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Graviola e cancro

Su gentile concessione di Raintree Nutrition Inc. e tratto da Health Science Institute, Members Alert March 2007

Traduzione italiana: ©2008 Naturvitae

La nuova scoperta della foresta pluviale che debella i tumori in meno di un anno, di Potee Alice

Per più di una decade, vi abbiamo dato notizie sulle Grandi del Farmaco. Ma eravamo anche rimasti scioccati dalla bramosia senza vergogna dietro allo scandalo della Graviola, quando una grande azienda farmaceutica aveva occultato le notizie di una miracolosa cura contro il cancro solo perché non aveva trovato il modo di trarre profitto dalla scoperta. Se non fosse stata per la fatidica conversazione fra un interno alla compagnia e una donna coraggiosa, il mondo avrebbe potuto non sapere mai di questa sbalorditiva scoperta. Vi presentiamo Leslie Taylor una moderna donna di medicina che fa trekking nella giungla e che passa la maggior parte delle sue giornate assieme agli uomini delle tribù dell'Amazzonia. Assorbe le loro conoscenze tramandate di generazione in generazione in modo da poter comunicare i loro segreti a tutti noi. Per la Taylor, parlare con i nativi ed esplorare il cuore delle inviolate foreste tropicali del Sud America è solo un giorno al lavoro come gli altri.

Perciò non è sorprendente che lei sia stata uno dei principali attori nell'esposizione di Graviola. Una fonte confidenziale che aveva accesso agli studi segreti su Graviola cedette al peso della sua coscienza e contattò Taylor per comunicare la verità sulle proprietà curative dell'albero. Scavando in profondità, lei scoprì che c'era un piccolo fascicolo di ricerca pubblicata che decisamente corroborava quelle conclusioni. Così mise in piedi un'operazione di raccolta dei potenti steli e foglie di Graviola all'interno del cuore profondo dell'Amazzonia, arruolando gli indigeni del Sud America.

La ricompensa evidente alla fine di tutto questo travaglio è che siamo stati in grado di mettervi in contatto con una fonte fantastica della pianta miracolosa. E da quando per la prima volta ne abbiamo parlato nel 2001, Graviola è stata oggetto di dozzine di studi che pubblicizzavano il suo potere senza confronti contro un intero esercito di tipi di cellule cancerogene: fegato, polmone, seno, pelle, reni, prostata, colon...e solo per nominarne alcuni. Ma la ricerca della Taylor è andata avanti. E recentemente, mi ha raccontato di un'altra forma di Graviola che è appena stata scoperta e che sta portando le proprietà anti-tumorali a un livello del tutto nuovo.

Un nuovo albero tropicale introduce 26 elementi chimici con proprietà anti-cancro in più. La Graviola Montana è una nuova specie del genere Annona, i cui componenti attivi sono chiamati acetogenine (ed è stata la Taylor stessa a scoprirla durante una visita al suo sito di raccolta in Sud America). Sebbene chiaramente simile nell'aspetto alla originaria specie di Graviola (o Annona muricata), la Taylor ha notato che i nativi non mangiavano mai il frutto di questo nuovo albero, mentre il frutto, gli steli e le foglie della sua parente più prossima venivano regolarmente utilizzati dalle tribù locali a fini medici. Dopo aver chiesto

loro la ragione, ha saputo che, a differenza di Graviola, il frutto dell'albero di Graviola Montana (o Annona montana) era decisamente troppo acido per essere commestibile. Ma un esame ravvicinato della struttura della pianta ha rivelato che questa sostituzione ha un suo prezzo. Sebbene la più dolce Graviola abbia infatti delle potenti proprietà curative, la meno gustosa Graviola Montana ha quasi 26 nuove acetogenine che non si trovano nella sua parente e addirittura più annonacina, che è stata oggetto di gran parte degli studi pubblicati sulle dimostrate capacità anti-tumorali e mancanza di tossicità. A causa dello scarso uso della pianta nella cultura amazzonica, la Taylor e il suo team alla Raintree sono gli unici a raccogliere questa unica e straordinaria specie di Graviola – e non potrete trovarla da nessun altro. Infatti, a differenza dell'Annona muricata, la ricerca sui componenti specifici della Graviola Montana è iniziata solo negli ultimi anni. I nuovi componenti hanno come bersaglio – e distruggono – il tumore al fegato e alle ovaie in test di laboratorio.

Fra i primi articoli pubblicati ci sono un paio di studi condotti nel 2001 e 2002, in cui degli scienziati giapponesi hanno isolato le nuove acetogenine dalla Graviola Montana per testarne la citotossicità in vitro contro cellule del cancro al polmone. Il farmaco chemioterapico Andraimicina era usato come controllo. I risultati hanno mostrato che numerosi di questi componenti unici (con un'attenzione specifica alla acetogenina montanacina) hanno un potere di inibire la crescita del tumore paragonabile al potentissimo, ma molto tossico, farmaco.

