aiutato milioni di persone a diventare meno dipendenti da occhiali o lenti a contatto. Un&amp;rsquo;ampia parte del successo di ogni tecnica dipende dalla comprensione della procedura da parte del paziente e dalle sue aspettative. Con l&amp;rsquo;aiuto del proprio oculista, &amp;egrave; in definitiva dovere di ciascun paziente soppesare i rischi e gli effetti collaterali rispetto ai benefici. Se stai considerando di sottoporti ad intervento di chirurgia refrattiva, consulta il tuo oculista, leggi tutto quanto &amp;egrave; offerto in letteratura, ed effettua, infine, una decisione consapevole. In bocca al lupo (che non guasta mai)! Antonio Pascotto  Dr. Antonio Pascotto www.oculisticapascotto.it Napoli, Corso Umberto I&amp;deg; 179 Caserta, Via Turati 34
			<span class="price">EUR 0.00</span>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cura dell&amp;#039;Ipermetropia - </title>
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Ipermetropia I pazienti ipermetropi sono spesso in grado di mettere a fuoco gli oggetti lontani, ma gli oggetti vicini appaiono sfocati. L&amp;rsquo;ipermetropia si verifica quando l&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corto del normale o quando la cornea &amp;egrave; troppo piatta. Per tale ragione, i raggi luminosi non vengono messi a fuoco prima di raggiungere la retina. In soggetti giovani, il cristallino naturale pu&amp;ograve; talvolta correggere la messa a fuoco degli occhi ipermetropi. Con il passare degli anni, il cristallino perde questa capacit&amp;agrave; e la vista si annebbia. Questo &amp;egrave; il motivo per cui molti pazienti ipermetropi non si rendono conto della propria condizione fino a quando non raggiungono i venti, trent&amp;rsquo;anni. Un occhio ipermetrope &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corto rispetto alla norma. Le immagini non vengono messe a fuoco quando raggiungono la retina, determinando cos&amp;igrave; la visione sfocata degli oggetti, specie da vicino TECNICHE DI CHIRURGIA REFRATTIVA La chirurgia refrattiva si pu&amp;ograve; suddividere in quattro categorie: &amp;bull; tecniche con laser ad eccimeri;  &amp;bull; tecniche con impianti intraoculari;  &amp;bull; tecniche ad energia termica;  &amp;bull; altre tecniche.  Tecniche con Laser ad Eccimeri  PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva) La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l&amp;rsquo;astigmatismo. Nella PRK, l&amp;rsquo;epitelio, lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri &amp;ldquo;modella&amp;rdquo; la cornea per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull&amp;rsquo;occhio al termine dell&amp;rsquo;intervento, per accelerare il processo di guarigione dell&amp;rsquo;epitelio, che generalmente impiega tre o quattro giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l&amp;rsquo;intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane. La PRK &amp;egrave; sempre da preferire alla LASIK nei soggetti che hanno cornee sottili. L&amp;rsquo;epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso . Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea . LASIK (Laser In Situ Keratomileusis) La LASIK comprende due tecniche chirurgiche per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Prima, un laser femtosecondo o una lama chirurgica chiamata microcheratomo crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull&amp;rsquo;area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull&amp;rsquo;occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo &amp;egrave; quasi sempre rapido, e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; quasi nessun dolore post-operatorio. La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale; il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea; il lembo di tessuto corneale viene riposto. Epi-LASIK L&amp;rsquo;Epi-LASIK (Epithelial LASIK) &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L&amp;rsquo;Epi-LASIK &amp;egrave; un&amp;rsquo;alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali. La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L&amp;rsquo;Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale &amp;ndash; molto pi&amp;ugrave; sottile del lembo della LASIK &amp;ndash; dalla restante cornea. Dopo che &amp;egrave; stato separato l&amp;rsquo;epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderir&amp;agrave; spontaneamente. Al termine dell&amp;rsquo;operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metter&amp;agrave; a fuoco i raggi luminosi in maniera pi&amp;ugrave; precisa sulla retina. PRK (o LASIK) guidata dal &amp;ldquo;fronte d&amp;rsquo;onda&amp;rdquo; (aberrometria) Una delle chiavi per il successo di una tecnica di chirurgia refrattiva &amp;egrave; la misurazione che fa l&amp;rsquo;oculista per la determinazione precisa dell&amp;rsquo;errore refrattivo. Piccole imperfezioni dell&amp;rsquo;occhio possono causare il passaggio della luce all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio con angolazioni differenti, facendo s&amp;igrave; che la luce colpisca la retina in diversi punti; complessivamente, queste imperfezioni sono chiamate aberrazioni ottiche.  La misurazione del fronte d&amp;rsquo;onda pu&amp;ograve; essere definita come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;impronta digitale dell&amp;rsquo;occhio.&amp;rdquo; Le misurazioni del fronte d&amp;rsquo;onda rivelano lievi, fini variazioni dell&amp;rsquo;occhio del paziente. Tali variazioni possono essere uniche, proprio come le impronte digitali. La tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda usa un dispositivo di misurazione per creare una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; (aberrometria) che descrive il modo in cui l&amp;rsquo;occhio focalizza la luce, per determinare con precisione le irregolarit&amp;agrave; specifiche e le variazioni rispetto alla media dell&amp;rsquo;occhio del paziente in esame.  