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<title>Catalogo prodotti Atlantide - Studio di Psicologia Clinica</title>
<description>Atlantide - Studio di Psicologia Clinica
Via 20 Settembre 28/10A - 16121 Genova - Genova
Telefono: 3474362122 | Fax:  | Email: carlo.fornesi@libero.it
Partita IVA: 01208380996</description>
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<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
		<title>Life Skills - 001</title>
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		<description>Che Cosa Sono le Life Skills o Abilità di Vita     Nel 1994 l&amp;rsquo;Organizzazione mondiale per la Sanità  OMS  ha identificato dieci aree o abilità che possono migliorare la qualità di vita delle persone, se opportunamente esplorate ed apprese, lungo tutto l&amp;rsquo;arco del ciclo di vita.  Esse vengono presentate in Italia solo nel 2004, attraverso il libro &amp;ldquo;Educare le Life Skills&amp;rdquo;, di Marmocchi, Dall&amp;rsquo;Aglio e Zannini, dal quale sono stati tratti vari spunti per questi incontri e attività.  Decision Making  Abilità di prendere decisioni  Problem Solving  Capacità di risolvere i problemi  Creatività Senso critico Comunicazione efficace Autoconsapevolezza Relazioni interpersonali Empatia Gestione delle emozioni  Gestione dello stress
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			<span class="price">EUR 0.00</span>
			<abbr class="dtexpired" title="2010-05-18T18:44:07+02:00">May 18, 2010</abbr>
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			<category>Corsi  quot;Life Skills quot; </category>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
		<title>Corsi life skills per adolescenti - 002</title>
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		<description>corso tenuto nel 2007   se interessati  chiedetene un altra edizione     Gli incontri per gli alunni   L&amp;rsquo;autostima Durante l&amp;rsquo;adolescenza si attraversa un periodo di grandi cambiamenti: tutto si trasforma, il corpo, la mente, il modo di rapportarsi con la gente, sia nel gruppo dei pari che con gli adulti, soprattutto se investiti di autorità e/o potere: è così che l&amp;rsquo;insegnante, il preside, il direttore, ma anche la polizia, i carabinieri e le forze dell&amp;rsquo;ordine in generale, così come spesso i genitori, diventano &amp;ldquo;il nemico&amp;rdquo; contro cui scontrarsi. Viene così a perdersi l&amp;rsquo;elemento più importante per la crescita: il confronto, la discussione fatta di stereotipi, assoluti e luoghi comuni per noi adulti e di idealismi onnipotenti a cui spesso si contrappone una grande fragilità interiore e una profonda sensibilità. Le &amp;ldquo;Life Skills&amp;rdquo; per i ragazzi Nei cinque incontri, in orari da definire  scolastici o extra scolastici a seconde dell&amp;rsquo;interesse suscitato da questa iniziativa  si affronterà in particolare lo sviluppo di un senso critico razionale, la capacità di comunicare efficacemente, soprattutto in condizioni di imbarazzo o timidezza, l&amp;rsquo;auto consapevolezza dei propri limiti e dei propri punti di forza, la gestione delle relazioni interpersonali e lo sviluppo della creatività.  Gli incontri per i ragazzi dovrebbero tenersi probabilmente il venerdì dalle 18 alle 19.30. Il costo per i cinque incontri è di  &amp;euro; 280 IVA compresa, non restituibili in caso di mancata partecipazione ad uno o più incontri. Per essere informati su future edizioni del corso e sulle modalità di pagamento che influiscono sul costo totale, compilare il form inserendo un valido indirizzo di posta elettronica.
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			<span class="price">EUR 280.00</span>
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			<category>Corsi  quot;Life Skills quot; </category>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
		<title>Corsi life skills per adulti - 003</title>
		<link>http://www.reteimprese.it/pro_A6670B4796</link>
		<description>Gli incontri per gli adulti Le attività per gli adulti saranno incentrate soprattutto sul prendere decisioni, sulla soluzione dei problemi, sulla comunicazione efficace e sulla gestione dello stress a livello personale.  Ciascun incontro sarà dedicato ad uno di questi argomenti specifici, ma ovviamente durante lo svolgimento dei lavori preordinati sarà possibile modificare o ampliare argomenti che risultino di particolare interesse per la maggioranza delle persone presenti.  In particolare, si cercherà di fornire &amp;ldquo;strumenti&amp;rdquo; adatti e indicazioni che possano aiutare la comprensione e la gestione degli attuali ritmi di vita, della comunicazione globale, del flusso di informazioni che è elevatissimo rispetto anche solo a 5 anni fa.  Inoltre si vuole offrire alle persone la possibilità di creare situazioni di vita adatte a s&amp;eacute; e desiderate, anzich&amp;eacute; doversi semplicemente adattare a quello che si trova preformato  Gli incontri per gli adulti si terranno nel tardo pomeriggio e avranno la durata di un&amp;rsquo;ora e mezzo ciascuno. Gli incontri sono previsti in data da destinarsi dalle 18 alle 19.30, in un giorno della settimana da decidere, con ogni probabilità il Lunedì. Il costo della partecipazione a tutti e quattro gli incontri, da saldare all&amp;rsquo;inizio del primo incontro è di  &amp;euro; 250 IVA compresa, non restituibili in caso di mancata partecipazione ad uno o più incontri.   Vi invito comunque a compilare il form sottostante se desiderate essere informati su future edizioni del corso e sulle modalità di pagamento, che influiscono sulla somma totale.
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			<span class="price">EUR 250.00</span>
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			<category>Corsi  quot;Life Skills quot; </category>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
		<title>I 12 Passi di A.A. - </title>
		<link>http://www.reteimprese.it/pro_A6670B12100</link>
		<description>I 12 Passi sono stati scritti nel 1939 da Bill Wilson, agente di borsa di New York, in collaborazione con il dott. Robert Smith, medico generico di Akron, Ohio. Il libro che ne spiega l inestimabile valore, il senso pratico ed il significato profondo come kit di attrezzi per recuperare dall alcolismo è Alcolisti Anonimi , testo che ha come sottotitolo come molte migliaia di uomini e donne hanno recuperato dall alcolismo . La lettura di tale libro, imprescindibile per l alcolista in recupero, si rivela molto utile anche per chi non soffre di alcolismo ma viene a contatto con alcolisti e/o dipendenti da droghe o giocatori d azzardo compulsivi e cerca un modo per aiutarli. OBIETTIVI Questo corso di 15 ore, articolate su tre giornate, si propone di approfondire dal punto di vista storico, psicologico e psicosociale il fenomeno dei gruppi anonimi come appunto gli Alcolisti Anonimi, i Narcotici Anonimi, i Giocatori Anonimi e aòtri che offrono un sostegno ed un percorso di recupero attraverso gruppi e fratellanze   fellowship  , diffusi in tutto il mondo con migliaia di membri. La conoscenza di questo modello di recupero permette una migliore comprensione delle patologie stesse, oltre che un migliore utilizzo delle risorse già presenti sul territorio. METODOLOGIA Verranno presentati in dettaglio ed analizzati criticamente dal punto di vista psicologico i 12 Passi suggeriti come programma di recupero, la struttura delle riunioni, dei gruppi e dei comitati che sostengono lo sviluppo delle associazioni in oggetto. Attraverso l analisi della letteratura disponibile e con l ausilio di materiali audiovisivi si fornirà la competenza necessaria a presentare e introdurre i gruppi all interno di situazioni didattiche o di consulenza, programmi di recupero multidisciplinarie differenziati, spiegandone struttura e finalità.
