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Cortisolo alto, stanchezza e stress cronico: come regolarlo in modo naturale?
Il cortisolo è l’ormone chiave che regola la risposta allo stress, il sonno, l’energia e il metabolismo. Non è una tossina da eliminare, ma quando resta elevato a lungo, può alterare il sonno, la digestione, il peso corporeo, l’umore e le difese immunitarie.
Gli adattogeni come REISHI, ASHWAGANDHA E CORDYCEPS aiutano a riequilibrare i livelli di cortisolo in modo naturale:
- Regolano l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) modulando la produzione di cortisolo in base alle esigenze dell’organismo.
- Proteggono dallo stress cronico riducendo l’infiammazione e gli effetti negativi di un eccesso di cortisolo nel tempo.
- Migliorano sonno, energia e umore, favorendo riposo profondo, chiarezza mentale e benessere emotivo.
Integrare adattogeni nella routine quotidiana può essere un valido supporto per ritrovare equilibrio e vitalità in modo naturale.
COME ABBASSARE IL CORTISOLO ALTO
Innanzitutto è possibile regolare la produzione di cortisolo durante la giornata attraverso la corretta alimentazione, evitando così una sintesi eccessiva dell’ormone. Il primo passo avviene alimentandosi in maniera regolare durante il giorno senza far passare troppe ore di digiuno, inoltre è importante mantenere sotto controllo la curva glicemica evitando di causare i picchi glicemici con conseguente condizione di ipoglicemia.
Vi sono poi integratori che aiutano a regolare la produzione di questo ormone.
Integratori di RODIOLA ROSEA E WITHANIA SOMNIFERA O ASHWAGANDHA : l’utilizzo di piante adattogene aiuta l’organismo nella risposta allo stress contribuendo così alla prevenzione delle condizioni di stress fisico o mentale, stati d’ansia e insonnia che sono una causa dell’aumento della produzione di cortisolo. Gli adattogeni sono composti potenti e utili e le erbe che contengono questi principi possono essere ottimi per la salute in numerosi modi.
Il nome “ adattogeno ” deriva dal fatto che riescono ad adattarsi e di conseguenza a svolgere molteplici funzioni apparentemente opposte nell’organismo. Queste erbe riescono dunque ad agire simultaneamente sia nella moderazione dello stress sia per lo stimolo di nuova energia. Tra le erbe adattogene più note e utilizzate troviamo la Rhodiola e l’Ashwagandha che, più di molti altri principi attivi, si sposano particolarmente bene insieme fornendo benefici che vanno ben oltre quelli delle singole erbe.
La RHODIOLA ROSEA è una pianta utilizzata nella fitoterapia tradizionale e cresce in modo più vivace nelle regioni più fredde dell’Asia e dell’Europa. Essa è conosciuta anche come radice artica poiché cresce in climi freddi e solo la sua radice viene utilizzata nella medicina tradizionale.
In dosi che vanno da 100 a 600 mg, la Rhodiola viene utilizzata come integratore per molte ragioni:
- controlla l’ansia
- regola la pressione sanguigna e la glicemia
- tutela il sistema immunitario
La Rhodiola dona una sensazione di calma che migliora l’ansia ma soprattutto aumenta l’energia.
WHITANIA PUÒ RIDURRE STRESS, ANSIA E DEPRESSIONE NEI SOGGETTI STRESSATI (2)
L ‘ ASHWAGANDHA , conosciuta anche come Ginseng indiano o Winter Cherry, fa parte della famiglia delle piante medicinali chiamate “adattogene”, denominazione che fa riferimento all’effetto che regola il metabolismo quando l’organismo è turbato da stress fisico o mentale sostenendo l’organismo ad adattarsi a questo stress. A tal proposito, radici e foglie della pianta sono ampiamente utilizzate nell’Ayurveda, un antico sistema di medicina tradizionale indiana, al fine di promuovere il miglioramento delle condizioni che coinvolgono lo stress, ripristinare l’omeostasi ed esercitare proprietà neuroprotettive e immunomodulatorie. Di recente, studi clinici sull’uomo hanno dimostrato che l’estratto è ben tollerato e può ridurre lo stress, l’ansia e la depressione nei soggetti stressati, esercitando il suo effetto modulando i livelli di cortisolo e testosterone.
Uno studio recentissimo, nonostante sia stato ostacolato dalla pandemia, conclude con dei risultati sorprendenti, mostrando che il consumo dell’estratto standardizzato di foglie e radice di Withania somnifera in tre diverse dosi (125 mg, 250 mg e 500 mg) riduce in modo sicuro ed efficace lo stress, l’ansia e la depressione in soggetti con stress cronico in 8 settimane.
Nello specifico, questo estratto acquoso ha attenuato significativamente ed in modo dose-dipendente lo stress, riducendo i livelli di biomarcatori ben noti correlati allo stress come il cortisolo plasmatico, l’ACTH e l’α-amilasi salivare. Inoltre, l’estratto ha anche migliorato i parametri del sonno, della vitalità e della qualità della vita. Si tratta del primo studio che ha osservato un effetto dose-dipendente utilizzando tre diverse dosi di estratto acquoso per il miglioramento dello stress misurato sia dai questionari che da biomarcatori, riportando un effetto positivo già con la dose più bassa finora testata per lo stress (125 mg/giorno) dopo 8 settimane. L’estratto, infine, si è rivelato sicuro e ben tollerato.
