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Microidrina

E' ormai acclarato a livello scientifico che la microidrina (Active-H) sia il più potente antiossidante al mondo, dimenticata, pur essendo un prodotto spettacolare.


La microidrina , fu sintetizzata a Dallas, nel Texas, dai coniugi dott. Patrick e dott. Gael Crystal Flanagan, dopo trent'anni di ricerche sull'acqua himalayana degli Hunza , abitatori delle montagne nepalesi, famosi per la loro longevità e il loro ottimo stato di salute.

Essa è acqua vitalizzata in capsule con particelle di silicio uguali a quelle naturali contenute nelle acque dei ghiacciai, bevute, per l'appunto, dagli Hunza.


I Flanagan hanno ricorso, per l'appunto, a nanoparticelle, ai nanocolloidi.

I colloidi sono piccolissime particelle di materia, insolubili in acqua (non si disgregano in ioni), dalle dimensioni tra i 10 e i 10 000 nanometri (1 nm= un milionesimo di millimetro). I nano-colloidi sono ancor più microscopici e non superano mai i 10 nm.


Quando la materia si trova in porzioni così ridotte, acquista delle proprietà energetiche particolari: gli elettroni, anziché ruotare attorno alle singole molecole, girano intorno all'intero minerale colloidale o nano-colloidale.

Si genera, lungo il perimetro dell'elemento, un "vortice" di elettroni e una carica energetica negativa tali che, se si "pesca" il colloide/nano-colloide in acqua, esso si comporta da magnete, attraendo a sé le strutture pentagonali delle molecole di acqua.


In queste particolari condizioni, l'idrogeno dell'acqua (H2O) strappa un ulteriore elettrone al minerale nano-colloidale (per lo più silicio, ...); per effetto di ciò, l'acqua si energizza tantissimo.

Nelle acque normali, la quantità di colloidi/nano-colloidi è relativamente bassa; tuttavia, esse hanno una tensione superficiale troppo alta (72-78 dyn/cm), mentre nell'acqua "viva" essa è, a dir poco, isotonica (45 dyn, come il plasma), se non, addirittura, ipotonica (
I colloidi hanno la caratteristica di respingersi e di galleggiare in acqua, mentre vengono circuiti dalle molecole degli alimenti disciolti, che si appendono a essi e si lasciano veicolare, attraverso il flusso sanguigno, fino alle cellule.


Ciò, avviene anche, nel cammino inverso, utile per il trasporto dei rifiuti fuori dalle cellule, quindi dal nostro corpo.

Se non vi fossero i colloidi/nano-colloidi, molte sostanze si accumulerebbero sulle pareti delle nostre condutture venose e resterebbero in disuso nel tratto intestinale. Le bocche delle nostre membrane citoplasmatiche hanno aperture di appena 5 nm, nelle quali possono penetrare solamente particelle nano-colloidali.

Molte cellule muoiono oberate dai loro stessi rifiuti, determinando malattia e invecchiamento. Tutte le cellule possiedono carica energetica negativa e questo consente loro di respingersi, di non appiccicarsi. Se il sangue non ha colloidi, i globuli si appiccicano a vicenda. Alcuni popoli hanno la fortuna di ottenere le particelle colloidali dalla propria acqua potabile, altri no.

La materia viva si diversifica da quella inerte per il suo potenziale elettrico ( potenziale ossidoriduttivo, ORP ).

  • L'ORP dell'acqua inerte (imbottigliata) è di circa +300 millivolt (mV),
  • del succo di carota (coltura non organica) è di -100 mV,
  • del succo di carota fresca da coltura organica è di -120 mV,
  • del succo del grano giovane è di -250 mV,
  • mentre quello dell'acqua naturale “Hunza” arriva fino a -350 mV.


[da Microidrina. Una polvere minerale che vitalizza l’acqua, Aura, n. 124, 1999]

Un bicchiere d'acqua vitalizzata con una capsula di microidrina, secondo le analisi dell'Istituto E/IT (Fullerton), ha un potenziale di -650 mV.