Una aggiuntiva e interessante prova ha decritto minuziosamente la specifica citotossicità di Graviola Montana contro il tumore al fegato e alle ovaie, come dimostrato da una sequenza di studi condotti da un team di ricercatori della Kaohsiung Medical University di Taiwan, i due più recenti sono stati condotti alla fine del 2004. Il primo studio ha testato una gamma di nove nuove acetogenine presenti nella Graviola Montana. I risultati hanno dimostrato che i composti isolati agiscono selettivamente contro la linea di cellule ovariche cancerogene 1A9 e contro quella epatica Hep G2. Nel secondo studio, pubblicato ad un mese di distanza, due delle nuove acetogenine (la montacina e la cis-monatcina) sono state isolate e testate assieme a quattro acetogenine già conosciute. I risultati hanno confermato ulteriormente che i nuovi composti inibiscono selettivamente la proliferazione delle cellule del cancro alle ovaie.

In uno studio più recente condotto dallo stesso gruppo di ricerca nel 2005, sono stati isolati due tipi di acetogenine dalla Graviola Montana e sono state di nuovo oggetto di un'analisi citotossica contro otto linee di cellule cancerogene umane, mentre composti selezionati hanno dimostrato una moderata attività citotossica contro 6 di queste linee di cellule cancerogene (incluse quelle ai polmoni), tutti i composti assieme hanno di nuovo dimostrato una più potente azione quando inoculate contro le linee cellulari del cancro all'ovaio e ancora di più al fegato.

Una nuova super-potente combinazione debella le cellule cancerogene in meno di un anno

Sebbene non siano stati effettuati test clinici né per Graviola né per Graviola Montana, ho avuto il piacere di leggere l'intera schiera di testimonianze che mi sono state inoltrate dalla Taylor, molte delle quali da parte di consumatori che stavano utilizzando una nuova super-potente miscela delle due forme di Graviola, che apporta un totale di 108 acetogenine con

documentate proprietà anti-cancro. La miscela è Graviola Max e, come sette anni fa, è stata la Raintree la prima a distribuirla.

Una donna, a cui era stato diagnosticato per la seconda volta un cancro al colon nel maggio del 2006, dopo che il tumore era stato rimosso chirurgicamente ha deciso di non sottoporsi alla chemioterapia, scegliendo invece di iniziare un rigoroso regime di integrazione con Graviola Max e N-tense. Secondo suo marito, i suoi esami sette mesi dopo erano estremamente incoraggianti, con tutti gli indicatori che sembravano segnalare una completa remissione.

“Posso dire in tutta verità che se non avessi utilizzato Graviola, probabilmente non sarei viva oggi”, inizia l'impressionante testimonianza di un'altra donna a cui era stato diagnosticato un cancro esofageo nel gennaio del 2006. Al tempo della diagnosi, era incapace di assumere qualsiasi altra sostanza se non dei liquidi. Ha iniziato l'integrazione con il prodotto durante il periodo di chemioterapia e radiazioni. Otto mesi dopo si era completamente rimessa ed era di nuovo in grado di assumere cibi solidi. Oggi, non soffre più di tumori e continua l'integrazione con Graviola Max. Sebbene potrebbe volerci un po' prima di vedere realmente dei risultati a lungo termine del trattamento con Graviola Max, questi report iniziali sono più che promettenti. E se combinati con le incredibili storie di guarigione che abbiamo sentito da parte di chi utiizza Graviola da lungo tempo, questi resoconti aggiungono una dimensione nuova alle già interessanti prove di laboratorio in vitro.

Poiché Graviola Max è molto potente, la Taylor suggerisce di non usarla come prevenzione. Inoltre, avverte che le segnalazioni di nausea, un comune effetto collaterale dovuto all'annonacina, con Graviola Max salgono al 20% dei casi. Onestamente, è un piccolo prezzo da pagare, tuttavia in base a questa domanda, la Taylor ha sviluppato una nuova tintura chiamata Stomach-ez (creata dagli estratto di diverse piante tropicali del Sud America) per aiutare ad eliminare qualsiasi senso di nausea o vomito che potrebbe essere provocato dall'integrazione con Graviola Max.

Riferimenti

1 Wang LQ, et al. "Annonaceous acetogenins from the leaves of Annona montana." Bioorg. Med. Chem. 2002; 10(3):561-5.

2 Wang LQ, et al. "Cytotoxic monotetrahydrofuran ring acetogenins from leaves of Annona montana." Planta Med. 2001 Dec; 67(9): 807-11.

3 Liaw CC, Chang FR, Wu CC, et al. "Nine new cytotoxic monotetrahydrofuranic Annonaceous acetogenins from Annona montana." Planta Med. 2004 Oct; 70(10): 948-59. 4 Liaw CC, Chang FR, Wu CC, et al. "Montacin and cis-montacin, two new cytotoxic monotetrahydrofuranic annonaceous acetogenins from Anonna montana." J Nat Prod. 2004 Nov;67(11):1804-8.

5 Chih-Chuang L, Fang-Rong C, Shu-Li C, et al. "Novel cytotoxic monotetrahydrofuranic Annonaceous acetogenins from Annona montana." Bioorg. Med. Chem. 2005 Aug 1; 13 (15):4767-76.****

Traduzione italiana: ©2008 Naturvitae

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