La Betaina (detta anche glicin-betaina è una molecola speciale che potremmo immaginare come una calamità dotata di una carica positiva nella testa e una carica negativa nella coda. La sua struttura bipolare permette di bilanciare alla perfezione le due cariche opposte all'interno della pianta, rendendola elettricamente neutra. Questo equilibrio le conferisce due proprietà. Nei concimi liquidi Linfa la Betaina non è aggiunta sotto forma di generico estratto, ma come sostanza pura.
PROPRIETÀ DELLA BETAINA CONTENUTA NEI CONCIMI LIQUIDI Linfa
1) ESTREMA AFFINITÀ PER L’ACQUA - Per capire come la betaina difenda la pianta dalla siccità o dalle gelate, dobbiamo guardare da vicino l’acqua stessa. Anche l’acqua, nel suo piccolo, si comporta come un minuscolo magnete. Pur non avendo cariche elettriche nette, ha una parte tendenzialmente negativa (l’ossigeno) e due “braccetti” tendenzialmente positivi (i due idrogeni). Quando la betaina entra in circolo, attira irresistibilmente le molecole d’acqua le cui piccole calamite si orientano allineandosi alla perfezione: la loro parte negativa si aggancia alla testa positiva della betaina, mentre i loro braccetti positivi si legano alla sua coda negativa. Molte molecole d’acqua si dispongono così in un abbraccio compatto e ordinatissimo intorno alla betaina: così legata, l’acqua non evapora sotto il sole di luglio né si trasforma in aghi di ghiaccio in inverno. La cellula resta turgida, protetta e perfettamente funzionante.
2) SCUDO CONTRO L'ECCESSO DI SALE - Quando il terreno accumula troppi sali - ad esempio a causa di irrigazioni con acque dure, vicinanza al mare o concimazioni troppo intense - la pianta entra in pericolo per “effetto osmotico”. I sali sono composti da frammenti elettrici molto aggressivi: quelli con carica positiva (i cationi, come il sodio) e quelli con carica negativa (gli anioni, come il cloro). Quando penetrano all’interno delle cellule, queste cariche libere e “agitate” attaccano le proteine e disattivano gli enzimi vitali, avvelenando la pianta. È qui che la betaina attiva il suo secondo scudo protettivo. Sfruttando di nuovo la sua natura di calamita perfetta, agisce come una stazione di intercettazione e neutralizzazione: la sua testa positiva attira e blocca i frammenti salini negativi; la sua coda negativa attira e blocca i frammenti salini positivi. I sali non sono quindi più liberi di vagare e fare danni, ma schermati ed “abbracciati” dalla betaina.