La mappa aberrometrica &amp;egrave; molto dettagliata: anzich&amp;eacute; creare una semplice descrizione generale della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio (per esempio se &amp;egrave; miope, ipermetrope o astigmatico), la mappa registra ogni lieve distorsione nel percorso che la luce compie passando attraverso l&amp;rsquo;occhio. In aggiunta, fini misurazioni della conformazione corneale possono essere effettuate con un topografo di superficie.  Il vantaggio di avere una PRK o LASIK guidata dal fronte d&amp;rsquo;onda, in luogo di una tecnica tradizionale, sta nel fatto che si riduce la possibilit&amp;agrave; di avere disturbi nella qualit&amp;agrave; della visione, come la scarsa visione notturna, difficolt&amp;agrave; nella guida notturna, abbagliamenti (glare), aloni e immagini offuscate nel post-operatorio. Ci sono, inoltre, alcune aberrazioni ottiche che possono distorcere la visione e che non possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto. Queste possono essere svelate solo con l&amp;rsquo;analisi del fronte d&amp;rsquo;onda. Come viene fatta l&amp;rsquo;aberrometria (o analisi del fronte d&amp;rsquo;onda)? Nei pazienti che devono sottoporsi ad intervento con laser ad eccimeri con la tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda (detta anche aberrometria), l&amp;rsquo;oculista crea una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; di entrambi gli occhi utilizzando uno scanner del fronte d&amp;rsquo;onda chiamato aberrometro. L&amp;rsquo;aberrometro produce una mappa molto dettagliata dei raggi luminosi che passano attraverso l&amp;rsquo;occhio, mettendo in evidenza le imperfezioni visive. Uno specifico flusso di luce viene inviato attraverso l&amp;rsquo;occhio e viene messo a fuoco sulla retina. Un onda di raggi luminosi viene riflessa dalla retina e passa attraverso il cristallino, la pupilla e la cornea. Un sensore, quindi, misura le irregolarit&amp;agrave; delle immagini del fronte d&amp;rsquo;onda luminoso che emerge dall&amp;rsquo;occhio. Con questo tipo di misurazione, il computer che analizza il fronte d&amp;rsquo;onda crea un&amp;rsquo;accurata mappa tridimensionale dei raggi luminosi che si creano all&amp;rsquo;interno del sistema ottico di ciascun occhio. I dati ottenuti dalla mappa aberrometrica vengono poi utilizzati per impostare il laser, consentendo cos&amp;igrave; all&amp;rsquo;oculista di personalizzare il trattamento corneale durante la procedura chirurgica. LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis) La LASEK corregge la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo. E&amp;rsquo; simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perch&amp;eacute; penetrano meno profondamente nella superficie dell&amp;rsquo;occhio. Nella LASEK, l&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l&amp;rsquo;epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull&amp;rsquo;occhio una lente a contatto protettiva.  L&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e sollevato; il laser ad eccimeri scolpisce la superficie corneale esposta l&amp;rsquo;epitelio viene infine riposizionato Procedure d&amp;rsquo;impianto Segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) I segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) sono pezzetti di plastica semicircolari che vengono impiantati nella cornea per trattare le forme lievi di miopia. Sono anche utilizzati per altre patologie che colpiscono la cornea, come il cheratocono. Sono in grado di modificare la curvatura corneale, regolando cos&amp;igrave; il potere focale dell&amp;rsquo;occhio in modo che la luce possa convergere proprio sulla superficie retinica. Gli Intacs vengono inseriti attraverso una piccola incisione vicina al margine superiore della cornea. L&amp;rsquo;incisione viene poi chiusa con due piccoli punti di sutura che generalmente vengono rimossi da due a quattro settimane dopo l&amp;rsquo;intervento. A differenza delle chirurgie oculari che vengono effettuate con il laser, gli Intacs sono reversibili: se vengono rimossi, la cornea torna alla sua forma originale nel giro di poche settimane. Gli Intacs sono inseriti nella cornea per cambiarne la forma Immagine degli Intacs in un paziente Lenti Fachiche Fino a poco tempo fa, la chirurgia refrattiva per persone con elevati livelli di miopia o ipermetropia non era possibile. L&amp;rsquo;entit&amp;agrave; della correzione di cui avevano bisogno non poteva essere ottenuta con sicurezza tramite procedure chirurgiche che richiedevano il rimodellamento della cornea. Ciononostante, i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta erano stati trattati con successo tramite l&amp;rsquo;impianto di piccolissime lenti artificiali (chiamate lenti intraoculari o IOL). Nella chirurgia della cataratta, infatti, la lente naturale (o cristallino) viene rimossa ed al suo posto viene inserita la cosiddetta IOL, restituendo la possibilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, consentendo anche al paziente affetto da cataratta di correggere la pre-esistente miopia o ipermetropia. Con un approccio simile, un tipo particolare di IOL che e stato poi battezzato come IOL fachica, pu&amp;ograve; essere utilizzato per trattare pazienti che non hanno la cataratta ma che hanno bisogno di una correzione per difetti di refrazione che vanno oltre il livello di sicurezza delle procedure che utilizzano il laser ad eccimeri. Per preservare l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, necessaria per la visione da vicino, la lente naturale non viene rimossa dall&amp;rsquo;occhio. La