Aumento del seno con Macrolane: ora vietato
Il Dottor Giorgio Londei spiega il perchè del divieto
Per una decina d’anni abbiamo utilizzato una forma particolare di acido ialuronico a lunga permanenza, conosciuto come Macrolane, per dare soddisfazione a tutte quelle donne che desideravano un aumento del volume del loro seno senza però sottoporsi ad intervento chirurgico.
Nonostante la frequente formazione di noduli incistati di acido ialuronico, peraltro non pericolosi ma solo sgradevoli alla palpazione, questa veloce e quasi indolore tecnica di infiltrazione di Macrolane ha gratificato migliaia di donne che hanno continuato, ogni anno, a restaurare l’effetto estetico grazie a periodiche iniezioni della sostanza nel frattempo riassorbitasi.
Solo da poche settimane l’utilizzo di questo acido ialuronico macromolecolare (MACROLANE) è stato vietato dalle autorità sanitarie per il solo utilizzo intramammario, mentre può essere tranquillamente impiegato in altri casi come riempitivo.
A dire il vero in molti casi non si sono rispettati i limiti naturali nell’uso del Macrolane, innestando cioè un numero abnorme di fiale rispetto al volume intrinseco della ghiandola. Non ha senso infatti cercare di ottenere un risultato simile a quello che si può ottenere con l’uso di protesi .
Personalmente ritengo quindi che il divieto di utilizzo di Macrolane per l’aumento volumetrico delle mammelle sia giustificato, sia per gli inconvenienti che il prodotto provoca nella maggior parte dei casi (noduli incistati), sia per l’abuso che molti medici ne hanno fatto.
Per coloro che volessero un aumento del loro seno di una taglia ma temono metodi troppo invasivi, abbiamo ideato la Mini Mastoplastica additiva.
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