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			<span class="price">EUR 0.00</span>
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			<category>I 12 Passi </category>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
		<title>Una Interpretazione - </title>
		<link>http://www.reteimprese.it/pro_A6670B81105</link>
		<description>Questa è la traduzione di un articolo fuori produzione e non più reperibile in lingua originale, ottenuto dalla Hazelden Europe duante la mia frequentazione del corso Continuing Education in Addiction Counseling La riproduco qui perch&amp;eacute; altri possano usufruirne e perch&amp;eacute; non ne vada perso il senso ed il contenuto. Tale testo non appartiene alle fratellanze che adoperano im 12 Passi e non ne riflette necessariamente i punti di vista. E  stato scritto da professionisti per professionisti e non intende in alcun modo essere un sostituto o uno strumento da utilizzarsi per recuperare dalle dipendenze, ma solo per studiare il contenuto clinico e terapuetico dei 12 Passi da un punto di vista strattamente accademico e professionale.   AA: UNA INTERPRETAZIONE PER LE PERSONE CHE NON CREDONO  di Jon R. Weinberg, PhD    La Fratellanza di Alcolisti Anonimi è una organizzazione su scala mondiale che ha diversi milioni di membri. La sua notevole efficacia nell&amp;rsquo;aiutare gli alcolisti a mantenere la sobrietà e a condurre vite soddisfacenti e produttive è indiscussa. Nelle professioni di aiuto tutti coloro che hanno occasione di incontrare alcolisti e loro familiari, cioè tutti coloro che lavorano nei servizi sociali, sanitari, in campo religioso, funzioneranno in modo assai più efficace se avranno compreso il programma di AA e saranno in grado di implementarlo  senza interferire nella loro capacità di auto sostenersi e di auto organizzarsi N.d.T.   Questo articolo cerca di spiegare il programma di AA e prende in considerazione alcune delle obiezioni e delle riserve che spesso i professionisti esprimono. Ovviamente, le interpretazioni qui offerte non devono assolutamente essere considerate posizioni ufficiali di AA, così come i punti di vista di ciascun singolo membro di AA stessa; si tratta solo della descrizione di un approccio che l&amp;rsquo;autore ha trovato utile sia per i professionisti che per gli alcolisti.  Il programma dei Dodici Passi   Contrariamente a ciò che molti professionisti credono, i 12 Passi di AA sono suggerimenti, non obblighi o regole. L&amp;rsquo;unico requisito per essere membri di Alcolisti Anonimi è un desiderio di smettere di bere. Le persone sono libere di interpretare e praticare i Passi come vogliono, e anche di non praticarli. Però, siccome AA è uno stile di vita piuttosto che un centro di ritrovo sociale, i 12 Passi sono e restano la cornice all&amp;rsquo;interno della quale i membri di maggiore successo costruiscono la loro nuova vita. La maggior parte dei gruppi AA dedica la maggioranza delle riunioni allo studio e alla discussione dei passi, e molte delle riserve su AA sia da parte dei professionisti che da parte dei membri nuovi o possibili   prospective, N.d.T.  , riguardano il contenuto dei passi. Per questo motivo, ogni passo sarà brevemente analizzato dal punto di vista dell&amp;rsquo;autore, che è  storico  e  psicologico,  con la speranza che altri professionisti possano usare agevolmente questo materiale con i loro clienti, se si sentono a proprio agio essi stessi.  Primo Passo: Noi abbiamo ammesso di essere impotenti rispetto all&amp;rsquo;alcol e che le nostre vite erano divenute ingovernabili.  Prima di potere essere affrontato un problema deve essere riconosciuto. Il Primo Passo indica il riconoscimento &amp;ndash; parole chiave &amp;ldquo;abbiamo ammesso&amp;rdquo; &amp;ndash; ed identifica specificamente il problema &amp;ndash; parole chiave &amp;ldquo;impotenza&amp;rdquo; e &amp;ldquo;ingovernabilità&amp;rdquo;. La parola &amp;ldquo;impotenza&amp;rdquo; allontana definitivamente l&amp;rsquo;alcolismo dalla sfera morale o della forza di volontà e lo colloca nella categoria delle malattie.   Questa distinzione è importantissima, perch&amp;eacute; la società  e persino gli alcolisti stessi  tendono ad assumere che chi compie azioni che feriscono gli altri in qualche misura è &amp;ldquo;cattivo&amp;rdquo; &amp;ndash; sia dal punto di vista morale che della forza di volontà o entrambi  anche le etichette di &amp;ldquo;nevrotico&amp;rdquo; o &amp;ldquo;personalità disturbata&amp;rdquo; alludono a questo . In effetti, gli alcolisti non intendono ferire le persone che amano o gli altri, e provano con chiarezza rimorso dopo avere commesso danni. Semplicemente vorrebbero essere capaci di bere e cavarsela senza guai, ossia essere come i non alcolisti. Il problema è che, a causa di qualche reazione anomala all&amp;rsquo;alcol, essi non possono controllare il proprio comportamento dopo avere iniziato a bere, proprio come un diabetico non potrebbe controllare le reazioni del proprio corpo dopo avere mangiato un pacchetto di caramelle.   L&amp;rsquo;altra parola chiave, &amp;ldquo;ingovernabile&amp;rdquo;, chiarisce il fatto che la malattia ha conseguenze molto serie, le quali, nel momento in cui l&amp;rsquo;alcolista prende in considerazione la sobrietà, possono averlo già messo a rischio  o peggio  in una o più aree importanti della vita, come famiglia, lavoro, salute, ecc.  Il Primo Passo, che è l&amp;rsquo;ammissione di essere vittima di una malattia che si chiama alcolismo che compromette severamente il funzionamento della persona, è il più importante del programma, dato che è il prerequisito per impegnarsi attivamente nella pratica di una soluzione.  Secondo Passo: siamo giunti a credere che un potere più grande di noi stessi avrebbe potuto riportarci alla ragione.    Se uno ha una malattia incurabile, la soluzione deve ovviamente consistere in un programma che gli permetta di funzionare il più vicino possibile alla normalità, dati determinati limiti imposti dalla malattia stessa. Per questo motivo il Potere più grande di noi del Secondo Passo può essere visto come un programma di recupero adatto a quella specifica malattia.   Per il diabete o l&amp;rsquo;ulcera, dieta e farmaci aiutano a controllare il disturbo. Per l&amp;rsquo;alcolismo, la sobrietà nel contesto di una vita gradevole e soddisfacente permette di controllare il processo della malattia.    Il Secondo Passo comporta riconoscere che questo programma è a disposizione di tutti e comprende molto di più della semplice sobrietà. Il concetto di &amp;ldquo;ragione&amp;rdquo;  &amp;ldquo;Sanity&amp;rdquo; in originale, N.d.T.  viene qui introdotto per sottolineare che l&amp;rsquo;alcolismo è una malattia che colpisce l&amp;rsquo;individuo non solo mentre beve, ma anche nel suo funzionamento mentale da sobrio; ciò significa che l&amp;rsquo;intricato sistema di alibi e negazioni necessario a proteggere la dipendenza consiste in una gigantesca illusione, cioè nella incapacità di distinguere il falso dal vero in modo accurato &amp;ndash; in un parola, la mancanza di &amp;ldquo;sanità&amp;rdquo;. Per questo il programma di recupero è concepito per ricondurre alla ragione/sanità, apprendendo uno stile di vita sano, che richiede la sobrietà e molte altre cose, ma in s&amp;eacute; e per s&amp;eacute; non è una  cura per la malattia   disease  N.d.T .  Terzo Passo: abbiamo preso la decisione di affidare la nostra volontà e le nostre vite alla cura di Dio  così come abbiamo potuto concepirlo.   Sicuramente questo è un passo difficile da capire per i professionisti e ancor più complesso da mettere in pratica per l&amp;rsquo;alcolista  o chiunque altro , per cui è necessario discuterne un po&amp;rsquo; più a lungo.   Ad una prima lettura, le parole del Passo sembrano suggerire una sorta di obbedienza, quasi una schiavitù ad una qualche forma di divinità religiosa, concetto che viene spesso considerato inaccettabile, se non addirittura ripugnante, almeno per coloro che non credono. Notate che qui, come nell&amp;rsquo;11&amp;deg; Passo, la parola &amp;ldquo;Dio&amp;rdquo; è seguita dalle parole in corsivo &amp;ldquo; come abbiamo potuto concepirlo &amp;rdquo;. L&amp;rsquo;Autore ipotizza che Dio possa essere meglio compreso come un Potere Superiore adeguato a cui chiedere consigli e direttive, ed affidargli la propria volontà e la propria vita corrisponderebbe semplicemente a seguire questi consigli.   