lente fachica, talvolta indicata come &amp;ldquo;lente a contatto impiantabile (ICL)&amp;rdquo;, viene inserita chirurgicamente all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, al davanti del cristallino (o lente) naturale. Le lenti fachiche vengono utilizzate in tutto il mondo con differenti tipi di impianti. Dal momento che le lenti fachiche richiedono la necessit&amp;agrave; di entrare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, cosa che non avviene con la PRK e la LASIK, il rischio di complicazioni &amp;egrave; maggiore. Una piccola incisione viene fatta nella parte periferica della cornea; la lente fachica viene posta al davanti della lente naturale dell&amp;rsquo;occhio; l&amp;rsquo;incisione viene chiusa con alcuni punti di sutura. Procedure Termiche Cheratoplastica Conduttiva (CK) La CK viene generalmente indicate nei pazienti ipermetropi o in quelli che hanno superato i 40 anni ed hanno difficolt&amp;agrave; a mettere a fuoco gli oggetti troppo vicini (affetti cio&amp;egrave; da quel processo noto come presbiopia o, pi&amp;ugrave; brutalmente, &amp;ldquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio&amp;rdquo;). La CK non necessita di incisioni, ma viene effettuata applicando del calore per determinare il restringimento, come una cintura, dell&amp;rsquo;area periferica della cornea (sul margine esterno) creando cos&amp;igrave; una cornea pi&amp;ugrave; curva al centro. La CK determina solo un lieve disconfort o irritazione nel post-operatorio, e la vista migliora in maniera quasi istantanea. In ogni caso, a differenza di altri tipi di chirurgia refrattiva, la correzione tramite la CK pu&amp;ograve; essere temporanea e possono essere necessari dei ritrattamenti successivi.  Con la CK, una sonda sottile rilascia quantit&amp;agrave; controllate di radiofrequenza per applicare calore alla parte periferica della cornea. Altre Procedure di Chirurgia Refrattiva Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali  Le IOL accommodative e multifocali sono lenti artificiali che vengono impiantate nell&amp;rsquo;occhio, sostituendo le lente naturale, per correggere la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e la presbiopia. Queste lenti consentono ai pazienti che lo desiderano, di riprendere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco gli oggetti e di risolvere i problemi di rifrazione. Sostituzione del Cristallino (RLE)  La sostituzione del cristallino viene indicata per il trattamento di miopia ed ipermetropia di grado medio o elevato nei pazienti che non sono buoni candidati alla chirurgia con il laser ad eccimeri. E&amp;rsquo; una procedura che non utilizza il laser, ed il cristallino naturale viene sostituito da una lente artificiale intraoculare (IOL). Proprio come accade con le IOL accomodative o multifocali, la cornea non viene rimodellata col la tecnica RLE. Cheratotomia Radiale (RK) La RK &amp;egrave; una procedura chirurgica che talvolta &amp;egrave; ancora utilizzata per correggere miopia o astigmatismo di grado lieve. Usando un bisturi di diamante, vengono fatti dei tagli radiali sulla superficie corneale per appiattire e rimodellare la cornea, riducendo cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo. La RK &amp;egrave; stata ampiamente sostituita dalla PRK e dalla LASIK, che sono procedure molto pi&amp;ugrave; precise, capaci di correggere un pi&amp;ugrave; ampio range di miopia senza indebolire strutturalmente l&amp;rsquo;occhio. Un numero variabile di incisioni radiali vengono fatte sulla superficie corneale per rimodellarla. Monovisione La monovisione &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva che &amp;egrave; adatta a persone affette da presbiopia. Molte persone usano occhiali da lettura per correggere la presbiopia e li tolgono quando hanno bisogno di vedere da lontano. Anche se esistono tecniche di chirurgia refrattiva per correggere la miopia e l&amp;rsquo;ipermetropia, queste non aiutano a correggere la presbiopia. La monovisione &amp;egrave; un compromesso che la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; offrire a persone affette da presbiopia. La tecnica usa la chirurgia refrattiva per consentire ad un occhio di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, mentre l&amp;rsquo;altro occhio non viene trattato, o se necessario, viene trattato per mettere a fuoco gli oggetti a distanza. Avendo ciascun occhio configurato per differenti distanze focali, si pu&amp;ograve; cos&amp;igrave; ridurre o eliminare il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Pu&amp;ograve; sembrare difficile adattarsi all&amp;rsquo;inizio, ma dopo circa sei o otto settimane dalla procedura di monovisione il cervello tende ad abituarsi alla differente capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dei due occhi. Pu&amp;ograve; essere utile una prova preoperatoria con lenti contatto per stabilire se un paziente &amp;egrave; in grado di adattarsi al risultato refrattivo impostato.  Per acquisire la Monovisione usando la chirurgia refrattiva, un occhio viene corretto per la visione da vicino e l&amp;rsquo;altro non viene corretto o, se necessario, viene corretto per la visione da lontano. SONO UN BUON CANDIDATO PER LA CHIRURGIA REFRATTIVA? Per essere un buon candidato per la chirurgia refrattiva, bisogna avere dei requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna comprendere appieno la procedura ed essere consapevoli dei rischi e dei possibili effetti indesiderati. Le linee guida generali esposte di seguito possono aiutare a valutare la propria &amp;ldquo;congruit&amp;agrave;&amp;rdquo; per la chirurgia. In ogni caso, &amp;egrave; prima necessaria una consulenza con il proprio chirurgo refrattivo per determinare se si &amp;egrave; realmente dei buoni candidati. Requisiti Fisici, di Salute e di Et&amp;agrave; Per tutte le procedure di chirurgia refrattiva si devono possedere i requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna pertanto avere almeno 18 anni di et&amp;agrave; ed avere: &amp;bull; occhi in buona salute;  &amp;bull; una prescrizione di occhiali stabile da almeno un anno;  &amp;bull; vista entro un range correggibile per ogni determinata procedura.  