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Silicio e sulforafano: perchè le ossa hanno un metabolismo!

Le ossa, continuando a rigenerarsi e demolirsi, hanno un metabolismo. Ovvero un insieme di processi bio-chimici che sovrintendono al meccanismo. E siccome le ossa sono composte per 2/3 da minerali e per 1/3 da proteine, queste due sostanze si rivelano cruciali.


La nutraceutica ci viene in grande aiuto.


Il silicio – che è un minerale- e il sulforafano -un super food che si trova nelle crucifere (broccoli e cavolfiori) si rivelano di importanza focale per l’osteoporosi.


Il dottor Gianfranco Pisano, ci dice che “ridurre l’infiammazione” è un fattore molto importante nella lotta contro questa degenerazione ossea.


Per regolare il metabolismo osseo, il SILICIO è un minerale importantissimo . Il SULFORAFANO , uno fra i superfood primari, ha una conclamata azione contro i disordini cardio metabolici e contro la degenerazione dell’apparato muscolo scheletrico. I due nemici sono invece zucchero e cortisonici.


Il 30% dei pazienti che riceve glucocorticoidi in dosaggi importanti sviluppa fratture ossee. Indipendentemente dalla causa: si rileva una apoptosi (morte) degli osteoblasti e una ridotta maturazione di questi ultimi. Il cortisone riduce la qualità dell’osso.


Il sulforafano invece incrementa il fattore NRF2 che blocca la produzione di ROS (radicali liberi)e ferma l’apoptosi (la morte), degli osteoblasti, le cellule delle ossa. Ma non solo.
Incrementano i due trasmettitori che permettono agli osteoblasti di rifiorire


Silice Organica G5 1 litro


IL RUOLO DEL SILICIO NELLA SALUTE OSSEA


Il silicio è un oligoelemento essenziale per la sintesi del collagene e la formazione della matrice ossea. Studi hanno dimostrato che il silicio contribuisce all’assorbimento e alla deposizione del calcio nelle ossa, favorendo la mineralizzazione e migliorando la densità ossea. Inoltre, è coinvolto nei processi di rigenerazione del tessuto connettivo e nella stabilizzazione della struttura ossea.


Le principali fonti alimentari di silicio includono:


  • Cereali integrali (avena, riso integrale, orzo)
  • Verdure a foglia verde
  • Acqua minerale ricca di silice
  • Banane
  • Legum

Il silicio è un elemento chimico normalmente presente nel corpo umano, in cui è contenuto fisiologicamente in quantità addirittura superiore al ferro. Non è prodotto dal nostro organismo, per cui va introdotto con l’alimentazione , ma gli alimenti che lo contengono sono pochi e sempre meno reperibili nella dieta: per esempio, il silicio si ritrova nell’acqua di alta montagna, ma è difficile approvvigionarsene. Per il resto, è un elemento molto diffuso sulla crosta terrestre ma lo si ritrova in una forma che lo rende poco assimilabile, se pensiamo al quarzo o alla sabbia, che ne sono ricchissimi”.


L’integrazione con silicio organico (ad esempio, l’acido ortosilicico stabilizzato) può rappresentare una strategia efficace per sostenere la salute ossea, soprattutto in individui a rischio di osteoporosi.


SULFORAFANO: UN POTENTE ANTIOSSIDANTE PER LE OSSA


Il sulforafano è un composto naturale appartenente alla famiglia degli isotiocianati, presente in abbondanza nelle crucifere (broccoli, cavolfiori, cavoli, rucola). Questo fitonutriente è noto per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e detossificanti.


Recenti ricerche hanno evidenziato che il sulforafano può contribuire alla prevenzione dell’osteoporosi grazie alla sua capacità di:


  • Ridurre l’infiammazione cronica, un fattore chiave nella degenerazione ossea.
  • Contrastare lo stress ossidativo, che accelera la perdita di densità ossea.
  • Regolare l’attività degli osteoclasti, le cellule responsabili della degradazione ossea.
  • Stimolare la formazione ossea attraverso l’attivazione delle vie di segnalazione cellulari coinvolte nella crescita ossea.

