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L'istanza di rimborso della tassa annuale sulle unità da diporto

A seguito delle novità introdotte dall’art. 23, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98), con il quale sono stati rimodulati gli importi della tassa annuale sulle unità da diporto , sono stati approvati il modello, con le relative istruzioni (e, ovviamente, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati in esso contenuti), per chiedere il rimborso della tassa versata in eccedenza.


La predetta disposizione prevede, infatti, l’esclusione dal pagamento della tassa per le unità da diporto di lunghezza compresa tra 10,01 e 14 metri e la riduzione al 50 per cento degli importi vigenti alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legge n. 69 del 2013 per le unità da diporto di lunghezza compresa tra 14,01 e 20 metri.


Il provvedimento dell'Agenzia delle entrate con il quale sono stati approvati modello, istruzioni e specifiche tecniche, ha inoltre fissato i termini entro i quali le istanze andranno presentate. Il prpvvedimento specifica, inoltre, che il modello approvato può anche essere utilizzato per chiedere il rimborso delle somme versate in misura eccedente per motivi diversi da quello relativo alla rimodulazione degli importi.


La domanda può essere presentata esclusivamente in via telematica, a partire dal 18 novembre , dai contribuenti che hanno già versato la tassa ma hanno diritto all’esenzione dal pagamento o alla riduzione al 50% degli importi dovuti a seguito dell'entrata in vigore del D.L. n. 69 del 21 giugno 2013.


In definitiva possono chiedere il rimborso i possessori di unità da diporto fino a 20 metri che nel 2013 hanno pagato la tassa sulle imbarcazioni e coloro che, possedendo unità da diporto di lunghezza compresa fra 14,01 e 20 metri l'abbiano pagata in misura eccedente rispetto alla nuova misura introdotta dal medesimo povvedimento. Infine il rimborso può essere richiesto anche da coloro che, per qualsiasi motivo (duplicazione di versamenti o mancata applicazione di riduzioni o esenzioni), hanno effettuato versamenti in eccesso.


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