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<title>Catalogo prodotti Df Medica Srl</title>
<description>Df Medica Srl
Via Pasubio 22 - 24025 Gazzaniga - Bergamo
Telefono: 0357177011 | Fax: 
Partita IVA: IT036336101</description>
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<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 18:02:15 +0200</pubDate>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 18:02:15 +0200</pubDate>
		<title>NutriDieta Software - </title>
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Un software dedicato ai nutrizionisti che intregra i dati genetici, lo stato di salute e le preferenze alimentari della persona.
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			<category>GenoDiet, Your Genes, Your Diet </category>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 18:02:15 +0200</pubDate>
		<title>Vitality - </title>
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Come combattere lo stress ossidativo  Il trattamento personalizzato CRD anti age rallenta il naturale e fisiologico processo di invecchiamento agendo contemporaneamente su due fronti:  L&amp;rsquo;AGGRESSIONE DEI RADICALI LIBERI  Il nostro organismo produce normalmente radicali liberi, cio&amp;egrave; atomi instabili che nell&amp;rsquo;orbita pi&amp;ugrave; esterna hanno solamente un elettrone anzich&amp;eacute; due. Tali atomi sono subito spinti a cercare una situazione di equilibrio e tentano di sottrarre ad altri atomi l&amp;rsquo;elettrone mancante, oppure a cedere quello spaiato. Tale processo genera una reazione a catena che prende il nome di ossidazione.  Nulla di tutto questo &amp;egrave; per&amp;ograve; visibile al nostro occhio o percepibile dai nostri sensi perch&amp;eacute; le dimensioni di questi processi chimici sono infinitesimali. Allo stesso modo non siamo in grado di renderci conto se il nostro organismo stia o meno producendo radicali liberi, almeno non sul momento. Eppure gli effetti di una eccessiva produzione di radicali liberi, conosciuta come stress ossidativo, possono essere devastanti: da un precoce invecchiamento cutaneo alla comparsa di patologie anche gravi. E&amp;rsquo;, infatti, scientificamente dimostrato che il processo di ossidazione &amp;egrave; alla base dell&amp;rsquo;invecchiamento precoce di tutte le cellule del nostro corpo, che in tal modo si indeboliscono e si ammalano pi&amp;ugrave; facilmente. I radicali liberi, nella loro ricerca di stabilit&amp;agrave;, consumano il nostro corpo, cos&amp;igrave; come l&amp;rsquo;aria consuma il ferro trasformandolo in ruggine o il fuoco consuma il legno trasformandolo in cenere.  LO STRESS OSSIDATIVO  Fattori genetici La produzione di radicali liberi, come abbiamo premesso, avviene naturalmente all&amp;rsquo;interno del nostro organismo per effetto del metabolismo cellulare, processo assolutamente indispensabile per il mantenimento della vita stessa. Entro certi livelli i radicali liberi in eccesso vengono subito eliminati dagli antiossidanti, cio&amp;egrave; da sostanze in grado di neutralizzare l&amp;rsquo;azione dannosa dei radicali liberi. Tali sostanze vengono prodotte dall&amp;rsquo;organismo stesso oppure sono introdotte dall&amp;rsquo;esterno, per esempio con l&amp;rsquo;alimentazione. Ma, se la produzione di radicali liberi aumenta di livello, l&amp;rsquo;organismo non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di neutralizzarne l&amp;rsquo;effetto nocivo e subisce i danni dello stress ossidativo.  E&amp;rsquo; possibile sapere se il nostro organismo produce quantit&amp;agrave; eccessive di radicali liberi, prima che si verifichino gli effetti devastanti dello stress ossidativo? E&amp;rsquo; questa la domanda chiave da cui partire per affrontare il problema in modo razionale ed efficace, dato che non esistono sintomi e segnali premonitori che ci avvertano per tempo. Grazie al progresso medico scientifico innescato dalla rivoluzionaria scoperta della struttura del DNA, oggi &amp;egrave; possibile rispondere a questa domanda, perch&amp;eacute; siamo in grado di analizzare le eventuali mutazioni genetiche che sono alla base del processo di produzione dei radicali liberi. Per effettuare questa analisi basta un campione di DNA, che pu&amp;ograve; essere prelevato con grande semplicit&amp;agrave; strofinando un tampone all&amp;rsquo;interno della guancia. Si tratta di una analisi assolutamente nuova e decisiva perch&amp;eacute; non &amp;egrave; legata a uno squilibrio momentaneo, ma alla costituzione genetica dell&amp;rsquo;organismo. Una misurazione fatta sulla pelle potrebbe invece essere condizionata da agenti esterni come l&amp;rsquo;esposizione al sole o la permanenza in ambienti inquinati.  