Rispetto allo specifico problema dell&amp;rsquo;alcolismo, un Potere Superiore adeguato potrebbe essere il programma di AA stesso, per cui praticare il Terzo Passo significherebbe semplicemente seguire il programma, cioè mantenere la sobrietà e mettere in pratica i restanti 9 passi, che sono un piano per la stabilità emotiva e la crescita spirituale.  Per altri problemi, il Potere Superiore adeguato può essere completamente diverso. L&amp;rsquo;elemento comune è l&amp;rsquo;umiltà che si dimostra lasciando che alcune persone selezionate, o un insieme di principi, o una divinità tradizionale guidi le nostre azioni, anzich&amp;eacute; considerarsi con grandiosità sempre il più saggio in tutte le situazioni.   Alcuni esempi possono essere utili. Immaginate una causa legale relativa ad un contratto di qualsiasi tipo: consultate un valido avvocato che vi dice che la contro parte ha ragione e che è meglio fare ciò dice. Possiamo accettare questo, come nel Terzo Passo, oppure consultare tanti altri avvocati finch&amp;eacute; uno di loro accetterà di rappresentarci in Tribunale per un costo alto, perdere la causa e lamentarsi arrabbiatissimi con giudice e avvocato. Oppure immaginate una coppia in un gruppo di persone con problemi matrimoniali: l&amp;rsquo;intero gruppo suggerisce che il marito smetta di seguire una delle 4 partite che guarda tutte le settimane, per passare più tempo con la sua famiglia. Egli può scegliere se sottomettersi al gruppo come Potere Superiore, oppure continuare a seguire ciò che gli piace senza preoccuparsi del benessere altrui. O ancora, un counselor di approccio Rogersiano legge numerose serie ricerche che dimostrano come la paura dei serpenti possa essere trattata in modo assai efficace con la desensibilizzazione sistematica. A questo punto può indirizzare un potenziale cliente con questo problema ad un abile terapeuta comportamentale, oppure ignorare i dati scientifici e utilizzare con quel cliente le solite tecniche di counseling.   In termini semplici, praticare il Terzo Passo significa fare ciò che  dovremmo fare piuttosto che ciò che  vorremmo fare in una data situazione. Sebbene imparare a comportarsi così possa essere altamente utile per chiunque, spesso per l&amp;rsquo;alcolista imparare questo diventa una questione di vita o di morte. Ci saranno moltissimi momenti durante il recupero in cui lui/lei vorranno bere, e solo un forte attaccamento a quello che deve essere fatto, come ad esempio rifiutarsi di bere qualsiasi cosa accada, può prevenire una ricaduta. Inoltre, se gli alcolisti non seguono questo principio in tutti i campi della loro vita, aumenta grandemente la loro possibilità di fallire nei confronti del bere.  Quindi, per riassumere i primi 3 Passi, possiamo dire che l&amp;rsquo;alcolista accetta il suo problema, l&amp;rsquo;essere vittima di una malattia incurabile che compromette seriamente il suo funzionamento; crede che esista un rimedio almeno parziale, un programma di recupero che conduce ad una vita sana in modo ragionevole, e decide di seguire questo programma ad esempio impegnandosi a seguirlo come dovrebbe.  Quarto Passo: abbiamo fatto un inventario morale profondo e senza paura di noi stessi.   Per potere iniziare qualsiasi programma di crescita personale e stabilità è necessario esaminare s&amp;eacute; stessi con completa onestà. La persona si mette di fronte ad uno specchio  aiutati dallo &amp;ldquo;sponsor&amp;rdquo;, talvolta assistiti dai gruppi, o da un terapeuta  e riflette sui modi in cui i suoi comportamenti influenzano le altre persone. Vengono inclusi tratti di personalità e caratteristiche che possono essere sia utili che dannose nel suo funzionamento inter  ed intra personale. La parola &amp;ldquo;morale&amp;rdquo; sottolinea il fatto che virtualmente ogni comportamento ha degli effetti su altre persone.  Quinto Passo: abbiamo ammesso a Dio, a noi stessi e ad un altro essere umano la natura esatta dei nostri torti.   Avendo fatto l&amp;rsquo;inventario, la probabilità di auto inganno diminuisce se condividiamo apertamente con qualcuno ciò che abbiamo imparato su noi stessi. Il Passo fa riferimento ai &amp;ldquo;nostri torti&amp;rdquo; intendendo comportamenti passati contrari al proprio sistema di valori, la condivisione dovrebbe anche comprendere le caratteristiche dei comportamenti presenti come rivelate dall&amp;rsquo;inventario.   L&amp;rsquo;attenzione sui &amp;ldquo;torti&amp;rdquo; enfatizza le implicazioni morali dei nostri comportamenti, ed ha il merito di funzionare come una sorta di confessione, facendo piazza pulita della spazzatura del passato, in modo che uno possa dirigere meglio le sue energie al suo funzionamento attuale.   Perch&amp;eacute; questo Passo abbia efficacia, l&amp;rsquo;altro essere umano del Passo deve essere una persona capace di non giudicare nel modo più assoluto, degna di fiducia e rispettosa della riservatezza, il che vuole dire che può trattarsi di un membro del clero che abbia ricevuto apposita formazione, un terapeuta, mai un amico o un parente. L&amp;rsquo;ammissione a Dio riguarda la visione soggettiva della religione che ciascuno ha.  Sesto Passo: ci siamo resi completamente disponibili a lasciare che Dio rimuovesse tutti questi difetti di carattere.  Settimo Passo: Gli abbiamo umilmente chiesto di liberarci dalle nostre insufficienze   Questi Passi possono essere trasformati da un punto di vista religioso ad un punto di vista razionale, se lo si desidera, utilizzando il concetto di Dio come un potere più grande, appropriato al compito.   Un esempio di potere superiore efficace rispetto ai difetti di carattere, che sono equivalenti ai tratti nevrotici o di personalità o comportamentali problematici, può essere un programma sistematico di salute mentale o psicoterapia. Qualsiasi insieme di principi che possa essere imparato e messo in pratica, indipendentemente dall&amp;rsquo;etichetta di Adleriano, Gestaltico, Analitico Transazionale, Razionale Emotivo, Recupero Inc., Zen, Desensibilizzazione o quant&amp;rsquo;altro, può essere utile a raggiungere l&amp;rsquo;obiettivo di modificare i propri difetti  anche se questi metodi erano assai meno sviluppati di adesso quando i passi furono formulati nel 1938 .   Visti in questo modo, il Sesto e il Settimo Passo, acquisiscono il significato di normali stadi di un processo psicoterapeutico. Il Sesto Passo prende in considerazione il fatto che la maggior parte delle persone resistono al cambiamento anche dei comportamenti più autodistruttivi, magari semplicemente perch&amp;eacute; lo sforzo richiesto per cambiare è più grande di quello richiesto per mantenere le vecchie abitudini.   Per questo è necessario che una persona prima &amp;ldquo;diventi pronta&amp;rdquo;, cioè sviluppi una disponibilità ad impegnarsi in rigorosi e persistenti sforzi per cambiare.    Il Settimo Passo può essere interpretato come il processo di apprendimento dei principi basilari, sia attraverso lo studio personale e l&amp;rsquo;auto aiuto, sia attraverso le direttive di un counselor formato o di un gruppo di fiducia, senza dimenticare di mettere in pratica ciò che si apprende.    Ottavo Passo: abbiamo fatto una lista di tutte le persone che abbiamo danneggiato, e siamo divenuti disponibili a fare ammenda verso ciascuno di loro.  Nono Passo: abbiamo fatto direttamente ammenda a tali persone in tutti i casi possibili, tranne quando ciò avrebbe potuto danneggiare loro o altri.   Una delle caratteristiche principali della dipendenza da alcol o da altre droghe è il comportarsi in modi che possono danneggiare altre persone. Anche se questi comportamenti sono dovuti più alla malattia in s&amp;eacute; che a reali intenzioni malvagie della persona, ciò nondimeno i danni vengono causati comunque. Una persona che ha causato un danno normalmente prova rimorso anche sapendo che la responsabilità era al di fuori del suo controllo. Ad esempio, anche un guidatore attento che urta con la macchina un bambino che, giocando, si è buttato di colpo in mezzo alla strada, riconosce a livello razionale che non ha colpa, ma a livello emotivo reagirà come se l&amp;rsquo;avesse. L&amp;rsquo;Ottavo e il Nono Passo sono concepiti proprio per permettere all&amp;rsquo;alcolista di liberarsi di molti dei sentimenti di colpa generati dai comportamenti agiti in passato. Lo scopo primario di questi Passi è cercare di liberare la mente dell&amp;rsquo;alcolista, piuttosto che di risarcire le vittime, dato che un pesante fardello di sensi di colpa è un serio ostacolo al recupero.   