La tensione superficiale dell'acqua vitalizzata con la microidrina si abbassa così da 72 dina al centimetro (dyn/cm) ad un livello di 45 dyn/cm, che è quello caratteristico del sangue umano» [da Microidrina. Una polvere minerale che vitalizza l'acqua, Aura, n. 124, 1999]. Questi risultati strabilianti sono stati comprovati anche in Italia dalle apparecchiature bioelettroniche di Louis-Claude Vincent.

La microidrina è quindi una sostanza dal potere curativo non comune . Alcuni ricercatori e medici, cosiddetti “dissidenti dell'AIDS”, come il tedesco Heinrich Kremer, sostengono addirittura che essa favorisca il trasporto degli elettroni nella catena di respirazione a livello mitocondriale, con tutto quello che questo significa a livello di prevenzione e cura di cancro e malattie immunitarie come appunto l'AIDS. Inoltre, sino ad ora, non sono stati rilevati effetti nocivi collaterali per il suo utilizzo. Essa, in effetti, contiene solo silicio, idrogeno, ossigeno, potassio, solfato di magnesio e polvere di riso.

L'importanza per la salute di composti come silicio, potassio e magnesio, sono ormai risaputi. Senza contare il rilievo di idrogeno e ossigeno per la vita in generale.


Quest'acqua vitalizzata si comporta come un nastro trasportatore , che seleziona e trasporta sostanze vitali da e per tutte le cellule dell'organismo, attraverso i colloidi di silicio anioattivo, che si “accollano” tali sostanze mediante il principio della condensazione energetica a carica negativa.

I colloidi riescono a svolgere anche un'azione di pulizia rimuovendo scorie e tossine che, altrimenti, si depositerebbero sulle pareti di vene e intestino o rimarrebbero come rifiuti nei liquidi extra e endocellulari.

Anzi, la microidrina comporta l'eliminazione di una grande quantità di tossine che, talvolta, gli organi escretori hanno difficoltà ad eliminare, per cui possono presentarsi occasionali mal di testa o formazione di muco ecc.


In tal caso, bisognerebbe diminuire le dosi e bere molto, dando tempo al corpo di organizzarsi per l'eliminazione graduale delle scorie tossiche.


La molecola di acqua viva si trasforma semplicemente, in acqua normale, che potrà essere espulsa con facilità. L'acqua viva è, quindi, estremamente importante (fonte: aerrepici.org).


L’ acqua è molto importante perché ci serve per trasportare le sostanze nutrienti alle nostre cellule.. siamo composti di circa il 70% d’acqua, il tipo di acqua che beviamo può avere un effetto profondo sulla nostra salute, considerando poi che ci nutriamo con alimenti trasformati, alterati geneticamente, gli stessi prodotti biologici sono influenzati dall’inquinamento dell’aria, si fa sempre più necessario che ognuno di noi diventi responsabile della propria salute.

L'assunzione di Microidrina elimina lo squilibrio nel terreno biologico (english »biological terrain«) (fonte:mednat.org)

Quando leggiamo dei risultati positivi di qualche nuovo "super preparato medico - alimentare", nasce spontanea una domanda: e se fosse troppo buono, se energizzasse troppo l'organismo e dal bene ottenuto nascesse qualche altro squilibrio?


Le ricerche decennali del dott. Flanagan e ancor prima i 60 anni di studio del dott. Henry Coanda, erano indirizzati a riprodurre la stessa acqua viva bevuta dalle persone centenarie del Himalaya, del Tibet, della Georgia e della valle andina di Vilcabamba. E' evidente che l'assunzione di queste acque vive naturali assicura alle piante, agli animali e all'uomo un maggiore equilibrio naturale. Le analisi fatte fino ad oggi confermano la tesi che anche l 'assunzione dell'acqua vitalizzata con la Microidrina regoli il tereno biologico a livelli ottimali.

