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Gli oli essenziali non sono solo profumi: sono fitoterapici naturali

L’ESSENZA CHE CURA


In ogni goccia di olio essenziale vive l anima della pianta, la sua forza vitale, il suo profumo di equilibrio.


Una sola essenza pu ò rilassare, rigenerare, risvegliare


Lascia che la natura parli attraverso l aroma, e ritrova il tuo benessere più autentico.


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L’impiego clinico degli oli essenziali (detti anche aromi) si definisce aromaterapia. Gli oli essenziali si ricavano da fiori, foglie e frutti con metodi anche molto diversi tra loro. Le sostanze che si ricavano con metodi naturali, come l’estrazione con vapore acqueo o l’estrazione per pressione a freddo, sono da preferire perché non alterano i principi base. Anche l’origine degli elementi è un aspetto da non sottovalutare. Di seguito le principali caratteristiche di alcuni aromi di uso comune.

Un uso corretto degli oli essenziali, che racchiudono in sé tutta la carica energetica e vibrazionale della pianta, può davvero fare la differenza nelle problematiche quotidiane e come supporto per il trattamento di molti disturbi.


Al giorno d’oggi sono poche le persone che, attraversando un prato ricco di erbe selvatiche, sanno riconoscerle o che ne conoscono i principi curativi. Eppure, benché non ne siamo più coscienti, passeggiare in un campo è come attraversare una farmacia, perché nel “cuore” di ogni pianta si celano dei principi curativi essenziali. Lo sapevano bene gli antichi che, fin dalla notte dei tempi, hanno utilizzato le sostanze estratte dalle piante e i loro aromi per scopi religiosi, medicinali e cosmetici.


Ogni volta che schiacciando una foglia, il petalo di un fiore o una goccia di resina si sprigiona un profumo, abbiamo, infatti, liberato un olio essenziale. La stessa parola profumo deriva dal latino per (attraverso) efumum (fumo) cioè “attraverso il fumo”, a indicare la pratica di aspirare i fumi prodotti dalla combustione di piante aromatiche per scacciare gli spiriti maligni dal corpo dei malati: la più antica forma di aromaterapia.


CON GLI AROMI PREVIENI E CURI


Proprio dalle scoperte più recenti sulla specificità dei recettori olfattivi e sul funzionamento del sistema olfattivo, che nel 2004 sono valse il premio Nobel per la Medicina a Linda B. Buck e Richard Axel, arrivano le conferme sul potere evocativo delle percezioni olfattive e sulle loro connessioni con i percorsi cerebrali della memoria. Nel farci ricordare momenti, situazioni e stati d’animo, un profumo o un odore può diventare la chiave per accedere, attraverso la memoria olfattiva, a ciò che è sedimentato nel nostro inconscio e può diventare lo strumento per migliorare il nostro benessere psicofisico attraverso l’olfatto.


Tutti noi, infatti, abbiamo una memoria olfattiva che risale all’infanzia e a cui si associano gli stati d’animo che stavamo vivendo nel momento in cui quell’odore permeava l’ambiente. Più antiche sono le memorie olfattive, più profonde sono le emozioni che risvegliano. In questo senso gli oli essenziali, con il loro aroma potente e le loro caratteristiche terapeutiche, sono lo strumento più adatto per intervenire a livello preventivo e curativo sia per riequilibrare il peso delle memorie olfattive antiche sia per correggere gli stati di malessere attuali.


Stimolando il cervello con un aroma scelto ad hoc, le terminazioni nervose poste nel naso inviano un messaggio al sistema limbico (che presiede alla memoria e alle emozioni) e poi all’ipotalamo, che regola il sistema ormonale. Da qui deriva, a cascata, l’effetto che alcune essenze producono sul sistema psicosomatico e sulle alterazioni dell’umore dovute a stress, depressione e nervosismo.


Gli oli sono in grado di risolvere ogni tipo di disturbo localizzato in qualunque distretto corporeo, grazie alla loro specifica concentrazione di principi terapeutici che stimolano i naturali processi di autoguarigione.


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