Alcuni comportamenti come telefonate, sms, e-mail, “visite a sorpresa” e perfino l’invio di fiori o regali, possono essere graditi segni di affetto che, tuttavia a volte, possono trasformarsi in vere e proprie forme di persecuzione in grado di limitare la libertà di una persona e di violare la sua privacy, giungendo perfino a spaventare chi ne è destinatario suo malgrado.
A diventare “molestatore assillante” o “stalker” può essere una persona conosciuta con cui si aveva qualche tipo di relazione o perfino uno sconosciuto con cui ci si è scontrati anche solo per caso, magari per motivi di lavoro.
Oggigiorno lo stalking è un fenomeno in aumento, che provoca danno legalmente riconosciuto nelle vittime. Le conseguenze dello stalking infatti, per chi lo subisce, sono spesso diverse e si trascinano per molto tempo cronicizzandosi. In base al tipo di atti subiti e alle emozioni sperimentate possono determinarsi stati d’ansia e problemi di insonnia o incubi, ma anche flashback e veri e propri quadri di Disturbo Post Traumatico da Stress.
Lo stalker che agisce compulsivamente tende a seguire i propri bisogni e a negare la realtà, danneggiando progressivamente la propria salute mentale e la qualità della propria vita sociale che si deteriorano sempre di più, via via che la persecuzione si protrae nel tempo.
E' POSSIBILE RIVOLGERSI ALLA DR.SSA MAZZUCCHELLI PER AVERE UN SUPPORTO PSICOLOGICO SE SI E' VITTIME (O PARENTI DI VITTIME) DI STALKING, E PER AVERE INFORMAZIONI SUL PERCORSO DA INTRAPRENDERE PER POTER USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE.
Si offre un aiuto anche a chi si trova a mettere in atto comportamenti stalkizzanti, per affrontare le situazioni problematiche e imparare ad autilizzare nuove strategie per la gestione delle emozioni negative.