Citiamo due esperimenti, ambedue svoltisi al E/IT.


a) Nel primo caso, otto persone adulte, sane, hanno assunto 4 capsule di Microidrina al giorno per 18 giorni, mantenendo lo stesso stile di vita. A parte le buone condizioni di salute generale, all'inizio i partecipanti non hanno mostrato indici ottimali di terreno biologico. Alla fine del esperimento però la media dei valori si è spostata verso un livello ottimale. Sono stati misurati il PH, il potenziale ossido - riduttivo (RH2) e la resistenza elettrica (r) dell'urina, della saliva e del sangue; è stato registrato un miglioramento di quasi tutti gli indici, in special modo per la conducibilità elettrica (abbassamento della resistenza elettrica del sangue del 19, 1 % e dell'urina addirittura del 24, 7 %). Una migliore conducibilità elettrica è di estrema importanza per il trasporto degli impulsi nervosi nel corpo, cioè per un buon funzionamento del sistema nervoso stesso (I. Smith et. al.).


b) Nel secondo caso è stato controllato il terreno biologico di una quarantottenne colpita dalla malattia di Hodgkins (cancro del sistema linfatico e della milza). La malattia era già in stadio avanzato. All'inizio dell'esperimento il suo corpo era così invecchiato biologicamente che dimostrava l'età di 73 anni. La donna assunse quattro capsule di Microidrina al giorno per tre settimane (due al mattino, una al mezzogiorno e una alla sera). Anche in questo caso la maggior parte degli indici si spostarono verso un livello normale. La sua età biologica si abbassò a 64 anni. Migliorarono anche i livelli di difesa e di degenerazione cellulare. L'esperimento, comunque, non dimostra l'efficacia del prodotto nella cura del cancro, ma la sua non tossicità.

Non ci sono effetti collaterali nocivi


Gli effetti dell'acqua viva dei Flanagan furono testati sugli animali gia nei primi anni '80: venne somministrata ai cavalli da corsa per tre generazioni (in tutte le fasi della vita: puledri, giumente gravide e in fase di allattamento, cavalli vecchi, ecc .). Non fu notato alcun effetto collaterale dannoso. Al contrario: i cavalli erano più sani e robusti e avevano una massa muscolare maggiore degli altri (P. Flanagan).

Anche le analisi ufficiali attuali confermano la non tossicità della Microidrina (C. H. Howard, C. Lloyd).

Siccome crediamo maggiormente a ciò che sperimentiamo di persona, abbiamo svolto una visita medica approfondita dopo un anno e mezzo di assunzione regolare di Microidrina. Essendo il fegato il filtro principale di eventuali sostanze nocive, ci interessava particolarmente lo stato del fegato di Iztok, che vent'anni prima fu addirittura dispensato dal servizio militare a causa dell'epatite cronica (di tipo B). L'esame ultrasonico della cavità addominale, che appena cinque anni prima mostrava delle anormalità del fegato e dei reni, era ora praticamente normale; l'analisi del sangue indicava invece che durante il periodo in esame era stato addirittura eliminato il virus dell'itterizia. Tutti i parametri del sangue erano buoni (sedimentazione 3, emoglobina alta, colesterolo 3, 5, ecc .); alcuni indicatori del fegato (AET, bilirubina) erano un pò alti, ma non più che negli ultimi anni.


Anche nel caso di Alberta i risultati sono incoraggianti. La sua tiroide, infatti, che avrebbe dovuto essere operata anni prima, risulta ora normale. Questi miglioramenti però non dimostrano le proprietà curative della Microidrina, dato che negli ultimi anni abbiamo migliorato il nostro regime alimentare ed altro. Siamo però soddisfatti di non aver riscontrato alcun effetto negativo.


Anche l'analisi del contenuto di questa polvere minerale mostra che il prodotto non contiene sostanze nocive. La Microidrina è di fatto un idride di silicio (SiOH) , contiene cioè solo tre elementi (silicio, idrogeno e ossigeno), tutti molto importanti per la vita. L'importanza dell'ossigeno e dell'idrogeno (presente quì energizzato nella sua forma ridotta H-) è conosciuta. Meno nota è l'estrema importanza che ha il silicio per la salute. La Microidrina è composta inoltre in piccola parte di potassio, solfato di magnesio e polvere di riso. L'assunzione di silicio previene molti disturbi e malattie: osteoporosi, logorazione della cartillagine, avvelenamento da alluminio (che specialmente negli anziani provoca disturbi psichici e cognitivi), arteriosclerosi, l'ipertensione e invecchiamento precoce.