La maggioranza delle procedure non possono essere effettuate se il paziente:  &amp;bull; &amp;egrave; affetto da malattie autoimmuni;  &amp;bull; &amp;egrave; in gravidanza o allattamento;  &amp;bull; &amp;egrave; affetto da malattie oculari o ha avuto traumi oculari;  &amp;bull; assume farmaci che possono interferire con il processo di guarigione o, pi&amp;ugrave; in generale, con la vista.  Comprendere la Procedura E&amp;rsquo; opportuno leggere accuratamente l&amp;rsquo;informativa che viene offerta dall&amp;rsquo;oculista, e fare domande se si sente il bisogno di ulteriori spiegazioni. Bisogna inoltre esser certi di aver letto con attenzione il consenso informato ed averlo compreso, prima di porre la firma. Bisogna inoltre considerare che le tecniche di chirurgia refrattiva non fermano i naturali cambi che avvengono con l&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio. Anche dopo la chirurgia refrattiva, &amp;egrave; probabile che arriver&amp;agrave; poi il momento in cui ci sar&amp;agrave; bisogno di lenti correttive. La chirurgia refrattiva modifica solo la parte anteriore dell&amp;rsquo;occhio, mentre la restante parte continua a cambiare naturalmente con l&amp;rsquo;invecchiamento. Un buon esempio di ci&amp;ograve; &amp;egrave; la presbiopia, che fa perdere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco da vicino alla maggioranza delle persone intorno ai 40 anni. Coloro i quali si sottopongono a chirurgia refrattiva svilupperanno comunque la presbiopia, e quindi avranno bisogno di lenti correttive per alcune attivit&amp;agrave; come la lettura. Comprendere i Rischi ed i Possibili Effetti Collaterali Oltre a spiegare la tecnica chirurgica, l&amp;rsquo;oculista dovrebbe anche provvedere ad un&amp;rsquo;adeguata informazione circa i possibili rischi e gli effetti indesiderati della procedura. Effetti collaterali tipici della chirurgia refrattiva possono essere: &amp;bull;  Aberrazioni visive . In alcuni casi, i pazienti riportano la visione di aloni o scie luminose attorno alle luci di notte. &amp;bull;  Occhio secco . I sintomi dell&amp;rsquo;occhio secco sono comuni per molti pazienti dopo la chirurgia, e vengono solitamente alleviati con l&amp;rsquo;uso di lacrime artificiali. La condizione generalmente svanisce dopo alcune settimane o mesi dall&amp;rsquo;intervento chirurgico. In alcuni casi, l&amp;rsquo;occhio secco &amp;egrave; un problema persistente, specie in pazienti che avevano problemi di occhio secco gi&amp;agrave; prima dell&amp;rsquo;intervento. &amp;bull;  Disconfort o irritazione . Alcuni pazienti lamentano fastidi (bruciore, senso di corpo estraneo) durante l&amp;rsquo;intervento chirurgico, e irritazione oculare dopo la chirurgia. &amp;bull;  Sensibilit&amp;agrave; alla luce . Alcuni pazienti riferiscono di essere pi&amp;ugrave; sensibili alla luce per alcuni giorni dopo l&amp;rsquo;intervento chirurgico. &amp;bull;  Tempo per la stabilizzazione della visione . Con alcune procedure, la migliore visione viene acquisita immediatamente dopo la chirurgia. Con altre tecniche, il risultato si pu&amp;ograve; acquisire dopo alcune settimane o mesi. &amp;bull;  Ipo- o ipercorrezione . Lo scopo della chirurgia &amp;egrave; acquisire il risultato visivo desiderato con una sola procedura chirurgica, ma talvolta pu&amp;ograve; realizzarsi una sotto-correzione o una sovra-correzione. In molti casi di sotto- o sovra-correzione, viene effettuato un trattamento chirurgico addizionale, comunemente chiamato ritocco, dopo che il primo intervento si &amp;egrave; stabilizzato, per ottenere un miglior risultato. Effetti collaterali meno comuni sono:  &amp;bull;  Perdita dell&amp;rsquo;acutezza visiva massima . La perdita della massima acutezza visiva vuol dire che, dopo la procedura, si potrebbe vedere meno, anche usando occhiali o lenti a contatto, rispetto a quanto si vedeva con occhiali o lenti a contatto prima dell&amp;rsquo;intervento. &amp;bull;  Complicazioni del &amp;ldquo;flap&amp;rdquo; (o lembo corneale).  Le complicazioni del flap sono possibili con la tecnica LASIK. Quando il flap viene riposizionato sull&amp;rsquo;occhio dopo che si &amp;egrave; eseguito il trattamento con il laser ad eccimeri, &amp;egrave; fondamentale che il flap sia liscio e pulito. Difficolt&amp;agrave; nella creazione o nel riposizionamento del flap possono portare ad un calo della acutezza visiva massima. &amp;bull;  Infezione o infiammazione . Seppur rara, ogni infezione o grave infiammazione dell&amp;rsquo;occhio pu&amp;ograve; causare problemi dopo la chirurgia. L&amp;rsquo;infiammazione o l&amp;rsquo;infezione pu&amp;ograve; essere curata con colliri antibiotici o con compresse da assumere per via orale. &amp;bull;  Cicatrizzazione corneale . La cicatrizzazione corneale &amp;egrave; un&amp;rsquo;altra complicanza rara della chirurgia refrattiva, pi&amp;ugrave; spesso associata alla PRK. Le tecniche di chirurgia refrattiva hanno aiutato milioni di persone a diventare meno dipendenti da occhiali o lenti a contatto. Un&amp;rsquo;ampia parte del successo di ogni tecnica dipende dalla comprensione della procedura da parte del paziente e dalle sue aspettative. Con l&amp;rsquo;aiuto del proprio oculista, &amp;egrave; in definitiva dovere di ciascun paziente soppesare i rischi e gli effetti collaterali rispetto ai benefici. Se stai considerando di sottoporti ad intervento di chirurgia refrattiva, consulta il tuo oculista, leggi tutto quanto &amp;egrave; offerto in letteratura, ed effettua, infine, una decisione consapevole. In bocca al lupo (che non guasta mai)! Antonio Pascotto