L’assunzione regolare di verdure crucifere, preferibilmente crude o leggermente cotte per preservare il contenuto di sulforafano, può fornire benefici significativi per la salute delle ossa.


Un’importante ricerca pubblicata sul Journal of Applied Biology & Biotechnology ha messo in luce il ruolo cruciale del sulforafano nella protezione delle cellule ossee dallo stress ossidativo, uno dei principali fattori che contribuiscono alla perdita di densità ossea e alla progressione dell’osteoporosi.


Lo stress ossidativo è causato da un eccesso di radicali liberi e da una ridotta capacità dell’organismo di neutralizzarli. Questa condizione non solo danneggia le cellule, ma è anche strettamente collegata a una serie di patologie croniche, tra cui l’osteoporosi. Nelle ossa, lo stress ossidativo favorisce l’attività degli osteoclasti, le cellule che degradano il tessuto osseo, accelerando la perdita di massa ossea e aumentando il rischio di fratture.


IL SULFORAFANO E L’ESPRESSIONE DELLA METALLOTIONEINA


Lo studio in questione ha evidenziato come il sulforafano sia in grado di aumentare l’espressione della metallotioneina, una proteina con potenti proprietà antiossidanti. La metallotioneina agisce legando metalli pesanti e neutralizzando i radicali liberi, proteggendo così le cellule ossee da danni ossidativi.


Questo meccanismo è particolarmente rilevante per le persone con osteoporosi, poiché contribuisce a ridurre la degenerazione cellulare e a mantenere la vitalità delle cellule ossee. In particolare, l’attivazione del fattore di trascrizione Nrf2 da parte del sulforafano gioca un ruolo chiave in questo processo.


Nrf2 regola l’espressione di una serie di geni antiossidanti, inclusa la metallotioneina. Quando viene attivato, Nrf2 aumenta la capacità delle cellule di difendersi dagli insulti ossidativi, riducendo così il rischio di degenerazione progressiva delle ossa. I risultati di questo studio sono promettenti, poiché suggeriscono che l’integrazione di sulforafano potrebbe rappresentare un approccio efficace per proteggere la salute ossea, soprattutto in individui a rischio di osteoporosi.


La capacità del sulforafano di promuovere l’espressione della metallotioneina offre un ulteriore strumento per combattere gli effetti dannosi dello stress ossidativo nelle ossa, con un potenziale impatto positivo non solo sulla prevenzione della perdita ossea, ma anche sul miglioramento della qualità di vita delle persone affette da questa patologia.


Questi dati supportano l’idea che il sulforafano possa essere un integratore utile per chi è alla ricerca di soluzioni naturali per mantenere la salute delle ossa e contrastare il declino tipico dell’età o delle condizioni patologiche come l’osteoporosi.


Effetti del sulforafano sull’osteoporosi e la differenziazione osteoblastica

Un interessante studio pubblicato su Pharmaceuticals (2023) ha approfondito il ruolo del sulforafano nella promozione della salute ossea, concentrandosi in particolare sulla sua capacità di influenzare il bilancio tra osteoblasti e osteoclasti, un aspetto chiave per la rimodellazione ossea e il mantenimento di ossa forti e dense.


La rimodellazione ossea è un processo dinamico che coinvolge due tipi principali di cellule: gli osteoblasti, che sono responsabili della formazione ossea, e gli osteoclasti, che invece degradano il tessuto osseo.


In condizioni normali, questi due processi sono in equilibrio, consentendo il rinnovamento del tessuto osseo e la riparazione delle microfratture.


Tuttavia, con l’avanzare dell’età o in presenza di patologie come l’osteoporosi, l’attività degli osteoclasti può diventare eccessiva, superando quella degli osteoblasti e portando a una progressiva perdita di densità ossea.


Lo studio pubblicato su Pharmaceuticals ha dimostrato che il sulforafano ha un doppio effetto benefico sulla salute delle ossa: da un lato promuove la differenziazione degli osteoblasti, aumentando la formazione di nuovo tessuto osseo; dall’altro, inibisce l’attività degli osteoclasti, riducendo il riassorbimento osseo.


