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La vita è in relazione all’ossidazione (radicali liberi) e all’antiossidazione

Invecchiando si sviluppano diversi tipi di malattie e disturbi, come ad esempio disturbi al cuore, cancro, diabete, morbo di Alzheimer e Parkinson. Spesso questi disturbi sono classificati come: “disturbi degli adulti’’, “disturbi comuni’’ oppure “malattie croniche’’, perché pare che vengano coltivati all’interno del corpo con il passare degli anni. E’ ormai divenuta consuetudine pensare a loro come una parte inevitabile del processo d’invecchiamento.

Le recenti scoperte mediche, ora comunemente accettate, affermano che il 90% di queste malattie croniche ha come origine il processo di ossidazione interna del corpo col trascorrere degli anni ed ecco cos’è il processo d’invecchiamento in sé. Questo processo di ossidazione è guidato dall’attività dei Radicali liberi, non proprio facili da controllare.

I radicali liberi sono una parte vitale del nostro sistema immunitario, attaccano quando il nostro corpo sente la presenza d’intrusioni di corpi indesiderati quali: tossine, virus ecc. Di fatto sono molecole di ossigeno molto attive che circolano all’interno del corpo umano ed esso ne ha un disperato bisogno per la propria sopravvivenza.

Purtroppo esiste il rovescio della medaglia. I radicali liberi sono molto instabili e reagiscono esageratamente con qualsiasi cosa, qualche volta possono danneggiare altri atomi e cellule intorno a loro, incluso il DNA. Per questo motivo è importante tenerli sotto controllo il più possibile. La regola generale da ricordare è: nessuna situazione dannosa per il corpo, nessun eccesso di radicali liberi.

Queste sono le situazioni che fanno aumentare la produzione di radicali liberi:

  • Ossigeno che inspiriamo (circa il 3% dell’ossigeno che inspiriamo si trasforma in radicali liberi);
  • Aerobica ed esercizi fisici pesanti
  • La luce del sole (soprattutto i raggi UV)
  • Aria inquinata
  • Tossine (incluse sigarette, bevande alcoliche, soda, conservanti alimentari);
  • Stress

Quanti di voi han pensato: “Aspetta un attimo! Questo è quello che faccio tutti giorni!" In base a questa lista, la situazione è più grave nelle grandi città rispetto ai paesi di campagna.

La buona notizia è che queste condizioni incidono per circa il 10% nella produzione di radicali liberi. Il restante 90% è riconducibile alla fermentazione non ottimale nell’intestino. La brutta notizia è che non si può vedere cosa realmente sta succedendo all’interno dell’intestino di ognuno, tranne avvertire sintomi quali stitichezza o diarrea, che comunque non sono dei buoni segnali.

Ecco cosa si dovrebbe osservare per capire se l’intestino ha una fermentazione non ottimale o un eccesso di fermentazione. Quando esiste un livello di fermentazione normale, le feci dovrebbero:

  • NON avere un odore peggiore di quelle di un bambino sano;
  • Avere un colore giallo o il colore della terra;
  • Essere consistenti e morbide;
  • Essere abbastanza leggere da fluttuare nella toilette.

Quindi, in che condizione siete? Il livello può variare, comunque se non si riscontrano tutte le condizioni sopra elencate molto, probabilmente, l’intestino soffre di una fermentazione anormale. Questo significa che si stanno incubando molti più radicali liberi di quelli necessari e di conseguenza si diventa un po’ più malati ogni giorno, senza nemmeno saperlo.

Ora si dovrebbe essere a conoscenza del fatto che più dell’80% delle malattie gravi, croniche e spesso fatali, vengono prodotte proprio nell’intestino.

Avendo detto questo, ecco elencate le sostanze che causano una fermentazione anormale ed è abbastanza evidente che ha molto a che fare con cosa si mangia e si beve ogni giorno.

  • Cloro (soprattutto si trova nell’acqua del rubinetto e viene anche inalato mentre si fa la doccia);
  • Carne (particolarmente il grasso)
  • Latte e derivati
  • Cibo e bevande elaborate (inclusi pane e succhi imbottigliati);
  • Conservanti e altre tossine (come la diossina, rilasciata dalla plastica);
  • Bevande alcoliche

Probabilmente nemmeno questa lista è molto simpatica!

La prima era legata all’ambiente e alle condizioni di vita, mentre questa alle abitudini alimentari. In cima alla lista troviamo il cloro che è particolarmente dannoso e pericoloso, ma in modo nascosto. Il cloro viene utilizzato nei sistemi pubblici di erogazione d’acqua per motivi sanitari, ossia per distruggere i germi, però una volta che raggiunge l’interno del corpo, distrugge anche i microrganismi risiedenti nell’intestino che aiutano la digestione del cibo ingerito. Senza tali microrganismi sani, il corpo non può digerire correttamente il cibo e come risultato si avrà una fermentazione anormale.

Di fronte alle legioni di radicali liberi il corpo potrebbe apparire inerme, inoltre potrebbe sembrare che non abbia un sistema per impedir loro di autocrearsi, ma il corpo invece possiede un sistema naturale di difesa: gli enzimi come il glutathione, il catalase e il superossido dismutasi (SOD). Gli studi però informano che la produzione interna di tali antiossidanti rallenta andando avanti con gli anni. In altre parole, a un certo punto della nostra vita, la capacità di auto-mantenimento della propria salute diminuisce, questo punto è stimato attorno ai 30 anni.

Di fatto, in base a delle statistiche condotte da molte società assicuratrici, più del 95% della gente sopra i 40 anni di età ha già avuto o sta iniziando ad avere qualche tipo di disturbo e molte volte non ne sono nemmeno consapevoli se non quando è troppo tardi.

Dal momento che la nostra vita è giornalmente sempre più attaccata da tossine, diviene inevitabile per il nostro corpo produrre radicali liberi in eccesso. Si è ancora troppo lontani dall’eliminare l’inquinamento, il cibo organico, uno stile di vita sano che al momento conosciamo solo dai libri di storia.

Grazie allo sviluppo medico dell’ultimo secolo, in particolare nell’ambito del sistema sanitario pubblico, l’uomo è riuscito a vincere le malattie trasmissibili che una volta gli facevano paura. Per ironia con lo sviluppo di nuovi stili di vita si è anche sviluppato un altro gruppo di malattie. E il nostro attuale sistema sanitario non sa esattamente come salvare il mondo da queste malattie, molto spesso complesse. Tuttavia c’è un punto importante: prevenire è più semplice che curare!

Ora almeno si è a conoscenza del fatto che questo ha molto a che vedere con l’ossidazione interna del corpo. Quindi è indispensabile e ovvio assumere soluzioni con proprietà antiossidanti, proprio per prevenire malattie croniche e invecchiamento precoce.

Adesso la domanda è: “Quale tipo di antiossidanti si dovrebbe assumere quotidianamente?”

Una possibile risposta la puoi trovare qui: http://www.erboristeriarcobaleno.com/antiossidanti.html


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