			<span class="price">EUR 0.00</span>
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			<category>Chirurgia Refrattiva </category>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
		<title>Cura della Miopia - </title>
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Miopia La miopia &amp;egrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo pi&amp;ugrave; comune, colpendo pi&amp;ugrave; di un individuo su quattro. I pazienti miopi vedono bene solo da vicino, ma gli oggetti lontani sono sfocati o addirittura indistinguibili. La miopia si verifica quando l&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; troppo lungo o la cornea &amp;egrave; troppo curva. A causa di ci&amp;ograve;, i raggi luminosi che entrano nell&amp;rsquo;occhio convergono davanti alla retina, anzich&amp;eacute; convergere direttamente su di essa. Tale condizione pu&amp;ograve; essere ereditata geneticamente, e in genere comincia nell&amp;rsquo;infanzia e si stabilizza intorno ai vent&amp;rsquo;anni. Solitamente vengono prescritte lenti correttive come occhiali o lenti a contatto per &amp;ldquo;spostare&amp;rdquo; il punto di messa a fuoco della luce che entra nell&amp;rsquo;occhio direttamente sulla retina.  Un occhio miope &amp;egrave; pi&amp;ugrave; lungo rispetto alla norma. Le immagini si formano davanti alla retina; gli oggetti distanti appaiono sfocati. TECNICHE DI CHIRURGIA REFRATTIVA La chirurgia refrattiva si pu&amp;ograve; suddividere in quattro categorie: &amp;bull; tecniche con laser ad eccimeri;  &amp;bull; tecniche con impianti intraoculari;  &amp;bull; tecniche ad energia termica;  &amp;bull; altre tecniche.  Tecniche con Laser ad Eccimeri  PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva) La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l&amp;rsquo;astigmatismo. Nella PRK, l&amp;rsquo;epitelio, lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri &amp;ldquo;modella&amp;rdquo; la cornea per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull&amp;rsquo;occhio al termine dell&amp;rsquo;intervento, per accelerare il processo di guarigione dell&amp;rsquo;epitelio, che generalmente impiega tre o quattro giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l&amp;rsquo;intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane. La PRK &amp;egrave; sempre da preferire alla LASIK nei soggetti che hanno cornee sottili. L&amp;rsquo;epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso . Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea . LASIK (Laser In Situ Keratomileusis) La LASIK comprende due tecniche chirurgiche per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Prima, un laser femtosecondo o una lama chirurgica chiamata microcheratomo crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l&amp;rsquo;errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull&amp;rsquo;area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull&amp;rsquo;occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo &amp;egrave; quasi sempre rapido, e non c&amp;rsquo;&amp;egrave; quasi nessun dolore post-operatorio. La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale; il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea; il lembo di tessuto corneale viene riposto. Epi-LASIK L&amp;rsquo;Epi-LASIK (Epithelial LASIK) &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L&amp;rsquo;Epi-LASIK &amp;egrave; un&amp;rsquo;alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali. La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L&amp;rsquo;Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale &amp;ndash; molto pi&amp;ugrave; sottile del lembo della LASIK &amp;ndash; dalla restante cornea. Dopo che &amp;egrave; stato separato l&amp;rsquo;epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderir&amp;agrave; spontaneamente. Al termine dell&amp;rsquo;operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metter&amp;agrave; a fuoco i raggi luminosi in maniera pi&amp;ugrave; precisa sulla retina. PRK (o LASIK) guidata dal &amp;ldquo;fronte d&amp;rsquo;onda&amp;rdquo; (aberrometria) Una delle chiavi per il successo di una tecnica di chirurgia refrattiva &amp;egrave; la misurazione che fa l&amp;rsquo;oculista per la determinazione precisa dell&amp;rsquo;errore refrattivo. Piccole imperfezioni dell&amp;rsquo;occhio possono causare il passaggio della luce all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio con angolazioni differenti, facendo s&amp;igrave; che la luce colpisca la retina in diversi punti; complessivamente, queste imperfezioni sono chiamate aberrazioni ottiche.  La misurazione del fronte d&amp;rsquo;onda pu&amp;ograve; essere definita come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;impronta digitale dell&amp;rsquo;occhio.&amp;rdquo; Le misurazioni del fronte d&amp;rsquo;onda rivelano lievi, fini variazioni dell&amp;rsquo;occhio del paziente. Tali variazioni possono essere uniche, proprio come le impronte digitali. La tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda usa un dispositivo di misurazione per creare una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; (aberrometria) che descrive il modo in cui l&amp;rsquo;occhio focalizza la luce, per determinare con precisione le irregolarit&amp;agrave; specifiche e le variazioni rispetto alla media dell&amp;rsquo;occhio del paziente in esame.  