La foto in alto a sinistra mostra l'immagine ingrandita dei globuli rossi di un bambino americano sano di undici anni, che si nutre in modo comune. Alcune cellule sono avvizzite, segno della loro disidratazione. Undici minuti dopo aver bevuto un bicchiere d'acqua vitalizzata con la Microidrina, i suoi globuli rossi erano normali (foto in alto a destra).


In una adulto malato, i globuli rossi, per mancanza di carica energetica, non si respingono a vicenda, ma formano spesso si dei conglomerati (foto a sinistra). Lo scambio di ossigeno fra le cellule e perciò reso difficile. Quindici minuti dopo l'assunzione di Microidrina (foto a destra) si sono normalizzate anche le cellule dell'adulto malato (le foto sono pubblicate con l'autorizzazione del medico omeopatico dot. Jane Shyloh;

fonte delle immagini e informazioni: http://alternative-health-4u.com (fonte:mednat.org)





Per quali malattie può essere d'aiuto la Microidrina

La Microidrina è un integratore alimentare, ma i suoi effetti curativi sono evidenti. E' per questo motivo che i medici, che la usano la consigliano nella cura di molte malattie; nella letteratura sono nominate le seguenti: AIDS, morbo di Alzheimer, angina, arteriosclerosi, artrite, disturbi cardiaci e arteriosi, disturbi del sistema respiratorio (enfisemi, bronchite, asma, tubercolosi), malattie degenerative, disidratazione, depressione, diabete, fibromialgia, micosi, influenza, herpes, ipossia, stanchezza cronica, scottature solari, osteoporosi, infezioni (virali, batteriche, funginee), logorazione della cartillagine, collasso, osteoartriti, gonfiore alle gambe, lesioni, paradentosi, raffreddore, cancro, mancanza di concentrazione, cattiva digestione, invecchiamento, stress, virosi, colesterolo alto, alta pressione, infiammazioni (alle gengive), avvelenamenti (da alluminio), dipendenze (fumo, alcol, cocaina.). Chi desideri fare uso della Microidrina deve, come per le vitamine e gli altri integratori alimentari, interpellare il proprio medico.

Dosaggio - per una migliore alimentazione


Se usata come integratore alimentare, cominciamo con l'assumere una capsula al giorno per poi passare progressivamente a due indicano le istruzioni. Ogni capsula deve essere ingerita con un qarto di litro d'acqua (non meno di 2, 3 dcl!). Il flacone va conservato chiuso in un posto fresco e asciutto.

Essendo preferibile bere prima dei pasti, è consigliabile assumere in questo modo anche l'acqua vitalizzata. Come molti, anche noi preferiamo svuotare il contenuto della capsula nell'acqua e gettare la capsula. L'acqua agisce sul sangue nel giro di dieci minuti, mentre l'effetto dura all'incirca otto ore (più sensibile nelle prime quattro).

La Microidrina incrementa l'assorbimento delle sostanze nutritive fino a tre volte (300 %). Il cibo viene digerito più facilmente (anche i cibi cotti) e trasportato in modo più efficace alle cellule.
Nel 1999 sul flacone della Microidrina era indicato l'uso normale da due a quattro capsule al giorno. Noi abbiamo constatato che sono sufficienti due capsule al giorno, tranne in casi particolari (grandi sforzi, stress, malattia). Le indicazioni attuali del flacone indicano due capsule al giorno, come confermano anche le nostre esperienze

Prepararsi all'assunzione di Microidrina

La maggior parte delle persone, dopo l'assunzione non nota particolari effetti immediati. Alcuni, specialmente persone anziane o stremate, sentono presto aumentare l'energia (solitamente gia dopo 15 - 20 minuti): non però come un' eccitazione improvvisa, ma come una vitalità più duratura, come se le batterie interne durassero di più. Possiamo perciò occuparci delle faccende quotidiane con meno momenti di riposo. Il ritmo quotidiano, tuttavia, non viene sconvolto (non si tratta di una droga); solitamente anche il sonno migliora. Malgrado la non aggressività della polvere minerale, alcuni all'inizio possono accusare malori. E' questo il segno di una disintossicazione troppo veloce, sentito solitamente dalle persone più intossicate.