LO STRESS OSSIDATIVO  Fattori ambientali e stile di vita E&amp;rsquo; ormai universalmente noto che la produzione di radicali liberi &amp;egrave; incrementata da numerosi fattori ambientali e dallo stile di vita. Possiamo citare ad esempio: l&amp;rsquo;effetto deleterio di una eccessiva esposizione al sole,  i gas inquinanti e le sostanze tossiche in genere,  il fumo di sigaretta attivo e passivo,  una alimentazione squilibrata,  il sovrappeso,  una attivit&amp;agrave; fisica eccessiva o comunque non adeguata,  un consumo eccessivo di alcolici e di farmaci.  E&amp;rsquo; evidente che molti di questi fattori possono essere contrastati adottando uno stile di vita sano ed equilibrato e facendo attenzione agli ambienti in cui viviamo e lavoriamo, ma tutto questo potrebbe non bastare, soprattutto se abbiamo una predisposizione genetica a produrre in eccesso radicali liberi.  COME COMBATTERE LO STRESS OSSIDATIVO  Bisogna innanzitutto individuare le cause che stimolano la produzione in eccesso di radicali liberi a partire dai fattori genetici, tramite l&amp;rsquo;analisi del DNA, per continuare poi con una attenta valutazione della proprie abitudini alimentari e di vita. La risposta allo stress ossidativo deve essere messa in atto il pi&amp;ugrave; presto possibile e deve essere una risposta integrata su pi&amp;ugrave; fronti.  Dall&amp;rsquo;interno Assumendo integratori bilanciati sulle proprie esigenze per aiutare l&amp;rsquo;organismo a produrre una quantit&amp;agrave; di antiossidanti in grado di contrastare efficacemente lo stress ossidativo. Tra i principi attivi pi&amp;ugrave; efficaci va senza dubbio segnalato l&amp;rsquo;EpiGalloCatechinGallato, uno dei pi&amp;ugrave; importanti polifenoli contenuti nel the verde, che esercita una elevatissima protezione antiossidante. Dall&amp;rsquo;esterno Proteggendo la pelle, soprattutto del viso che &amp;egrave; il pi&amp;ugrave; esposto agli agenti ossidanti esterni, con i sieri antiage e la crema notte i cui principi attivi facciano da barriera all&amp;rsquo;aggressione dei radicali liberi. L&amp;rsquo;azione antiradicali liberi &amp;egrave; garantita dalla vitamina E derivata dal mais, dalle catechine apportate dall&amp;rsquo;estratto di camelia sinensis, dal coenzima Q 10, la cui azione favorisce la respirazione cellulare consentendo alla cellula di ripristinare il suo originario potenziale energetico, mentre l&amp;rsquo;acido ialuronico favorisce il giusto riequilibrio dei liquidi persi durante il giorno. Dall&amp;rsquo;ambiente Scegliendo uno stile di vita salutare sia per quanto riguarda una alimentazione bilanciata e ricca di frutta e verdura, sia nella scelta di sport e attivit&amp;agrave; fisiche in genere che migliorino l&amp;rsquo;eliminazione delle tossine e potenzino le difese antiossidanti. E&amp;rsquo; importante anche abolire il fumo attivo e passivo di sigaretta e limitare il pi&amp;ugrave; possibile il consumo di alcolici.  L&amp;rsquo;ANALISI DEL DNA  Il nostro organismo &amp;egrave; in grado di contrastare lo stress ossidativo attraverso l&amp;rsquo;azione di enzimi specifici, in grado di trasformare i radicali liberi in molecole inerti che vengono in seguito eliminate. Questo processo viene svolto principalmente dagli enzimi superossido dismutasi, glutatione perossidasi e catalasi che, attraverso una sequenza di reazioni biochimiche, trasformano i radicali liberi in ossigeno e acqua. L&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di questi enzimi &amp;egrave; quindi fondamentale per una corretta attivit&amp;agrave; detossificante; la variabilit&amp;agrave; genetica (polimorfismi del DNA) ne modula l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; determinando una diversa risposta individuale allo stress ossidativo.  