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Troppo indebitati

COSA ACCADE SE SI E' TROPPO INDEBITATI?

8.1 - Contattare i propri creditori

Se ancora non si riesce ad arrivare a fine mese pur avendo seguito i consigli del presente capitolo, per uscire dalla situazione di indebitamento sono percorribili ancora varie strade. Di norma i creditori cercheranno di evitare di affidare i conti insoluti al recupero crediti; preferiscono piuttosto gestire la questione direttamente con il cliente. È preferibile contattare i propri creditori prima che a prendere contatto siano loro; potrebbe infatti essere possibile concordare un piano di rientro.
Non bisogna aver timore di relazionarsi con i propri creditori per trovare un modo di rimborsare il proprio debito. Si consiglia di ideare un piano di rientro da presentare. Potrebbe essere desiderabile rimborsare un uguale importo mensile per ciascun creditore, o piuttosto rimborsare un importo maggiore al creditore che applica il tasso di interesse più alto. Il primo passo consiste nel prendere contatto con ciascun creditore comunicando l’intenzione di rimborsare l'intero importo, ma che è necessario più tempo per effettuare i pagamenti, chiarendo qual'è il proprio problema e facendo riferimento a qualsiasi elemento positivo, come ad esempio l’imminente riconoscimento di una pensione di invalidità o la risposta per una proposta di lavoro, e comunicando altresì che sono state adottate delle azioni per limitare le proprie abitudini di spesa. Poiché l’obiettivo di ogni creditore è ottenere il pagamento, è probabile che venga dato ascolto a chi è realmente intenzionato a uscire dalla situazione di indebitamento. Per documentare il tutto, inviare a ciascun creditore una lettera che indichi in dettaglio quanto si è discusso, possibilmente allegando un rimborso, anche di importo modesto, che dimostri la serietà dell’intenzione di far fronte agli impegni. Non tutti i creditori reagiranno positivamente, tuttavia è necessario perseverare senza lasciarsi prendere dall’emotività, usando la logica e dimostrandosi ragionevoli e preparati a una soluzione di compromesso.

8.2 - Opzioni per la riduzione del debito

Per sanare in maniera regolare la posizione di indebitamento, è prevista la possibilità di ridiscutere il debito o di modificare le informazioni creditizie non esatte. Fare attenzione a società finanziarie che offrono altro: è illegale eliminare o modificare dati creditizi esatti. I creditori potrebbero offrire una delle seguenti opzioni:

* dilazione del prestito: vengono concessi 30 o 60 giorni in più per effettuare il rimborso dovuto. Alcuni creditori non richiedono alcuna forma di pagamento durante questo periodo, mentre altri richiedono pagamenti parziali o il pagamento degli interessi o delle spese. Verificare se nella banca dati delle Centrali Rischi la dilazione verrà classificata come insolvenza;
* ristrutturazione del prestito: il creditore potrebbe ritenere opportuno diminuire la rata mensile allungando la scadenza del prestito. Questo determinerebbe una maggior spesa per interessi, ma rate di importo minore, che potrebbero così permettere di effettuare puntualmente i rimborsi;
* rifinanziamento del prestito: un prestito rifinanziato è un prestito acceso ex novo. Il nuovo prestito sarà caratterizzato da un nuovo piano di rimborso e da un nuovo tasso di interesse che rispecchia i tassi in vigore;
* prestito di consolidamento: si tratta di un nuovo prestito che ha lo scopo di rimborsare più prestiti già in corso. La nuova rata mensile sarà di importo inferiore rispetto alla somma delle rate che sono attualmente pagate, in quanto si prolunga la durata dei rimborsi. Questo tipo di prestito può contribuire a risolvere i problemi di rimborso prima di essere dichiarati insolventi. Potrebbe però anche rivelarsi uno svantaggio nel caso in cui questo porti a credere di avere una maggiore disponibilità monetaria che permette di indebitarsi maggiormente;
* prestito sul valore dell'immobile o scoperto di conto: nel caso si sia proprietari di un immobile, il creditore può accordare una linea di credito o un prestito garantito dal valore dell’immobile stesso. Questi prestiti hanno di norma un tasso di interesse più basso e la spesa per interessi potrebbe essere fiscalmente deducibile. Bisogna però fare attenzione, poiché l’operazione, se dovesse determinare un indebitamento maggiore, potrebbe anche portare alla perdita della proprietà dell'immobile.

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