Due nostri conoscenti hanno accusato un leggero mal di testa dopo aver assunto due capsule in un giorno; una donna molto malata, invece, con una sola capsula in un giorno. La Microidrina è un fortissimo disintossicante, forse il più forte finora scoperto. Ciò significa che dalle cellule e dallo spazio infracellulare vengono rilasciate nel sangue e nella linfa grandi quantità di veleni accumulati. Solitamente gli organi secretori (reni, polmoni, intestino crasso, pelle, fegato) non riescono a far fronte a questa ondata di tossine abbastanza velocemente, per questo nascono dei problemi ( crisi di disintossicazione ) anche sotto forma di emicranie, muco o problemi in altri nostri punti deboli.


In questi casi è necessario diminuire o sospendere l'assunzione di Microidrina e bere più acqua. La dose giusta è comunque quella che garantisce il benessere. Una dieta più leggera, riposo, igiene intestinale, doccie e raschiare la pelle con una spazzola aiutano gli organi di secrezione a svolgere meglio la propria funzione. Consigliamo alle persone più intossicate di prepararsi all'assunzione di Microidrina almeno assumendo più acqua, prendendo poi una piccola dose di Microidrina (mezza capsula al giorno) con una dose maggiore di liquido.

Meglio assieme a Spirulina e Klamath

Il corpo necessita di determinati antiossidanti per scopi specifici. Per la neutralizzazione di alcuni radicali liberi è ad esempio più adatta la vitamina C. Quando cede il suo elettrone al radicale, la vitamina diviene essa stessa un radicale libero debole. Essa riceve perciò un altro elettrone ad esempio dalla provitamina A, che diviene a sua volta un radicale libero (ancora più debole). Questa riceve poi un elettrone da un altro antiossidante. Per un buon funzionamento delle vitamine è quindi necessaria tutta una serie di altre vitamine o antiossidanti. Alla fine di questi passaggi a cascata di elettroni rimane comunque un residuo tossico. Se l'organismo contiene sufficiente acqua viva, questa gli cederà un suo elettrone superfluo (ogni idrogeno nelle molecule di H2O ha un elettrone aggiuntivo ed è perciò nella sua forma anionica H-) e lo neutralizzerà. Con ciò non rimane alcun residuo velenoso. La molecola di acqua viva si trasforma semplicemente in acqua normale che potrà essere espulsa con facilità. L'acqua viva è quindi estremamente importante per il buon funzionamento degli altri antiossidanti, di cui non prende il posto, ma bensì li completa. Questi devono essere assunti tramite cibo ricco di vitamine (la Microidrina non ne contiene), mentre l'acqua viva lo fornisce di forza vitale, di cui il cibo nel nostro mondo inquinato è carente. Nella Microidrina non si trovano neppure minerali o altre sostanze nutritive necessarie alla vita. Anche questi devono perciò essere assunti tramite il cibo.


Le alghe SPIRULINA e KLAMATH rappresentano un altra fonte di antiossidanti e varie altre sostanze nutritive. E' perciò consigliabile assumere assieme alla Microidrina anche una pillola (o due) di alghe spirulina essicate, consigliate anche dallo stesso produttore di Microidrina Dato che la Microidrina aumenta l'assimilazione delle sostanze di almeno due volte, è sufficiente assumere la metà della dose giornaliera di alghe indicata (fare riferimento alle indicazioni sul flacone).


Dosaggio nei trattamenti terapeutici - le esperienze del dott. Ron Meyers
Le informazioni presentate in questo paragrafo non sono indicazioni terapeutiche ma solo un estratto dei dati fornitici dal dott. Ron Meyers.[1]

Possono però essere d'aiuto per coloro che desiderano consultare il proprio medico.


