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Nutraceutici vs il long covid

Nonostante l’assenza di una terapia farmacologica standardizzata per il Long Covid, l’evidenza crescente suggerisce che un approccio nutraceutico integrato – volto alla modulazione dell’attività mastocitaria, alla riduzione dell’istamina, al ripristino del microbiota e alla regolazione dell’immunità – possa rappresentare una strada concreta ed efficace per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Integratori come DAO, colostro, Klamath, quercetina, postbiotici e Shiitake non vanno visti come semplici palliativi, ma come strumenti attivi nella ricostruzione dell’omeostasi immunitaria e nella gestione dei meccanismi patogenetici alla base del Long Covid.
In un’epoca in cui migliaia di pazienti restano in bilico tra frustrazione e attesa, la medicina integrata può offrire risposte concrete, sostenibili e rispettose della fisiologia individuale.
Nutraceutici VS il Long Covid

NUTRACEUTICI CON ATTIVITÀ MASTOCITO-MODULANTE


I mastociti sono cellule immunitarie innate altamente sensibili agli stimoli ambientali e interni. Ricchi di granuli contenenti istamina, prostaglandine, triptasi e citochine, i mastociti sono al centro della risposta infiammatoria acuta, ma possono diventare anche protagonisti di processi patologici cronici , quando si attivano in modo persistente e disorganizzato .


Negli ultimi anni, sempre più evidenze hanno evidenziato un loro ruolo nei disturbi neuro-immuno-infiammatori , come nel Long Covid , dove sono spesso implicati nella genesi di sintomi sistemici e neurologici persistenti , anche in assenza di test infettivi positivi.


In tale contesto, i nutraceutici con azione mastocito-modulante offrono un approccio complementare e privo di effetti collaterali farmacologici, volto a calmare la reattività dei mastociti , ridurre la degranulazione e modulare l’ambiente infiammatorio .


QUERCETINA : IL FLAVONOIDE CALMANTE PER ECCELLENZA


La quercetina è uno dei nutraceutici più studiati per l’attività antinfiammatoria e stabilizzante dei mastociti.


Meccanismo d’azione:


  • Inibisce la degranulazione mastocitaria e la liberazione di istamina;
  • Modula NF-κB, riducendo la produzione di IL-6, TNF-α e prostaglandine;
  • Migliora l’integrità della barriera intestinale, riducendo il “leaky gut”.


Indicazioni: Long Covid, MCAS, allergie stagionali, dermatite atopica, stanchezza cronica, POTS.


Nota clinica: meglio se in forma fitosomiale o liposomiale , data la scarsa biodisponibilità della quercetina nativa.


LUTEOLINA : FLAVONOIDE NEUROPROTETTIVO E ANTINFIAMMATORIO


La luteolina , presente in sedano, camomilla e agrumi, ha mostrato un’elevata affinità per la modulazione dei mastociti e della microglia.


Effetti principali:


  • Inibisce la liberazione di istamina, IL-6, IL-1β e altre citochine proinfiammatorie;
  • Ha effetti neuroprotettivi, utili per i sintomi cognitivi (“brain fog”);
  • Rallenta l’attivazione dei mastociti anche nel sistema nervoso centrale.


Combinazione sinergica: spesso utilizzata insieme alla quercetina per potenziarne gli effetti, soprattutto in sindromi neuroinfiammatorie.


PALMITOILETANOLAMIDE (PEA) : MODULATORE DELL’INFIAMMAZIONE MASTOCITARIA


La PEA è un composto endogeno ad azione autocoide locale . Appartiene alla famiglia degli ALIAmidi (Autacoid Local Injury Antagonist), con proprietà immunomodulanti selettive.


Attività biologiche:


  • Regola la funzione dei mastociti senza sopprimerli;
  • Riduce dolore neuropatico e neuroinfiammazione;
  • Attenua la liberazione di mediatori proinfiammatori.


Formulazioni cliniche: la PEA micronizzata o ultra-micronizzata ha una biodisponibilità superiore ed è particolarmente indicata per la gestione del dolore e delle neuropatie post-virali (come nel Long Covid).


VITAMINA C : ANTIOSSIDANTE E STABILIZZANTE DEI MASTOCITI


Oltre al suo ruolo ben noto come scavenger di radicali liberi , la vitamina C ha una marcata capacità di:


  • Stabilizzare le membrane dei mastociti;
  • Ridurre la produzione e il rilascio di istamina;
  • Aumentare la degradazione dell’istamina attraverso la ricarica dei sistemi enzimatici (MAO e DAO).


Indicata in: Long Covid, allergie croniche, MCAS, sindrome da fatica cronica.


Nota: dosaggi superiori a 1 g/die possono essere necessari in alcune situazioni infiammatorie croniche, sotto controllo medico.


CURCUMINA : ANTINFIAMMATORIO PLEIOTROPICO


La curcumina , principale polifenolo della Curcuma longa, inibisce la produzione di numerose molecole proinfiammatorie e ha effetti anche sull’attività dei mastociti.


Meccanismi d’azione:


  • Inibizione dell’attivazione NF-κB e della COX-2;
  • Attività diretta su mastociti e microglia;
  • Migliora l’omeostasi intestinale e riduce la disbiosi.


Consigliata in forma fitosomiale, micellare o con piperina per aumentarne la biodisponibilità.


BROMELINA E R ESVERATROLO : AZIONE SINERGICA SU INFIAMMAZIONE E PERMEABILITÀ


La bromelina , enzima proteolitico dell’ananas, ha mostrato azione indiretta nel ridurre l’iperattivazione mastocitaria , modulando la risposta infiammatoria sistemica e favorendo il drenaggio tissutale.


Il resveratrolo , polifenolo dell’uva rossa, inibisce la degranulazione dei mastociti e la produzione di mediatori infiammatori, con effetto anche sulla neuroinfiammazione .


MICROALGHE BLU-VERDI ( KLAMATH ): REGOLATORI CELLULARI E IMMUNITARI


La Klamath (Aphanizomenon flos-aquae) rappresenta un’alga ricchissima in ficocianine , feniletilammina , polisaccaridi immunomodulanti e micronutrienti sinergici .


Effetti chiave:


  • Inibisce l’attivazione mastocitaria tramite i suoi composti antinfiammatori naturali;
  • Migliora l’umore e la vigilanza mentale grazie alla PEA, utile in soggetti con ansia/brain fog post-virale;
  • Sostiene il microbiota e modula l’equilibrio intestinale.


PROBIOTICI E POSTBIOTICI : MODULAZIONE DELLA RISPOSTA MASTOCITARIA DALL’INTESTINO


Una disbiosi intestinale favorisce la produzione di metaboliti proinfiammatori che attivano i mastociti.


I postbiotici (es. butirrato, acido propionico) riducono l’infiammazione intestinale e sistemica, migliorano la barriera epiteliale e riducono l’attivazione mastocitaria indotta da endotossine .


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