Le ammende possono assumere forme diverse, dal chiedere scusa per avere maltrattato alcuni parenti, ad un&amp;rsquo;offerta per avere rotto qualcosa, ad una chiara discussione con i creditori per stabilire un piano di rientro dei debiti, al fare con tranquillità alcune ore di straordinario non pagato dopo svariati episodi di assenteismo sul lavoro. Per le persone più duramente colpite, che sono di solito coloro che vivono assieme al dipendente, piuttosto che semplici scuse, la vera ammenda consiste in una dimostrazione di sforzi a lungo termine per cambiare stile di vita.  Decimo Passo: abbiamo continuato a fare il nostro inventario personale e quando ci siamo trovati in torto, lo abbiamo subito ammesso.   La prima parte del Passo enfatizza l&amp;rsquo;importanza di mantenere costante l&amp;rsquo;intensa auto analisi iniziata nel Quarto Passo. Una tecnica standard utilizzata è l&amp;rsquo;auto valutazione personale alla fine di ciascuna giornata, utilizzando un elenco stampato di tratti di personalità e atteggiamenti comportamentali che mettono in luce gli estremi, come &amp;ldquo;gentile &amp;ndash; scontroso&amp;rdquo;, &amp;ldquo;onesto &amp;ndash; disonesto&amp;rdquo;, &amp;ldquo;generoso &amp;ndash; egoista&amp;rdquo; e così via. Questo tipo di inventario personale ci permette di mettere in luce quali aree abbiamo affrontato con successo e quali richiedono invece ulteriori sforzi nella applicazione del Settimo Passo.   La seconda parte del Passo può essere apprezzata provando ad immaginare un mondo dove tutti ammettono subito ed apertamente i loro torti, persino i leader politici  Come cambierebbero la situazione politica internazionale, il tasso dei divorzi, la distanza generazionale e tutte le forme di contrasto tra le persone  Immaginando questo diviene più facile comprendere che sostituire un atteggiamento difensivo e giustificativo con l&amp;rsquo;onesta ammissione dei propri errori, e un atteggiamento di umiltà nei confronti della nostra fallibilità potrebbe addirittura portare ad un mondo migliore.  Undicesimo Passo: abbiamo cercato, attraverso la preghiera e la meditazione, di migliorare il nostro contatto cosciente con Dio  come abbiamo potuto concepirlo , pregandolo solo di farci conoscere la Sua volontà per noi e di darci la forza di eseguirla.   Questo Passo può essere considerato un proseguimento naturale del Terzo. Rinforza la concezione che le nostre azioni siano guidate con sempre maggiore finezza da un potere superiore che ci assiste indicandoci che cosa dovremmo fare in una data situazione. Da un lato tale guida può giungere attraverso forme introspettive come la meditazione o le rivelazioni religiose, dall&amp;rsquo;altro può avere forma tangibile, ed essere ad esempio un codice etico professionale, o un insieme di principi specifici morali o di salute mentale, o ancora il parere di una persona riconoscibile ed oggettiva. In questo modo &amp;ldquo;pregare per conoscere la Sua volontà&amp;rdquo; può essere considerato, in termini puramente terreni, consultare un programma, un principio o una persona per trarne guida, mentre &amp;ldquo;la forza di eseguirla&amp;rdquo; ciricorda quanto fare ciò che dovremmo invece che ciò che vorremmo spesso non sia un compito facile.  Dodicesimo Passo: avendo raggiunto un risveglio spirituale come risultato di questi Passi, abbiamo cercato di portare questo messaggio ad altri alcolisti, e di mettere in pratica questi principi in tutti i campi della nostra vita.   La prima parte del passo sottolinea chiaramente che il beneficio che si ottiene mettendo in pratica questo programma è un risveglio spirituale. La parola &amp;ldquo;spirituale&amp;rdquo; ha diversi significati anche sul dizionario, tra cui &amp;ldquo;raffinamento dei pensieri e dei sentimenti&amp;rdquo; e &amp;ldquo;riferito all&amp;rsquo;intelletto, inteso come la parte migliore o superiore della mente&amp;rdquo;. E&amp;rsquo; importante capire che il risveglio spirituale può anche non avere connotazioni religiose nella esperienza individuale, ma che si tratta più che altro di uno stato soggettivo altamente desiderabile. Alcuni minuti di riflessione sul tipo di persona descritta dai passi suggerisce un risultato che è desiderabile anche a livello sociale.   La seconda parte del passo sottolinea che lo scopo primario di AA nel suo insieme &amp;ndash; portare il messaggio all&amp;rsquo;alcolista che soffre ancora &amp;ndash; diventa una responsabilità di chi abbia seguito con successo questo programma. Portare il messaggio è simile ad insegnare il programma, cosa che può includere metodi diretti come spiegare la propria interpretazione di un Passo ad un Nuovo Venuto, o, senza dire una parola sul problema, essere di esempio agli alcolisti che ancora bevono con il proprio comportamento.   L&amp;rsquo;ultima parte del Dodicesimo Passo ci ricorda ancora che il programma di AA è uno stile di vita piuttosto che una semplice frequentazione di riunioni, così come una religione è molto di più che andare in chiesa alla domenica e la psicoterapia è molto di più che andare nello studio di uno psicoterapeuta 50 minuti alla settimana. Una cosa è parlare del programma, viverlo è assai diverso.                                           La preghiera della serenità  Signore, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso, e la saggezza di conoscere la differenza.   Difficilmente si può trovare una affermazione più concisa per un piano ragionevole che conduca ad una vita emotiva stabile. Oltre allatto di pregare, o anche al posto di pregare, una persona può trovare assistenza tecnica nel raggiungere obiettivi utilizzando il concetto di Dio, come discusso nel Terzo Passo, come un potere più grande di noi e utile allo scopo.  Gli slogan di AA  Vivi e lascia vivere &amp;ndash; Per ottenere il meglio dalla propria vita, non giudicare o criticare gli altri e non preoccuparti di ciò che fanno.  Prima le cose più  importanti &amp;ndash; Fai prima ciò che è più importante &amp;ndash; alla fine avrai fatto di più. E&amp;rsquo; un ottimo modo per organizzare tempo ed energie.  Pensa &amp;ndash; Trattieni le parole inutili o le azioni impulsive. PENSA ai modi per migliorare te stesso e PENSA prima di prendere una decisione.  Dai tempo al tempo &amp;ndash; La fretta produce rifiuti &amp;ndash; butti via tempo ed energie. Rilassati, liberati della tensione e della fretta.  Lascia andare, lascia fare a Dio &amp;ndash; Non puoi sistemare tutto ciò che non va nel mondo, in famiglia e con gli amici. Lascia andare  Dio non può fare il suo lavoro se gli stiamo tra i piedi.  Un giorno alla volta &amp;ndash; Oggi è il giorno più importante della tua vita. Usalo. Dimentica ieri e non preoccuparti di ciò che potrebbe succedere domani.  Ascolta e impara &amp;ndash; C&amp;rsquo;è qualcosa di valido in ogni persona che incontri. Cerca quel qualcosa e usalo per te.   Questi slogan ed altre brevi descrizioni esplicative insegnate da AA, contengono una buona parte di quella saggezza del senso comune di cui la maggior parte degli individui ha bisogno per mantenere una stabilità emotiva. Ovviamente vi possono essere molte altre persone il cui livello di funzionamento psicologico potrebbe essere così compromesso da richiedere assistenza aggiuntiva prima di potere mettere in pratica con successo i principi di salute mentale incorporati negli slogan.    Critiche tipiche rivolte ad AA   AA è una dipendenza sostitutiva . Questa affermazione viene spesso pronunciata da quei professionisti della salute mentale che sembrano considerare nociva qualsiasi dipendenza, indipendentemente dalle sue conseguenze. e si volesse accettare questa premessa  che peraltro, per essere coerenti,   costringerebbe a considerare nello stesso modo qualsiasi forma di religione organizzata, cosi come alcuni &amp;ldquo;cult&amp;rdquo; del mondo psichiatrico, specificamente la psicoanalisi , l&amp;rsquo;argomentazione in s&amp;eacute; potrebbe essere ragionevole. Ma, dato che la dipendenza da alcol è estremamente dannosa  non lo si può negare  per l&amp;rsquo;individuo, la famiglia e la società, mentre la dipendenza da AA significa sobrietà, stabilità e capacità di aiutare gli altri come risultato del vivere il programma, quale danno può essere invocato nel sostituire la dipendenza da alcol con AA    AA è troppo religiosa .  