Superossido Dismutasi 2 (SOD2) Il gene SOD2 codifica per un metallo-enzima, localizzato nei mitocondri, in grado di convertire i radicali superossido in perossido d&amp;rsquo;idrogeno, svolgendo quindi il passaggio iniziale nella inattivazione dei radicali liberi generati dalla catena di trasporto degli elettroni. Numerosi studi hanno evidenziato fattori che possono modificare l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di SOD2, fra cui il sesso, l&amp;rsquo;et&amp;agrave; e varianti genetiche comuni. Il polimorfismo analizzato nel test determina una modifica nella localizzazione cellulare dell&amp;rsquo;enzima in grado di modularne l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; e, di conseguenza, la suscettibilit&amp;agrave; individuale agli agenti ossidanti.  Glutatione Perossidasi 1 (GPX1) L&amp;rsquo;enzima codificato dal gene GPX1 detossifica i perossidi di idrogeno in combinazione con il Glutatione, proteggendo le cellule dai danni della perossidazione. Questo enzima svolge quindi un ruolo fondamentale nella inattivazione del perossido d&amp;rsquo;idrogeno, prodotto dall&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di SOD2 e dannoso per le strutture cellulari. Fattori che influenzano l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;enzima sono il fumo e le abitudini alimentari. La variante sfavorevole del polimorfismo analizzato determina una riduzione dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; enzimatica che pu&amp;ograve; comportare un accumulo del perossido d&amp;rsquo;idrogeno nelle cellule, con conseguente aumento del danno ossidativo.  Catalasi (CAT) CAT &amp;egrave; un enzima antiossidante localizzato principalmente in organuli cellulari chiamati perossisomi, che catalizza la conversione del perossido d&amp;rsquo;idrogeno in acqua e ossigeno. Questo enzima svolge quindi il passaggio finale nella inattivazione dei radicali liberi prodotti dal metabolismo cellulare consentendo al nostro organismo di espellere i prodotti finali attraverso le urine, il sudore e la respirazione. La variante sfavorevole del polimorfismo analizzato nel test determina una riduzione dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; enzimatica fino ad un terzo, determinando una condizione che favorisce lo stress ossidativo ed il danno cellulare.
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		<title>Fit Sport - </title>
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Il DNA Test Fit Sport fornisce informazioni sulle caratteristiche genetiche individuali e permette di conoscere come il proprio organismo reagisce all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; sportiva.  Grazie a Fit Sport &amp;egrave; quindi possibile non solo migliorare la propria performance sportiva ma anche il proprio benessere fisico.
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			<category>GenoDiet, Your Genes, Your Diet </category>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 18:02:15 +0200</pubDate>
		<title>GenoDiet Sensor - </title>
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Attenzione a certi cibi  E&amp;rsquo; possibile identificare intolleranze di origine genetica a nutrienti molto comuni come glutine, lattosio, sale e caffeina, dando una risposta rapida e sicura a eventuali disturbi o sintomatologie. Queste informazioni integrano le informazioni necessarie per scegliere il corretto programma alimentare.     Le intolleranze di origine genetica sono determinate da variazioni del DNA che alterano il metabolismo di specifici nutrienti. Questi tipi di intolleranza non hanno quindi un carattere transitorio, ma accompagnano il soggetto portatore per tutta la vita.    Anche se l&amp;rsquo;intensit&amp;agrave; dei disturbi causati da questo tipo di intolleranza pu&amp;ograve; variare considerevolmente in concomitanza con altri fattori individuali, trascurare una eventuale sensibilit&amp;agrave; a determinati nutrienti pu&amp;ograve;, nel lungo periodo, provocare la comparsa di disturbi pi&amp;ugrave; gravi.  Il test individua eventuali intolleranze genetiche, maggiori sensibilit&amp;agrave; o predisposizioni ad intolleranze verso specifici nutrienti comuni nell&amp;rsquo;alimentazione, come lattosio, glutine, sale e caffeina che possono essere la fonte di disturbi di varia natura talvolta difficili da diagnosticare.  Intolleranza al Lattosio L&amp;rsquo;intolleranza al lattosio &amp;egrave; causata dalla carenza dell&amp;rsquo;enzima lattasi e determina l&amp;rsquo;incapacit&amp;agrave; di digerire quantit&amp;agrave; significative di lattosio, lo zucchero che si trova in maggior quantit&amp;agrave; nel latte.  