Influenze e altre infezioni acute (virali, batteriche o funginee):

Due capsule tre volte al giorno è la dose minima per combattere le infezioni negli adulti. Dopo la scomparsa dei sintomi è necessario continuare l'assunzione della Microidrina; corriamo altrimenti il rischio che la malattia si ripresenti. E' possibile aspettarsi miglioramenti completi in un periodo che va dalle 24 alle 48 ore.

Malattie croniche e degenerative o miglioramento della cardiocircolazione e della respirazione:

Il dott. Meyers consiglia due capsule tre volte al giorno. Con malattie degenerative come la fibromialgia e l'artrite è possibile con tale dosaggio aspettarsi miglioramenti dal terzo al settimo giorno. Per problemi di circolazione (angina leggera, gonfiori agli arti inferiori) e problemi respiratori (enfisemi, bronchiti, asma) i pazienti sentono miglioramenti dal secondo al decimo giorno.

I bambini e la Microidrina

Anche i bambini possono fare uso della Microidrina. Secondo il dott. Meyers, i bambini fino ai cinque anni possono assumere un quarto o mezza capsula con 2 - 3 dcl di liquido (acqua, succo di mela .). Possiamo mescolarla anche con un cucchiaino di yogurt, nel caso in cui il bambino bevuto a sufficienza in precedenza. Nel caso di malattie acute, i bambini fino a dodici anni possono assumere mezza capsula o una capsula tre volte al giorno (quindi al massimo metà della dose consigliata per gli adulti in casi simili.



Sforzi estremi

L'acqua viva non è destinata solamente alle persone malate e deboli, ma è anche un integratore alimentare giornaliero delle popolazioni più longeve.


Gli Hunza dell' Himalaya sono noti per la loro resistenza fisica anche in età avanzata. Fra la loro valle e la capitale della regione Gilgit vi è, ad esempio, una strada montana lunga 96 km che passa per valichi molto alti. Essi percorrono questa distanza a piedi, rimangono in città il tempo necessario e, senza pernottare, si riavviano verso casa, naturalmente di nuovo a piedi. Camminano quindi per quasi 200 km senza neppure dormire.

I primi esperimenti estremi mostrano che anche la Microidrina ha effetti simili all'acqua naturale hunza nel caso di sforzi molto pesanti. Il dottore e alpinista Dennis Brown ha scalato la cima sud del monte Everest (8763 m) alla rispettabile età di 47 anni, e senza usare le bombole di ossigeno (1999). Gia in età giovanile egli cercò di raggiungere questa meta, senza però riuscirci: all'età di 39 anni, ad esempio raggiunse i 7925 m. Solamente dopo aver aggiunto la Microidrina alla sua alimentazione la scalata gli riuscì.

Lo stesso anno (1999), all'età di 41 anni, il maratoneta Andrey Kuznetsov vince su 12000 partecipanti la famosa maratona di Boston nella categoria dei maratoneti oltre i 40 anni, con l'ottimo risultato di 2 ore 14 minuti e 20 secondi. Vinse anche l'anno prima, ma non con un riscontro cronometrico così buono. Ambedue le volte aveva assunto, dieci giorni prima della gara, tre capsule di Microidrina al giorno.

Più del risultato sportivo in se, è ammirevole il fatto che ambedue gli atleti hanno superato le prove senza accusare sensazioni di esaurimento, tipiche al termine di tali prove (C. H. Howard, K. Lloyd, 1999).

Nel compiere sforzi estremi, l'organismo si confronta con almeno tre problemi: mancanza di ossigeno, aumento del consumo di carburante ATP (adenosina trifosfata) e aumento della produzione di radicali liberi e acidi (ad esempio, acido lattico). Test di laboratorio hanno dimostrato che la Microidrina migliora il funzionamento dei globuli rossi, incaricati nel trasporto di ossigeno (J. Shyloh); inoltre, essa neutralizza molto efficacemente i radicali liberi e aumenta la produzione del carburante corporeo, l'ATP.

By: Ostan, Božena Ambrozius, Alberta Ostan e Aleš Vesel. - L'articolo publicato nella rivista Aura, nr. 124/199 - Traduzione in italiano: Onufrios Tsavar - Tratto da: http://cokolada.net

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