L&amp;rsquo;analisi dei 12 Passi appena fornita dovrebbe rendere ampiamente chiaro che il programma di AA è uno stile di vita che non richiede alcuna implicazione religiosa formale  di tipo soprannaturale . Nella misura in cui si voglia definire religione anche un insieme di principi o un codice etico, allora si può effettivamente affermare che la natura di AA è parzialmente religiosa. E&amp;rsquo; anche vero che la maggior parte dei membri di AA frequenta qualche tipo di chiesa, e in alcuni gruppi possono fare pressione, ad esempio, sugli atei, ma questo fatto non appartiene ad AA e non è una valida ragione per impedire a qualcuno di seguirla.   AA è troppo rigida. &amp;ndash; Da un lato, tutta la letteratura di AA specifica e sottolinea più volte che l&amp;rsquo;individuo è libero di interpretare ed utilizzare il programma come desidera, il che è ovviamente l&amp;rsquo;antitesi della rigidità. Da un altro lato, l&amp;rsquo;osservazione e la ricerca suggeriscono che i trattamenti efficaci dell&amp;rsquo;alcolismo o di altre malattie croniche, come il diabete o l&amp;rsquo;obesità, devono essere basati sulla rigida aderenza ad un certo tipo di regime. Solo in questo senso la rigidità deve essere incoraggiata per chi voglia astenersi dall&amp;rsquo;alcol, dai dolci, dalle sigarette o da qualsiasi cosa il loro programma proibisca, poich&amp;eacute; la mancanza di inflessibilità relativa al consumo è l&amp;rsquo;anticamera della ricaduta.   I membri di AA sono fanatici, spocchiosi, pieni di s&amp;eacute; o comunque nocivi &amp;ndash; Questa osservazione è inequivocabilmente vera, ma, fortunatamente, solo per una piccola minoranza. Si può dire lo stesso di qualsiasi altro gruppo con uno scopo, politico, di fratellanza, religioso o votato ad una causa, come la liberazione della donna, chi vuole perdere peso, abortisti, ex fumatori, ecc. E&amp;rsquo; una minoranza, ma parla di più, si fa sentire e notare di più, e uno può erroneamente generalizzare queste caratteristiche all&amp;rsquo;intero gruppo. In effetti, la maggioranza dei membri di AA non è più zelante, arrogante o iper &amp;ndash; verbale di chiunque altro, e cerca solo di andare avanti con la propria vita.   Ovviamente, se chiedete ad una persona che ha realizzato un cambiamento imponente nella sua vita della sua &amp;ldquo;trasformazione&amp;rdquo;, sia che si tratti di una persona obesa che ha ritrovato il peso forma, un ateo divento cattolico, un repubblicano divenuto socialista, o un ubriacone ora sobrio, avrete una buona probabilità di sentire un lungo ed entusiastico &amp;ldquo;comizio&amp;rdquo;.  AA ha dei pregiudizi nei confronti dei professionisti &amp;ndash; la bigotteria è quasi sempre una strada a doppio senso. Quando un gruppo di minoranza viene discriminato, si tratti di razza, religione, etnia, età o malattie stigmatizzanti, questo gruppo tende a diventare ostile in modo deviato nei confronti di tutti coloro che vengono etichettati come &amp;ldquo;oppressori&amp;rdquo;. Agli alcolisti non sono stati accordati rispetto, dignità e trattamento competente dall&amp;rsquo;intera società, bensì i professionisti che si occupano di loro portano uno speciale fardello di responsabilità per i sistematici maltrattamenti o non &amp;ndash; trattamenti, per il rifiuto manifesto e nascosto, che storicamente è stata la regola piuttosto che l&amp;rsquo;eccezione. Anche se sembra che il clima stia gradualmente cambiando via via che i professionisti vengono &amp;ldquo;illuminati&amp;rdquo; sulla questione, ci vorrà ancora molto tempo prima che un alcolista possa avere ragionevolmente fiducia nel fatto che ciascun professionista comprenda la malattia, accetti chi ne soffre, e abbia le competenze necessarie per poterlo trattare in modo efficace.   Un fattore aggiuntivo, che vale la pena notare, è che AA, come l&amp;rsquo;enorme numero di gruppi simili che sono nati e stanno nascendo sullo stesso modello per affrontare altri problemi, è fondata sull&amp;rsquo;idea di persone che si aiutano l&amp;rsquo;un l&amp;rsquo;altro in modo reciproco, e la forza e il successo di tali gruppi risiede anche nell&amp;rsquo;evitamento del modello &amp;ldquo;aiutante &amp;ndash; aiutato&amp;rdquo;, tipico delle relazioni professionali  Perch&amp;eacute; AA è efficace   Il programma.  Lo stile di vita delineato nei 12 Passi, più gli slogan e la preghiera della serenità, rappresentano chiaramente il fondamento del programma di recupero di AA. Gli individui che comprendono ed applicano coscienziosamente tali principi, di solito vanno verso la sobrietà, la serenità, ed una vita più ricca dal punto di vista spirituale. Tuttavia, ci sono molti membri di AA che restano sobri pur seguendo questi aspetti formali del programma solo parzialmente o in misura addirittura minima, per cui probabilmente vi sono altri fattori importanti per queste persone.  La fratellanza.  AA si descrive ufficialmente come &amp;ldquo;una fratellanza di uomini e donne che condividono la loro esperienza, forza e speranza reciprocamente, in modo da potere risolvere il loro problema comune ed aiutare altri a recuperare dall&amp;rsquo;alcolismo.&amp;rdquo; Vi sono diversi elementi in AA che possono contribuire alla sua efficacia. Prima di tutto, AA è l&amp;rsquo;unica fonte di rinforzo alla sobrietà in questa società, ed è costante, permanente e garantita. Amici, parenti, persino i familiari più stretti cascano facilmente nell&amp;rsquo;errore di prendere la sobrietà come un dato acquisito e risolto, oppure  il che è ancora peggio  apertamente o inconsapevolmente, incoraggiano l&amp;rsquo;alcolista a tornare a bere in modo sociale. AA mantiene la costante consapevolezza della necessità quotidiana di mantenere la sobrietà, e ricompensa i successi con l&amp;rsquo;approvazione del gruppo, portachiavi, spille e celebrazioni dei compleanni &amp;ldquo;di sobrietà&amp;rdquo;. Secondariamente, un sistema ben conosciuto in AA è l&amp;rsquo;immediata disponibilità di supporto in caso di voglia di bere. Una telefonata può essere fatta in ogni momento per chiedere aiuto in un periodo stressante &amp;ndash; una sorta di sistema di intervento sulla crisi &amp;ndash; e, nelle aree metropolitane  in USA, N.d.T.  si trova di solito la sede di un gruppo aperto a qualsiasi orario &amp;ndash; in effetti, una sorta di &amp;ldquo;drop in&amp;rdquo;. In questo modo AA mette a disposizione una valida e disponibile alternativa al bere, per affrontare anche momenti di seria crisi. Terzo, alcuni membri di AA restano sobri per paura della disapprovazione del gruppo. I legami che si formano in un gruppo di pari formatosi nel tempo e che ha sempre mostrato accettazione, possono servire come un potente incentivo a non cedere al primo bicchiere, per evitare di perdere la stima del gruppo. Infine, molti gruppi AA organizzano eventi sociali, pic nic, balli, che aiutano a consolidare il gruppo e forniscono all&amp;rsquo;alcolista una atmosfera che unisce il divertimento alla sobrietà, combinazione che per alcuni è completamente sconosciuta nella vita adulta. E&amp;rsquo; di vitale importanza apprendere o riapprendere questa associazione, altrimenti l&amp;rsquo;idea di non potersi divertire senza bere abbassa notevolmente l&amp;rsquo;incentivo alla sobrietà.  Altri fattori &amp;ndash; Vale la pena notare alcuni aspetti minori o meno specifici per non trascurarli. Primo, lo stigma sociale dell&amp;rsquo;alcolismo è spesso percepito profondamente ed in modo inevitabile dalle vittime di tale stigma. Un nuovo membro non può che essere stupito dal fatto che il gruppo è composto da persone come lui, professionisti, uomini d&amp;rsquo;affari, operai o casalinghe, non lo stereotipo del barbone alcolizzato. Questo fatto aiuta molto a riconoscersi vittime di una malattia democratica, piuttosto che sentirsi un degenerato morale. Un altro aspetto strettamente correlato a questo è la speranza ispirata dal sentire queste persone felici e normali che raccontano di essere state un tempo malate ed infelici proprio come lui si sente ora, ma hanno trovato una strada che li ha portati fuori da quella infelicità.