Sensibilit&amp;agrave; al Sale Il sodio svolge importanti funzioni di regolazione del volume dei fluidi extracellulari e dell&amp;rsquo;equilibrio acido-basico dell&amp;rsquo;organismo. I portatori di una specifica variante genetica sono pi&amp;ugrave; sensibili agli effetti di una dieta ricca di sodio, aumentando la probabilit&amp;agrave; di sviluppare l&amp;rsquo;ipertensione e le patologie correlate.  Celiachia La malattia celiaca o celiachia &amp;egrave; una patologia autoimmune ed &amp;egrave; riconosciuta da tempo come malattia di origine genetica legata al complesso maggiore di istocompatibilit&amp;agrave; o HLA. Questa patologia &amp;egrave; infatti associata alla presenza di antigeni HLA di classe II DQ2 e DQ8. Il 90-95% dei soggetti celiaci presentano l&amp;rsquo;aplotipo DQ2 e circa il 5% presentano l&amp;rsquo;aplotipo DQ8.  Sensibilit&amp;agrave; alla Caffeina La caffeina si trova prevalentemente nel caff&amp;egrave;, nel t&amp;egrave; e nella cioccolata. Una delle propriet&amp;agrave; pi&amp;ugrave; conosciute della caffeina &amp;egrave; quella eccitante. Studi recenti hanno dimostrato che le persone con un metabolismo lento della caffeina, causato da una variante genetica specifica, presentano un aumento del rischio di infarto del miocardo.
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 18:02:15 +0200</pubDate>
		<title>GenoDiet Health - </title>
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La giusta alimentazione per ciascuno  Questo test analizza geni coinvolti in importanti vie metaboliche dell&amp;rsquo;organismo (colesterolo, acido folico, omocisteina, vitamina D, detossificazione, stress ossidativo) e permette di ottimizzare la propria alimentazione migliorando benessere e salute.    L&amp;rsquo;importanza dell&amp;rsquo;alimentazione come fattore chiave per il benessere dell&amp;rsquo;organismo &amp;egrave; nota fin dai tempi antichi.    Oggi, grazie a GENODIET HEALTH, &amp;egrave; possibile sapere come modificare la propria alimentazione e il proprio stile di vita per compensare eventuali problemi di tipo genetico. Soltanto cos&amp;igrave; &amp;egrave; possibile migliorare lo stato di benessere del proprio organismo e mantenersi pi&amp;ugrave; a lungo in salute.  METABOLISMO DEI NUTRIENTI  Metabolismo dei Folati e Omocisteina L&amp;rsquo;acido folico viene introdotto nell&amp;rsquo;organismo tramite l&amp;rsquo;alimentazione e la sintesi effettuata dalla flora batterica intestinale. Essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, importante nella prevenzione delle patologie cardiovascolari, la disponibilit&amp;agrave; di acido folico dipende dal funzionamento di alcuni geni. Il test genetico fornisce indicazioni su eventuali compromissioni di questo processo per mantenere adeguato l&amp;rsquo;apporto di questo importante nutriente.  Metabolismo del Calcio e Vitamina D La vitamina D promuove l&amp;rsquo;assorbimento del calcio ed &amp;egrave; coinvolta nella risposta immunitaria e nella prevenzione di patologie, quali l&amp;rsquo;osteoporosi. Il test genetico individua varianti del DNA che alterano l&amp;rsquo;assimilazione della vitamina D contenuta negli alimenti. Modificando il proprio regime alimentare &amp;egrave; possibile ripristinarne il corretto equilibrio metabolico.  Obesit&amp;agrave; e Metabolismo dei Lipidi Elevati livelli di colesterolo e trigliceridi comportano il rischio di sviluppare diverse patologie tra cui ipertensione, aterosclerosi e diabete. L&amp;rsquo;assorbimento e il metabolismo dei grassi dipendono anche dalla costituzione genetica individuale. Il test genetico identifica varianti del DNA che modulano il metabolismo dei grassi e indica come intervenire per mantenersi in salute.  Detossificazione e Stress Ossidativo Attraverso il processo di detossificazione il nostro organismo elimina le tossine che si accumulano e che formano radicali liberi, causa di numerose patologie. Il test del DNA identifica varianti genetiche che determinano una minor capacit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;organismo di autodepurarsi. Conoscere queste varianti &amp;egrave; fondamentale per modulare il proprio regime alimentare ed evitare un eccessivo accumulo di tossine nel proprio corpo.