La mappa aberrometrica &amp;egrave; molto dettagliata: anzich&amp;eacute; creare una semplice descrizione generale della capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dell&amp;rsquo;occhio (per esempio se &amp;egrave; miope, ipermetrope o astigmatico), la mappa registra ogni lieve distorsione nel percorso che la luce compie passando attraverso l&amp;rsquo;occhio. In aggiunta, fini misurazioni della conformazione corneale possono essere effettuate con un topografo di superficie.  Il vantaggio di avere una PRK o LASIK guidata dal fronte d&amp;rsquo;onda, in luogo di una tecnica tradizionale, sta nel fatto che si riduce la possibilit&amp;agrave; di avere disturbi nella qualit&amp;agrave; della visione, come la scarsa visione notturna, difficolt&amp;agrave; nella guida notturna, abbagliamenti (glare), aloni e immagini offuscate nel post-operatorio. Ci sono, inoltre, alcune aberrazioni ottiche che possono distorcere la visione e che non possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto. Queste possono essere svelate solo con l&amp;rsquo;analisi del fronte d&amp;rsquo;onda. Come viene fatta l&amp;rsquo;aberrometria (o analisi del fronte d&amp;rsquo;onda)? Nei pazienti che devono sottoporsi ad intervento con laser ad eccimeri con la tecnica del fronte d&amp;rsquo;onda (detta anche aberrometria), l&amp;rsquo;oculista crea una &amp;ldquo;mappa&amp;rdquo; di entrambi gli occhi utilizzando uno scanner del fronte d&amp;rsquo;onda chiamato aberrometro. L&amp;rsquo;aberrometro produce una mappa molto dettagliata dei raggi luminosi che passano attraverso l&amp;rsquo;occhio, mettendo in evidenza le imperfezioni visive. Uno specifico flusso di luce viene inviato attraverso l&amp;rsquo;occhio e viene messo a fuoco sulla retina. Un onda di raggi luminosi viene riflessa dalla retina e passa attraverso il cristallino, la pupilla e la cornea. Un sensore, quindi, misura le irregolarit&amp;agrave; delle immagini del fronte d&amp;rsquo;onda luminoso che emerge dall&amp;rsquo;occhio. Con questo tipo di misurazione, il computer che analizza il fronte d&amp;rsquo;onda crea un&amp;rsquo;accurata mappa tridimensionale dei raggi luminosi che si creano all&amp;rsquo;interno del sistema ottico di ciascun occhio. I dati ottenuti dalla mappa aberrometrica vengono poi utilizzati per impostare il laser, consentendo cos&amp;igrave; all&amp;rsquo;oculista di personalizzare il trattamento corneale durante la procedura chirurgica. LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis) La LASEK corregge la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e l&amp;rsquo;astigmatismo. E&amp;rsquo; simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perch&amp;eacute; penetrano meno profondamente nella superficie dell&amp;rsquo;occhio. Nella LASEK, l&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l&amp;rsquo;epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull&amp;rsquo;occhio una lente a contatto protettiva.  L&amp;rsquo;epitelio viene indebolito e sollevato; il laser ad eccimeri scolpisce la superficie corneale esposta l&amp;rsquo;epitelio viene infine riposizionato Procedure d&amp;rsquo;impianto Segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) I segmenti d&amp;rsquo;anello corneali intrastromali (INTACS) sono pezzetti di plastica semicircolari che vengono impiantati nella cornea per trattare le forme lievi di miopia. Sono anche utilizzati per altre patologie che colpiscono la cornea, come il cheratocono. Sono in grado di modificare la curvatura corneale, regolando cos&amp;igrave; il potere focale dell&amp;rsquo;occhio in modo che la luce possa convergere proprio sulla superficie retinica. Gli Intacs vengono inseriti attraverso una piccola incisione vicina al margine superiore della cornea. L&amp;rsquo;incisione viene poi chiusa con due piccoli punti di sutura che generalmente vengono rimossi da due a quattro settimane dopo l&amp;rsquo;intervento. A differenza delle chirurgie oculari che vengono effettuate con il laser, gli Intacs sono reversibili: se vengono rimossi, la cornea torna alla sua forma originale nel giro di poche settimane. Gli Intacs sono inseriti nella cornea per cambiarne la forma Immagine degli Intacs in un paziente Lenti Fachiche Fino a poco tempo fa, la chirurgia refrattiva per persone con elevati livelli di miopia o ipermetropia non era possibile. L&amp;rsquo;entit&amp;agrave; della correzione di cui avevano bisogno non poteva essere ottenuta con sicurezza tramite procedure chirurgiche che richiedevano il rimodellamento della cornea. Ciononostante, i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta erano stati trattati con successo tramite l&amp;rsquo;impianto di piccolissime lenti artificiali (chiamate lenti intraoculari o IOL). Nella chirurgia della cataratta, infatti, la lente naturale (o cristallino) viene rimossa ed al suo posto viene inserita la cosiddetta IOL, restituendo la possibilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, consentendo anche al paziente affetto da cataratta di correggere la pre-esistente miopia o ipermetropia. Con un approccio simile, un tipo particolare di IOL che e stato poi battezzato come IOL fachica, pu&amp;ograve; essere utilizzato per trattare pazienti che non hanno la cataratta ma che hanno bisogno di una correzione per difetti di refrazione che vanno oltre il livello di sicurezza delle procedure che utilizzano il laser ad eccimeri. Per preservare l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; di messa a fuoco della lente naturale, necessaria per la visione da vicino, la lente naturale non viene rimossa dall&amp;rsquo;occhio. La lente fachica, talvolta indicata come &amp;ldquo;lente a contatto impiantabile (ICL)&amp;rdquo;, viene inserita chirurgicamente all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, al davanti del cristallino (o lente) naturale. Le lenti fachiche vengono utilizzate in tutto il mondo con