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			<category>Una Interpretazione </category>
			<category>I 12 Passi </category>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
		<title>Metodi e obiettivi nella psicoterapia individuale delle dipendenze patologiche - </title>
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		<description>Questo modello è l adattamento ad un contesto di psicoterapia individuale ad indirizzo cognitivo comportamentale di base, ma modificato secondo i principi della Twelve Step Facilitation Therapy come descritta nel Progetto Match del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, ed integrato con i principi, appunto di matrice cognitivo comportamentale, della Terapia Cognitivo   Emotivo   Comportamentale di Albert Ellis  in Italia si veda www.retitaly.it del prof. Cesare de Silvestri, e i principi del colloquio Motivazionale di Miller e Rollnick  Il colloquio Motivazionale, ed. Erickson, Trento . Prevede una dozzina di sedute a cadenza settimanale più tre o quattro per coinvolgere familiarie/o persone significative, con un appoggio massiccio ad una struttura di gruppi di auto aiuto basati sui12 Passi molto solida e ben presente sul territorio. Si tratta di un sistema che , per funzionare, ha BISOato i destinato al fallimento.snti voglia tentare questo tipo di approccio, altrimeGNO d scontel buon funzionamento dei gruppi di auto mutuo aiuto, sui quali lo psicologo non può e non deve intervenire.Tale valido e buon funzionamento si assume quindi per scontato ove si voglia sperimentare questo approccio, altrimenti destinato al fallimento.    Attenta valutazione del singolo caso:    &amp;THORN;   tipo di richiesta  Servizio pubblico, famiglia, individuo, altri    &amp;THORN;   tipo di dipendenza  alcoolismo, tossicodipendenza, cibo, sesso, gioco d&amp;rsquo;azzardo, relazioni    &amp;THORN;   raccolta cartella clinica  dati personali, trattamenti precedenti    &amp;THORN;   assessment psicologico clinico globale   &amp;THORN;   valutazione della disponibilità al cambiamento: colloquio motivazionale, questionari motivazionali  Miller Rollnick    &amp;THORN;   valutazione dello stadio attuale della dipendenza.  scale tipo Jellinek    &amp;THORN;   pianificazione personalizzata di un progetto di cambiamento  eventuale necessità di detox, livello di accettazione di un programma drug free, livello di accettazione dell&amp;rsquo;auto aiuto, eventuale coinvolgimento di altre persone significative, problematiche socio sanitarie, altro .   &amp;THORN;   introduzione del programma del trattamento e contratto terapeutico.    Ecco alcuni degli obiettivi su cui è possibile lavorare:    1   Aumentare nel cliente l&amp;rsquo;accettazione della responsabilità per il cambiamento del suo comportamento     I risultati dell&amp;rsquo;assessment vengono direttamente utilizzati come feedback. Questo offre al cliente l&amp;rsquo;opportunità di sviluppare la consapevolezza del proprio problema, rivalutando s&amp;eacute; stesso attraverso le informazioni che egli stesso ci ha fornito. Il lavoro procede con la stesura individuale della storia della dipendenza, che aiuta ad identificare la progressione, i fenomeni di tolleranza e di perdita di controllo  incapacità di astenersi o di pianificare e controllare i comportamenti relativi al campo di dipendenza , e le conseguenze negative della dipendenza, su diversi livelli: conseguenze  fisiche ,  legali ,  sociali ,  sessuali ,  psicologiche ,  finanziarie .     Ai clienti viene proposto un questionario relativo al primo dei 12 Passi che dice:     &amp;ldquo;Noi abbiamo ammesso di essere impotenti di fronte a           e che le nostre vite erano divenute ingovernabili&amp;rdquo;     Si tratta di una serie di domande aperte, in cui il cliente viene invitato a riportare esempi specifici di ciò che è avvenuto durante la dipendenza, di come si comportava, di quali sono stati i costi e le conseguenze del suo comportamento. Il cliente ha la possibilità di valutare i tentativi di controllarsi o limitarsi, e le pressioni sociali a cui si è sottoposto per mantenere invariato il suo comportamento.    Il questionario viene letto personalmente dal cliente assieme al terapeuta, lasciando ampio spazio agli aspetti emotivi. Ciò sostiene e rinforza il riconoscimento e il superamento della  negazione , oltre a suscitare un buon livello di attivazione emotiva che facilita la rivalutazione di s&amp;eacute;. In termini di modello motivazionale questo permette di verificare come rispetto ad uno stadio di  contemplazione ci si trovi adesso in uno stadio di  determinazione al cambiamento.         2   Aumentare la fiducia nella possibilità di un cambiamento.    Nella seconda e terza settimana si lavora su questionari elaborati per approfondire i concetti espressi nel secondo e nel terzo passo:    &amp;ldquo;Noi siamo giunti a credere che un Potere più grande di noi stessi  avrebbe potuto riportarci alla ragione.&amp;rdquo;  &amp;ldquo;Noi abbiamo preso la decisione di affidare la nostra volontà e la nostra vita  alla cura di Dio, come noi abbiamo potuto concepirlo.&amp;rdquo;     Lo scopo di questi questionari è aiutare il cliente ad individuare e riconoscere l&amp;rsquo;assenza di lucidità e chiarezza di giudizio associata alla dipendenza, e la perdita o l&amp;rsquo;allontanamento dalla dimensione cosiddetta &amp;ldquo;spirituale&amp;rdquo;, descritta come l&amp;rsquo;aspetto interiore della persona, i gusti e le caratteristiche che rendono ciascun individuo un elemento unico ed irripetibile.    Attraverso una serie di 6 brevi questionari  3 4 domande ciascuno  elaborati da Miller Rollnick, adattati in italiano con il permesso degli autori, aiutiamo il cliente a fare un bilancio tra gli aspetti positivi e negativi del comportamento dipendente e del recupero, esplorando gli obiettivi possibili e pianificando un cambiamento personalizzato e realistico.   Contemporaneamente si cerca di individuare una rete significativa di relazioni di aiuto che possano agevolare e sostenere il cambiamento desiderato. In termini motivazionali, questo corrisponde al passaggio da uno stadio di  determinazione allo stadio dell&amp;rsquo; azione vera e propria.   In questa fase cominciano ad essere utilizzate anche le tecniche della Terapia Razionale Emotiva di Albert Ellis, per individuare, discriminare e discutere le convinzioni irrazionali relative alla dipendenza e al recupero.   Lavorando sulle idee irrazionali  &amp;ldquo;è insopportabile, intollerabile, impossibile, inutile, ecc.  si ottiene un significativo aumento della fiducia nei clienti rispetto alle loro possibilità di cambiare, e si osserva una diminuzione delle aspettative di catastrofe e dei pensieri di doverizzazione e demonizzazione.     3   Ridurre la negazione dei problemi correlati alla dipendenza, aumentare la conoscenza di questi problemi, aiutare il cliente ad accettare la dipendenza come malattia     Anche questo è un risultato diretto della applicazione di tecniche RET, partendo dalla considerazione di eventi reali della vita dei clienti, così come essi li riportano. Inoltre viene utilizzato materiale scritto  libri, dispense, traduzioni  riguardante gli effetti e i danni causati dalle dipendenze. Le discussioni suscitate da questo materiale permettono di evidenziare le resistenze, che vengono &amp;ldquo;assecondate&amp;rdquo; secondo il modello motivazionale.   Ciò significa che riluttanza e ambivalenza non sono viste come &amp;ldquo;opposizione&amp;rdquo;, ma sono riconosciute come aspetti naturali e comprensibili.  Il cliente viene coinvolto attivamente in un processo di problem solving, senza subire l&amp;rsquo;imposizione di obbiettivi o soluzioni.    4   Facilitare una esperienza spirituale nel recupero e facilitare l&amp;rsquo;impegno a frequentare le riunioni dei gruppi di auto aiuto  AA, NA, OA, CoDA, FA, Al Anon , trovare uno sponsor e lavorare i 12 Passi. Identificarsi con le persone in recupero.     Pur non rappresentando in alcun modo nessuna delle associazioni che utilizzano i 12 Passi, e senza mai parlare ufficialmente a nome di queste associazioni riteniamo che i gruppi di auto aiuto costituiscano una valida risorsa sul territorio, e possano offrire ai nostri clienti la possibilità di strutturare a lungo termine il loro recupero personale. La nostra posizione è ben rispecchiata da un articolo di W. R. Miller e E Kurtz comparso sul Journal of studies on alcohol del Marzo 1994.   Per aiutare i clienti a rendersi attivi nelle associazioni di auto aiuto facciamo riferimento ai principi della Twelve Step Facilitation Therapy, come descritta nel manuale del progetto MATCH del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism  NIAAA , di cui abbiamo curato la traduzione italiana.     5   Preparare il cliente ad affrontare la ricaduta e a smettere di porre in atto quei comportamenti che rinforzano positivamente la dipendenza     Nel trattamento delle dipendenze la ricaduta è un fenomeno che non può essere ignorato o trascurato.    Il programma di trattamento è impostato sulla completa e totale astinenza da tutte le sostanze psicoattive, incluso l&amp;rsquo;alcool. Di conseguenza l&amp;rsquo;uso di una qualsiasi sostanza è considerato una ricaduta. Per le altre dipendenze una parte del lavoro consiste nel definire la sobrietà in ciascun caso.   La ricaduta viene presentata come un fenomeno cognitivo e comportamentale, esito di un processo progressivo legato ad alcuni meccanismi, introdotti e discussi nel trattamento  Bassa Tolleranza alla Frustrazione, Decisioni Apparentemente Irrilevanti e Effetto di Violazione dell&amp;rsquo;Astinenza, Cummings, Gordon Marlatt, 1980 .   Attraverso le tecniche RET cerchiamo di facilitare il riconoscimento degli eventi attivanti, anche attraverso tecniche immaginative  Rational Emotive Imagery , e di fornire adeguate strategie di coping per tali situazioni.   Il modello motivazionale suggerisce di aiutare il cliente a scoprire da solo come e perch&amp;eacute; può cambiare, e le tecniche RET aiutano a restare centrati su scopi realistici e raggiungibili.    6   Aiutare il cliente a comprendere che la maggior parte dei problemi sociali e personali possono essere attribuiti alla dipendenza; il recupero è un processo che dura tutta la vita e richiede l&amp;rsquo;aiuto degli altri     Noi pensiamo che sia utile rimanere centrati sulla dipendenza come problema primario. Il trattamento è breve, ma l&amp;rsquo;obbiettivo è porre le basi per un recupero a lungo termine. Eventuali altri problemi potranno essere affrontati dopo avere raggiunto una sobrietà stabile e sicura. Incoraggiamo i nostri clienti a cercare l&amp;rsquo;aiuto di altri professionisti per problemi diversi dalla dipendenza: problemi legali, finanziari, familiari, sociali, di emancipazione e crescita personale. Tali questioni non sono l&amp;rsquo;obbiettivo del trattamento, ma possono essere risolte, quando presenti, solo dopo che si è intervenuti sulla progressione della dipendenza.    7   Promuovere e sostenere l&amp;rsquo;assunzione di responsabilità personale nel mantenimento del recupero     Durante il trattamento il concetto di responsabilità è inteso come la facoltà di soddisfare i propri bisogni in modo tale da non privare gli altri della libertà di soddisfare i loro bisogni personali.   Noi non riteniamo i clienti completamente responsabili del loro passato, ma pensiamo che possano diventare membri accettabili e responsabili di questa società attraverso l&amp;rsquo;impegno nel recupero personale e sociale. Il lavoro specifico per l&amp;rsquo;elaborazione di questi obbiettivi di autovalutazione e acquisizione di responsabilità personale viene sviluppato attraverso il quarto dei Dodici Passi:    &amp;ldquo;Noi abbiamo fatto un inventario morale profondo e coraggioso di noi stessi&amp;rdquo;     Per aiutare i clienti ad affrontare questo Passo e ad intuire l&amp;rsquo;esatta natura dell&amp;rsquo; &amp;ldquo;inventario morale&amp;rdquo;, proponiamo un questionario strutturato su diversi livelli, che attraverso domande aperte e richieste di esempi specifici permette di valutare nell&amp;rsquo;ordine:         1.   il disagio   2.   la rabbia   3.   la paura   4.   la vergogna   5.   la tristezza   6.   la solitudine e l&amp;rsquo;isolamento         La riflessione sul Quarto Passo e sugli esempi specifici riportati dal cliente permette di affrontare:         1.   Bisogni fondamentali   2.   Emozioni   3.   Comunicazione e relazioni familiari   4.   Relazioni con l&amp;rsquo;autorità   5.   Responsabilità e processi decisionali   6.   Aspirazioni lavorative   7.   Compulsioni sessuali   8.   Nutrizione   9.   Rilassamento, stress e ricaduta   10.  Resistenza al cambiamento   11.  Affermazione di s&amp;eacute;   12.  Relazione con il denaro e gestione delle finanze personali        In questa fase del lavoro si entra in contatto con gli aspetti profondi della personalità, con quelli che gli AA chiamano &amp;ldquo;difetti di carattere&amp;rdquo;, sovrapponibili alle idee irrazionali di Ellis o agli schemi disfunzionali di Beck. Da un punto di vista umano, significa affrontare i meccanismi e gli automatismi appresi, riconoscere le difficoltà, i blocchi e gli ostacoli, e individuare le risorse realmente presenti e utilizzabili.   Al termine di questo lavoro, che si concretizza con la condivisione dell&amp;rsquo;inventario  Quinto Passo:  &amp;ldquo;Noi abbiamo ammesso davanti a Dio, a noi stessi e ad un altro essere umano la natura esatta dei nostri torti&amp;rdquo;  , l&amp;rsquo;individuo si trova ad avere realizzato un piano responsabile per il proprio recupero personale, e dovrebbe essere in grado di proseguire la sua crescita con l&amp;rsquo;appoggio dei gruppi di auto aiuto. Ciò si può verificare anche prima, ed è fondamentale che il terapeuta non pretenda di guidare il cliente nel Quarto Passo se egli non lo desidera. Il ruolo del terapeuta è quello di aiutare il cliente a trovare uno sponsor, non sostituirsi ad esso. Se il cliente è attivo in una fratellanza dei 12 Passi e mantiene la sobrietà definita, la relazione terapeutica non ha motivo di prolungarsi. Se il cliente lo desidera, è possibile approfondire il lavoro, centrandosi sugli aspetti emotivi, psicologici e spirituali, mantenendo una seduta settimanale o quindicinale di revisione per alcuni mesi.   Per cenni bibliografici si rimanda all articolo L Invio ai gruppi di Auto Aiuto   il ruolo dello psicologo , basato sulla stessa letteratura e scritto da c. Fornesi nello stesso periodo.
