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La coltivazione del caffè

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Il caffè viene coltivato nella zona tropicale , a cavallo dell’equatore. La pianta del caffè appartiene alla famiglia delle Rubiacee , genere Coffea. Ad esso appartengono diverse specie e, tra queste, rivestono particolare importanza l’Arabica e la Canefora, meglio conosciuta come Robusta . Tra le due specie la più diffusa è l’ Arabica , tanto che i tre quarti della produzione mondiale provengono dalla sua coltivazione. Essa è in grado di produrre una bevanda aromatica , meno amara e meno astringente rispetto alla Robusta


La propagazione della pianta del caffè avviene attraverso due metodi principali: per talea o per semina che è, senza dubbio, il sistema più utilizzato. Sui rami secondari spuntano fiori di colore bianco dal profumo intenso e dalla fioritura molto breve. Da questo fiore ha origine la drupa, un frutto carnoso, molto simile ad una ciliegia. La drupa presenta una buccia spessa e lucida, inizialmente di colore verde, poi di colore rosso vivo a maturazione completa.


La fioritura della pianta del caffè è legata al fenomeno delle piogge ; infatti questo processo avviene tante volte quante sono state le precipitazioni nell’arco dell’anno.


La ciliegia contiene due semi di forma ovale allungata disposti frontalmente. Il seme dell’Arabica di colore verde ha un solco che ricorda una “S”, mentre quello della Robusta è più rotondeggiante con il solco quasi dritto ed ha un colore verde pallido, con sfumature grigie.


I due semi sono ricoperti da una pellicola spessa e biancastra detta pergamino , che svolge una funzione protettiva, mentre nello strato sottostante troviamo una seconda pellicola di colore argenteo, perfettamente aderente al seme.