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L’archeologia dell’architettura è una metodologia di studio applicata all’analisi dell’edilizia storica. che è caratterizzata da una serie articolata di strumenti di indagine essenziali all’interno del processo di lettura, valorizzazione e restauro di ogni tipo di edilizia storica. Per la conservazione e gestione dei beni culturali. gli strumenti di analisi propri della disciplina con esempi di applicazione in diversi contesti di studio sono: 1) lettura stratigrafica degli elevati, 2)analisi dei processi produttivi legati ai differenti materiali da costruzione, 3) studio delle tecniche murarie e ad altri aspetti dell’edilizia quali aperture, elementi di arredo ed i segni materiali relativi al riconoscimento dell’organizzazione del cantiere.4) studio della singola architettura e quello di un intero centro storico: strumenti di analisi essenziali : criteri e parametri di riconoscimento e schedatura delle evidenze, loro registrazione grafica e relativi criteri di informatizzazione.
| Archeologia dell'architettura e restauro virtuale |
| L'utilizzo di tecnologie computazionali in ambito archeologico ha aperto nuove possibilità di ricerca. Le tecniche di Realtà Virtuale nel campo dell'Archeologia dell'Architettura, costituiscono un aggiornamento dei tradizionali studi sugli edifici, in particolar modo su quelli legati alla ricostruzione dei monumenti parzialmente conservati. Infatti, la modellazione solida virtuale offre la possibilità di restituire al monumento la sua completezza volumetrico-spaziale e decorativa, che rappresenta una premessa necessaria per la comprensione di qualsiasi edificio. La Realtà Virtuale inizialmente recepita come strumento divulgativo e didattico in cui la tecnologia informatica è stata utilizzata soprattutto per ottenere "un'accattivante rappresentazione visiva", oggi può essere utilizzata come strumento di "conoscenza e comprensione" di un manufatto architettonico. Il punto di partenza è la valutazione scientifica dei dati a disposizione, la loro interpretazione e il loro inquadramento, tenendo presente che la Realtà Virtuale può aiutare ma non risolvere tutti i quesiti della ricerca archeologica in quanto, opera, chiaramente sulla base del sopravvissuto e delle informazioni ricavate "a monte" della ricostruzione attraverso i tradizionali metodi di documentazione: rilievo, scavo, lettura stratigrafica degli elevati, ricognizioni, fonti scritte ecc.. Si applica la modellazione solida allo studio dell'architettura antica, avendo come obbiettivo la riprogettazione virtuale di un edificio. L'unico modo per comprendere l'architettura consiste nell'entrare nel monumento che si analizza cercando di restituirlo alla sua completezza architettonica. L'interazione tra il monumento reale, con i suoi spazi e percorsi anche se mutili, e la realtà virtuale, con i suoi effetti ricostruttivi, costituisce una concreta possibilità di comprensione. Infine si ritiene che questo tipo d'indagine, ancora sperimentale e quindi migliorabile, rappresenti un metodo innovativo per la conoscenza degli edifici antichi, offrendo delle nuove possibilità alla ricerca. Nell'ambito dell'edilizia storica possono essere utilizzate nel restauro, anticipandone i risultati nello studio dei rapporti volumi-spazi-percorsi e luci-ombre degli ambienti interni. |