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Le case del fujian

CASE DEL FUJIAN

Le case di terra del Fujian (regione meridionale della Cina) rappresentano una cultura costruttiva molto antica e sono rimaste immutate e vitali fino all’epoca moderna. Si tratta di abitazioni plurifamigliari che, grazie ad un percorso di selezione tecnica e tipologica durato parecchi secoli, sono realizzate con un solo tipo di architettura impostata alternativamente su due forme planimetriche primarie: il quadrato e il cerchio.
Queste abitazioni, che possono avere un diametro variabile da 10 a 70 metri ed un’altezza da 2 a 5 piani, sono paragonabili a condomini e vengono realizzate per contenere una famiglia intera che deriva da un unico ceppo originario. L’aspetto interessante è dato dal fatto che esse sono un esempio, unico nel loro genere, di architettura primitiva che, basandosi sulla tradizione Feng Shui, è arrivata nel corso del tempo alla definizione di un tipo di edificio bioecologico .

La costruzione è costituita da un alto muro in terra cruda compressa con una fila di piccole aperture alla sommità e da un grande tetto a falde con struttura in legno e manto in tegole di argilla (cotte brevemente e a temperature poco elevate); l’interno è frammentato da una serie di strutture lignee addossate al muro di terra cruda, che costituiscono le singole abitazioni e sono disposte in modo da creare uno spazio interno simile ad una piazza. L’ingresso all’edificio è unico e, generalmente, è costituito da un portone monumentale in legno.
Le case di terra del Fujian sono architetture esemplari: esse sintetizzano in un’unica forma semplice (costituita tre materiali naturali: terra cruda, pietra e legno) il concetto sociale di casa e quello di città. Lo spazio interno, infatti, è utilizzato per l’aggregazione e le rappresentazione pubbliche sacre e profane. Sono considerabili come architetture esemplari anche per la relazione profonda e autentica tra architettura e ambiente naturale. Queste costruzioni sono efficienti, a misura d’uomo (ergonomiche), pure dal punto di vista formale, austere e protettive (e stabili) e quindi anche percepite come sicuro luogo di riparo e di difesa, costruite nel rispetto assoluto dell’ambiente e del paesaggio.
La tecnica costruttiva è quanto mai interessante: il muro di terra pressata può avere uno spessore alla base di oltre due metri e, all’interno dell’impasto, sono presenti anche fibre vegetali; si tratta di una tecnica simile al pisè, ma vengono realizzati strati di circa 12 cm di spessore; all’interno del muro di terra vengono inseriti rami con funzione di armatura di rinforzo e, nelle costruzioni a pianta quadrata, vengono curati gli spigoli con l’inserimento di lunghi elementi in legno per difendere la struttura anche dagli eventi sismici. Il basamento della costruzione viene realizzato in pietra ed emerge dal suolo per un’altezza che può variare dai 70 ai 200 cm. Le parti in legno vengono legate tra loro con incastri e senza chiodature. Negli ambienti interni le pareti in pietra e in terra vengono rifinite mediante intonaci a base di argilla.
Due elementi interessanti sono: il portone d’ingresso monumentale e la presenza di uno o più pozzi per l’approvvigionamento dell’acqua potabile, posti nella piazza interna al complesso abitativo. La pietra viene usata in modo sapiente alla stregua della terra cruda e del legno: oltre alle fondazioni e ai pozzi anche le pavimentazioni esterne sono realizzate in pietra, prevalentemente in acciottolato. I pavimenti interni, invece, sono in cotto (simile alle tegole) o in tavole di legno (ai piani superiori).
Sia nella soluzione a pianta quadrata, che in quella a pianta circolare, la distribuzione verticale avviene tramite tre o quattro scale disposte su lati opposti; quella orizzontale avviene invece tramite ballatoi che affacciano direttamente sulla piazza interna.

Le case del Fujian all’origine erano sempre isolate in quanto costituivano una sorta di piccola città, ma, col tempo, sono nate le aggregazioni di più Tu lou accostate tra loro. La disposizione planimetrica, agli occhi di un occidentale, appare casuale, in realtà si basa sui dettami del Feng Shui, che valuta attentamente le caratteristiche del luogo e la relazione che si crea tra un complesso e l’altro se disposti vicini.
Le abitazioni di terra sono un esempio concreto di applicazione della disciplina del Feng Shui nei suoi principi più antichi e profondi; esse infatti non si limitano a creare spazi abitativi ideali, ma sono state disposte sul territorio in modo sapiente e quasi misterioso, in quanto si è tenuto conto di tutti gli elementi naturali e delle energie del luogo. Gli edifici sono stati collocati sapientemente nella posizione migliore per un’armonia tra ambiente ed abitazione. Giocano un ruolo fondamentale nell’integrazione tra architettura e paesaggio i seguenti elementi: l’assolutezza delle forme, l’uniformità dei colori, l’omogeneità dei materiali e l’evidente studio della relazione con le caratteristiche del luogo.

RIF: Claudio Greco, 2003, Le case di terra del Fujian , Meltemi.
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