Promozione degli osteoblasti. Gli osteoblasti sono le cellule responsabili della sintesi della matrice ossea e della mineralizzazione. Il sulforafano stimola la loro proliferazione e differenziazione attraverso l’attivazione del percorso di segnalazione Nrf2, che regola l’espressione di geni coinvolti nella formazione ossea.


Questo significa che, assumendo sulforafano, si può potenzialmente aumentare la capacità del corpo di produrre nuovo tessuto osseo, contrastando la perdita ossea tipica dell’osteoporosi.


Inibizione degli osteoclasti. Parallelamente, il sulforafano inibisce l’attività degli osteoclasti, riducendo il riassorbimento osseo. Questo è un aspetto cruciale, poiché un’attività osteoclastica eccessiva è uno dei principali fattori che portano alla fragilità ossea. L’inibizione degli osteoclasti da parte del sulforafano contribuisce a mantenere un bilancio positivo tra la formazione e la distruzione ossea, favorendo così la densità e la robustezza dello scheletro


Protezione contro la perdita di densità ossea indotta dal cortisone. Studi recenti hanno indicato che il sulforafano può anche proteggere le ossa dai danni indotti dall’uso prolungato di corticosteroidi, una delle principali cause di osteoporosi secondaria.


Questi farmaci, spesso prescritti per malattie infiammatorie croniche, possono portare a una significativa perdita di densità ossea. Il sulforafano, attraverso l’attivazione di Nrf2, riduce il danno ossidativo causato dai corticosteroidi, preservando così la salute ossea.


Questo significa che, se sei una donna in post-menopausa che sta lottando con la perdita di densità ossea o vivi con il costante timore di fratture, il sulforafano potrebbe offrirti un nuovo approccio naturale per gestire meglio la tua condizione.


Tuttavia, la chiave per ottenere risultati significativi non sta solo nell’integrare un singolo nutriente, ma nel seguire un percorso olistico che consideri l’alimentazione, l’esercizio fisico e il monitoraggio costante della tua salute ossea.



Il silicio è uno dei fondamenti della vita ed è presente in ogni cellula. Il valore di silicio diminuisce con l’avanzare dell’età. La sua carenza può avere effetti negativi su tutti gli organi e i tessuti contenenti collagene. Il corpo umano è in grado di assorbire il silicio soltanto dal 2% al 15% da naturali fonti alimentari. SILICE ORGANICA G5 ® è un prodotto che permette e ottimizza l’assorbimento dell’elemento offrendo una biodisponibilità fino al 70%. Atossico, inodore e di rapido assorbimento, non unge e non lascia residui, ottima penetrazione epidermica, mantiene e ripristina l’elasticità della pelle.


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Ingredienti per 90 ml:
Acqua
Silicio Organico (Monometilsilanetriolo) 34,75 mg
Potassio 20,25 mg
Fosforo 13,5 mg


Il silicio è un elemento della tavola periodica che si trova al di sotto del carbonio con il numero atomico 14. Il silicio viene sempre rilevato con l’ossigeno. Insieme, sono gli elementi più comuni nel nostro ambiente e formano oltre il 50% degli elementi della crosta terrestre. Il silicio è uno degli elementi essenziali delle materie viventi e, dopo il ferro e lo zinco, è il terzo oligoelemento più abbondante nel corpo umano.


Il silicio è contenuto in tutte le cellule e tessuti ma è particolarmente prevalente nei tessuti connettivi. Il tessuto connettivo è una componente vitale per la salute di ogni organo del corpo. Il tessuto connettivo costituisce una varietà di strutture fisiche, tra cui articolazioni, cartilagine, ossa, pelle (unghie e capelli) e vasi sanguigni, incluso il cuore.


Quindi, gli organi richiedono il silicio per ripristinare o conservare la propria salute ed equilibrio ma, con il processo di invecchiamento, la concentrazione di silicio presente negli organi diminuisce in modo apparentemente irreversibile.


La carenza di silicio incide negativamente sugli organi e sui tessuti che contengono collagene. Non è stato ancora perfettamente compreso come o perché ciò accada, ma l’atomo di silicio sembra restare all’interno del collagene, forse agendo da “collante” per le singole fibre di collagene.


