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L’insufflaggio e i ponti termici in una muratura a cassa vuota
La tecnica dell’insufflaggio, valida alternativa al rivestimento a cappotto con lastre isolanti, tiene anch’essa in considerazione la problematica dei ponti termici. Difatti, all’interno di una muratura perimetrale “a cassa vuota” di un fabbricato con struttura in cemento armato degli anni 60/70, di profondità variabile da 15 a 20 cm, si generano dei moti convettivi d’aria. Riempendo la camera d’aria con materiale isolante (lana di vetro, perle di polistirene, fibre di legno, cellulosa, ecc.) si annullano i predetti movimenti d’aria iniziando l’operazione di correzione dei ponti termici. Sarà bene ricordare che i ponti termici sono costituiti da quelle zone locali limitate dell’involucro che rappresentano una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti.