Sono una consulente e una formatrice in ambito organizzativo esperta di comunicazione, persuasione, analisi e gestione delle dinamiche dei gruppi. Svolgo la mia attività come educatrice con un focus particolare per la promozione e la tutela della salute sessuale. Progetto, anche su commissione, utilizzando strumenti ispirati alla pedagogia attiva per bambini, adolescenti e adulti.
I metodi che utilizzo prevedono l’apprendimento tramite attività pratiche , spesso ludiche, a cui segue sempre una riflessione metacognitiva che permette di analizzare e fissare quanto appreso durante le attività di laboratorio. Attraverso questi strumenti è il gruppo che si confronta con le proprie norme sociali e non vengono mai imposte dal conduttore.
Ritengo la formazione d’aula l’attività che più mi stimola, mi mette in discussione e mi fa crescere personalmente e professionalmente. Sono alla costante ricerca di stimoli nuovi, nuove idee e proposte, attività e strumenti per essere in continuo miglioramento.
Adoro il mio lavoro , soprattutto quando è una sfida. E’ una fortuna poter fare per professione ciò che si ama di più.
Ecco alcune situazioni stimolanti nelle quali ho svolto formazione d’aula. Ed è stato bellissimo.
- assemblea d’istituto di una scuola superiore: 400 studenti in aula magna per parlare di differenze di genere attraverso l’invio di sms. L’evento è finito con una standing ovation.
- progetto di integrazione tra sordi e udenti: 15 persone non udenti in aula per confrontarci su affettività e sessualità, presenza di una traduttrice della lingua dei segni. Ora so comunicare attraverso la LIS “Buon pomeriggio, io mi chiamo Anna e sono una sessuologa. Prestate attenzione e prendete questo filo di lana”.
- formazione insegnanti: costruzione collaborativa di un curriculum sull’educazione alla sessualità valido per le classi quarte e quinte delle scuole primarie di un Istituto Comprensivo, 16 classi. Grandi disegni della vulva alla lavagna e discussioni accese con le insegnanti di scienze;
- formazione a capi scout Agesci alla riunione di zona EG “Sessualità e adolescenza”: quali sono gli strumenti che possono utilizzare i capi per parlare di sessualità tra le tende? Ci sono capi che raccontano di aver fatto una riunione di sesso. Non credetegli fino in fondo. Ah, non l’ho di certo scritto nel CV, ma sono capo clan del Vicenza 3.
- classi quinte della scuola primaria: sono stata in moltissime classi, ho conosciuto bambini di ogni cultura. In una definizione su Donna, una geografia intima (di N. Angier) di “persona radicale” ho letto “un tipo fatto apposta per suscitare vespai, che poi è un altro modo per dire che pone domande talmente ovvie e fastidiose che nessuno le ha mai poste prima”. Ebbene, i bambini sono decisamente radicali. Bisogna avere le idee ben chiare in testa per poter spiegare il sesso agli angeli. Ma sono i più grandi generatori di stupore davanti alle meraviglie della vita. Ecco alcune loro definizioni di sessualità:
1. “Il maschio e la femmina sanno fare emozioni di affetto al corpo con felicità, cultura e con il gioco”
2. “In qualche modo si ha una relazione e ci si inizia ad amare e dare la vita a dei figli in crescita”
3. “E’ la libertà di condividere il piacere e di riceverlo. Nella pubertà ci sono desideri di scelta di un ruolo e di coppia” - svariate riunioni genitori su molti argomenti: ora va molto di moda la relazione tra sessualità e nuovi media. Il momento che mi piace di più è quello delle domande, dalle quali nasce un dibattito tra genitori. E’ lì che si costruisce la rete attorno ai figli.
E chissà quante altre situazioni sono là fuori che aspettano solo me! Sono pronta!