MELATONINA : questo ormone è l’antagonista del cortisolo, una sua integrazione serale permette un miglior riposo e riequilibra la produzione di cortisolo. Lo stress e il sonno sono due aspetti interconnessi della nostra vita che si influenzano reciprocamente e possono creare un circolo vizioso difficile da interrompere. Le due principali sostanze ormonali che giocano un ruolo chiave in questa relazione sono il cortisolo e la melatonina. Comprendere la loro funzione e interazione può aiutarci a gestire meglio lo stress e migliorare la qualità del nostro sonno .
Il cortisolo e la melatonina hanno cicli giornalieri opposti . Il cortisolo è al massimo al mattino , il che ci aiuta a svegliarci e a essere attivi, e durante il giorno il suo livello diminuisce. Al contrario, la melatonina aumenta di sera , quando ci prepariamo per dormire, e raggiunge il suo massimo di notte.
Lo stress può disturbare questo ciclo naturale . Lo stress cronico e livelli costantemente alti di cortisolo possono sopprimere la produzione di melatonina , portando a problemi di sonno , come insonnia o scarsa qualità del sonno . Una bassa qualità del sonno a sua volta aumenta lo stress e crea un circolo vizioso difficile da interrompere.
L’esposizione alla luce blu dagli schermi di computer, telefoni e televisioni di sera può anche disturbare la produzione di melatonina . La luce blu sopprime la melatonina più di altri tipi di luce, il che può portare a difficoltà ad addormentarsi e una qualità del sonno complessivamente inferiore .
FOSFATIDILSERINA : appartenente alla classe dei fosfolipidi che costituiscono le membrane cellulari; questa molecola è stato osservato abbassare i livelli di cortisolo del 20-40% durante lo stress cellulare grazie alla sua capacità di contrastare lo stress indotto dall’attività fisica. Se assunto pre allenamento riduce i livelli di cortisolo e aumenta quelli di testosterone, per questo utile per gli atleti che vogliono migliorare l’ipertrofia muscolare. Inoltre riduce anche l’attività della creatin chinasi, indicatore di danno delle membrane cellulari e delle fibre muscolari, per questo risulta utile per i runner e per i ciclisti. Un’altra delle principali applicazioni della fosfatidilserina è quella relativa alla sua attività come coadiuvante nel trattamento dei deficit cognitivi.
Generalmente i dosaggi studiati sono compresi tra i 400 e gli 800 mg/die . In conclusione la fosfatidilserina è un buon integratore poiché, abbassando i livelli di cortisolo, permette una maggiore ipertrofia muscolare.
AMINOACIDI RAMIFICATI (BCAA ) : utili in ambito sportivo per migliorare il recupero muscolare e contrastare il catabolismo. Si sono dimostrati utili anche nel ridurre i livelli di cortisolo dopo un intenso allenamento di forza.
GLUTAMMINA: la glutammina può concorrere alla riduzione dell’effetto catabolico dell’ormone cortisolo . Infatti, il cortisolo aumenta il bisogno di glutammina a livello intestinale, la sua degradazione nel fegato e l’esaurimento di quella ematica e muscolare.
VITAMINA C (5) : oltre ad essere un potente antiossidante, aiuta le ghiandole surrenali. Tiene sotto controllo gli “ormoni dello stress” e aumenta le difese immunitarie.
OMEGA 3 (6,7) : aiuta nella riduzione dei livelli di cortisolo contrastando lo stato infiammatorio generale dell’organismo. Infatti il cortisolo se prodotto al bisogno possiede un’azione antinfiammatoria, mentre quando presente cronicamente nell’organismo favorisce lo stato di flogosi latente. Quindi attraverso l’azione antinfiammatoria degli omega 3 viene di conseguenza contrastato il rilascio eccessivo di cortisolo.
COLLAGENE (8) : l’integrazione di collagene idrolizzato aiuta a prevenire il calo di questa preziosa proteina strutturale indotto dal cortisolo alto. Per questo motivo, il collagene aiuta a proteggere il tono, l’elasticità e l’idratazione della pelle anche in condizioni di stress..
Secondo una meta-analisi di 46 studi clinici randomizzati su 3.516 bambini e adulti di tutte le età, l’integrazione con PROBIOTICI (9) aiuta a ridurre leggermente i livelli di cortisolo, con una piccola dimensione dell’effetto e una bassa certezza delle prove.
Il GABA (10) ha un potente effetto inibitorio sul cervello, riduce l’attività elettrica dei neuroni inducendo infine calma e rilassamento. Diminuisce gli stati ansiosi, facilita il sonno, migliora le capacità cognitive e contribuisce a ridurre gli stati depressivi. Ideale inoltre il suo utilizzo in situazioni di forte stress. Il GABA può essere prodotto da microorganismi come Lactobacillus ssp. e Rhizopus sp.
Fonti e sitografia:
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