differenti tipi di impianti. Dal momento che le lenti fachiche richiedono la necessit&amp;agrave; di entrare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;occhio, cosa che non avviene con la PRK e la LASIK, il rischio di complicazioni &amp;egrave; maggiore. Una piccola incisione viene fatta nella parte periferica della cornea; la lente fachica viene posta al davanti della lente naturale dell&amp;rsquo;occhio; l&amp;rsquo;incisione viene chiusa con alcuni punti di sutura. Procedure Termiche Cheratoplastica Conduttiva (CK) La CK viene generalmente indicate nei pazienti ipermetropi o in quelli che hanno superato i 40 anni ed hanno difficolt&amp;agrave; a mettere a fuoco gli oggetti troppo vicini (affetti cio&amp;egrave; da quel processo noto come presbiopia o, pi&amp;ugrave; brutalmente, &amp;ldquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio&amp;rdquo;). La CK non necessita di incisioni, ma viene effettuata applicando del calore per determinare il restringimento, come una cintura, dell&amp;rsquo;area periferica della cornea (sul margine esterno) creando cos&amp;igrave; una cornea pi&amp;ugrave; curva al centro. La CK determina solo un lieve disconfort o irritazione nel post-operatorio, e la vista migliora in maniera quasi istantanea. In ogni caso, a differenza di altri tipi di chirurgia refrattiva, la correzione tramite la CK pu&amp;ograve; essere temporanea e possono essere necessari dei ritrattamenti successivi.  Con la CK, una sonda sottile rilascia quantit&amp;agrave; controllate di radiofrequenza per applicare calore alla parte periferica della cornea. Altre Procedure di Chirurgia Refrattiva Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali  Le IOL accommodative e multifocali sono lenti artificiali che vengono impiantate nell&amp;rsquo;occhio, sostituendo le lente naturale, per correggere la miopia, l&amp;rsquo;ipermetropia e la presbiopia. Queste lenti consentono ai pazienti che lo desiderano, di riprendere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco gli oggetti e di risolvere i problemi di rifrazione. Sostituzione del Cristallino (RLE)  La sostituzione del cristallino viene indicata per il trattamento di miopia ed ipermetropia di grado medio o elevato nei pazienti che non sono buoni candidati alla chirurgia con il laser ad eccimeri. E&amp;rsquo; una procedura che non utilizza il laser, ed il cristallino naturale viene sostituito da una lente artificiale intraoculare (IOL). Proprio come accade con le IOL accomodative o multifocali, la cornea non viene rimodellata col la tecnica RLE. Cheratotomia Radiale (RK) La RK &amp;egrave; una procedura chirurgica che talvolta &amp;egrave; ancora utilizzata per correggere miopia o astigmatismo di grado lieve. Usando un bisturi di diamante, vengono fatti dei tagli radiali sulla superficie corneale per appiattire e rimodellare la cornea, riducendo cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;errore refrattivo. La RK &amp;egrave; stata ampiamente sostituita dalla PRK e dalla LASIK, che sono procedure molto pi&amp;ugrave; precise, capaci di correggere un pi&amp;ugrave; ampio range di miopia senza indebolire strutturalmente l&amp;rsquo;occhio. Un numero variabile di incisioni radiali vengono fatte sulla superficie corneale per rimodellarla. Monovisione La monovisione &amp;egrave; una tecnica di chirurgia refrattiva che &amp;egrave; adatta a persone affette da presbiopia. Molte persone usano occhiali da lettura per correggere la presbiopia e li tolgono quando hanno bisogno di vedere da lontano. Anche se esistono tecniche di chirurgia refrattiva per correggere la miopia e l&amp;rsquo;ipermetropia, queste non aiutano a correggere la presbiopia. La monovisione &amp;egrave; un compromesso che la chirurgia refrattiva pu&amp;ograve; offrire a persone affette da presbiopia. La tecnica usa la chirurgia refrattiva per consentire ad un occhio di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, mentre l&amp;rsquo;altro occhio non viene trattato, o se necessario, viene trattato per mettere a fuoco gli oggetti a distanza. Avendo ciascun occhio configurato per differenti distanze focali, si pu&amp;ograve; cos&amp;igrave; ridurre o eliminare il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Pu&amp;ograve; sembrare difficile adattarsi all&amp;rsquo;inizio, ma dopo circa sei o otto settimane dalla procedura di monovisione il cervello tende ad abituarsi alla differente capacit&amp;agrave; di messa a fuoco dei due occhi. Pu&amp;ograve; essere utile una prova preoperatoria con lenti contatto per stabilire se un paziente &amp;egrave; in grado di adattarsi al risultato refrattivo impostato.  Per acquisire la Monovisione usando la chirurgia refrattiva, un occhio viene corretto per la visione da vicino e l&amp;rsquo;altro non viene corretto o, se necessario, viene corretto per la visione da lontano. SONO UN BUON CANDIDATO PER LA CHIRURGIA REFRATTIVA? Per essere un buon candidato per la chirurgia refrattiva, bisogna avere dei requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna comprendere appieno la procedura ed essere consapevoli dei rischi e dei possibili effetti indesiderati. Le linee guida generali esposte di seguito possono aiutare a valutare la propria &amp;ldquo;congruit&amp;agrave;&amp;rdquo; per la chirurgia. In ogni caso, &amp;egrave; prima necessaria una consulenza con il proprio chirurgo refrattivo per determinare se si &amp;egrave; realmente dei buoni candidati. Requisiti Fisici, di Salute e di Et&amp;agrave; Per tutte le procedure di chirurgia refrattiva si devono possedere i requisiti fisici, di salute e di et&amp;agrave;. Bisogna pertanto avere almeno 18 anni di et&amp;agrave; ed avere: &amp;bull; occhi in buona salute;  &amp;bull; una prescrizione di occhiali stabile da almeno un anno;  &amp;bull; vista entro un range correggibile per ogni determinata procedura.  