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I nostri due cervelli

I nostri due cervelli: lo scienziato e l’artista che sono in noi!!



I due cervelli sono collegati da una fascia di fibre nervose, chiamata corpo calloso, in modo tale che l'uno possa ricevere informazioni dall'altro. Così, i dettagli raccolti dal cervello logico, possono essere visti in prospettiva come parte della grande immagine percepita dal cervello emotivo. Le parole espresse da un'altra persona possono essere codificate e comprese dal cervello logico, mentre l'insieme emotivo - come e perché vengono espresse - è compreso dal cervello emotivo. Lo scienziato ha le proprie intuizioni, che gli permettono di trarre delle conclusioni. L'artista usa le facoltà verbali della parte sinistra del cervello per descrivere a parole le sensazioni o le immagini che vuole comunicare agli altri. Ovviamente, funzioniamo al meglio quando entrambi gli emisferi sono integrati e l'artista e lo scienziato che sono in noi operano congiuntamente. Tuttavia, l'esperienza e l'indagine scientifica dimostrano che lo scienziato e l'artista non sempre cooperano, e possono, di fatto, entrare in conflitto.

Molti di noi hanno vissuto situazioni durante le quali abbiamo avuto l'impressione di subire un conflitto all'interno del cervello. Forse, una certa iniziativa ci permetterebbe logicamente (cervello sinistro) di raggiungere il nostro scopo, mentre l'altro cervello sembra sabotare ogni sforzo, o viceversa. Quando siamo sotto stress, e tutte le situazioni nuove di apprendimento producono stress, uno dei due emisferi prende la guida e l’altro si "disinnesca" e quindi funzioniamo solo a meta potenza e non possiamo accedere al nostro potenziale intero.

Cosa succede nel cervello quando veniamo confrontati con "troppo" stress emotivo? Una particolare area che si trova dietro l’orecchio del lobo dominante ha la forza di bloccare o addirittura creare un black-out (corto circuito) nel funzionamento del proprio cervello anteriore o quello dell’altro emisfero. Il funzionamento completo ed equilibrato dell’emisfero dominante viene bloccato per favorire un modello di sopravvivenza fisico-emozionale. Cioè in situazioni di stress reagiamo soprattutto col cervello posteriore secondo modelli basati su esperienze fatte nel passato, che si sono immagazzinati. L’accesso al cervello anteriore, responsabile delle novità, possibilità ed alternative, viene bloccato. Ciò corrisponde ad un disturbo di comunicazione tra cervello anteriore e posteriore. Lo stress di ogni genere (anche lo sforzo, l’impegno esagerato dei bambini) interrompe il meccanismo dell’integrazione del cervello, necessario per un apprendimento integrale. Le informazioni vengono percepite dal cervello posteriore però non sono accessibili dal cervello anteriore.

Con l’incapacità di esprimere ciò che si è appreso, inizia così il circolo vizioso dell’insuccesso. Ragazzi a cui non funziona il coordinamento tra cervello anteriore e posteriore vengono classificati come "disattenti", "incapaci di comprendere", "linguisticamente ritardati" o "iperattivi".Gli esercizi per l’integrazione anteriore e posteriore del cervello invece mirano a disattivare il riflesso della contrazione dei muscoli. Il cervello attiva questo riflesso nelle situazioni che individua come pericolose o minacciose. Questo particolare riflesso ci è servito per millenni ogni qual volta la nostra vita era in pericolo, oggi le situazioni "minacciose" non sempre sono tali, o meglio, non sempre minacciano la nostra sopravvivenza, nonostante ciò il riflesso viene innescato ugualmente.

Da tempo gli scienziati neurologici ritengono che una ipotetica linea divida i due emisferi – destro e sinistro – del nostro cervello. Negli ultimi 10 anni, grazie soprattutto all’avanzamento delle tecniche di MRI (Magnetic Resonance Imaging), i ricercatori hanno cominciato a identificare con maggiore precisione le funzionalità delle differenti aree cerebrali. Scoprendo come in effetti l
’emisfero sinistro sia funzionale al pensiero sequenziale e analitico, mentre il destro a quello emotivo e sintetico.

Con le sue 100 miliardi di cellule neuronali e 1 quadrilione di connessioni sinaptiche, il cervello umano costituisce l’organo più complesso mai apparso sulla faccia della Terra. I due emisferi lavorano in concerto per permettere tutte le nostre attuali capacità cognitive. Lo studio della struttura cerebrale finora ha portato alla conclusione che i due emisferi abbiano caratteristiche specifiche seppur complementari.

In molti ritengono che le capacità analitiche lineari dell’emisfero sinistro, associate alla logica, all’apprendimento, al lavoro, agli affari, emerse in particolare insieme ai lavoratori cognitivi dell’era informatica, siano destinate ad essere soppiantate da quelle dell’emisfero destro: in un mondo sconvolto dalla delocalizzazione, sommerso dalle informazioni, orfano del sacro, potrebbero essere le specializzazioni “spirituali” dell’emisfero destro ad emergere, le capacità artistiche, empatiche, lo sguardo d’insieme, la visione trascendentale.

Potrebbe essere la fine dell’Era Informatica e l’inizio di quella Concettuale o Spirituale, il passaggio da un’economia basata sul pensiero logico e lineare ad un’economia “trascendente” basata sulle abilità empatiche e inventive dell’emisfero destro. “Il segreto del nostro sviluppo futuro come specie dipenderà dal nostro grado di comprensione del rapporto tra la parte sinistra e la parte destra della nostra corteccia cerebrale che costituisce la consapevolezza globale” (Marshall McLuhan, op. cit.)



TEST DELLA BALLERINA


Osserva bene la ballerina, in che senso gira, orario o antiorario?
Da come vedi l’immagine ruotare dipenderà se hai prevalenza di usare l’emisfero destro o sinistro.



Se la vedi girare in senso orario , significa che usi maggiormente l' emisfero destro ;
usi il sinistro se invece la vedi girare in senso antiorario .

Gran parte di noi vede la ballerina girare in senso antiorario, ma puoi provare a focalizzarti e cambiare direzione di visione...prova!



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