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			<category>Terapia individuale </category>
			<category>I 12 Passi </category>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
		<title>Invio ai gruppi da parte dello Psicologo - </title>
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		<description>I gruppi di auto aiuto: invio, facilitazione e sostegno al programma dei &amp;ldquo;12 Passi&amp;rdquo;;  il ruolo del professionista.    Carlo Fornesi, Psicologo Psicoterapeuta. Questo testo non appartiene alle fratellanze che adoperano i 12 Passi e non ne riflette necessariamente i punti di vista. E  stato scritto da professionisti per professionisti e non intende in alcun modo essere un sostituto o uno strumento da utilizzarsi per recuperare dalle dipendenze, ma solo per studiare il contenuto clinico e terapeutico dei 12 Passi da un punto di vista strettamente accademico e/o professionale   Introduzione     In questo lavoro non farò riferimento a tutte le organizzazioni ed associazioni di auto aiuto presenti sul territorio, ma centrerò l&amp;rsquo;attenzione su Alcoolisti Anonimi, una fratellanza che affronta il problema dell&amp;rsquo;alcoolismo nel mondo dal 1935   Alcoholics Anonymous, 1976  .   E&amp;rsquo; importante che i professionisti che si occupano del trattamento dell&amp;rsquo;alcoolismo e svolgono ricerche su questo problema abbiano una chiara ed accurata comprensione della natura e dei principi di Alcoolisti Anonimi. Io non parlo a nome di Alcoolisti Anonimi e non la rappresento in alcun modo. Queste riflessioni sono basate sulla letteratura scientifica disponibile sull&amp;rsquo;argomento e sulla letteratura di Alcoolisti Anonimi stessa, oltre che sull&amp;rsquo;esperienza pratica della Associazione Arcadia di Genova   Filippis Fornesi, 1996  , che da anni si occupa di dipendenze secondo un approccio basato anche sui 12 Passi. Ringrazio Arcadia per tutto ciò che mi ha permesso di imparare e per le risorse umane e bibliografiche che ha messo a mia disposizione.    La valutazione     Quando una persona ritiene di avere un problema con l&amp;rsquo;alcool e decide di rivolgersi ad un servizio pubblico ha  sempre delle aspettative. Come prima cosa è importante conoscere e valutare tali aspettative, che possono essere la terapia farmacologica, la psicoterapia, i &amp;ldquo;miracoli&amp;rdquo; e soprattutto il fallimento. Il compito dello psicologo è di approfondire e discriminare le idee  razionali e irrazionali  che sostengono tali aspettative,   Ellis, 1989  aiutando il cliente ad identificare 1  se  esiste un problema con l&amp;rsquo;alcool; e 2  se  è quello il problema che il cliente vuole affrontare.   E&amp;rsquo; essenziale che questa procedura di valutazione venga svolta con cura in ogni caso, perch&amp;eacute; è quella che sostiene in maniera diretta la motivazione del cliente. In questo senso sono molto utili le tecniche del colloquio motivazionale  Motivational Interviewing  descritte da Miller Rollnick  1991 .   Anche Bill Wilson, co fondatore degli Alcoolisti Anonimi, ha dato chiare indicazioni rispetto al &amp;ldquo;lavorare con gli altri&amp;rdquo;  Alcoholics Anonymous, 1976, cap. 7 :  &amp;ldquo;Se non vuole smettere di bere, non cercate di convincerlo. Potreste non avere un&amp;rsquo;altra opportunità. Se non vuole vedervi, non costringetelo a farlo. Abbiate cura di non identificarlo come alcoolista. Lasciate che sia lui ad arrivare alle sue conclusioni. Non dovrebbe sentirsi spinto o incitato da voi, da sua moglie o dai suoi amici.&amp;rdquo;  Queste indicazioni, date da un alcoolista agli altri alcoolisti, hanno un grande valore anche per i professionisti, che non riescono quasi mai ad esercitare con successo qualsiasi tipo di coercizione. La spinta al recupero per l&amp;rsquo;alcoolista viene dall&amp;rsquo;essere  &amp;ldquo;addolorato e stanco di essere addolorato e stanco&amp;rdquo; , e solo un ascolto empatico, riflessivo e il più possibile libero da giudizio può fare emergere questa consapevolezza.    L&amp;rsquo;invio in AA     Una volta che la persona ha riconosciuto l&amp;rsquo;alcool come problema ed è consapevole di avere bisogno di aiuto è responsabilità del professionista proporre una lista di possibili soluzioni e lasciare che sia il cliente a scegliere.   Miller altri, 1992   Per questo è opportuno essere adeguatamente aggiornati rispetto a tutte le realtà territoriali, centri di trattamento, centri di ascolto e assistenza sociale, assistenza medica, gruppi di auto aiuto per alcoolisti e per familiari.   E&amp;rsquo; opportuno fornire indicazioni scritte, con indirizzi, numeri di telefono e orari delle riunioni o delle attività, e pianificare chiaramente con il cliente dove intende andare e quando.   Se il cliente sceglie di provare una riunione AA, è utile descrivergli che cosa accadrà, come sono strutturate le riunioni, quanto durano e a che cosa servono.  NIAAA, 1992   Il modo migliore per potere fare questo è avere assistito a una o più riunioni AA. Esistono riunioni aperte a tutti, ed è a mio parere essenziale che i professionisti del campo le conoscano e le frequentino. Ciò permette di acquisire familiarità con il percorso di crescita e cambiamento che si sviluppa attraverso i suggerimenti contenuti nei 12 Passi, valutando correttamente le manifestazioni comportamentali, emotive, cognitive e spirituali che il cliente presenta nel corso del suo recupero. Secondo le osservazioni di Miller Kurtz  1994 , AA non è un programma di  auto aiuto, ma un programma basato sull&amp;rsquo;aiuto  di Dio . I 12 Passi sono un percorso di crescita individuale che avviene attraverso la frequenza alle riunioni, l&amp;rsquo;uso di uno sponsor, cioè un membro della fratellanza che sia in recupero da più tempo e svolga il ruolo di guida nel lavoro dei Passi, l&amp;rsquo;identificazione con altri alcoolisti in recupero, e la pratica quotidiana   Solo Per Oggi  di alcune semplici azioni  non prendere il primo bicchiere nelle prossime 24 ore, chiedere aiuto e accettarlo  e di alcuni principi &amp;ldquo;spirituali&amp;rdquo;  onestà, apertura mentale, buona volontà, umiltà, disponibilità, ecc .   Il terapeuta deve avere familiarità con i principi della sponsorizzazione e con l&amp;rsquo;uso del telefono come terapia: il cliente dovrebbe chiedere quanti più numeri di telefono possibile alle riunioni AA e usarli ogni volta che ha voglia di bere, ogni volta che qualcosa non va, dopo avere avuto una scivolata  il più presto possibile , quando si sente solo, arrabbiato o stanco, quando si sente soverchiato dai problemi della vita, quando si sente soddisfatto  o compiacente  nei confronti della sua sobrietà.   La terapia del telefono ha una lunga tradizione in AA. Assieme a &amp;ldquo;frequentare le riunioni&amp;rdquo; e &amp;ldquo;trovare uno sponsor&amp;rdquo;, usare il telefono è una delle pietre angolari del recupero. E&amp;rsquo; utile rassicurare il paziente del fatto che i membri di AA si aspettano di dare i loro numeri di telefono e si aspettano di ricevere chiamate. Spesso non c è neppure bisogno di spiegare il motivo della chiamata. I clienti dovrebbero essere preparati a sentirsi chiedere il loro numero di telefono.    Il ruolo dello psicologo     Il ruolo di uno psicologo o di uno psicoterapeuta in questa situazione può e deve essere di &amp;ldquo;facilitazione&amp;rdquo;, cioè principalmente non ostacolare il processo di recupero che si verifica in AA, supervisionando la frequenza ai gruppi nel rispetto dell&amp;rsquo;anonimato e della riservatezza degli altri membri, occupandosi di pianificare il modo in cui il cliente sceglie di rendersi attivo nella fratellanza, e aiutandolo a risolvere eventuali problemi specifici, dopo che una sobrietà stabile sia stata raggiunta. Il terapeuta non può e non deve sostituire l&amp;rsquo;aiuto che l&amp;rsquo;alcoolista può ricevere da un altro alcoolista in recupero, basato sulla condivisione delle esperienze, di ciò che ha funzionato per lui; non può essere uno &amp;ldquo;sponsor&amp;rdquo;, ma deve restare professionale nell&amp;rsquo;approccio ai singoli, problemi, offrendo supporto ai processi decisionali del cliente.   Attraverso il lavoro dei 12 Passi, gli elementi problematici, irrisolti, conflittuali o difettuali del cliente emergono spontaneamente, ciò su cui è utile lavorare in seduta è la motivazione a continuare il proprio recupero, o a ricominciare dopo una ricaduta, che può verificarsi e, di fatto, si verifica in molti casi.    Anche dopo periodi di sobrietà più o meno lunghi  alcuni mesi, a volte perfino anni , è possibile osservare i sintomi che precedono una ricaduta. Nel gruppo AA non si viene giudicati, valutati, ammoniti o rimproverati: l&amp;rsquo;unico requisito per essere membri è il desiderio di smettere di bere. Non ci sono tempi prestabiliti per fare i vari Passi, n&amp;eacute; per operare determinati cambiamenti nei comportamenti e negli atteggiamenti. Il compito di uno psicoterapeuta che lavora alla facilitazione dei 12 Passi è aiutare il cliente a riconoscere da solo i meccanismi che possono portare alla ricaduta, identificando persone , posti, luoghi, routine, emozioni e comportamenti che causano disequilibrio nella vita dell&amp;rsquo;alcoolista.   