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Melatonina: l’alleata del tuo equilibrio naturale
Non è solo un aiuto per dormire… è un alleato del tuo benessere!
Su Erboristeria Arcobaleno ti spieghiamo tutti i benefici della melatonina e perché merita un posto nella tua routine serale:
- Regola il ritmo sonno-veglia e ti aiuta ad addormentarti più facilmente
- Supporta l’equilibrio interno dell’orologio biologico
- Aiuta il recupero notturno e i processi di rigenerazione
- Ha potenti proprietà antiossidanti , proteggendo le cellule dai danni dei radicali liberi
- Favorisce l’adattamento ai cambi di fuso orario
Scopri di più sul nostro sito: //www.erboristeriarcobaleno.it/melatonina/
I benefici della melatonina
La melatonina è una molecola “antica”, la sua presenza può essere fatta risalire agli organismi unicellulari fotosintetici primordiali. Una funzione primitiva e primaria della melatonina consiste nell’azione di scavenger (ovvero di “ spazzino”) di radicali liberi ed antiossidante ad ampio spettro.
Durante il processo evolutivo sono state acquisite altre funzioni fisiologiche della melatonina, tra queste le più rilevanti sono quelle connesse con l’attività cronobiotica. La melatonina svolge, infatti, un ruolo importante nella regolazione dell’orologio biologico e dei cicli circadiani, cioè di tutte le funzioni dell’organismo che sono correlate e regolate dall’alternanza giorno-notte.
Pertanto, si può affermare che la melatonina ha un ruolo fondamentale come cronobiotico dei ritmi biologici e delle attività neuroendocrine.
Esempi di ritmi circadiani sono l’alternanza veglia-sonno, la secrezione del cortisolo e di varie altre sostanze biologiche, il ritmo di variazione della temperatura corporea etc.
Il sistema si compone di orologi (clocks) circadiani, che sono strutture biologiche localizzate in specifiche aree del sistema nervoso centrale o in tessuti periferici. L’organizzazione dei clocks è gerarchica: all’apice troviamo l’orologio principale (il master clock), localizzato nel nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo, controllato principalmente dai segnali luminosi.
Al di sotto troviamo orologi encefalici secondari e orologi periferici, distribuiti in vari organi e tessuti, maggiormente sensibili a segnali di tipo metabolico e nutrizionale.
I ritmi circadiani, e più precisamente la rete degli “ orologi” circadiani, consentono l’organizzazione temporale delle funzioni biologiche in relazione ai cambiamenti ambientali periodici (per esempio il susseguirsi del giorno e della notte, o l’allungamento delle giornate in estate) e quindi riflettono l’adattamento all’ambiente.
La sincronizzazione, da parte della melatonina, degli orologi periferici, riflette l’adattamento dell’individuo al suo ambiente interno ed esterno (ad esempio, gli effetti sincronizzati della melatonina sulla secrezione di ormoni come il cortisolo e l’insulina consentono all’individuo di essere completamente sveglio alle 8 del mattino e di poter iniziare il giorno mangiando e ottenendo un po’ di energia dall’assunzione di cibo).
Il ritmo giornaliero della secrezione di melatonina trasmette informazioni interne che l’organismo utilizza per l’organizzazione temporale sia circadiana che stagionale delle proprie funzioni neuro-endocrine.
L’oscillazione circadiana è regolata in primis dal ciclo luce-buio, rilevato da cellule specializzate, localizzate nella retina dell’occhio, non coinvolte nel processo visivo.
