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Fitoterapici cosa sono

L a vita dell'uomo si svolge all'ombra degli alberi. La storia ha visto l'avanzata del cemento, l'avvento della tecnologia, l'artificiosità di alcune esistenze, nonostante tutti questi cambiamenti sono ancora gli alberi a scandire i ritmi della nostra vita...

Un vecchio e saggio proverbio afferma che "per ogni malattia c'è sempre una pianta.."

Sono medicinali quelle piante che possiedono proprietà terapeutiche. L´uso delle piante come terapia per le varie malattie è antichissimo, probabilmente risale alla preistoria, periodo in cui l´uomo cibandosi di bacche e radici spontanee, sperimentò casualmente i loro effetti curativi o al contrario i loro effetti tossici.

Testimonianze dell´uso di specie vegetali a scopi terapeutici, sono presenti in numerose parti del mondo, ad esempio in Egitto, dove è stato ritrovato il papiro di Ebers, datato 1500 a.c. che presenta la descrizione d´alcuni medicamenti a base d´erbe.

Nell´antichità l´utilizzo delle piante era associata a riti magici o religiosi, infatti, spesso la loro raccolta, preparazione e somministrazione era riservata a varie figure rilevanti all´interno della comunità come streghe, maghi, anziani, sacerdoti, le cui conoscenze derivavano da una lunga tradizione orale.

L´associazione erbe medicinali - magia - religione, è provata dal fatto che alle piante erano conferite proprietà magico-religiose, ad esempio con il ramo corbezzolo, pianta sacra per i romani, le dee guarivano i bambini o allontanavano il malocchio, inoltre molte specie erano usate come ingredienti di varie pozioni magiche.

Frequente è anche l´unione con la mitologia, nelle leggende erano spesso presenti piante curative, mentre altre sono ricordate dai nomi delle stesse (es. nomi d´erbe che derivano da leggende mitologiche: il nome dell´Achillea deriva dall´uso che Achille ne faceva per la cura delle ferite). Molte rimedi fitoterapici sono utilizzati ancora oggi secondo le indicazioni fornite dalla medicina popolare.

La prima classificazione scientifica di piante medicinali è stata fatta dal greco Ippocrate (460 a.c.), che ha descritto più di 200 specie vegetali; Dioscoride ne catalogò nel "De Materia medica" circa 600; Plinio il vecchio ne elencò mille; Galeno, medico e filosofo greco, ne descrisse un migliaio con le rispettive proprietà.

Nel Medioevo, queste conoscenze furono conservate per opera dei monaci, inoltre la Scuola Salernitana diede un notevole contributo con l´opera Flos medicinae (Fiore della medicina) scritta in latino. Nel rinascimento grazie anche agli scambi con l´Oriente e all´importazione di nuove varietà, fino ad allora sconosciute in Europa, vi fu in notevole interesse per il settore erboristico, con particolare attenzione anche per le spezie e gli aromi da usare per la cura del corpo.

In seguito Paracelso (1493-1541) pose la sua attenzione sulla "dottrina delle segnature", secondo cui le caratteristiche morfologiche di un vegetale suggeriscono la malattia che è in grado di curare, ma fu anche il primo studioso che sostenne l´uso delle sostanze chimiche in terapia.

Dal settecento in poi, la sintesi di farmaci chimici portò gradualmente fino ai giorni nostri ad un minore interesse verso le erbe, usate soltanto per l´estrazione di principi attivi singoli o precursori per sintesi chimiche di farmaci.

Soltanto negli ultimi decenni, vi è stata una riscoperta della fitoterapia, sia per la cura che per la prevenzione di numerose malattie. Il progresso della scienza, ha permesso lo sviluppo di nuove tecniche estrattive e di analisi che hanno permesso ai ricercatori di trasformare l´interesse per le piante terapeutiche, in una disciplina vera e propria, basata su evidenze scientifiche.

La fitoterapia moderna, che spesso prende spunto dalla tradizione popolare, ha come obiettivo l´utilizzo di piante, sicure, efficaci e con scarsi effetti collaterali attraverso una serie di studi sperimentali che ne individuano ed isolano i principali costituenti chimici, il loro effetto, meccanismo d´azione e tossicità.

Oggi, i prodotti fitoterapici oltre ad essere esenti da contaminanti (pesticidi, metalli pesanti, sostanze tossiche), devono avere concentrazioni di principi attivi costanti, in modo da garantirne l´efficacia. Questo risultato può essere ottenuto attraverso un processo di standardizzazione del fitoterapico ed un rigoroso controllo di qualità durante tutto il processo produttivo, dalla coltivazione delle piante sino al confezionamento del prodotto finito.

La fitoterapia non deve essere considerata come una medicina priva di rischi, solo perchè di origine naturale, infatti, non tutto ciò che è naturale è innocuo.

Le piante medicinali presentano proprietà terapeutiche importanti, ma anche effetti collaterali, controindicazioni e interferenze con altre cure farmacologiche (un esempio è l´interazione del Ginkgo con anticoagulanti, che se somministrati insieme aumentano la fluidità del sangue con maggiore rischio di emorragie).

Per questo motivo è sempre consigliato consultarsi con il proprio medico, in modo da sfruttare al meglio le loro potenzialità, riducendo i pericoli per la salute.

In linea generale e salvo diversa indicazione medica, l´uso di piante curative è sconsigliato ai bambini piccoli sotto i due anni, alle donne in gravidanza o allattamento e vanno somministrate con precauzione ai soggetti allergici.

I vantaggi della fitoterapia

Le preparazioni fitoterapiche agiscono in virtù della presenza di principi attivi: flavonoidi, tannini, alcaloidi, oligoelementi….Tuttavia viene attribuito un interesse crescente al fitocomplesso, considerato come un’entità biochimica unitaria e dinamica che agisce grazie all’azione complementare e di potenziamento reciproco dei singoli costituenti. In tal modo il fitocomplesso esplica sull’organismo un’azione armonica, dolce e non violenta. Così la fitoterapia si propone nei confronti dei farmaci tradizionali come metodica terapeutica originale basata sull’impiego dei fitocomplessi che riducono il rischio di tossicità e assuefazione. La ricchezza delle piante medicinali, la varietà delle indicazioni terapeutiche che deriva dal patrimonio delle osservazioni del passato, la ridotta tossicità delle piante medicinali, rappresentano i principali aspetti favorevoli della fitoterapia. La fitoterapia è in grado di preparare trattamenti più specifici, svolgendo una notevole azione drenante a livello degli organi di eliminazione (drenaggio). Può inoltre essere utilizzata come complemento di altre terapie. Indipendentemente dalla possibile associazione tra fitoterapia e altre metodiche terapeutiche, i fitocomplessi utilizzati da soli spesso consentono il raggiungimento di risultati terapeutici favorevoli.

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