Comunicati Stampa
Anzio 29/05/12- giornata di studio avanzato in materia di sicurezza sul lavoro
Comunicato Stampa
L’associazione periti industriali Trafelli ad Anzio e a Roma alla Camera dei Deputati
L’associazione culturale Periti Industriali Trafelli il 29 maggio 2012 ha svolto con successo l’interessante giornata di studio avanzato “lavorare in sicurezza”, un pubblico di studenti e professionisti dei vari settori, ha seguito i lavori nell’aula magna dell’ I.P.S.S.A.R. “Marco Gavio Apicio” di Anzio. L’evento ha avuto il patrocinio della Provincia di Roma, del Comune di Nettuno, dei collegi professionale dei Periti Industriali di Roma e Latina, del collegio dei Geometri di Roma, dell’ordine degli ingegneri della prov. di Latina, dell’ordine degli Architetti di Roma e provincia, dell’ AESPI (associazione europea scuola e professionalità insegnante), dell’associazione “Corrente di pensieri”, l'Officina Bìo, Confedertecnica, Federperiti Industriali, Studio la Ventura. La giornata di studio è stata valida anche per i crediti formativi degli studenti e dei professionisti iscritti ai collegi professionali che hanno partecipato al convegno. Dalle relazioni di politici, tecnici, docenti universitari sono emersi una serie di dati interessanti: oltre 250 morti nei primi cinque mesi del 2012 e quasi il doppio, compresi quelli per incidenti domestici, nella vicina Francia gli incidenti sono la metà. Il tenace lavoro dell’associazione ha portata la delegazione guidata dal presidente Elvio Vulcano al 6° convegno di studio “Etica, benessere e sviluppo del potenziale umano” svolto il 31 maggio a Roma alla Camera dei Deputati nella sala del refettorio, organizzato dall’associazione Emozional Manager, dove il vicepresidente prof. Andrea Bottone ha presentato l’associazione e svolto una breve relazione
L'Associazione culturale Periti Industriali “Trafelli” con la giornata di studio avanzato “lavorare in sicurezza” tenuto il 27 ottobre 2011 nell’aula magna dell’ITIS Trafelli di Nettuno, al quale hanno partecipato politici, professionisti, esperti, studenti ed ex studenti, con la giornata del 29 maggio ha ottenuto un altro successo. “ L'obiettivo – ha detto il presidente, Elvio Vulcano – è quello di rivolgersi a professionisti, politici, studiosi e cittadini anche nell'ottica della formazione per lo scambio di idee ed esperienze fra adulti e giovani ” ed ha aggiunto il vicepresidente prof . Andrea Bottone : “ lo scopo di questo incontro è quello di sviluppare la cultura della sicurezza nel pubblico e nel privato, creando sinergie tra istituzioni, imprese e lavoratori”. I lavori, coordinati dal prof. Andrea Bottone, si sono aperti, con il saluto del presidente Vulcano, il per. ind. Domenico Di Mambro in qualità di vicepresidente ha portato i saluti del collegio dei periti industriali di Latina ed ha sviluppato la sua relazione sulla professione del Perito Industriale e la sua importanza nel processo di sicurezza proponendo la rottamazione dei vecchi impianti nelle civili abitazioni per diminuire gli incidenti domestici. La prof.ssa Manuela Miocchi vicepreside dell’Istituto ha fatto gli onori di casa. Il sen Cesare Cursi , presidente Commissione Industria, ha inviato un messaggio di saluto rilevando come è necessario promuore la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il sen. Candido De Angelis, in qualità di componente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, ha posto l’accento sulla situazione nazionale degli edifici delle strutture pubbliche dove un’alta percentuale non ha i requisitidi legge sulla sicurezza, in modo particolare le scuole pubbliche; inoltre ha accennato al problema del fenomeno del lavoro sommerso nelle “false cooperative” che si tramuta in una forma larvata di caporalato. I lavori sono proseguiti con un intervento dell’on. Francesco Petrocchi, vicepresidente vicario del Consiglio della provincia di Roma, che ha evidenziato come sia importante soprattutto in questo momento la premialità: per esempio un maggior punteggio negli appalti pubblici per le imprese che migliorano al loro interno la sicurezza sul lavoro”. Ed ha aggiunto:” nei prossimi giorni presenterò al Consiglio provinciale una mozione in merito, per inserirlo come criterio di aggiudicazione degli appalti”. Il per. ind. Enrico Stasi , segretario della Confedertecnica, l’impegno del sindacato dei tecnici sugli aspetti della sicurezza sui luoghi di lavoro. La dott.ssa Maria Antonietta Vicaro , segretario regionale UGL. “la Ugl ha chiesto più volte di inserire la sicurezza nella didattica delle scuole primarie, per un cambiamento culturale che inizi fin da piccoli”. Dott. Antonio Martino, esperto in diritto del lavoro del dipartimento della PS, ha evidenziato gli aspetti giuridici delle norme e le differenze sull’applicazione della norma del lavoro rispetto alla norma penale. Arch. Carmen Lovaglio , bioarchitetto, “ La progettazione sicura con il rispetto delle risorse naturali e del sito di costruzione come regola fondamentale, affiancata ad una previsione dei rischi di cantiere”. Arch. Luigi Izzo, docente Istituto bioarchitettura: “L’edilizia convenzionale è finita. Troppi problemi di ordine ambientale, energetico, economico, di sicurezza di tossicità. E’ necessario una riconversione dell’edilizia convenzionale in bioedilizia”. Dott Armando Pavia , Consulente del Lavoro, ha esposto la prevenzione degli infortuni in fase dinamica, dal controllo cartaceo ad una cultura della sicurezza, in un paese vicino al nostro in Europa (vedi Francia), con 1500 agenti di controllo rispetto ai nostri 10.000, ha un numero di incidenti pari al 50% in meno dei nostri. Arch. Camillo Palma, esperto in materia di sicurezza e docente presso la facoltà di architettura, “valutazione dei rischi e necessità di concepire questo aspetto in modo esasperato nell’ambito dei processi, documento di valutazione dei rischi (DVR) come un’imprescindibile conoscenza della realtà, costituisce un accrescimento culturale della committenza e dei lavoratori, affinché la stessa sicurezza rappresenti così un investimento ed una condizione qualitativa globale del processo o dell’opera in esecuzione”. L’intervento si è concluso con alcuni esempi illustrati sui rischi di caduta dall’alto e sui sistemi di protezione adottati, soprattutto nei Paesi del Nord Europa.
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