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			<category>GenoDiet, Your Genes, Your Diet </category>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 18:02:15 +0200</pubDate>
		<title>GenoDiet Slim - </title>
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Controllo del peso  Attraverso lo studio di specifiche varianti genetiche, GENODIET SLIM fornisce indicazioni chiare sulla quantit&amp;agrave; di lipidi, carboidrati e altri nutrienti, pi&amp;ugrave; idonea al soggetto per perdere peso. E&amp;rsquo; un test importante per rendere pi&amp;ugrave; efficace e rapido il raggiungimento dei risultati di un programma alimentare ipocalorico e poterli mantenere nel tempo.    Molte persone restano magre mangiando tutto ci&amp;ograve; che vogliono. Altre, al contrario, mangiano le stesse cose e acquistano peso con grande facilit&amp;agrave;. Tutto questo perch&amp;eacute; sono i nostri geni a causare una diversa reazione al medesimo stimolo.    GENODIET SLIM individua varianti del DNA che modulano la capacit&amp;agrave; individuale di metabolizzare i grassi ed &amp;egrave; quindi il miglior alleato per il raggiungimento del peso forma, poich&amp;eacute; conoscere la percentuale di grassi e di zuccheri che l&amp;rsquo;organismo pu&amp;ograve; metabolizzare pi&amp;ugrave; facilmente aiuta a ritrovare pi&amp;ugrave; in fretta il peso forma e a mantenerlo nel tempo.  I PROFILI ALIMENTARI  Le varianti genetiche individuate da GENODIET SLIM permettono di definire sei &amp;ldquo;profili alimentari&amp;rdquo;, cio&amp;egrave; macro aree che forniscono consigli e suggerimenti personalizzati per una alimentazione finalizzata al raggiungimento e al mantenimento del peso forma.  A &amp;ndash; Il metabolismo dei lipidi &amp;egrave; favorito rispetto a quello dei carboidrati, ma la presenza di una particolare variante genetica consiglia di fare particolare attenzione ai grassi saturi. B &amp;ndash; Il metabolismo dei carboidrati &amp;egrave; meno favorito rispetto a quello dei lipidi. Viene consigliato pertanto di diminuire l&amp;rsquo;apporto percentuale dei carboidrati rispetto a quello dei lipidi, che sono pi&amp;ugrave; tollerati. C &amp;ndash; La perdita di peso &amp;egrave; favorita da una diminuzione di carboidrati. Particolare beneficio in questi soggetti ha l&amp;rsquo;utilizzo di grassi monoinsaturi nella dieta (Mufa). D &amp;ndash; L&amp;rsquo;assunzione di grassi saturi, nei soggetti con questo genotipo, oltre a favorire l&amp;rsquo;aumento del peso, determina anche un aumento dei livelli di colesterolo. E &amp;ndash; Questi soggetti sono meno sensibili ai carboidrati rispetto ai lipidi relativamente all&amp;rsquo;aumento del peso. Una dieta troppo sbilanciata a favore dei lipidi favorisce infatti la tendenza all&amp;rsquo;accumulo di peso e all&amp;rsquo;aumento della circonferenza addominale. F &amp;ndash; Questi soggetti presentano una minore sensibilit&amp;agrave; ai grassi e una marcata sensibilit&amp;agrave; ai carboidrati per quanto riguarda la perdita di peso.
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			<category>GenoDiet, Your Genes, Your Diet </category>
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