Quando si presenta il materiale sui Passi, l&amp;rsquo;atteggiamento terapeutico migliore è essere franchi e non giudicare. Il terapeuta deve credere nel modello dell&amp;rsquo;alcoolismo come malattia, e che l&amp;rsquo;alcoolismo è una malattia che colpisce il corpo, la mente e lo spirito. Il terapeuta deve essere preparato al fatto che il paziente farà resistenza a queste idee, come sottolinea chiaramente il &amp;ldquo;Grande Libro&amp;rdquo;. I pazienti possono criticare o svalutare AA e i 12 Passi, o possono tentare di trascinare il terapeuta in una discussione per chiarire se l&amp;rsquo;alcoolismo è realmente una malattia o se è possibile bere in maniera controllata. Possono tentare di modificare lo svolgimento di questo programma, provando ad esempio a trasformarlo in terapia della coppia o in psicoterapia psicodinamica. Si consiglia al terapeuta di non lasciarsi coinvolgere in tali dibattiti, di non reagire alle critiche in modo difensivo, e di non allontanarsi da questo programma. E&amp;rsquo; utile tenere a mente i punti seguenti:   &amp;middot;   L&amp;rsquo;obbiettivo di questo programma è facilitare il coinvolgimento attivo del paziente in AA.    &amp;middot;   Il terapeuta non ha bisogno di difendere AA   funziona molto bene da solo, e continuerà a funzionare indipendentemente dal fatto che questo particolare cliente ci creda o no.   &amp;middot;   Credere nei 12 Passi o in un Potere Superiore può essere meno importante del semplice andare alle riunioni, che dovrebbe essere l&amp;rsquo;obbiettivo principale.   &amp;middot;   L&amp;rsquo;alcoolismo è una malattia potente ed astuta, ed è facile che i clienti insistano a fare a modo loro, per il momento.   &amp;middot;   Ogni giorno di sobrietà  e a volte anche ogni ora di sobrietà  è importante e dovrebbe essere riconosciuto. Ogni volta che ci si trova di fronte ad una ricaduta, è meglio pensare a quanti giorni  o ore  di sobrietà il cliente ha trascorso dopo l&amp;rsquo;ultimo appuntamento.   &amp;middot;   L&amp;rsquo;alcoolismo è una malattia che colpisce la volontà e porta gli alcoolisti a regredire, diventando sempre più infantili  impulsivi, egocentrici , e con il tempo è sempre più difficile affrontare questi aspetti. Questa è la loro malattia al lavoro. E&amp;rsquo; importante separare la malattia dalla persona che ne è colpita.   &amp;middot;   Un paziente che si presenta ubriaco è un paziente che ha bisogno di sostegno sociale. Il terapeuta non può essere una rete di sostegno e neppure uno sponsor. Aiutate il paziente ad usare AA ogni volta che è possibile. Ad esempio, incoraggiatelo ad usare il telefono.   I terapeuti dovrebbero rendersi conto che, sebbene sia strutturato, questo programma di facilitazione non è inflessibile. Ci si può aspettare che il paziente interpreti i concetti di AA presentati qui alla luce della sua esperienza personale. Questo è coerente con l&amp;rsquo;approccio AA, che lascia ampio spazio alla interpretazione individuale all&amp;rsquo;interno di vaste linee guida. Per esempio, i 12 Passi fanno riferimento all&amp;rsquo;individualità nella concettualizzazione del Potere Superiore  &amp;ldquo;come noi possiamo concepirLo&amp;rdquo; . Allo stesso modo, ciò che per un paziente rappresenta l&amp;rsquo;ingovernabilità  Primo Passo , può non avere alcun significato per un altro. Non è importante che i paziente interpretino questi concetti allo stesso modo; ciò che conta è il risultato finale: l&amp;rsquo;attivo coinvolgimento nella fratellanza di AA.   Il terapeuta che lavora alla facilitazione dei 12 Passi ha familiarità con le tradizioni di base di AA e le presenta, assieme a diversi slogan, via via che questi sono appropriati al trattamento. Questi slogan  tempo al tempo, un giorno alla volta, lascia andare, fallo per finta finch&amp;eacute; non lo fai davvero, ecc.  acquistano maggiore utilità quando vengono messi in relazione alla vita reale del paziente. Un valido terapeuta dei 12 Passi usa gli slogan con giudizio, e dà loro significato mettendoli in relazione all&amp;rsquo;esperienza individuale del paziente.   Il terapeuta non dovrebbe avere solo familiarità con gli slogan di AA, ma dovrebbe usarli attivamente in terapia, per favorire il coinvolgimento in AA e aiutare i pazienti a gestire le situazioni difficili. Più il paziente riesce a comprendere il significato di ciascuno slogan, meglio riuscirà ad applicarlo su base quotidiana.   All&amp;rsquo;inizio di ogni seduta, nel processo di revisione della settimana precedente, possono venire alla luce aspetti rilevanti della vita del singolo paziente. Ai pazienti dovrebbe essere dato il tempo di strutturare i loro problemi e le loro preoccupazioni e di essere ascoltati dal terapeuta. Allo stesso tempo, è importante tenere a mente che la natura finalizzata di questo programma non permette al terapeuta di &amp;ldquo;seguire il paziente&amp;rdquo; completamente   in altre parole, non è possibile creare schemi terapeutici che ignorino i contenuti e gli obbiettivi del programma di facilitazione.   Alla luce di questo, è responsabilità del terapeuta mantenere le sedute centrate su ciò che ha a che fare con la sobrietà, e di evitare di uscire di strada con lunghe discussioni su altri argomenti  problemi di coppia, di lavoro o genitoriali . In questi casi, i terapeuti dovrebbero ricordarsi lo slogan &amp;ldquo;Prima Le Cose Più Importanti&amp;rdquo;: enfatizzate la necessità di centrarsi sulla sobrietà come fondamento per tutti gli altri cambiamenti e per la crescita. I benefici ottenuti con la sobrietà potranno avere effetto su molte altre aree della vita del paziente. Una risposta ai continui sforzi del paziente per spostare la discussione sulle relazioni, sul lavoro o sui problemi familiari, può essere assicurargli l&amp;rsquo;invio ad una terapia appropriata dopo il completamento del programma di facilitazione dei 12 Passi, qualora questi argomenti continuino ad essere una preoccupazione.    Conclusioni     Ritengo che gli psicologi e quanti operano nei servizi pubblici che hanno a che fare con i problemi correlati all&amp;rsquo;alcool dovrebbero conoscere AA come valida risorsa presente sul territorio. In alcuni casi è stato sufficiente dare al cliente gli indirizzi delle riunioni, in altri può essere necessario un intenso lavoro di sostegno e facilitazione, per permettere al cliente di dare ad AA una possibilità e rimanere sobrio un giorno alla volta.    Bibliografia essenziale    ALCOHOLICS ANONYMOUS  1976  &amp;ldquo;The story of how many thousands of men and women have recovered from alcoholism&amp;rdquo;  The Big Book   AA world Services, New York  ALCOHOLICS ANONYMOUS  1981  &amp;ldquo;Twelve Steps and Twelve Traditions&amp;rdquo;  AA World Services, New York  ELLIS, A.  1989   &amp;ldquo;Ragione ed emozione in psicoterapia&amp;rdquo;  Astrolabio  FILIPPIS, G. FORNESI, C.  1996  &amp;ldquo;Il Trattamento Terapeutico Arcadia&amp;rdquo;  in &amp;ldquo;Dipendenze: i confini e l&amp;rsquo;orizzonte&amp;rdquo; 2&amp;deg; congresso nazionale SITD, Padova, 26 28/09/96, volume degli abstracts, Knoll S.p.A.  FILIPPIS, G. FORNESI, C.  1997   &amp;ldquo;The Arcadia Method&amp;rdquo;  in &amp;ldquo;Proceedings from the 3rd European Conference on Rehabilitation and Drug Policy   Europe Against Drug Abuse&amp;rdquo; Oslo, Norway, 01 05/06/97.  MILLER, W.R. KURTZ, E.  1994   &amp;ldquo;Modelli di alcoolismo usati in trattamento: confronto tra AA e le altre prospettive con cui viene spesso confusa&amp;rdquo;  Journal of studies on alcohol, 3/94, Trad. It. a cura della Associazione Arcadia  MILLER, W.R. ROLLNICK, S.  1991   &amp;ldquo;Motivational Interviewing&amp;rdquo; , Guilford Press, New York  MILLER, W.R. altri  1992   &amp;ldquo;Motivational Enhancement Therapy Manual&amp;rdquo;  DHHS Publication, N&amp;deg; adm 92   1894 U.S.  Government, Washington  N.I.A.A.A.  1992   &amp;ldquo;Twelve Step Facilitation Therapy Manual&amp;rdquo;  DHHS Publication, N&amp;deg; adm 92   1894 U.S. Government, Washington
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			<category>Invio ai gruppi </category>
			<category>I 12 Passi </category>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:44:07 +0100</pubDate>
		<title>I 12 Passi - </title>
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		<description>1  NOI ABBIAMO AMMESSO DI ESSERE IMPOTENTI DI FRONTE ALL ALCOOL E CHE LE NOSTRE VITE ERANO DIVENUTE INGOVERNABILI  2  NOI SIAMO GIUNTI A CREDERE CHE UN POTERE PIU  GRANDE DI NOI STESSI AVREBBE POTUTO RIPORTARCI ALLA RAGIONE  3  NOI ABBIAMO PRESO LA DECISIONE DI AFFIDARE LA NOSTRA VOLONTA  E LA NOSTRA VITA ALLA CURA DI DIO,  COME NOI POTEVAMO CONCEPIRLO  4  NOI ABBIAMO FATTO UN INVENTARIO MORALE PROFONDO E SENZA PAURA DI NOI STESSI  5  NOI ABBIAMO AMMESO DAVANTI A DIO, A NOI STESSI E AD UN ALTRO ESSERE UMANO LA NATURA ESATTA DEI NOSRREI TORTI  6  NOI CI SIAMO RESI COMPLETAMENTE DISPONIBILI A LASCIARE CHE DIO RIMUOVESSE TUTTI QUESTI DIFETTI DI CARATTERE  7  NOI GLI ABBIAMO UMILMENTE CHIESTO DI LIBERARCI DALLE NOSTRE INSUFFICIENZE  8  NOI ABBIAMO FATTO UNA LISTA DI TUTTE LE PERSONE CHE ABBIAMO LESO E SIAMO DIVENUTI DISPONIBILI A FARE AMMENDA VERSO TUTTE LORO  9  NOI ABBIAMO FATTO DIRETTAMENTE AMMENDA A TALI PERSONE IN TUTTI I CASI POSSIBILI ECCETTUATI I CASI IN CUI CIO  AVREBBE POTUTO RECARE DANNO A LORO O AD ALTRI  10  NOI ABBIAMO CONTINUATO A FARE IL NOSTRO INVENTARIO PERSONALE E, QUANDO CI SIAMO TROVATI IN TORTO, LO ABBIAMO SUBITO AMMESSO  11  NOI ABBIAMO CERCATO ATTRAVERSO LA PREGHIERA E LA MEDITAZIONE DI RENDERE PIù INTENSO IN MOSTRO CONTATTOCOSCIENE CON DIO,  COME ABBIAMO POTUTO CONCEPIRLO,  PREGANDOLO SOLO DI DARCI LA CAPACITA  DI COMPRENDERE LA SUA VOLONTA  PER NOI E DI DARCI LA ORZA DI ESEGUIRLA  12  AVENDO OTTENUTO, COME RISULTATO DI QUESTI PASSI, UN RISVEGLIO SPIRITUALE, ABBIAMO CERCATO DI TRASMENTTERE QUESTO MESSAGGIO AD ALTRI ALCOLISTI  E DI METTERE IN PRATICA QUESTI PRINCIPI IN TUTTI I CAMPI DELLA NOSTRA VITA
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			<category>Il testo dei Passi </category>
			<category>I 12 Passi </category>
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