La maggioranza delle procedure non possono essere effettuate se il paziente:  &amp;bull; &amp;egrave; affetto da malattie autoimmuni;  &amp;bull; &amp;egrave; in gravidanza o allattamento;  &amp;bull; &amp;egrave; affetto da malattie oculari o ha avuto traumi oculari;  &amp;bull; assume farmaci che possono interferire con il processo di guarigione o, pi&amp;ugrave; in generale, con la vista.  Comprendere la Procedura E&amp;rsquo; opportuno leggere accuratamente l&amp;rsquo;informativa che viene offerta dall&amp;rsquo;oculista, e fare domande se si sente il bisogno di ulteriori spiegazioni. Bisogna inoltre esser certi di aver letto con attenzione il consenso informato ed averlo compreso, prima di porre la firma. Bisogna inoltre considerare che le tecniche di chirurgia refrattiva non fermano i naturali cambi che avvengono con l&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;occhio. Anche dopo la chirurgia refrattiva, &amp;egrave; probabile che arriver&amp;agrave; poi il momento in cui ci sar&amp;agrave; bisogno di lenti correttive. La chirurgia refrattiva modifica solo la parte anteriore dell&amp;rsquo;occhio, mentre la restante parte continua a cambiare naturalmente con l&amp;rsquo;invecchiamento. Un buon esempio di ci&amp;ograve; &amp;egrave; la presbiopia, che fa perdere la capacit&amp;agrave; di mettere a fuoco da vicino alla maggioranza delle persone intorno ai 40 anni. Coloro i quali si sottopongono a chirurgia refrattiva svilupperanno comunque la presbiopia, e quindi avranno bisogno di lenti correttive per alcune attivit&amp;agrave; come la lettura. Comprendere i Rischi ed i Possibili Effetti Collaterali Oltre a spiegare la tecnica chirurgica, l&amp;rsquo;oculista dovrebbe anche provvedere ad un&amp;rsquo;adeguata informazione circa i possibili rischi e gli effetti indesiderati della procedura. Effetti collaterali tipici della chirurgia refrattiva possono essere: &amp;bull;  Aberrazioni visive . In alcuni casi, i pazienti riportano la visione di aloni o scie luminose attorno alle luci di notte. &amp;bull;  Occhio secco . I sintomi dell&amp;rsquo;occhio secco sono comuni per molti pazienti dopo la chirurgia, e vengono solitamente alleviati con l&amp;rsquo;uso di lacrime artificiali. La condizione generalmente svanisce dopo alcune settimane o mesi dall&amp;rsquo;intervento chirurgico. In alcuni casi, l&amp;rsquo;occhio secco &amp;egrave; un problema persistente, specie in pazienti che avevano problemi di occhio secco gi&amp;agrave; prima dell&amp;rsquo;intervento. &amp;bull;  Disconfort o irritazione . Alcuni pazienti lamentano fastidi (bruciore, senso di corpo estraneo) durante l&amp;rsquo;intervento chirurgico, e irritazione oculare dopo la chirurgia. &amp;bull;  Sensibilit&amp;agrave; alla luce . Alcuni pazienti riferiscono di essere pi&amp;ugrave; sensibili alla luce per alcuni giorni dopo l&amp;rsquo;intervento chirurgico. &amp;bull;  Tempo per la stabilizzazione della visione . Con alcune procedure, la migliore visione viene acquisita immediatamente dopo la chirurgia. Con altre tecniche, il risultato si pu&amp;ograve; acquisire dopo alcune settimane o mesi. &amp;bull;  Ipo- o ipercorrezione . Lo scopo della chirurgia &amp;egrave; acquisire il risultato visivo desiderato con una sola procedura chirurgica, ma talvolta pu&amp;ograve; realizzarsi una sotto-correzione o una sovra-correzione. In molti casi di sotto- o sovra-correzione, viene effettuato un trattamento chirurgico addizionale, comunemente chiamato ritocco, dopo che il primo intervento si &amp;egrave; stabilizzato, per ottenere un miglior risultato. Effetti collaterali meno comuni sono:  &amp;bull;  Perdita dell&amp;rsquo;acutezza visiva massima . La perdita della massima acutezza visiva vuol dire che, dopo la procedura, si potrebbe vedere meno, anche usando occhiali o lenti a contatto, rispetto a quanto si vedeva con occhiali o lenti a contatto prima dell&amp;rsquo;intervento. &amp;bull;  Complicazioni del &amp;ldquo;flap&amp;rdquo; (o lembo corneale).  Le complicazioni del flap sono possibili con la tecnica LASIK. Quando il flap viene riposizionato sull&amp;rsquo;occhio dopo che si &amp;egrave; eseguito il trattamento con il laser ad eccimeri, &amp;egrave; fondamentale che il flap sia liscio e pulito. Difficolt&amp;agrave; nella creazione o nel riposizionamento del flap possono portare ad un calo della acutezza visiva massima. &amp;bull;  Infezione o infiammazione . Seppur rara, ogni infezione o grave infiammazione dell&amp;rsquo;occhio pu&amp;ograve; causare problemi dopo la chirurgia. L&amp;rsquo;infiammazione o l&amp;rsquo;infezione pu&amp;ograve; essere curata con colliri antibiotici o con compresse da assumere per via orale. &amp;bull;  Cicatrizzazione corneale . La cicatrizzazione corneale &amp;egrave; un&amp;rsquo;altra complicanza rara della chirurgia refrattiva, pi&amp;ugrave; spesso associata alla PRK. Le tecniche di chirurgia refrattiva hanno aiutato milioni di persone a diventare meno dipendenti da occhiali o lenti a contatto. Un&amp;rsquo;ampia parte del successo di ogni tecnica dipende dalla comprensione della procedura da parte del paziente e dalle sue aspettative. Con l&amp;rsquo;aiuto del proprio oculista, &amp;egrave; in definitiva dovere di ciascun paziente soppesare i rischi e gli effetti collaterali rispetto ai benefici. Se stai considerando di sottoporti ad intervento di chirurgia refrattiva, consulta il tuo oculista, leggi tutto quanto &amp;egrave; offerto in letteratura, ed effettua, infine, una decisione consapevole. In bocca al lupo (che non guasta mai)! Antonio Pascotto
			<span class="price">EUR 0.00</span>
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