Spesso la vita ostacola o ribalta i nostri piani rivelandosi una continua fonte di stress.
Ne sono un esempio i continui riadattamenti e cambiamenti a livello lavorativo e nella vita quotidiana che la crisi economica in cui riversiamo comporta.
Inoltre, la tragicità di eventi come la morte la malattia e la separazione può avere sull’individuo un impatto tale da sviluppare delle reazioni emotive e sintomatiche riassumibili nella perdita di contatto con la realtà quotidiana e del rapporto con gli altri, nel disequilibrio, nella depressione, nella paura o nel panico.
Tanti piccoli segnali, questi, che spesso bypassiamo abilmente sminuendoli o negandoli compromettendo così la nostra capacità di affrontare il mutamento con successo.
In queste situazioni l’obiettivo del lavoro psicologico è quello di aiutare la persona a ritrovare se stessa, riprendere contatto con la vita e con gli altri, attraverso nuovi modelli di adattamento alla realtà, sviluppando l’autostima, le risorse interne positive e la resilienza.
Il lavoro clinico consiste nel favorire un cambiamento a livello psichico e comportamentale, attraverso degli strumenti specifici che si implementano sulla relazione , l’ascolto e il contenimento.
La possibilità di condividere ed esplorare in profondità, con un professionista competente, i propri vissuti, le proprie ansie e debolezze e di capirle insieme, porta all’acquisizione di nuovi strumenti psichici e relazionali.