La regolazione è finemente controllata anche da input metabolici e comportamentali, come lo stato nutrizionale e il ritmo sonno-veglia. La desincronizzazione circadiana può condurre a un peggiore status metabolico e favorire molteplici patologie, che includono l’obesità, la sindrome metabolica, l’insulinoresistenza, il diabete mellito di tipo 2, ma anche alcune forme di cancro, alterazioni del microbiota, patologie psichiatriche e neurodegenerative e, come si può facilmente intuire, disturbi del sonno. Inoltre, la melatonina è coinvolta nella pressione sanguigna e nella regolazione del sistema cardiovascolare autonomo, nella regolazione del sistema immunitario, ma anche in varie funzioni fisiologiche come le funzioni retiniche, la disintossicazione dai radicali liberi e le azioni antiossidanti proteggendo dallo stress ossidativo. Infine, la melatonina ha effetti fisiologici sulla riproduzione e sulla maturazione sessuale nei mammiferi, attraverso la sotto-regolazione dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), ormoni presenti sia nella femmina che nel maschio con funzioni essenziali sullo sviluppo, la maturazione, il mantenimento delle funzioni delle ovaie e dei testicoli. (Fonte: //www.pierpaoli.ch/ )
Il ruolo antiossidante della melatonina per favorire la salute del cuore.
Per quanto siano state proposte molte teorie interessanti alcuni specialisti credono che la dieta svolga un ruolo fondamentale; secondo loro, una dieta ricca di grassi potrebbe dare l’avvio a un’eccessiva produzione di colesterolo, che andrebbe poi a formare la placca che ostruisce le arterie. Tuttavia è stato molto difficile dimostrare scientificamente questa tesi.
Sebbene le ricerche abbiano confermato il collegamento tra alti livelli di colesterolo e malattie cardiache, nessuno ha veramente dimostrato che seguire una dieta ricca di grassi porta ad alti livelli di colesterolo.
Recentemente, il ruolo degli antiossidanti nella prevenzione delle malattie cardiache è stato oggetto di grande interesse, sia da parte della comunità medica, sia del grande pubblico.
Molti ricercatori credono che la placca aterosclerotica cominci a formarsi nell’arteria come risultato di una lesione interna.
Cosa provoca questa lesione?
I ricercatori suppongono che l’insulto iniziale possa essere inferto dall’ossidazione del colesterolo «cattivo», LDL, da parte di radicali liberi, ovvero molecole instabili di ossigeno.
Una volta ossidato o danneggiato, il colesterolo LDL può attrarre cellule scavenger che lo fagocitano, diventando cellule schiumose e iniziando a formare la placca. Se questa teoria è giusta, allora le sostanze dotate di attività scavenger nei confronti dei radicali liberi possono impedire la lesione iniziale, rendendo inoffensive tali sostanze prima che possano attaccare l’LDL.
La melatonina è uno scavenger dei radicali liberi che, secondo studi nostri e altrui, è efficace almeno quanto la vitamina E nel proteggere dal danno inflitto dai radicali liberi nel circolo ematico.
Se la melatonina funziona bene quanto la vitamina E nel prevenire le malattie cardiache, fa davvero un buon lavoro. In un importante studio condotto su quarantamila sanitari di sesso maschile, quelli che prendevano un supplemento di vitamina E avevano ridotto del 40% il rischio di sviluppare una malattia cardiaca.
Sulla base di questi studi e di altri simili, credo che la melatonina possa avere lo stesso effetto positivo. La melatonina è uno strumento estremamente utile nella prevenzione delle malattie cardiache, la prima causa di morte sia negli uomini sia nelle donne.
I suoi effetti salutari sul cuore si avvertono in parecchi modi. La melatonina può diminuire il livello ematico di colesterolo, riducendo con ciò la formazione di placche aterosclerotiche che possono intasare le arterie e bloccare il flusso del sangue.
La melatonina può normalizzare l’ipertensione e inibire l’azione dei radicali liberi, due fattori che possono distruggere le arterie e danneggiare il cuore.
La melatonina, infine, come ho dimostrato già nel 1987 in esperimenti condotti su roditori, può antagonizzare gli effetti distruttivi dei corticosteroidi, gli ormoni dello stress che danneggiano il muscolo cardiaco in un corpo altrimenti sano.
Insomma, la melatonina aiuterà a mantenere il nostro cuore forte ed efficiente per tutta la vita&hellip
Dottor Walter Pierpaoli – Tratto dal libro la chiave della vita con la melatonina