In generale, la struttura del collagene, come la famosa molecola di DNA, è avvolta a spirale, fornendo alle cellule e agli organi la loro elasticità e facilità di movimenti fluidi. Il silicio potrebbe quindi essere vitale per la struttura a spirale del collagene e il suo movimento uniforme ed elastico.


Il collagene offre forza e flessibilità al tessuto connettivo che, a sua volta, offre salute e benessere a tutti gli organi del corpo, dal cervello alla pelle e alle ossa. Produzione e lavorazione irlandese. Non contiene conservanti.


EPI Sulforafano, Estratto di Broccoli 60 caps


Prezzo: € 39,00


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Epinutrics Epi Sulfurono è un integratore alimentare formulato con broccoli, noto per favorire la salute cardiovascolare e possedere potenti proprietà antiossidanti.


Il broccolo contiene naturalmente il composto attivo chiamato Sulfarano , ampiamente studiato per i suoi molteplici benefici sulla salute, confermando il suo ruolo essenziale nel promuovere il benessere del corpo secondo numerosi studi scientifici. Il sulforafano ha anche effetti benefici sulla salute delle ossa, in quanto stimola la formazione di osteoblasti e inibisce la degradazione ossea causata da infiammazioni croniche o da malattie come l’osteoporosi.


EPI-Sulforafano è formulato con una tecnologia brevettata che garantisce un massimo assorbimento e una maggiore biodisponibilità del sulforafano


Dose quotidiana raccomandata : 2 capsule


Ingredienti per la dose quotidiana raccomandata: Broccoli (Brassica oleraces): 640 mg Licopene: 160mg Medis pilzextrakt/epiB: 4mg


EPI-SULFORAPHANO viene raccolto nel nord della Norvegia, dove è presente l’aria pulita, l’ambiente pulito e dove il sole brilla 24 ore al giorno nell’estate artica. Questo conferisce alle piante un’eccezionale energia concentrate.


Abbiamo aggiunto il licopene per un’ulteriore sinergia ed efficienza.


Il sulforafano è un composto all’interno del gruppo isotiocianato dei composti organosulfuri. Si ottiene da verdure crucifere, ad es. broccoli, cavolini di Bruxelles e cavoli. Viene prodotto quando l’enzima mirosinasi trasforma la glucorafanina, un glucosinolato, in sulforafano in caso di danno alla pianta (ad es. da masticazione), che permette ai due composti di mescolarsi e reagire.
I giovani germogli di broccoli e cavolfiore sono particolarmente ricchi di glucorafanina.



IL SULFORAFANO CONTIENE QUESTE ERBE/PIANTE:


I Broccoli, o asparagus , come vengono anche denominati, sono una pianta di cavolfiore di provenienza italiana e coltivata in tutta Europa. Viene utilizzata l’intera pianta. Tomato (Licopene) Il licopene è un pigmento naturale nelle piante; si tratta di uno degli antiossidanti più forti ritrovati finora in natura. Si trova principalmente nella frutta matura, nelle piante solanacee e nei pomodori interi maturi. Questi sono gli antiossidanti più efficaci ritrovati in natura.


Germogli di broccoli -Sulforafano -Licopene : derivato dai germogli di broccoli, che vengono sminuzzati prima dell’estrazione. Ricco di vitamina A, C, K, E e di acido folico. Inoltre, è un’ottima fonte di minerali, tra cui ferro, calcio e potassio, oltre a contenere un’ampia varietà di antiossidanti (carotenoidi, flavonoidi, clorofilla e glucosinolati).


Il sulforafano è molto “presente” in quella che è nota con il nome di epigenetica, ossia i cambiamenti del materiale genetico, DNA, che non vengono trasmessi da una generazione a quella successiva, ma che possono alterare reversibilmente le funzioni dei geni.


Sembra che la metilazione del DNA e l’inibizione del HDAC o istone-deacetilasi , un enzima che modifica il modo in cui gli istoni si legano al DNA, possano essere influenzate dal sulforafano e mantenere così una efficiente protezione cellulare. Inoltre risulta utile per controllare il livello dei lipidi e il colesterolo e soprattutto evitare che quest’ultimo subisca modificazioni (ossidazione, glicazione) che possono lentamente condurre all’aterosclerosi.


BIBLIOGRAFIA
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7. Zechmeister


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